Robert Manzon, un meccanico in Formula 1



Robert Manzon nasce a Marsiglia il 12 Aprile del 1917. Il futuro pilota francese inizia la sua carriera come meccanico, e grazie ai soldi guadagnati debutta nel mondo delle corse nel 1946 partecipando alla Course des Alpes alla guida di una Simca 8, risultando il migliore nella categoria 1.100 cm³.


L’anno dopo il marsigliese parteciperà alla Robert Benoist Cup, a Nimes, a bordo di una Cisitalia D46, piazzandosi terzo dietro Wimille e la coppia Sommer/Saugè ma davanti Shell e Gordini.


Il secondo posto ad Angouleme, dopo aver vinto la prima manche e aver ottenuto il giro più veloce in gara, e il successivo quarto posto a Reims, permettono a Robert di guadagnare consensi e attenzioni, e in particolar modo quelle di Amédée Gordini.


La stagione1948 inizia per Manzon con una seconda posizione conquistata a Perpignan, mentre alla sua prima corsa con il team Gordini conclude terzo a Ginevra. Negli anni successivi Robert rimarrà quasi sempre nel team francese, anche se giudicherà la vettura poco affidabile.


Nonostante i problemi della macchina francese, Manzon riuscirà comunque a vincere per ben tre volte la cronoscalata del Mont Ventoux nel 1948,nel 1950 e nel 1952, ma quando nel 1950 nasce il Campionato di Formula 1 il team non coglierà ulteriori soddisfazioni.


Al primo Gran Premio della storia della Formula 1 Robert non è presente, ma nella gara di Monaco le due Simca-Gordini affidate a lui e a Trintignant riescono a qualificarsi per la gara. Manzon coglie l'undicesimo posto in griglia ma la sua gara finisce ben presto, a causa di un incidente che lo vede coinvolto alla curva del Tabaccaio.


Successivamente, al Gran Premio di Francia ottiene un eccellente quarto posto.


Nel frattempo Robert disputa anche alcune gare di Formula 2, conseguendo un quinto posto a Pau e un secondo a Roubaix. Dopo una disastrosa stagione nel 1951, anche il 1952 non sarà differente, essendo caratterizzato da tante buone prestazioni sia in Formula 1 (basti ricordare quella del Gran Premio di Svizzera dove lotta con Taruffi per buona parte della gara, prima di ritirarsi per un guasto meccanico) che nelle gare di durata (alla 24 Ore di Le Mans sarà tradito da un altro guasto mentre domina la gara).


La fortuna lo assiste finalmente al Gran Premio del Belgio, nell'edizione del 1952, poiché ottiene il primo dei suoi due podi in carriera in Formula 1; a precederlo sono le due Ferrari di Ascari e Farina. Come altro piazzamento degno di nota, Robert conquisterà un quarto posto al Gran Premio di Francia e un quinto in Olanda.


Le performance in crescita della vettura francese lasciano ben sperare per un 1953 denso di soddisfazioni ma nella gara d’apertura, in Argentina, la monoposto lo tradisce mentre sta lottando per il podio. Robert, deluso, decide di lasciare la squadra, e si dedica alle vetture Sport guidando per la Lancia


Nel 1953, al volante della Lancia Aurelia conclude terzo a Marrakech e secondo nella 1000 Chilometri di Monza, e nello stesso anno debutta alla 12 Ore di Sebring, che però non porta a conclusione.


Nel 1954 il pilota francese torna in Formula 1 con un team privato, la Scuderia Rosier, che gli offre l’opportunità di guidare una Ferrari, con la quale conquista il terzo posto al Gran Premio di Francia, il suo secondo e ultimo podio in Formula 1.


Nel 1955 ritorna nel team che lo aveva lanciato, la Gordini, ma le vetture francesi sono ormai scarsamente competitive, e dopo due anni di delusioni decide di smettere con la Formula 1 per dedicarsi esclusivamente alle vetture Sport, nonostante vinca due gare non valide per il campionato a Napoli e a Pescara.


La sua ossessione, si sa, è sempre stata la conquista della 24 Ore di Le Mans: il marsigliese vi prenderà parte per sei volte ma non riuscirà mai a vedere la linea del traguardo, ed addirittura in un caso, nel 1955, non riuscirà nemmeno a partire poiché Elie Bayol distrugge la macchina nel corso delle prove di qualifica.


Nel 1957, dopo un ritiro in una gara non valida a Cuba, Robert decide di smettere con l’automobilismo, preferendo dedicarsi a una carriera imprenditoriale e fondando un’azienda che si occupa di benzine diesel.


Terminata la sua esperienza anche in questo campo, Robert Manzon si ritira a Cassis dove si spegne il 19 Gennaio del 2015, all'età di novantasette anni.


Simone Centonze