Mercedes W08 EQ Power+, l'alba di una nuova era!



Nel 2017, avviene un ulteriore cambio regolamentare in Formula Uno, che prevede come linea guida generale un notevole aumento della deportanza: quest'iniziativa, unita ai potenti motori ibridi, danno vita ad una delle generazioni di monoposto più veloci nella storia del Campionato del Mondo di Formula Uno.


La casa automobilistica di Stoccarda, fresca vincitrice di ben sei titoli iridati nel corso degli ultimi tre anni, presenta la Mercedes AMG F1 W08 EQ Power+. Questo nome così lungo per una vettura di Formula Uno, è dato dall’unione del nome del telaio, W08, mentre la sigla EQ Power+ è stata inserita per fini commerciali, per dare un volto green al marchio della stella a tre punte.


La W08 EQ Power+ si è rivelata la vettura più competitiva e affidabile per il quarto anno di fila, perdendo però gran parte del vantaggio tecnico caratteristico delle stagioni precedenti.


Un'auto lunga per sfruttare l'efficienza


Rispetto alla Mercedes F1 W07 Hybrid, la W08 ha un passo allungato, una decisione figlia anche del nuovo regolamento che prevede una maggiorazione della lunghezza di 20 cm, e che consente alla vettura di essere molto efficace nelle piste con curve veloci.


Al fine di migliorare i valori aerodinamici della vettura, la Mercedes modifica la sospensione anteriore, collegando il braccio oscillante superiore direttamente ad un'estensore, prima di unirla a un montante. L'incremento in altezza del braccio oscillante superiore serve a prevenire il disturbo del flusso d'aria, che parte dalla parte anteriore della vettura e va verso i fianchi e verso la sospensione posteriore, il che può influire sulla stabilità dell'intera auto.



La scuderia di Brackley adotta, inoltre, un dispositivo T-wing sul retro dell'auto.


Il design dell'ala posteriore, che richiama la forma di una scodella, è un particolare caratteristico di tutte le vetture della casa automobilistica di Stoccarda, volto a creare una maggiore trazione e ridurre il drag sul rettilineo.


Gli aggiornamenti


Così come nel 2016, gli aggiornamenti della vettura sono costanti e significativi.


Il primo pacchetto evolutivo viene portato in occasione del Gran Premio di Spagna: questo upgrade è stato introdotto dagli ingegneri del team per risolvere i problemi dell'eccessiva usura delle gomme, circostanza verificatesi nei primi Gran Premi a causa del peso, superiore di circa cinque chilogrammi nella W08, rispetto alle altre vetture.


Per risolvere questa problematica, i tecnici introducono un muso ancora più ristretto e affusolato, che permette l'inserimento di due turning vanes. Vengono modificati anche i bargeboards, che servono a indirizzare meglio e far lavorare bene i flussi d'aria perché generino deportanza. Anche il fondo viene rivisto, così come l'ala posteriore, che è stata modificata nella sua forma.



Mercedes porta un ulteriore pacchetto nel Gran Premio della Malesia, dove viene modificato il design dell'ala anteriore con il bordo anteriore del main-plane, spinto verso l'alto per incanalare il flusso d'aria sotto l'ala, e guidato dagli strappi, ora pronunciati, che risiedono al di sotto.


Il mantello sotto il naso che Mercedes introduce in Spagna e revisiona in Austria, viene nuovamente modificato, con il bordo anteriore del dispositivo allargato. Anche l'area altamente complessa delle bacheche, che comprende ben venti diverse superfici che lavorano insieme, è stata modificata, mentre le cascate verticali montate sul bordo dei ceppi a pavimento seghettati vengono modificate riducendo la loro altezza, pur essendo angolate in modo più aggressivo.


EQ Power+


Per quanto riguarda la meccanica, la prima Power Unit del team anglo-tedesco è stata utilizzata in gara in quattro Gran Premi, mentre al Montmeló è stata montata la seconda unità, che disponendo dei relativi aggiornamenti risulta più performante, affidabile, e leggero. La terza specifica è stata fatta debuttare nel Gran Premio di casa, a Silverstone. Tale update, a differenza del precedente, ha comportato un netto miglioramento delle prestazioni, raggiungendo livelli ottimali di affidabilità.


Il quarto motore termico è stato portato solo due gare dopo, in Belgio.


