Red Bull RB10, la prima vettura ibrida del team anglo-tedesco



Presentata il 28 Gennaio 2014 ad Jerez De La Frontera, in Spagna, la Red Bull RB10 rappresenta la prima vettura dell’era turbo ibrida della squadra anglo-austriaca.


La filosofia progettuale della nuovissima RB10 è facilmente intuibile osservando la zona anteriore, mantenuta più alta possibile per massimizzare la portata d’aria sul fondo e verso il diffusore. Il muso, nella sua estremità, ha una forma molto particolare per rispettare le nuove norme regolamentari, che impongono un’altezza di 185 mm rispetto al piano d i riferimento.

Il muso anteriore è dotato di un particolare bulbo, creato per incanalare il flusso d’aria, permettendo a questa di infilarsi nella larga feritoia inferiore per poi uscire da quella di sopra indirizzata in seno inverso.



Nella parte inferiore del telaio, sono presenti due vistosi turning vanes molto articolati, che hanno il compito di dividere il flusso d’aria verso il fondo e in direzione delle bocche di raffreddamento sulle fiancate. Nella parte bassa del muso è presente anche uno slot che va ad alimentare il sistema S-Duct della RB10, per alleviare l’alta pressione che si crea sotto il muso della vettura.


Il sistema di deviatori di flusso a ponte sulla parte iniziale delle fiancate, utilizzato per pettinare il flusso d’aria destinato al retrotreno, viene confermato, mentre l’airbox è caratterizzato da una presa d’aria ovale, di misura maggiore rispetto alle precedenti versioni.



Sotto questa presa d’aria ne è presente una più piccola, che porta l’aria necessaria per raffreddare i radiatori della Power Unit.


Osservando attentamente la zona posteriore, si nota che parte del flusso d’aria proveniente dalle fiancate viene raccolto ed indirizzato nella zona centrale del diffusore, riprendendo così un concetto utilizzato da tutti i team nelle scorse stagioni. Le fiancate sono lunghe, e terminano con due condotti di forma circolare per lo sfogo dell’aria calda.


A livello meccanico è stato mantenuto il sistema push-rod, con il braccio di sterzo collocato a metà altezza tra i due triangoli, mentre la geometria pull-rod viene utilizzata per la sospensione posteriore.


Una stagione non all'altezza delle aspettative


La stagione vede la Mercedes dominare quasi tutti gli appuntamenti in calendario, e per il team anglo-austriaco si rivela un anno molto deludente, viste le alte aspettative.


Il team quattro volte Campione del Mondo accusa in primis di un deficit di potenza non indifferente ma, sopratutto, di problemi di affidabilità costanti sul propulsore Renault, che ne limitano le prestazioni.


Il team di Milton Keynes inizia però positivamente la stagione, infatti, nell’appuntamento inaugurale in Australia, Daniel Ricciardo si rivela molto efficace sia in qualifica che in gara, chiudendo al secondo posto nel Gran Premio di casa, prima di venire squalificato per il consumo irregolare di carburante, che eccede il limite fissato in 100 kg/h, quando i motori superano il regime di 10 500 giri, come stabilito dall'articolo 3.2 del regolamento sportivo di Formula Uno e dall'articolo 5.1.4 del regolamento tecnico. La sua scuderia invierà un ricorso, in quanto sarebbero state registrate delle anomalie nel funzionamento del flussometro di rilevamento del carburante, ma la Corte d'Appello della FIA respingerà il ricorso ad Aprile.


Il suo compagno di squadra invece si vede costretto ad abbandonare la corsa dopo appena tre giri insieme a Lewis Hamilton, per problemi tecnici al propulsore.



I restanti Gran Premi sono un monopolio Mercedes e dei team motorizzati dal propulsore della casa automobilistica di Stoccarda, che danno la possibilità alla concorrenza di lottare solamente per la zona punti o, quando se ne verificano le condizioni, anche per il gradino più basso del podio, come accade in Malesia con Sebastian Vettel, mentre Daniel Ricciardo accusa il primo ritiro stagionale, così come in Spagna e nel Principato di Monaco, dove il pilota australiano ottiene due ottimi terzi posti.



