Thomas Biagi riporta in alto il nome della Rossa!

Aggiornato il: feb 17



Thomas Biagi nasce a Bologna il 7 Maggio del 1976. La passione per le corse lo spinge a debuttare nel karting all’età di 11 anni, categoria nel quale il pilota italiano riesce ad ottenere nei cinque anni successivi risultati prestigiosi, come il Trofeo delle Industrie e il titolo di Campione Italiano in categoria 100 Italia nel 1991.


Dopo essersi messo in mostra nella Formula Boxer Europea, nel 1994 il bolognese compie il suo esordio nelle monoposto, partecipando al campionato di Formula 3, e nel 1995 Thomas ottiene tre pole e due vittorie al Mugello e Imola, facendosi notare da Gian Carlo Minardi, patron dell’omonima scuderia di Formula 1, che gli permette di effettuare un test sulla M195.


Nel triennio 1996, 1997 e 1998 Thomas partecipa al Campionato Internazionale di F3000, serie nata dalle ceneri della Formula 2 a metà anni ’80, mentre nel 1999 partecipa con una F3000 al campionato nazionale, ottenendo due secondi posti e un terzo posto in sole tre gare disputate, chiudendo al quarto posto nella classifica generale.


Nel 2000 l'italiano corre nella serie Euro 3000, tornando alla vittoria nel Gran Premio dei Pesi Bassi, sul Circuito di Assen, mentre l’anno successivo si laurea vice campione europeo, ottenendo due pole position a Monza e Donington, riuscendo però a concretizzare la vittoria solamente in quest’ultima, chiudendo la stagione con 32 punti.


Nel 2002, Biagi viene schierato dal team Ghinzani, con cui ottiene tre podi a Vallelunga, Brno e Monza, dove per altro segna anche il record del tracciato e la pole position.


Non trovando sbocchi in Formula Uno, Thomas preferisce concentrarsi sulle ruote coperte accasandosi alla BMS Scuderia Italia. Il team Bresciano, fondato da Giuseppe Lucchini nel 1983, abbandonata negli anni ’90 la Formula Uno, ha effettuato il suo esordio nel FIA GT nel corso della stagione 2001, schierando la nuova Ferrari 550 Maranello sviluppata dalla Prodrive.


Nel 2001, infatti, l’azienda tecnologica e scuderia automobilistica inglese, già impegnata nel World Rally Championship con la Subaru, sviluppa la 550 Maranello GTO, ribattezzata successivamente GTS, senza il supporto della Ferrari, che si è dimostrata non interessata ad un ritorno ufficiale nelle competizioni GT, nonostante gli ottimi risultati ottenuti con il modello 333 SP nel Campionato IMSA.


La vettura viene inizialmente sviluppata per commissione del team Care Racing, ma vengono prodotti 10 esemplari, che negli anni verranno portati in pista da team privati e dalla Prodrive stessa. L’esordio di questa vettura è davvero ottimo, tanto è vero che nel 2003 il team ha come obiettivo la conquista del titolo mondiale.


Il bolognese non è la prima volta che porta in pista una vettura del Cavallino, infatti nel 2000 e nel 2001 ha l’opportunità di pilotare la Ferrari F300 di Formula 1 in occasione dei Ferrari Day, rispettivamente al Mugello e a Monza.


L’annata inizia quindi nel migliore dei modi, con la vittoria della prima gara stagionale a Barcellona, a cui fanno seguito quattro successi consecutivi a Magny-Cours, Pergusa, Brno e Donington, definendo di fatto un record ancora imbattuto nel Mondiale GT.


Al grande inizio di stagione segue però una battuta d’arresto, con i ritiri nelle tre gare a Spa-Francochamps e nell’appuntamento svedese sul circuito di Anderstorp, che permette ai rivali di recuperare punti preziosi in ottica mondiale. La stagione prosegue con una vittoria sul tecnico tracciato di Oschersleben, e un terzo posto nell’appuntamento portoghese all’Estoril.


Questi risultati permettono a Thomas Biagi, in coppia con l’italiano Matteo Bobbi, di conquistare il titolo mondiale FIA GT del 2003, con un totale di 69 punti e sei vittorie.


La stagione 2004 è un’ulteriore svolta per il driver bolognese, che raccoglie la sfida lanciata da Barron Connor, correndo nel team capitanato da John Bosch con una Ferrari 575 GTC nell’American Le Mans Series. Le doti di guida del pilota emiliano sono un importante salto di qualità per il nuovo team, che ottiene un secondo posto di classe GTS alla 12 Ore di Sebring (quindicesimi assoluti), ed il titolo di vice campione di classe GTS.



In contemporanea, Biagi partecipa alla 1000 Km di Monza ottenendo un secondo posto, all’appuntamento di Dubai, nel campionato FIA GT, ottenendo un terzo posto, e alla 24 Ore di Le Mans, gara in cui è costretto al ritiro. L'italiano viene inoltre invitato dalla Ferrari per un test day sul Circuito di Fiorano, a bordo della F2002.


Nonostante gli ottimi risultati, nel 2005 il pilota emiliano decide di ritornare nel Campionato FIA GT con la Maserati, a bordo della magnifica MC12, con cui ottiene nel 2005 il titolo costruttori, nel 2006 il titolo mondiale a squadre, e nel 2007 il titolo mondiale piloti, il secondo della sua carriera.


Nel 2008 il campione in carica risponde presente alla chiamata da parte di Amato Ferrari, e corre con le Ferrari F430 della scuderia AF Corse nella classe GT2. A bordo della Ferrari, Thomas conquista quattro podi, di cui due terzi posti a Monza e sul circuito cittadino di San Luis (Argentina), e due secondi posti ad Adria e Oschersleben, totalizzando un totale di 45 punti e conquistando il titolo a squadre ed il quarto posto nella classifica piloti.


Il driver bolognese partecipa nuovamente alla 24 Ore di Le Mans, ma anche in questo caso la vettura lo costringe al ritiro. Nel 2009 Biagi abbandona la AF Corse, per disputare la Speedcar Series e due appuntamenti della Le Mans Endurance Series 24 Ore di Le Mans a bordo di una Lola LMP2 motorizzata Judd.


Successivamente, dal 2010 al 2013, Thomas si cimenta nella serie Superstars, in cui vince il titolo nazionale e internazionale al debutto nel 2010, e nel 2012 partecipa al Campionato Italiano GT, conquistando il titolo.


Sempre nel 2012 Thomas ritorna a bordo di una Ferrari, questa volta su una F458 GT3, in occasione della Sei Ore di Roma, concludendo secondo di classe.


Negli anni successivi, Biagi parteciperà a vari Campionati GT Internazionali quali, ad esempio, l'International GT Open e il Porsche Mobil 1 Supercup.


Nella sua carriera, oltre a titoli e vittorie, ha ottenuto svariati riconoscimenti quali:


  • Trofeo Gariboldi (miglior pilota debuttante) nel 1994

  • Medaglia d’Oro nominatagli da Autosprint nel 2001

  • Casco d’Oro di Autosprint nel 2003 e nel 2007

  • Medaglia d’Argento conferitagli dal Comitato Olimpico Internazionale nel 2003


Anche per questo motivo, ad oggi Thomas Biagi non ha ancora rinunciato ad appendere il casco al chiodo. L'italiano si è distinto per classe e perché è un pilota che fa della sua passione uno stile di vita, fondando inoltre una propria azienda per attività legate al Motorsport.


Andrea Rasponi

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