Red Bull RB7, la seconda iridata del team anglo-austriaco



La Red Bull Racing, team Campione del Mondo in carica nella stagione precedente, presenta il 1° Febbraio del 2011 presso il Circuito Ricardo Tormo di Valencia, l’attesa RB7 con cui difenderà il titolo appena conquistato.


La vettura scende in pista per una giornata di filming day con i medesimi piloti della stagione precedente, ovvero il tedesco Sebastian Vettel, Campione del Mondo in carica, e il compagno di squadra Mark Webber.


Aspetti Tecnici


Principalmente si nota l'assenza della pinna rispetto alla RB6, eliminata dopo i pochi chilometri di filming day.


Le linee della vettura sono ora più fluide, il muso si presenta più alto e senza gobbe, mentre le fiancate sono decisamente più snelle, a denotare come il lavoro di affinamento sia stato eccezionale da parte degli ingegneri e dei tecnici a Milton Keynes.


Nonostante le varie restrizioni imposte in quella zona dal regolamento tecnico vigente, il capo dei progettisti Adrian Newey è riuscito a trovare una scappatoia per far soffiare gli scarichi all’interno del diffusore, generando cosi molta più deportanza. La Federazione infatti ha stabilito che le uniche aperture nel diffusore sono rappresentate dal foro per inserire il motore di avviamento, e una zona di cinque centimetri nella zona esterna del fondo.



Il team di Milton Keynes, invece, sfrutta proprio questa piccola incomprensione del regolamento per introdurre degli scarichi molto piatti, che vanno a soffiare proprio in questa zona. Tale azione aiuta ad accelerare il flusso d’aria nel diffusore, e aumenta così la deportanza nel posteriore.


In oltre, viene studiata una soluzione tale per cui gli scarichi soffino il quantitativo d’aria necessario nel diffusore per generare un sufficiente carico deportante, di modo tale da non avere ripercussione quando il motore gira a bassi regimi, togliendo di fatto la problematica relativa al flusso d’aria ridotto generato dai regolamenti.


Tutto questo avviene senza creare alterazioni anomale della temperatura del motore.


Questa è la principale caratteristica della vettura, che pone un divario tecnico importante tra sé e le restanti monoposto in griglia.


Una stagione fenomenale


La RB7 è la vera dominatrice della stagione, poiché conquista ben diciotto pole - di cui le prime quindici di fila - in diciannove gare totali, di cui quindici con Sebastian Vettel e tre con l’australiano Mark Webber, e ben dodici vittorie, di cui undici col tedesco e una con l'australiano.


Nelle prime nove gare sono letteralmente dominate da Sebastian Vettel, che non lascia spazio a nessuno. Il tedesco di Heppenheim ottiene sei vittorie rispettivamente in Australia, Malesia, Turchia, Spagna e sui due tecnici circuiti cittadini del Principato di Monaco e Valencia, conquistando inoltre il secondo posto in Cina, Canada e Gran Bretagna, contornate da ben sette pole position.


Mark Webber, invece, soffre il predominio del compagno di squadra e conquista solo un secondo posto in Turchia e quattro terzi posti in Cina, dopo una splendida rimonta dalla diciottesima posizione, Canada, Gran Bretagna, e nel Gran Premio d’Europa, a Valencia.


Dopo nove gare Sebastian Vettel è in testa al campionato con 80 punti di vantaggio su Mark Webber, che è al secondo posto nella classifica piloti.


Nonostante alcuni problemi di affidabilità ed errori ai box che negano a Vettel la vittoria a Silverstone, la Red Bull RB7 continua a vincere, dominando sempre con il pilota tedesco le gare in Belgio, Italia e Singapore.


Nel Gran Premio successivo, in Giappone, il Campione del Mondo in carica si aggiudica il secondo titolo mondiale consecutivo tagliando il traguardo in terza posizione, dopo aver ottenuto la dodicesima pole position stagionale.


Nel sedicesimo appuntamento stagionale in Corea, la Red Bull, dopo aver vinto il titolo piloti la settimana precedente, si aggiudica anche il titolo costruttori con tre gare d'anticipo, grazie alla vittoria di Vettel e il terzo posto di Webber.



Anche in India Vettel non si ferma, nonostante il titolo iridato già conquistato: il tedesco ottiene il Grand Chelem, mentre Webber non riesce ad andare sul podio, giungendo quarto al traguardo.


Ad Abu Dhabi il pilota tedesco, dopo aver fatto l’ennesima pole al sabato, si ritira per la prima volta in stagione a causa una foratura occorsa al primo giro, dopo ben diciannove risultati utili consecutivi tra vecchia e nuova stagione, mentre Webber giunge ancora quarto.


Nell'ultima prova stagionale in Brasile, la Red Bull conquista la terza doppietta, ma questa volta a vincere è Mark Webber, facendo anche il giro più veloce in gara, precedendo il compagno di squadra Vettel, in seconda posizione.


Grazie alla vittoria ad Interlagos, l’australiano riesce a sopravanzare il ferrarista Fernando Alonso nella classifica iridata dedicata ai piloti, laureandosi vice Campione del Mondo.


La Red Bull conclude la stagione con ben 650 punti iridati conquistati, siglando inoltre il record di punti ottenuti, da quando è in vigore il nuovo punteggio del 2010, da una scuderia in una stagione di Formula 1.


Andrea Rasponi

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