Nel successivo appuntamento stagionale, in Canada, la Red Bull è protagonista del primo fine settimana positivo dall’inizio del campionato.


Al via parte bene Hamilton, che scavalca Rosberg, partito in pole position. Tuttavia alla prima curva il pilota tedesco resiste e costringe il compagno di squadra ad allargare la traiettoria, e a cedere la posizione non solo a lui, ma anche a Sebastian Vettel. Intanto nelle retrovie le due Marussia entrano a contatto, e Jules Bianchi va a sbattere contro le barriere di protezione, distruggendo la propria vettura.


Entra quindi in pista la Safety Car, mentre gli addetti rimuovono le vetture incidentate e il liquido perso dalla vettura del francese.


Alla ripartenza Lewis Hamilton conquista subito la posizione su Vettel, e assieme a Rosberg semina il vuoto. Tutti si fermano ai box, tranne le due Mercedes e le due Force India. Nonostante un problema ai box, Felipe Massa recupera la posizione su Alonso, che era riuscito a superarlo. Sembra che la gara riservi il solito dominio Mercedes, tuttavia entrambe le vetture accusano dei problemi di natura tecnica, e rallentano notevolmente.


Quando anche le frecce d'argento e le Force India effettuano la loro sosta, Felipe Massa va in testa, fermandosi poco per la seconda sosta ai box.


Pochi giri più tardi, Lewis Hamilton si ritira per problemi d'affidabilità, mentre Nico Rosberg si ritrova anche lui con alcuni problemi al propulsore, riuscendo però a continuare la gara e a difendere la prima posizione mentre è inseguito dalle due Force India e dalle due Red Bull.



Sia Daniel Ricciardo che Sebastian Vettel superano Nico Hülkenberg e Sergio Pérez, che vengono pressati anche da Massa. Mentre con Hülkenberg non ha problemi, Felipe Massa, nel tentativo di passare Sergio Pérez, arriva lungo ed entra in collisione con il pilota messicano. Il brasiliano perde il controllo della vettura andando a sbattere contro le barriere di protezione ad alta velocità. Le Red Bull si avvicinano ad un Rosberg sempre più in difficoltà, con Daniel Ricciardo che riesce a superarlo e a portarsi in testa alla corsa. Vettel rimane dietro al connazionale, accontentandosi del terzo posto.


Vince così, per la prima volta in carriera, Daniel Ricciardo, che spezza il dominio delle Mercedes, seguito da Rosberg e Vettel.



L’australiano torna sul podio nel Gran Bretagna, seguito dal compagno di squadra in quarta posizione, poi torna alla vittoria nei Gran Premi d’Ungheria e del Belgio.


Nel primo caso, la gara viene movimentata dalla pioggia, a cui fa seguito un rapido miglioramento del tracciato, dando la possibilità ai team di giocare molto sulle strategie. La spunta, come detto, il pilota australiano dopo un acceso duello con la Ferrari di Fernando Alonso e la Mercedes di Lewis Hamilton, che chiudono rispettivamente in seconda e terza posizione.



A Spa invece, l’Australiano è autore di una gara convincente fin dalle prime tornate, andando a vincere la sua terza gara in carriera, issandosi così in terza posizione nel mondiale piloti preceduto solamente dai due piloti del team anglo-tedesco.



La Red Bull torna sul podio nella gara notturna di Singapore, con Sebastian Vettel in seconda posizione e Daniel Ricciardo in terza. L’australiano tornerà sul podio anche nel Gran Premio degli Stati Uniti, mentre il tedesco salirà sul terzo gradino del podio nel successivo Gran Premio del Giappone.



La Red Bull chiude la stagione al secondo posto nel mondiale costruttori, con un totale di tre vittorie, nove podi, e 399 punti iridati conquistati.


Andrea Rasponi

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