Red Bull RB8, effetto Coanda, effetto mondiale per la terza volta consecutiva



La Red Bull RB8, rappresenta la settima vettura realizzata dal team con sede a Milton Keynes, che eredita il pesante nome della devastante RB7 Campione del Mondo nella stagione 2011.


La vettura viene presentata il 6 Febbraio 2012 a Jerez de la Frontera, in Spagna, mediante la diffusione di un video di presentazione in sostituzione del classico avvenimento in factory.


La vettura, progettata da Adrian Newey, monta il propulsore otto cilindri Renault RS27, ed è guidata dal Campione del Mondo del 2011, Sebastian Vettel, e dall'australiano Mark Webber.


Evoluzione tecnica


Anche la RB8 presenta, come la maggior parte delle vetture, lo scalino sul muso della vettura, anche se in versione meno accentuata rispetto, ad esempio, alla soluzione introdotta dalla Ferrari, andando a scavare la parte interna della scocca e abbassandola quanto basta per non rendere netta la differenza tra quest’ultima e il muso.


Le sospensioni invece, sono tipo push-rod all'anteriore e pull-rod al posteriore, le pance laterali vengono disegnate ancora più piccole e compatte, ottenendo in questa maniera una distribuzione dei pesi ottimale, ed infine vi è la presenza di una fessura ricavata all’interno dello scalino, che funge principalmente da presa d'aria supplementare.



Scompaiono gli scarichi soffiati verso il basso, una delle caratteristiche principali della Red Bull RB7 nel 2011, e banditi dal nuovo regolamento in vigore nel 2012. Ora infatti, i terminali degli scarichi fuoriescono nella parte superiore del cofano, in direzione dell'alettone posteriore.


Ciò nonostante, Newey sfruttando l‘effetto Coanda riesce a riprodurre, in parte, l'effetto e i vantaggi ottenuti dai precedenti scarichi soffiati.


Secondo il principio dell'effetto Coanda, ogni fluido, muovendosi lungo una superficie provoca attrito, che tende a farlo rallentare. La resistenza al movimento del fluido viene applicata però solo alle particelle di fluido immediatamente a contatto con la superficie. Le particelle di fluido esterne, a causa delle interazioni molecolari che tendono a tenerle unite a quelle interne, ruotano dunque su di esse a causa della differenza di velocità, facendo quindi aderire il fluido alla superficie stessa.


Pertanto, sul fondo viene aperta un’ampia feritoia che conduce i flussi del collettore di scarico verso il centro del diffusore.


L’idea di sfruttare l’effetto di Coanda per portare il gas verso il diffusore viene sviluppato anche dalla Ferrari e dalla McLaren, tuttavia Newey riesce meglio di chiunque altro a sfruttare quest'idea.



Inoltre, verso il termine del campionato, ed esattamente a partire dal Gran Premio del Giappone, la Red Bull introduce un sistema grazie alla quale quando il flap dell'alettone posteriore si alza, sulla paratia laterale resta in luce una presa d’aria lunga e stretta, permettendo al flusso d'aria di entrare nell’ala inferiore per sfociare in un’apertura che è realizzata al centro del profilo, ed esattamente nell’area dei 150 millimetri esenti da regolamentazione tecnica.


Energizzando il flusso, questo contribuisce a stallare l’ala inferiore quando il DRS viene aperto.


La stagione


Il mondiale 2012 vede il via nel classico appuntamento di Melbourne, sul circuito dell’Albert Park. La prima gara della stagione viene vinta da Jenson Button, a bordo di una McLaren in ottima forma e capace di ottenere inoltre il giro veloce in gara e la pole position al sabato con Lewis Hamilton, mentre le due Red Bull concludono in quinta e sesta posizione.


