Peter Whitehead e la prima vettura ceduta da Enzo Ferrari!



Anche per questa occasione ho scelto un pilota di cui tanti di voi potrebbero non ricordarsi a pieno. Sarebbe troppo facile parlare ogni volta dei vari Schumacher, Lauda, Alboreto o Alonso, ed io continuo ad essere affascinato da questa idea di scoprire tutti coloro che sono passati, in un certo senso, in secondo piano. Quindi oggi tornerò molto indietro, fino al 1950, quando la Formula Uno era solamente alle origini, quando, al fianco di Alberto Ascari, correva un uomo di nome Peter Whitehead.


Nato a Menstone, Inghilterra, Peter cominciò a partecipare ad alcune gare di Formula Uno dal 1950.


Whitehead fu il primo pilota a cui il grande Enzo Ferrari cedette una sua vettura, tanto che le sue partecipazioni ai gran premi avvennero in forma privata. Nella sua prima stagione, Peter prese parte a tre appuntamenti, primo dei quali fu Montecarlo, dove non riuscì a raggiungere il traguardo. Ricomparve in seguito in Francia, un palcoscenico che gli regalò il suo primo e unico podio, per poi gareggiare anche nel weekend successivo, a Monza, dove però non andò oltre la settima posizione finale.


L'anno successivo gareggiò in quattro occasioni.


Nella prima occasione, Peter si classificò solo tredicesimo in Svizzera, dopodiché tornò a correre in Francia. Qui, Whitehead non riuscì a ripetere il risultato dell'anno precedente, che lo aveva visto sul podio, ma addirittura fu costretto al ritiro rendendo così molto amara la sua seconda apparizione su quel circuito. In seguito, ottenne un nono posto in Inghilterra, ancora fuori dai punti, per poi essere nuovamente costretto a ritirarsi a Monza.


L'unica gioia di quel 1951 fu la vittoria della 24 Ore di Le Mans su Jaguar.


Nel 1952 ripartì proprio dalla Francia, dove corse eccezionalmente con una Alta F2, dove purtroppo riconfermò il risultato ottenuto nella stagione precedente, quindi corse nuovamente anche il Gran Premio d'Inghilterra, dove però non andò oltre la decima posizione finale.


Nell'ultimo appuntamento della stagione, in Italia, non riuscì nemmeno a qualificarsi.


Dati gli insoddisfacenti risultati, Peter Whitehead lasciò la Ferrari senza aver ottenuto alcuna vittoria o pole position, per accasarsi alla Cooper T24 dal 1953.


Alessandro Cappelli

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