Red Bull RB5, le prime vittorie di Milton Keynes



La Red Bull RB5, progettata da Adrian Newey e Geoffrey Willis, viene presentata il 9 Febbraio 2009 sul Circuito di Jerez De La Frontera, in Spagna, in occasione della prima sessione di test invernali.


Le nuove regole previste per il 2009, prevedono un alettone posteriore più alto e stretto rispetto al passato, mentre l’ala anteriore risulta essere decisamente più larga. Tutto ciò, viene proposto nel tentativo di agevolare il cosiddetto effetto scia, per garantire così una maggiore possibilità di sorpasso. In più viene introdotto l’utilizzo di pneumatici slick, e la possibilità di montare il sistema Kinetic Energy Recovery System, per il recupero dell'energia dispersa in frenata e il suo riutilizzo sotto forma di potenza extra di circa 80 CV, per un guadagno di tempo totale stimato di otto secondi al giro.


In virtù dello stravolgimento regolamentare, la RB5 integra molte soluzioni innovative, ed in particolare colpisce il ritorno al posteriore dello schema sospensivo pull-rod, che consente di adottare cinematismi particolarmente favorevoli per lo sfruttamento degli pneumatici Bridgestone, oltre che di ridurre all'estremo la sezione della monoposto in questa zona, ottenendo un miglior flusso aerodinamico verso l'ala posteriore e l'estrattore.



All'anteriore, invece, il muso decisamente alto presenta una particolare scavatura a V nella parte superiore. Altra curiosità è data dalla volontà del team anglo-austriaco di non adottare il sistema KERS sulla RB5, a differenza di top team come Ferrari, McLaren, Renault e BMW, che decideranno invece di usufruirne.


Ciò si rivelerà un punto di forza per il team di Milton Keynes, in quanto il peso del dispositivo è cospicuo, e impedisce di posizionare la zavorra nella maniera migliore possibile per il bilanciamento della vettura. La polemica, scatenata dall'interpretazione ai limiti data da alcune squadre alla nuova regola sugli estrattori, trova impreparata la Red Bull solo per alcune gare: dal Gran Premio di Monaco, infatti, Adrian Newey adeguerà il fondo della RB5 a quanto fatto da Brawn GP, Williams e Toyota, aprendo due aperture perfettamente integrate con lo schema sospensivo, che consentono di estrarre una maggior quantità d'aria dal sotto-scocca, aumentando così la deportanza della vettura.


Test invernali


La RB5 viene mostrata ai giornalisti in ritardo rispetto alla maggior parte dei team rivali, questo per consentire ai tecnici in Inghilterra di migliorare lo sviluppo della vettura, presentandosi in Spagna nella miglior condizione possibile.


L'obiettivo della casa austriaca per la stagione 2009, la quinta per il team, è quello di migliorare il risultato del campionato precedente, in cui venne conquistato solamente un podio in occasione del Gran Premio del Canada.


I piloti designati sono l’australiano Mark Webber, e la giovane promessa del vivaio della Red Bull, Sebastian Vettel, fresco della conquista della prima vittoria in carriera nel Gran Premio d'Italia, a Monza, della precedente stagione, a bordo della vettura del team satellite Toro Rosso.



Il pilota tedesco, galvanizzato anche dalla promozione in prima squadra, si dimostra molto ottimista sul potenziale della monoposto:


"Ovviamente non possiamo dire che vinceremo il mondiale: vorrei farlo, ma dobbiamo vedere se è possibile. Abbiamo bisogno di sapere dove siamo rispetto ai nostri avversari, ma credo che le nuove regole ci diano la possibilità di chiudere il gap nei confronti dei migliori come Ferrari e McLaren".


I test vengono inizialmente bloccati a causa delle alte temperature raggiunte dall'olio nella scatola del cambio, e solamente una volta risolto il problema, la RB5 sarà capace di mostrarsi come la vettura più veloce sul circuito di Jerez.


