Red Bull RB14, l’ennesima delusione di Milton Keynes



Presentata il 19 Febbraio del 2018 sul circuito di Silverstone, in una inedita verniciatura camouflage, la Red Bull RB14 rappresenta la vettura con cui il team di Milton Keynes, ed i suoi due piloti Daniel Ricciardo e Max Verstappen, tentano l’assalto al Mondiale Piloti e al Mondiale Costruttori.


La vettura conserva molte delle soluzioni adottate nella precedente stagione sulla RB13, come ad esempio la protuberanza del muso, con il sistema dell'S-Duct rimasto praticamente invariato, così come i deviatori di flusso e i bargeboard, che mantengono le stesse forme. Anche le pance appaiono piuttosto ristrette e rastremate, collocate però più in alto rispetto alla soluzione precedente.



I cambiamenti maggiori riguardano la zona dei radiatori, che sono più piccoli, così come l'introduzione del dispositivo Halo, che per regolamento non presenta alcuna carenatura. Rispetto alle altre monoposto, l'airbox non ha le classiche orecchie, utili per convogliare l'aria verso le masse radianti, ma è costituito da una sola apertura. La sospensione anteriore è di tipo push-rod, mentre si può notare come i braccetti della sospensione siano posizionati più in alto.


Il team anglo-austriaco conferma l’utilizzo dei mozzi soffianti, che permettono di espellere direttamente l'aria calda che si genera all'interno del cerchio, consentendo di ridurre ulteriormente le turbolenze.


Infine, nella zona posteriore, la RB14 rimane molto rastremata, con la presenza sull'ala di vari endplate.


La stagione


L’inizio stagionale a Melbourne, su un tracciato tradizionalmente atipico rispetto a tutti gli altri circuiti in calendario, la Red Bull si ritrova subito ad inseguire la Mercedes e la Scuderia Ferrari, che dominano le prime quattro posizioni in qualifica, salvo poi riuscire ad insediarsi in quarta posizione con Daniel Ricciardo, mentre Max Verstappen chiude in sesta posizione.


Il primo arresto stagionale si verifica in occasione del Gran Premio del Bahrain, con entrambe le vetture ritirate per problemi di natura meccanica.


Dopo la pioggia esce sempre l’arcobaleno, e così succede pure per il team anglo-austriaco che, approfittando di una fortunosa safety car, in Cina agguanta la prima vittoria stagionale con Daniel Ricciardo, mentre chiude in quinta posizione con Max Verstappen, protagonista di un contatto nelle fasi finali con il pilota tedesco della Ferrari, Sebastian Vettel.



Un’altra nota dolente è il Gran Premio dell’Azerbaijan. I due piloti danno vita ad un incessante duello, conclusosi però con il tamponamento di Daniel Ricciardo ai danni del compagno di squadra alla staccata di curva uno, costringendo entrambe le vetture ad un mesto ritiro.


Il Gran Premio di Spagna è l’occasione del riscatto per Max Verstappen, che conclude una gara solida in terza posizione, mentre Daniel Ricciardo chiude in quinta.


La possibilità di tornare al vertice arriva nell’atteso Gran Premio del Principato di Monaco, luogo in cui storicamente la Red Bull riesce ad esprimere maggiormente le proprie qualità.


Le due RB14 dominano tutte le sessioni di prove libere, ma sul finire della terza, in occasione del quale si effettuano le ultime simulazioni di qualifica, la battaglia per il miglior tempo tra i due alfieri del team di Milton Keynes porta all’errore Max Verstappen, che distrugge completamente la sospensione destra della sua RB14, impedendo a quest'ultimo di prendere parte alla sessione di qualifiche pomeridiana.


Con l’olandese fuori dai giochi, Daniel Ricciardo conquista senza troppi indugi la prima pole position stagionale.


Il giorno seguente il pilota australiano domina la prima parte di gara, mentre nella seconda parte, a causa di alcuni rallentamenti causati da problemi tecnici alla Power Unit, subisce la costante pressione di Sebastian Vettel, che però non riesce a superarlo.


Daniel Ricciardo vince l’appuntamento monegasco, mentre il suo compagno di squadra è autore di una splendida rimonta, conclusa in nona posizione.



L’errore nel principato porta Max Verstappen ad essere decisamente più incisivo nella restante parte della stagione, e determinato a prendere i ranghi di prima guida della Red Bull: infatti, il pilota olandese conclude a podio in Canada e in Francia, rispettivamente al terzo e secondo posto in graduatoria finale, e torna sul gradino più alto del podio in Austria, nella gara di casa del team.


Parallelamente, invece, dopo aver rifiutato il rinnovo del contratto, Daniel Ricciardo inizia ad accusare non pochi problemi di affidabilità, che ne condizionano molto le prestazioni.


La Red Bull torna sul podio con Max Verstappen in occasione del Gran Premio del Belgio, a Spa-Franchorchamps, mentre Daniel Ricciardo è costretto all’ennesimo ritiro dopo l’annuncio del passaggio al team rivale della Renault per la stagione successiva.


L’olandese conquista un terzo posto in Giappone, e altri tre secondi posti a Singapore e ad Austin, in Texas, dopo essere stato penalizzato di cinque secondi per non aver rispettato i track limits nella manovra di sorpasso su Kimi Raikkonen nel corso dell’ultimo giro, e sul circuito di Interlagos.


Sul circuito di Città del Messico l’olandese conquista la seconda vittoria stagionale per il team anglo-austriaco, e chiude in bellezza ad Abu Dhabi, salendo sul terzo gradino del podio.



La Red Bull conquista la terza posizione nel campionato riservato ai team costruttori conquistando 419 punti iridati, con nove podi conquistati interamente da Max Verstappen e quattro vittorie di cui due di Daniel Ricciardo, che dalla gara del Principato viene martoriato da ben sei ritiri, non andando mai oltre ad un quarto posto come miglior risultato, e due vittorie conquistate invece da Max Verstappen.


Andrea Rasponi

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