Nel secondo appuntamento stagionale in Malesia, la pole position viene conquistata nuovamente da Lewis Hamilton, ma durante la gara la città di Sepang viene colpita da una pioggia torrenziale che allaga il tracciato. Questo permette a Fernando Alonso di cogliere un'insperata vittoria, seguito da uno straordinario Sergio Perez in seconda posizione su Sauber, mentre completa il podio Michael Schumacher con la sua Mercedes. Ancora una volta per il team anglo-austriaco si rivela un weekend difficile e deludente, con Mark Webber in quarta posizione e Sebastian Vettel in quinta.



Nel terzo appuntamento stagionale, a Shangai, il trend negativo prosegue inesorabile sin dal sabato, quando Sebastian Vettel, a causa di alcuni problemi sulla vettura, è costretto a saltare il terzo turno di prove, partendo così dalla decima posizione. In gara le McLaren proseguono l’ottimo momento di forma iniziato in Australia, piazzandosi in seconda e terza posizione, mentre la gara viene vinta da Nico Rosberg su Mercedes, che riporta la vittoria alla Casa automobilistica di Stoccarda, la decima per loro, dopo il successo nel Gran Premio d’Italia del 1955.


Sebastian Vettel è, invece, autore di una solida rimonta culminata in quinta posizione, mentre il compagno di squadra Mark Webber è quarto.


In Bahrain, sotto il sole del deserto arriva la prima vittoria stagionale per la Red Bull, firmata da un convincente Sebastian Vettel, seguito dalle due Lotus-Renault di Kimi Raikkonen e Romain Grosjean, entrambi estremamente efficaci nell’utiilzzare nella maniera corretta gli pneumatici.



Nel quinto appuntamento stagionale, che va in scena al Montmeló, in Spagna, questa volta a stupire tutti è la Williams di Pastor Maldonado, che si aggiudica la pole position al sabato, mentre in gara il team britannico è autore di una solida gara e una leadership messa costantemente in discussione da Fernando Alonso, che chiude in seconda posizione.


Per la Red Bull, invece, il weekend catalano rappresenta l’ennesima delusione, con Sebastian Vettel solamente sesto, e Mark Webber addirittura fuori dalla zona punti.


Nel Principato di Monaco, l’appuntamento più glamour di tutto il calendario, la Red Bull torna protagonista con Mark Webber, che si aggiudica la vittoria seguito da Nico Rosberg e Fernando Alonso, che grazie al terzo posto conquista la leaderschip della classifica piloti.



Dopo il Gran Premio di Monte Carlo, la Red Bull RB8 è oggetto di alcune contestazioni maturate dagli avversari per via dei già citati intagli nel fondo. La Federazione interviene vietando l'interpretazione del fondo come concepita dalla Red Bull, e al successivo Gran Premio del Canada, la Federazione vieta pure i porta-mozzi forati impiegati dal team anglo-asutriaco. Nello stesso fine settimana va in atto l’ennesima gara deludente per la squadra di Milton Keynes, dato che Sebastian Vettel è solamente quarto al traguardo.


A Valencia, in occasione del Gran Premio d’Europa Adrian Newey risponde alle recenti limitazioni presentando uno schema del diffusore che riproduce abilmente l'effetto del soffiaggio doppio, bandito alla fine del 2009.


Il fine settimana di Valencia sembra iniziare sotto i migliori auspici per la Red Bull, che conquista la pole position con Sebastian Vettel. La RB8 ben si comporta anche in gara, ma Sebastian Vettel è costretto al ritiro per problemi all’alternatore, consegnando così la vittoria a Fernando Alonso, autore di una delle gare più belle della sua carriera, seguito da Kimi Raikkonen e Michael Schumacher, dopo che un altro protagonista, Lewis Hamilton, è rimasto coinvolto in un incidente con il venezuelano Pastor Maldonado.


Nel Gran Premio di Gran Bretagna, Mark Webber riesce ad agguantare la seconda vittoria stagionale, dopo aver raggiunto e superato Alonso dopo al quarantottesimo giro, mentre Vettel ritorna sul podio dopo quattro gare.



Con questa vittoria Mark Webber si porta a soli tredici punti di distacco da Alonso, cui però seguiranno prestazioni molto altalenanti, rendendolo di fatto un debole pretendente al titolo.