Questo, secondo voci del paddock, per bypassare i controlli della federazione sulle Power Unit, che a partire dal Gran Premio d'Italia avrebbero dovuto consumare una quantità massima di 0,9 litri di olio, a dispetto degli 1,2 litri consentiti fino all’appuntamento belga.


Una stagione combattuta


La stagione 2017 vede assottigliarsi il divario tecnico tra i tre top team Ferrari, Mercedes, e Red Bull, pertanto si dimostra un campionato più combattuto, sopratutto nella prima metà della stagione.


La Mercedes, quest’anno, avrà tra le sue file Valtteri Bottas, che prende il posto del campione del mondo 2016 Nico Rosberg, ritiratosi a stagione terminata.


Al via del primo appuntamento stagionale in Austraia, la Mercedes di Lewis Hamilton mantiene saldamente il comando, precedendo Sebastian Vettel, Valtteri Bottas e Kimi Räikkönen, mentre Daniel Ricciardo entra in pista con due giri di ritardo per un problema tecnico alla sua monoposto.


I primi tre sembrano tenere un ritmo molto più elevato del resto del gruppo; le posizioni, almeno nella parte alta della graduatoria, rimangono congelate per diversi giri. Al diciassettesimo giro Hamilton cambia gli pneumatici, passando alle soft, ma dopo un primo giro molto veloce, Hamilton è penalizzato dal trovarsi davanti Verstappen, che ne rallenta il ritmo.


Sebastian Vettel ne approfitta cambiando le gomme al ventitreesimo giro, e rientra in pista davanti a Verstappen e Hamilton, che sono ancora in battaglia. Nei giri successivi si fermano ai box i due finlandesi Bottas e Räikkönen. Le posizioni rimangono invaiate fino alla bandiera a scacchi, con Sebastian Vettel che vince la prima gara della stagione davanti al duo della Mercedes.



La Ferrari sembra in ottima forma, ma al Gran Premio della Cina Lewis Hamilton si pone subito al comando. La superiorità della Mercedes sul tracciato cinese concede al pilota britannico un tranquillo trionfo, che corrisponde inoltre alla vittoria iridata numero quarantaquattro, come il suo numero di gara.


In Bahrain, Lewis Hamilton viene sfilato in partenza da Sebastian Vettel, che al decimo giro anticipa la sosta, montando ancora gomme supersoft e rientrando in pista nelle retrovie, mentre Verstappen, che effettua la sosta al giro seguente, è costretto al ritiro poco dopo essere uscito dai box per un problema ai freni.


Il giro successivo, Carlos Sainz tampona Lance Stroll all'uscita dai box, provocando il ritiro di entrambi e l'entrata in scena della safety car. I piloti che non hanno ancora fatto la sosta ne approfittano per cambiare le gomme: Hamilton rallenta nella corsia dei box, per attendere che la sua scuderia completi il cambio gomme di Bottas, ostacolando però Daniel Ricciardo, pertanto il britannico riceve cinque secondi di penalità da scontare ai box alla seguente sosta, o che verranno aggiunti al tempo finale di gara se non dovesse fermarsi ulteriormente.


Alla ripresa della gara, Vettel comanda la gara, davanti a Valtteri Bottas, Daniel Ricciardo, Lewis Hamilton, Felipe Massa, Kimi Räikkönen e Nico Hülkenberg.


Alla ripartenza Hamilton passa immediatamente Ricciardo, in difficoltà a mandare in temperatura gli pneumatici, tanto da venir passato anche da Massa e Räikkönen. Al ventiseiesimo giro, Hamilton passa Bottas, portandosi al secondo posto, e involandosi alla caccia del tedesco sulla Ferrari numero cinque.


Bottas effettua al giro trenta la seconda sosta, seguito dopo tre giri da Vettel: il tedesco, che ha gomme supersoft, si ferma per montare obbligatoriamente le soft, lasciando ad Hamilton la leadership della gara, seguito da Räikkönen.


Al quarantesimo giro, Lewis Hamilton effettua la sua sosta, con Vettel che torna nuovamente al comando fino alla fine della gara, seguito dal pilota britannico e da Valtteri Bottas.



La Mercedes pare in difficoltà, ma nei due successivi Gran Premi in Russia e Spagna, conquista una doppietta fondamentale per ristabilire le gerarchie nei confronti dei team rivali, con Bottas che vince il suo primo Gran Premio sul circuito di Sochi, mentre Hamilton trionfa al Montmeló.


