Red Bull RB12, la terza generazione di vetture ibride del team di Milton Keynes



La Red Bull RB12 rappresenta la terza generazione di vetture ibride del team di Milton Keynes, e si presenta come una versione decisamente migliorata ed evoluta della deludente Red Bull RB15, da cui riprende la maggior parte dei concetti progettuali.


La livrea definitiva viene però presentata a Barcellona, il 22 Febbraio 2016, in cui scompare completamente il viola ed il colore predominante è un blu opaco scuro.


In occasione del campionato 2016, la Red Bull abbandona lo sponsor principale Infiniti (passato in Renault), venendo sostituito da TAG Heuer (che rinominerà i motori Renault).


La linea guida che predomina la realizzazione della nuova vettura è il mantenimento della competitività sul fronte telaistico e meccanico, consci di avere un deficit di potenza da colmare rispetto alle rivali Mercedes e Ferrari.


Gli endplate vengono maggiormente modificati, contenendo ora un profilo con diversa forma e dimensione. L’utilità di tale componente aerodinamico è quella di spostare il flusso fuori dall’area frontale degli pneumatici anteriori, così da diminuire la resistenza all’avanzamento. Una seconda funzione, di minor importanza ma comunque importante, è quella relativa alla generazione di carico aerodinamico nella zona anteriore.



Altra zona di interesse è l’area in prossimità del vano motore. Infatti, si può notare come siano state ricavate nella parte terminale del cofano due aperture aggiuntive, creati per espellere dell’aria calda che si viene a formare attorno alla Power Unit Renault.


Tuttavia, tali aperture comporteranno una minor efficacia del cofano motore da un punto di vista aerodinamico, ma in molte gare servirà per trovare il giusto compromesso tra le prestazioni motoristiche e telaistiche.


L’ultima novità rilevante sulla nuova RB12 è dettata dalla presenza di un diffusore maggiorato nelle dimensioni della deriva verticale, ora decisamente più esterna rispetto a quella presente sulla precedente RB11. Le derive verticali del diffusore, infatti, sono utili per una corretta generazione di carico aerodinamico grazie alla canalizzazione dell’aria passante al di sotto del fondo vettura in arrivo dalla zona anteriore, e per questo sono da considerarsi un elemento fondamentale del progetto.


Una stagione in evoluzione


L’inizio di stagione per il team di Milton Keynes è una medaglia dalle due facce opposte, con Daniel Ricciardo che riesce a conquistare una quarta posizione finale, mentre Daniil Kvyat non prende parte alla gara, poiché costretto al ritiro da problemi alla Power Unit a pochi minuti dal via.


L'australiano si ripete in Bahrain, dove giunge quarto, mentre il compagno di squadra chiude in settima posizione.


Il riscatto avviene in occasione del Gran Premio della Cina, occasione nella quale Daniil Kvyat sorprende la maggior parte degli avversari con una partenza perfetta, riuscendo ad uscire illeso dalla serie di contatti avvenuti in curva uno proprio a seguito della sua manovra (motivo per cui Vettel si lamenterà al termine della gara con il pilota della Red Bull).


Il russo chiude in terza posizione finale, mentre il compagno di squadra giunge nuovamente al traguardo in quarta posizione, dando dimostrazione della crescita tecnica e prestazionale delle vetture del team anglo-austriaco.



A Sochi, sede del Gran Premio di Russia, Kvyat è protagonista di una serie di contatti durante il primo giro che ne compromettono la prestazione finale, con entrambe le vetture fuori dalla zona punti.


Le ottime prestazioni di Max Verstappen in Toro Rosso, e le infelici recenti uscite del pilota russo, spingeranno il team a scegliere di effettuare un cambiamento al volante della seconda vettura. Così, nel Gran Premio di Spagna, Daniil Kvyiat viene sostituito dall’emergente pilota olandese.


Complici i due piloti Mercedes, che si auto-eliminano a tre curve dal via, e un'infelice strategia di gara del team nei confronti di Daniel Ricciardo, Max Verstappen conquista una inaspettata vittoria al debutto in Red Bull, a dimostrazione del suo enorme talento, mentre il compagno di squadra conclude a ridosso del podio, in quarta posizione.



Nell’atteso Gran Premio di Monaco, Daniel Ricciardo conduce la gara davanti a Lewis Hamilton, quando una errata chiamata ai box da parte del team, e la mancata preparazione dei meccanici per il pit stop, fa perdere secondi preziosi al pilota australiano, che perde la leadership a vantaggio del pilota britannico della Mercedes, vedendosi costretto a chiudere in seconda posizione. Max Verstappen invece paga la poca esperienza sul tracciato monegasco, e come l’anno precedente è costretto al ritiro.



La stagione prosegue con le due vetture del team di Milton Keynes vittime di un crollo prestazionale. In Canada, ad esempio, sul circuito di Montréal che poco si adatta alla RB12, Verstappen e Ricciardo giungono quarto e settimo al traguardo, mentre in Germania, sede del Gran Premio d'Europa, i due alfieri della Red Bull non riescono ad andare oltre la settima ed ottava posizione.


A partire dal Gran Premio d'Austria, però, la RB12 ritrova nuova competitività, e con Verstappen conquista il secondo posto, mentre Ricciardo è costretto ad accontentarsi di un quinto posto finale.


Anche a Silverstone l'olandese riesce a salire sul podio, dopo aver tagliato il traguardo al secondo posto, mentre il compagno di squadra conclude al quarto posto. Le buone prestazioni della RB12 vengono confermate in Ungheria, dove Ricciardo e Verstappen chiudono la gara dietro le due Mercedes, che nel frattempo hanno monopolizzato il campionato, e in Germania, dove i due alfieri, approfittando dei problemi e della penalità che affliggono Nico Rorberg, conquistano il secondo e terzo posto.


In Belgio, Verstappen parte secondo, ma al via la sua vettura entra in collisione con le Ferrari, ed è costretto a correre il resto della gara con la vettura danneggiata, mentre Ricciardo approfitta nuovamente delle circostanze per siglare una nuova seconda posizione.



Segue il Gran Premio d'Italia, dove il motore Renault non permette alla RB12 di Ricciardo e Verstappen di andare oltre il quinto e settimo posto. Le due vetture di Milton Keynes ritrovano competitività tra le strade di Singapore, dove Ricciardo conquista un ottimo secondo posto, e successivamente, in Malesia, conquista la vittoria, mentre Verstappen permette alla Red Bull di siglare l’unica doppietta stagionale giungendo sul traguardo al secondo posto.



Il momento felice per il team di Milton Keynes continua in Giappone, con il secondo posto di Max Verstappen, e negli States con il terzo posto di Ricciardo.


Anche in Messico le Red Bull continuano a mostrare un'ottimo stato di forma, giungendo al traguardo dietro le due Mercedes, e chiudendo il campionato con il quarto e sesto posto ottenuto a San Paolo, ed un quarto e quinto posto ad Abu Dhabi.


L’ottimo sviluppo della RB12 da parte del team di Milton Keynes permette alla scuderia anglo-austriaca di concludere la stagione in seconda posizione nel campionato costruttori, con un totale di ben 468 punti iridati.


Andrea Rasponi

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