Nel Gran Premio di Germania, Sebastian Vettel giunge secondo alle spalle di Alonso, ma verrà penalizzato di venti secondi a causa di un sorpasso irregolare eseguito ai danni di Jenson Button: il pilota tedesco verrà così retrocesso al quinto posto, perdendo punti preziosi nei confronti del pilota spagnolo della Ferrari, leader della classifica iridata.


In Belgio tornano alla vittoria Jenson Button e la McLaren, mentre Sebastian Vettel chiude in seconda posizione. Il Gran Premio corso a Spa segna l’inizio della rimonta iridata del pilota tedesco, che grazie al terribile incidente in partenza che ha coinvolto Fernando Alonso, recupera punti preziosi in classifica.



Monza è nettamente il peggior week-end per i due piloti della Red Bull, con Vettel costretto al ritiro ancora una volta per un problema all'alternatore, mentre Webber si ritira dopo essere stato vittima di un testacoda a pochi giri dal termine. In questo modo, Sebastian Vettel torna a distanziarsi in classifica da Fernando Alonso, che chiude in terza posizione alle spalle di Lewis Hamilton e Sergio Perez, portandosi a trentanove lunghezze di vantaggio.


Dopo nove gare e dopo aver ereditato la leadership di Lewis Hamilton, costretto al ritiro per problemi al cambio, nel Gran Premio di Singapore Vettel ritorna alla vittoria.


Da qui in poi, Sebastian Vettel raccoglie tre vittorie consecutive in Giappone, Corea, e India, e sfruttando il ritiro di Alonso a Suzuka, che esce alla prima curva dopo un contatto con la Lotus di Kimi Räikkönen, conquista leadership della classifica superando il pilota spagnolo e si porta a ben tredici punti di vantaggio.



Nel Gran Premio di Abu Dhabi, dopo aver effettuato il terzo tempo in qualifica, alle spalle di Webber, Vettel viene retrocesso in ultima posizione a causa della mancanza di quantità di carburante sufficiente a riportare l'auto ai box per i controlli della FIA.


In gara Vettel è autore di una splendida rimonta, che lo porta ad agguantare addirittura il podio, giungendo terzo. Il tedesco perde tre punti su Alonso, che chiude secondo, mantenendo però un vantaggio di dieci punti.


Nel Gran Premio degli Stati Uniti, Vettel effettua la sesta pole stagionale davanti a Hamilton e Webber, mentre Alonso è solamente nono. La gara è vinta dal pilota britannico, seguito dal tedesco e dall’asturiano, autore ancora una volta di una rimonta egregia, mentre Webber, invece, è costretto al secondo ritiro di fila in due gare.


Per quanto riguarda il campionato costruttori, grazie ai diciotto punti ottenuti da Vettel ad Austin, la Red Bull si laurea Campione del Mondo per la terza volta nella sua storia, aggiungendo il trionfo ai precedenti titoli del 2010 e del 2011, con una gara d'anticipo.



Nel week-end decisivo per l'assegnazione del campionato piloti, ad Interlagos, Sebastian Vettel ottiene il peggior risultato in qualifica delle ultime sei gare, corrispondente al quarto tempo, posizionandosi alle spalle di Webber, mentre Alonso è solo ottavo.


La gara inizia molto male per Vettel, che sfiora il ritiro a seguito di un violento contatto con Bruno Senna, che lo costringe a dover ricominciare la gara dalla ventiduesima posizione. Il tedesco non si da per vinto, e come ad Abu Dhabi effettua una grande rimonta che lo porta in sesta posizione finale, garantendosi così il mantenimento e la conquista del terzo titolo mondiale consecutivo con tre soli punti di vantaggio sul pilota della Ferrari, diventando così il più giovane tri-Campione del Mondo nella storia della Formula Uno.


Grazie a questo successo, la Red Bull effettua la terza doppietta mondiale consecutiva.


Andrea Rasponi

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