Sul difficile tracciato del Principato di Monaco, le due Ferrari dominano sia in qualifica che in gara, mentre la Mercedes, su un circuito che mal si adatta alle caratteristiche della W08, non può che accontentarsi si una settima posizione per Lewis Hamilton, che partito tredicesimo, a causa di una bandiera gialla occorsa nella seconda manche di qualificazione, non è mai stato in lizza per il podio, mentre Valterri Bottas conclude solamente quarto.


La Mercedes torna nuovamente ad imporsi in Canada, occasione nella quale conquista una stupenda doppietta.


Il successivo Gran Premio dell’Azerbaijan si disputa a Baku. La gara è molto movimentata nelle fasi iniziali, e non si preclude a colpi di scena nemmeno verso la fine.


Al via Lewis Hamilton prende il comando seguito da Sebastian Vettel, che sfrutta l'incidente tra Valtteri Bottas e Kimi Räikkönen.


Al diciassettesimo giro la gara riprende, ma viene interrotta nuovamente per la necessità di ripulire il tracciato dei molti detriti, presenti a causa dei diversi contatti avvenuti alla partenza. Nel frattempo, in regime di safety car, Vettel, che è secondo, prima tampona Hamilton, poi si affianca alla sua Mercedes e lo colpisce con la gomma anteriore destra, sostenendo che Hamilton lo avesse messo alla prova con un brake testing.



Successivamente, Hamilton soffre per il distacco della protezione alla testa mal fissata alla sua monoposto, vedendosi è costretto a tenerla ferma staccando una mano dal volante.


Al trentaduesimo giro il britannico si ferma ai box per la messa in sicurezza dell'apparato, per evitare la bandiera nera, quindi passa in testa Vettel, che però è penalizzato con uno stop-and-go di dieci secondi per la manovra effettuata su Hamilton in regime di safety car.


Dopo aver scontato la punizione, il tedesco rientra in pista settimo, davanti a Hamilton.


Proprio sulla linea di arrivo Bottas artiglia la seconda posizione a Stroll, che comunque conquista il suo primo podio in Formula Uno.



In Austria, la Mercedes vince con Valterri Bottas, mentre Hamilton giunge al traguardo in quarta posizione.


Al successivo Gran Premio di Gran Bretagna, corso a Silverstone, Lewis Hamilton torna sul gradino più alto del podio, mentre la Ferrari incappa nella prima battuta d’arresto stagionale, che però si rende protagonista, qualche settima più tardi di una splendida doppietta sul tortuoso tracciato dell’Hungaroring.



Dalla successiva tappa belga arrivando due vittorie consecutive per Lewis Hamilton, che allunga nella classifica iridata.


La Ferrari, punta ad una doppietta sul circuito di Marina Bay, a Singapore, tracciato su cui la Mercedes si trova in difficoltà, superata in competitività persino dalla Red Bull.*


Si tratta di una ghiotta occasione per tentare un recupero in ottica mondiale, ma alla partenza, in condizioni precarie, Sebastian Vettel, Kimi Raikkonen, e Max Verstappen sono protagonisti di un grosso incidente, che li costringe tutti e tre a ritiro, e lasciando così le porte aperte a Lewis Hamilton e alla Mercedes, che vincono senza troppa resistenza.


In Malesia ad imporsi è Max Verstappen, con Lewis Hamilton secondo.


Oramai il titolo è sfuggito per la Ferrari, e Lewis Hamilton affonda il colpo a Suzuka e Austin, conquistando le ultime due vittorie stagionali, mentre, dopo la vittoria di Sebastian Vettel in Brasile, Valtteri Bottas chiude la stagione con la dodicesima vittoria per la scuderia di Brackley, e la sua terza in carriera.



La W08 totalizza quindi 12 vittorie, nove ottenute da Hamilton e tre da Bottas, oltre a quattro doppiette, quindici pole, di cui undici segnate da Hamilton e quattro da Bottas, e nove giri veloci, rispettivamennte sette per l’inglese e due per il finlandese. La Mercedes conquista il suo quarto titolo consecutivo nel Gran Premio degli Stati Uniti, mentre Hamilton conquista quello piloti nel Gran Premio del Messico.


Andrea Rasponi

Info Cookie

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy nella pagina Info, o inviando una e-mail a staffosservatoresportivo@gmail.com Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie.