Red Bull RB4, un’affidabilità ritrovata e una stagione dai due volti per il team anglo-austriaco



La Red Bull RB4 è la seconda vettura disegnata da Adrian Newey, con l'aiuto di Geoff Willis che arriva dal team Honda. La vettura è spinta da un motore Renault R27-2008.


La vettura è stata presentata al Circuito di Jerez il 16 Gennaio 2008, giorno in cui viene testata dal pilota scozzese David Coulthard. Mark Webber, invece, effettua il suo primo test sulla RB4 presso il Circuito di Valencia il 24 Gennaio 2008, occasione nel quale l'australiano definisce "incoraggiante" e "un grande passo avanti" la nuova creazione del team di Milton Keynes.


RB4, una semplice evoluzione della RB3


La Red Bull RB4 si mostra come una naturale e semplice evoluzione della precedente RB3. Di fatti, gli occhi sono puntati maggiormente all’affidabilità, vero tallone d’achille della passata stagione. Come gli altri team, la Red Bull decide di usufruire sulla sua RB4 della nuova centralina elettronica prodotta dalla McLaren Electronic Systems, ovvero il ramo elettronico della Casa automobilistica con sede a Woking, al fine di prevenire l'utilizzo del traction control e del freno motore.


Nei test del 1º Febbraio 2008 la vettura del team di Milton Keynes presenta una nuova rivoluzionaria ala sul cofano del motore, chiamata volgarmente pinna, che rappresenta anche l’unica evoluzione ben visibile ad un occhio poco attento sulla vettura.


Questa evoluzione però viene utilizzata solo da Mark Webber, mentre il compagno di squadra David Coulthard preferisce una versione più tradizionale di questo componente.


Una stagione dai due volti per il team di Milton Keynes


Il team anglo-austriaco ritrova finalmente la giusta affidabilità, ma la vettura si rivela enigmatica dal punto vista delle prestazioni. Infatti, dopo un disastroso inizio di stagione, con un doppio ritiro in Australia, Mark Webber conquista quattro piazzamenti a punti consecutivi, con un quarto posto nel Principato di Monaco come miglior risultato, mentre il compagno di squadra David Coulthard non riesce a trovare il giusto feeling con la vettura, e non raccoglie alcun punto nei primi cinque Gran Premi, conquistando un nono posto in Malesia e Turchia, mentre in Bahrain non va oltre ad uno sfortunato diciottesimo posto e in Spagna autore di un deludente dodicesimo posto.


Lo scozzese accusa il secondo ritiro stagionale nel Principato di Monaco, rifacendosi subito qualche settimana dopo nel Gran Premio del Canada, conquistando uno splendido terzo posto.



In Francia Webber torna a punti con un sesto posto, mentre Coulthard ancora una volta si trova in difficoltà, chiudendo al nono posto.


In occasione del Gran Premio di Gran Bretagna si registra un altro ritiro per lo scozzese, mentre il compagno di squadra è costretto a fermarsi durante il Gran Premio successivo, corso in Germania.


Nella seconda parte di stagione gli aggiornamenti e le evoluzioni non funzionano come sperato, e la RB4 perde competitività rispetto alle vetture dei team rivali.


Per i due alfieri del team anglo-austriaco è sempre più difficile rimanere nella zona punti, e negli ultimi sei Gran Premi Mark Webber conquista solamente tre ottavi posti in Belgio Italia e Giappone, mentre David Coluthard conclude a punti solamente nella gara notturna sul circuito cittadino di Singapore, chiudendo in settima posizione.


Un finale di stagione deludente per il team di Milton Keynes, che ancora una volta chiude la stagione con zero vittorie e solamente un podio all’attivo, mentre in classifica costruttori si piazza in settima posizione finale, con solamente ventinove punti iridati conquistati.


Andrea Rasponi

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