La stagione


Nella prima parte della stagione, il team di Milton Keynes si rivela uno dei più competitivi, ad esclusione della Brawn, della Williams, e della Toyota, che dispongono tutte del diffusore posteriore a doppio profilo.


Nel primo appuntamento stagionale in Australia, Sebastian Vettel conquista un ottimo terzo posto in qualifica, e in gara è secondo fino a pochi giri dalla fine, quando è protagonista di un incidente con Robert Kubica che lo costringe ad abbandonare, mentre Mark Webber chiude in dodicesima posizione.


In Malesia il pilota tedesco è di nuovo terzo in griglia, ma è costretto anche questa volta al ritiro per un problema idraulico, mentre Mark Webber conquista invece il sesto posto in una gara interrotta da un forte acquazzone, tanto da assegnare solo la metà dei punti previsti.


Nel terzo appuntamento stagionale, in occasione del Gran Premio di Cina 2009, Sebastian Vettel conquista la prima pole e la prima vittoria per la Red Bull, con Mark Webber che, chiudendo secondo, regala alla scuderia la prima doppietta nella sua breve storia.



In Bahrain, il tedesco conquista ancora una volta un secondo posto, mentre Webber non entra in zona punti. In Spagna, invece, Vettel parte dalla prima fila e chiude quarto, ma meglio di lui fa Webber, che conquista il terzo posto dietro le due Brawn GP.


Nel successivo appuntamento stagionale, che si disputa in Turchia, Sebastian Vettel conquista la pole ma chiude al terzo posto, dietro al compagno di squadra Mark Webber, che chiude al secondo posto.


A Silverstone la RB5 domina il weekend: Sebastian Vettel domina qualifiche e gara, segnando perfino il giro più veloce in gara e divenendo, così, autore del primo hat-trick, mentre Webber giunge secondo. Nel Gran Premio di Germania i ruoli si invertono, poiché Mark Webber segna la pole-position e conquista il suo primo Gran Premio in carriera, mentre Vettel segue a ruota il compagno di squadra chiudendo secondo.



In Ungheria la Red Bull è protagonista di un fine settimana decisamente infelice, in quanto Sebastian Vettel si ritira a causa di un contatto con il pilota finlandese della rossa alla prima curva, rovinando la sospensione e costringendolo ad abbandonare la corsa dopo aver effettuato più di metà gara, mentre Webber, attardato da noie meccaniche, conclude al terzo posto dietro la McLaren di Lewis Hamilton, e la Ferrari di Kimi Räikkönen.


Sul circuito del Nurburgring, come anche a Monte Carlo, le vetture di Adrian Newey non si comportano al meglio: al venerdì Vettel rompe il motore, per poi essere vittima della stessa problematica anche in gara, ritirandosi così per la seconda volta consecutiva.


Mark Webber, invece, conclude in nona posizione, risultato che replica anche nel successivo Gran Premio del Belgio, mentre proprio in occasione di quest’ultimo, il compagno di squadra è autore di una incredibile rimonta che lo porta a chiudere in terza posizione finale. A cinque gare dal termine la classifica mondiale vede Sebastian Vettel terzo con 53 punti, e Mark Webber quarto con 51,5 punti, mentre la Red Bull è seconda nella classifica costruttori con 104,5 punti.


Nell'ultima parte della stagione la vettura si dimostra essere la più competitiva, conquistando ancora tre vittorie in Giappone e ad Abu Dhabi con Sebastian Vettel, mentre il terzo trionfo viene raccolto in Brasile da Mark Webber.



Nonostante ciò, la vittoria del primo titolo iridato per la scuderia anglo-austriaca viene rimandata, e il team di Milton Keynes deve accontentarsi di una seconda posizione nella classifica costruttori con 153,5 punti, sei vittorie e dieci podi, mentre Sebastian Vettel si laurea vice Campione del Mondo con 84 punti in classifica iridata.


Andrea Rasponi

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