Toleman TG184, la prima monoposto guidata da Ayrton Senna in Formula Uno




La F1 ha una parte del suo DNA di nazionalità inglese: basti pensare alla McLaren, alla Williams, alla mitica Lotus, per non parlare poi dell'era moderna, contrassegnata dal dominio Red Bull e Mercedes, i due team che si sono imposti nell'ultimo decennio, ed entrambi i marchi, seppur di origine, rispettivamente, austriaca e tedesca, hanno le loro sedi nel Regno Unito.

Insomma, in Inghilterra di macchine se ne intendono, eppure oggi non tratteremo di una monoposto prodotta da uno di team dominanti citati poc'anzi, bensì di una vettura diventata comunque iconica tra gli appassionati, anch'essa inglese: la Toleman TG184. Fondata da Ted Toleman, l'omonima scuderia britannica prese parte a più categorie motoristiche a partire dal 1977, ma deve la sua fama ai 5 anni trascorsi in F1, dal 1981 al 1985. Nella massima seria automobilistica la Toleman non si è certo distinta per i suoi numerosi successi, visto che in 57 GP disputati riuscì ad aggiudicarsi una sola pole, tre podi e soli 2 giri veloci realizzati in gara, senza mai ottenere un successo.

Nonostante i risultati deludenti, il team inglese resta un'icona importante della classe regina dell'automobilismo perché, proprio con la TG184, il leggendario Ayrton Senna esordì ufficialmente in F1 nel 1984. Progettisti d'eccellenza

La Toleman TG184 venne progettata da due ingegneri di altissimo livello, Rory Byrne e Pat Symonds, famosi soprattutto per aver disegnato monoposto leggendarie per team di vertice, come Benetton, Ferrari e Renault. La monoscocca della TG184 poteva vantare una costruzione in fibra di carbonio, e le linee del telaio era praticamente le stesse della vettura della stagione precedente, la TG183B. Lo schema delle sospensioni era pull rod con ammortizzatori e molle elicoidali sia all’avantreno che al retrotreno, mentre il propulsore era il quattro cilindri Hart da 600 CV sovralimentato preparato dal bravissimo Bria Hart.



Il motore, nonostante fosse curato in ogni singolo dettaglio, non era però all'altezza della concorrenza. La trasmissione a comando manuale era fornita della britannica Hewland e prevedeva cinque rapporti più retromarcia. In casa Toleman si intervenne soprattutto nella zona anteriore della vettura, con l'intento di apportare sostanziali modifiche a livello aerodinamico rispetto alla TG183B. Per aumentarne l’efficienza vennero adottate alcune soluzioni molto peculiari, come lo spostamento nelle fiancate delle masse radianti incorporate nel profilo dell’ala anteriore e il doppio alettone posteriore.

Dall'esordio sfortunato alla gara divina di Senna

La TG184 venne affidata al venezuelano Johnny Cecotto e al giovane Ayrton Senna, e prese il posto della versione precedente in Francia. Sul tracciato di Digione, tuttavia, entrambi i piloti della Toleman non riescono a concludere la gara, a causa di un problema al turbo. Un esordio da incubo per la monoposto progettata da Symonds e Byrne, ma un paio di settimane dopo, sul mitico circuito di Monaco, il copione cambiò completamente: Ayrton Senna portò la TG184 sul secondo gradino più alto del podio in una delle più controverse gare della storia della F1.


Per un team come Toleman il secondo posto rappresentava un risultato sbalorditivo, visti anche i pronostici della vigilia, ma la gara lasciò l'amaro in bocca al team fondato da Ted Toleman, perché il GP monegasco venne interrotto alla trentaduesima tornata, per via delle condizioni meteorologiche avverse, proprio mentre Senna stava completando la rimonta anche sul leader della corsa, Alain Prost. Fu proprio il pilota francese della McLaren, tramite alcuni gesti, a chiedere la sospensione dell'evento, e il direttore di gara, Jacky Ickx, assecondò la sua richiesta.



La decisione fece discutere parecchio, soprattutto perché la corsa non ripartì, negando di fatto la probabile vittoria al pilota paulista, che con il suo ritmo indemoniato avrebbe faticato ben poco a sorpassare Prost. Oltre al danno la beffa, perché la classifica venne stilata prendendo i risultati del 31esimo giro. Da regolamento, non essendo stato coperto almeno il 75% dei giri previsti, il punteggio assegnato ad ogni pilota venne dimezzato; così la Toleman, oltre a non godersi a pieno il secondo posto, non si è aggiudicata neanche il bottino massimo dei punti previsto per l'ottimo risultato.

Sulla vicenda, è emerso un ulteriore dettaglio: sembra che il giorno della gara la TG184 di Senna avesse un braccetto della sospensione danneggiato, aspetto che non ha impedito al giovane fuoriclasse brasiliano di prendere parte al GP di Monaco, ma questo inconveniente potrebbe aver penalizzato Senna nella sua rimonta furiosa.

Pat Symonds non ha dubbi a riguardo: senza quel problema, il futuro tre campione del mondo di San Paolo avrebbe tagliato per primo la linea del traguardo sul celebre tracciato monegasco. La miglior stagione della Toleman

La Toleman non si presentò certamente con l'intenzione di vincere il titolo nel 1984, ma con la TG184 la scuderia britannica ottenne il suo miglior piazzamento di sempre nella classifica Costruttori: 7 posto con 16 punti totalizzati. Certamente non è un risultato da team di vertice, ma per una piccola scuderia come quella di Ted Toleman si trattava comunque di una bella soddisfazione, e nel cuore degli appassionati la TG184 non sarà mai una monoposto qualsiasi, anzi, quella livrea caratterizzata dai 3 colori della bandiera britannica e dagli sponsor storici come Segafredo e Candy, unita a quel casco giallo-verde che richiamava i colori della bandiera brasiliana, rievoca emozioni forti.

Simone Pietro Zazza

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