Red Bull RB3, la creatura di Newey è bella ma inaffidabile



La Red Bull RB3 è la terza generazione di monoposto per il team di Milton Keynes. In occasione del Campionato di Formula Uno 2007, questa viene disegnata da Adrian Newey, Mark Smith e Geoff Willis.


I piloti designati alla guida della vettura sono lo scozzese David Coulthard e l'australiano Mark Webber, trasferitosi dalla Williams F1 dopo la deludente stagione 2006.


La vettura viene ufficialmente presentata al Circuito di Catalogna il 26 Gennaio 2007, e ad una prima e rapida occhiata desta una vaga somiglianza alla McLaren degli anni precedenti, richiamando varie soluzioni già intraviste a bordo della MP4-20 del 2005, e della MP4-21 della passata stagione. Di fatti, fino al 2006 il progettista della McLaren è stato lo stesso Adrian Newey.


Specifiche tecniche


La prima particolarità della nuova vettura è il passaggio dal motore Ferrari al motore Renault. Un'altra caratteristica che la differenzia è la presenza degli specchietti posizionati esternamente, ma dal secondo Gran Premio questi verranno spostati più vicino all’abitacolo su consiglio di Mark Webber.


Un altro spunto d'interesse sono le pinze dei freni in posizione coricata, realizzate appositamente dalla Brembo per il team austriaco.


A Barcellona, in occasione dei test invernali, vengono introdotte delle nuove ciminiere integrate con i flap laterali, e un nuovo alettone anteriore con i flap rialzati, con l’ala posteriore fissata con tre supporti, due ai lati e un pilone centrale.



Durante la stagione la vettura sarà oggetto di sviluppi aerodinamici interessanti, che porteranno il team anglo-austriaco ad introdurre, in occasione del Gran Premio d'Ungheria, un nuovo cofano motore con forme più rotonde, ed in Turchia un nuovo alettone anteriore con flap a ponte, in stile McLaren.


Al Gran Premio del Giappone, la Red Bull introduce, insieme alla Toro Rosso, una pinna triangolare nella zona del cambio, in perfetta scuola Toyota, al fine di migliorare l'efficienza del profilo inferiore dell'alettone posteriore e del canale centrale del diffusore.


Una stagione deludente e piena di ritiri


Nonostante la vettura richiami numerose soluzioni interessanti, essa si dimostra immatura sotto il punto di vista dell’affidabilità. Di fatti, David Coulthard è costretto al ritiro nelle prime due gare, disputate in Australia e Malesia con David, mentre Mark Webber non riesce ad essere incisivo nel passo gara, chiudendo in entrambe le occasioni fuori dalla zona punti.


In Bahrain vi è addirittura un deludente doppio ritiro per il team anglo-austriaco.


In Spagna e nel Principato di Monaco è Mark Webber ad accusare due ritiri consecutivi, mentre David Coulthard raccoglie i primi punti stagionali sul circuito del Montmeló, chiudendo in quinta posizione.


Il pilota australiano torna a vedere la bandiera a scacchi in occasione dei Gran Premi del Canada e degli USA, in cui chiude rispettivamente in nona e settima posizione, mentre il compagno di squadra scozzese si ritira in entrambe le occasioni.


Le modifiche apportate durante la stagione per migliorare l’affidabilità si rivelano corrette, e nel Gran Premio di Francia le due vetture vedono la bandiera a scacchi, pur concludendo fuori dai primi dieci.


Nel Gran Premio di Gran Bretagna vi è l’ennesimo ritiro per Mark Webber, mentre David Coulthard chiude in undicesima posizione.


In occasione del Gran Premio d’Europa, sul circuito del Nurburgring, la Red Bull è protagonista del miglior week-end stagionale. Infatti, una gara al cardiopalma, composta da continui colpi di scena e altalenante anche dal punto di vista del meteo, regala l’unico podio al team anglo-austriaco nel corso della stagione, ottenuto da Mark Webber, mentre David Coulthard è autore anche lui di una condotta della gara solida, conclusa in quinta posizione.



Nella seconda parte stagionale gli sviluppi portati sulla vettura funzionano e le apparizioni in top ten aumentano, mentre i ritiri si diradano drasticamente rispetto alla prima parte del campionato.


Nonostante ciò, il team di Milton Keynes conquista punti solamente in altre due occasioni: nel Gran Premio del Belgio con Mark Webber, che conclude in settima posizione, e nel Gran Premio del Giappone con David Coulthard, che chiude al quarto posto.


La Red Bull chiude la sua terza stagione in Formula Uno con solamente un podio all’attivo e 24 punti iridati conquistati, che gli permettono di chiudere al quinto posto nella classifica iridata riservata ai costruttori.


Andrea Rasponi

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