Red Bull RB2, la secondogenita del team anglo-austriaco



Presentata nell’inverno del 2006, la Red Bull RB2 è la seconda vettura con cui il team di Milton Keynes partecipa al Campionato Mondiale di Formula 1, dopo aver effettuato l'esordio nella stagione precedente.


Alla guida della nuova monoposto vengono confermati il pilota scozzese David Coulthard, e l’austriaco Christian Klien, così come la Michelin, che continua a fornire gli pneumatici.


La vettura, progettata sotto la guida di Adrian Newey, Mark Smith e Robert Taylor, rappresenta per lo più una logica evoluzione della Red Bull RB1, al fine di risolvere le problematiche che, durante la stagione di esordio, non hanno permesso al team di conquistare punti con continuità, cercando inoltre di agguantare il primo podio della storia del team.



La novità più significativa riguarda il motore, cui cambia la fornitura, passando dal V8 Cosworth al più performante V8 Ferrari, con codice di produzione 056.


Per il resto, la vettura presenta poche evoluzioni degne di particolare nota. Infatti, la vettura può essere denominata più come una RB1-B, dato che vengono migliorate la zona delle pance e l’alettone anteriore, modifiche dettate dall'utilizzo del motore Ferrari.


Una stagione al di sotto delle aspettative


Per il team di Milton Keynes, fare un passo verso la vetta della classifica già alla seconda stagione in Formula 1 è un obiettivo fondamentale da raggiungere, ma l’affidabilità, nota dolente per tutta la stagione 2005, rimane il tallone d'achille anche per quanto riguarda la Red Bull RB2.


Infatti, nonostante l'utilizzo del motore Ferrari, la vettura di Milton Keynes è protagonista di ben sette ritiri nelle prime quattro gare in programma.


In Bahrein, in occasione del Gran Premio inaugurale, la Red Bull conclude subito a punti con Klien, che conquista un ottimo ottavo posto, mentre il compagno di squadra scozzese conclude in decima piazza.


Dal secondo appuntamento stagionale in Malesia, tuttavia, la vettura accusa alcune problematiche che portano entrambi i piloti al ritiro. David Coulthard conquista un ottimo ottavo posto nel Gran Premio successivo, in Australia, mentre Klien è costretto al secondo ritiro consecutivo.



In occasione del Gran Premio della Repubblica di San Marino, e quello d’Europa, il team anglo-austriaco vive lo stesso epilogo vissuto nel week-end malesiano, con entrambe le vetture che non raggiungono il traguardo.


La Red Bull ritrova l'affidabilità in occasione del Gran Premio di Spagna, ma entrambi i piloti terminano la gara fuori dalle prime dieci posizioni.


Nel tanto discusso Gran Premio di Monaco, in occasione del quale le due Rosse della Scuderia Ferrari partono dal fondo dello schieramento, David Coulthard è autore di una gara solida, che lo porta a conquistare il terzo posto, e quindi il primo podio per il team di Milton Keynes, sfruttando anche il ritiro di Jarno Trulli e la penalità inflitta durante la gara a Juan Pablo Montoya.



Nel successivo Gran Premio di Gran Bretagna, entrambe le vetture concludono la gara nuovamente fuori dalla top ten, mentre in occasione del Gran Premio del Canada, David Coulthard conquista un buon ottavo posto, mentre Klien non va oltre l'undicesima posizione.


Negli USA, lo scozzese conquista un altro piazzamento a punti, questa volta terminando la gara in settima posizione, mentre Klien è vittima dell’ennesimo ritiro stagionale, ma nel successivo appuntamento in Francia, teatro dell’undicesimo Gran Premio stagionale, la Red Bull è esclusa dalla zona punti per un nulla, classificando le due auto in nona e dodicesima posizione.


In Germania, Klien torna a punti grazie ad una incoraggiante ottava posizione, mentre in Ungheria, in occasione del quale il suo compagno di squadra si classifica in quinta posizione, è costretto al ritiro.


Nei successivi due round in Turchia e Italia, entrambe le vetture escono fuori dalla top ten, portando all'attenzione degli ingegneri della Red Bull un progressivo calo di prestazioni della RB2.


Per partecipare agli ultimi tre Gran Premio stagionali in Cina, Giappone e Brasile, il team diretto da Christian Horner decide di sostituire Christian Klien con il pilota olandese Robert Doornbos, cui però non riesce ad entrare in top ten nemmeno una volta.



Anche David Coulthard fatica con l’ormai datata Red Bull RB2, non riuscendo ad entrare in zona punti in nessuna delle rimanenti tre occasioni.


La Red Bull conclude quindi la stagione con la conquista del primo podio, e ben dodici ritiri totali su diciotto Gran Premi disputati, fattore su cui il team anglo-austriaco lavorerà in fase di progettazione della nuova Red Bull RB3.


Il team di Milton Keynes si piazza in settima posizione nella classifica dedicata al Titolo Costruttori, con 16 punti iridati conquistati.


Andrea Rasponi

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