Renault R25, finisce l'era di Maranello



Ci sono monoposto che più di altre lasciano il segno, non soltanto per le stagioni a cui danno vita, ma soprattutto perché rappresentano il momento che pone fine ad un’era ed inizio ad un’altra. Una di queste è senza dubbio la Renault R25, la vettura che è riuscita dopo ben cinque stagioni di dominio assoluto della Rossa di Maranello a portare sul tetto del mondo una nuova scuderia e un nuovo pilota: la Renault trova i suoi primi titoli piloti e costruttori a ventotto anni dal suo esordio in Formula 1, avvenuto nel 1977, e lo fa con l’esplosione del talento di Fernando Alonso, che diventa il più giovane Campione del Mondo della storia della Formula 1 (record poi battuto nel 2010 da Sebastian Vettel).


Le novità regolamentari


Il 2005 è infatti un anno caratterizzato da parecchie novità nel regolamento, sia tecnico che sportivo. Con il proposito di ridurre le prestazioni delle monoposto, vengono imposte diverse limitazioni. Innanzitutto i motori in questa stagione devono essere utilizzati per due Gran Premi consecutivi, con penalizzazione di dieci posizioni in griglia in caso di cambio anticipato, mentre a livello di tecnica la principale novità riguarda una sensibile riduzione del carico aerodinamico: l’ala anteriore viene ulteriormente alzata rispetto all’asfalto, ed anche quella posteriore viene scaricata, rendendo le auto più veloci sui rettilinei ma più lente nella percorrenza complessiva del giro.


La novità più importante però riguarda le gomme, i cui treni devono durare l’intera durata non solo della gara, ma anche della sessione di qualifica (sono escluse solo le sostituzioni per danneggiamenti o situazioni pericolose).



La qualifica è un’altra novità assoluta per quanto riguarda il regolamento sportivo: consiste infatti in due tempi sul giro da sommare fra quello del sabato pomeriggio e quello della domenica mattina, con quest’ultimo da effettuare con assetto e carburante già pronti per la gara del pomeriggio. Tuttavia questo nuovo format durerà soltanto sei gare, poiché non troverà il consenso né della stampa né dei tifosi che lo ritengono troppo complicato e confusionario. Al suo posto verrà scelto il giro secco al sabato pomeriggio, con assetto da gara: un format per certi versi brutale, ma che non di rado regalerà sorprese sulla griglia della domenica.


Una Renault evoluta


La Renault R25, presentata alla stampa il 1° Febbraio 2005 a Montecarlo (dove l’anno prima aveva ottenuto un grande successo con Jarno Trulli), si presenta come un evoluzione della progenitrice R24, ma con importanti aggiornamenti dovuti al regolamento. I progettisti sono Bob Bell e Mark Smith, che prendono il posto di Mike Gascoyne che aveva progettato le cinque vetture precedenti, sin da quando la scuderia era ancora denominata Benetton.


In coerenza con le già citate novità di regolamento, l’alettone anteriore viene ulteriormente ristretto e scaricato; conseguentemente vengono rialzati rispetto al suolo anche i triangoli delle sospensioni anteriori.



La centralina elettronica adottata è prodotta dall’azienda milanese Magneti Marelli, che permetterà anche un risparmio di peso nella somma fra motore e telaio. Le pance laterali vengono snellite in uscita, ottimizzando anche l’effetto dei terminali degli scarichi ridotti rispetto alla vettura precedente.


La monoposto monta motore V10 Renault da 3000 cm³ di cilindrata (come la monoposto precedente) con una potenza di 910 cavalli. Gli pneumatici Michelin, inoltre, si riveleranno migliori per quasi tutto il campionato rispetto a Bridgestone, con l’unica eccezione del Gran Premio degli Stati Uniti al quale parteciparono solo le tre scuderie equipaggiate dall’industria giapponese, vale a dire Ferrari, Jordan e Minardi.


I piloti, i pronostici, i test


Un avvicendamento fra i piloti titolari: al fianco del confermato Fernando Alonso arriva il romano Giancarlo Fisichella, pilota esperto che si rivelerà una spalla ideale per il talentuoso asturiano nella corsa al titolo. A farne le spese è l’altro italiano Jarno Trulli, passato alla Toyota. Le ambizioni sono alte, come fa capire sin dall’inizio il presidente di Renault Sport, Patrick Faure:


"Dobbiamo vincere più gare dello scorso anno, e arrivare alla fine della stagione lottando per il titolo. I presupposti ci sono: un team affiatato e due fra i migliori piloti del momento".


I test vengono svolti in due sedi diverse: la prima a Jerez de la Frontera, tra il 10 ed il 15 Gennaio 2005, e la seconda a Valencia dal 18 Gennaio, a differenza di altri team che girano al Montmeló. Soprattutto nella seconda settimana la macchina dà subito segnali confortanti, con il positivo riscontro di Fisichella che trova una macchina meno nervosa e sottosterzante nell’ingresso in curva rispetto alla R24 provata nel Dicembre 2004. Il rivale principale da battere dovrebbe essere logicamente la Ferrari Campione del Mondo in carica, ma i test mostrano una buona competitività anche da parte di McLaren, Toyota e Sauber.


La stagione


L’apertura di stagione è tra le migliori possibili: Giancarlo Fisichella segna la pole position e vince il Gran Premio di apertura in Australia, con Alonso che si piazza terzo alle spalle dell’ottimo Barrichello. Nelle successive tre gare è invece il pilota di Oviedo a trionfare, cogliendo tre vittorie consecutive in Malesia, Barhein e San Marino, dove riesce a resistere a una gran rimonta di Michael Schumacher negli ultimi giri, mentre il compagno di squadra rimedia tre ritiri, di cui uno per incidente e due per affidabilità, che lo allontanano dalla testa del mondiale saldamente in mano allo spagnolo.



Con quattro vittorie nelle prime quattro gare, tra le altre scuderie che per lo più si tolgono punti a vicenda si fa fatica a trovare un vero sfidante per il titolo, almeno fino alla quinta gara. Da qui infatti Kimi Raikkonen, al volante della McLaren MP4-20 motorizzata Mercedes, raccoglie due vittorie consecutive in Spagna e a Monaco, candidandosi a serio sfidante di Fernando Alonso per il titolo mondiale.


Dopo sei gare, alla vigilia del Gran Premio d’Europa che si corre al Nurburgring, la classifica vede Alonso in testa con 49 punti contro i 27 del finlandese. In questo Gran Premio, però, si consuma un episodio che per certi versi può essere considerato la fotografia dell’intera stagione: Raikkonen conduce la gara per gran parte della durata, ma è in crisi con le gomme e Alonso, in rimonta dal sesto posto, lo avvicina nel finale.


All’inizio dell’ultimo giro poco più di un secondo separa i due piloti, ma proprio questi ultimi istanti di gara sono fatali per la McLaren del pilota finlandese: sul rettilineo principale le vibrazioni rompono la sospensione della McLaren MP4-20 che è costretta al ritiro. Alonso ringrazia e porta a casa la quarta vittoria della stagione.



Nella gara successiva la situazione si ribalta, con Raikkonen che in Canada si riscatta e vince, mentre Alonso, in testa, si ritira dopo un urto contro il muro. La controversa gara degli Stati Uniti al quale rinunciano tutte le scuderie gommate Michelin perché inadatte ad affrontare il curvone sopraelevato dell’Indianapolis Motor Speedway non cambia la testa della classifica.


Dopo questo episodio è di nuovo Alonso a dettare legge: vittorie in Francia e in Germania e un secondo posto in Gran Bretagna, a Silverstone. Raikkonen raccoglie due podi e un ritiro, e scivola a trentasei punti dalla vetta alla vigilia del tredicesimo appuntamento in Ungheria.



Il finlandese però non molla e conquista tre vittorie nelle successive quattro gare in Ungheria, Turchia e Belgio, e un quarto posto a Monza, mentre Alonso si ferma in Ungheria e raccoglie tre secondi posti nei successivi appuntamenti. Si arriva quindi al terzultimo appuntamento del mondiale in Brasile con la Renault che può già laurearsi Campione del Mondo: ad Alonso infatti, forte dei venticinque punti di vantaggio in classifica, basterà arrivare sul podio.


Missione compiuta: Fernando Alonso taglia il traguardo di Interlagos al terzo posto e diventa il più giovane Campione del Mondo della storia della Formula 1 a ventiquattro anni e cinquantotto giorni. Raikkonen, secondo, è matematicamente fuori dai giochi.



La Renault infine saluterà il mondiale con un’altra vittoria, ancora con Alonso, che vince in Cina e porta a sette le sue vittorie stagionali e a otto quelle complessive di una grande Renault R25, che conquista il Campionato del Mondo Costruttori. La macchina capace, dopo ben cinque stagioni di dominio Rosso, di riportare il mondiale lontano da Maranello.


Simone Silvestro

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