Mercedes W07 Hybrid, la dominatrice assoluta della stagione 2016!



La Mercedes W07 Hybrid può essere definita come l’evoluzione definitiva della W05 Hybrid, caratterizzata da una completa sinergia tra componenti meccaniche ed aerodinamiche. Infatti, la monoposto vede un concentrato di novità in ogni sua parte, peculiarità che sulla precedente W06 Hybrid non si era potuta notare.


La parte anteriore della vettura è quella che subisce meno modifiche, anche se all'inizio del mondiale il muso viene modificato ben due volte, per ospitare meglio l'S-Duct. Anche i deviatori di flusso sono rimodellati, per indirizzare meglio i flussi d’aria sotto la monoposto, nella zona centrale, dove si trova lo scalino in legno.


Inoltre, per migliorare l’andamento del flusso d’aria nella parte inferiore della vettura, sono presenti anche nuovi deflettori laterali.


La presa d'aria situata sopra la testa del pilota è stata maggiorata, e presenta un aspetto ovoidale, suddiviso in più zone. Viene inoltre modificato anche il sostegno tra cockpit e air scope, ora curvo e non rettilineo come nella passata stagione. Per quanto riguarda i deviatori di flusso laterali, e quelli al di sopra delle pance, la casa automobilistica di Stoccarda inserisce un ponte nella parte centrale e interna, andando a migliorare la qualità del flusso in arrivo dapprima sulle fiancate, e successivamente, nella parte posteriore della vettura.


La Mercedes, ha lavorato molto anche sulla disposizione dei radiatori all’interno delle pance e del cofano motore; si può infatti notare come anche la W07 ora si chiuda verso l’interno nella parte bassa, per cercare di liberare gran parte della zona centrale del fondo al di sotto del cambio. Tutto ciò viene fatto per massimizzare la portata di aria nella parte centrale del diffusore, fondamentale per la corretta generazione di carico aerodinamico al posteriore.


Un concentrato di novità al posteriore


Le modifiche più evidenti si notano però nella parte posteriore della vettura: le fiancate presentano un diverso disegno, e durante la stagione viene adottata una soluzione svasata.


Inoltre, il cofano è stato snellito, presentando così dimensioni minori e ottimizzando i flussi aerodinamici.



Sopra al cofano motore vengono apportate modifiche nella parte della pinna, componente utile a stabilizzare il flusso diretto verso l’ala posteriore, che ora risulta essere meno accentuata, cui vengono aggiunte anche delle feritoie, per una migliore gestione delle temperature, un tallone d’achille sin dal 2014 per la scuderia di Brackley.


I collettori di scarico sono tre, due dei quali dedicati all’espulsione dei gas di scarico proveniente dalla valvola wastegate.


Gli aggiornamenti, la chiave di una stagione dominata fino ad Abu Dhabi


La casa automobilistica di Stoccarda, nonostante la netta superiorità dimostrata dalla W07 Hybrid, porta in ogni caso un notevole percorso di sviluppo nel corso della stagione, e in occasione del Gran Premio del Canada, vengono apportati numerosi miglioramenti, tra cui si possono notare dei nuovi turning vanes sotto il telaio, e delle modifiche all'ala anteriore, per migliorare il flusso d'aria all'esterno delle ruote della vettura, oltre ad una nuova ala posteriore per consentire velocità massime superiori ai 350 chilometri orari.



La scuderia anglo-tedesca, ha introdotto un nuovo pacchetto evolutivo durante il week-end del Gran Premio di Singapore, costituito da un terzo elemento idraulico della sospensione, alloggiato trasversalmente nella paratia del telaio superiore, mentre essendo quello di Marina Bay un circuito cittadino, i dischi dei freni vengono rivisti, sfoggiando una superficie concava, utile a dissipare il calore in modo efficiente, pur mantenendo costanti le temperature dei pneumatici.


Un stagione a senso unico


La stagione 2016 inizia con relativa ansia, dato che la Scuderia Ferrari viene considerata la principale avversaria della Mercedes, dopo aver passato il 2015 come un anno di transizione.


Invece, dopo l’acuto nella tappa inaugurale in Australia, nella quale la Scuderia di Maranello sembrava veramente avere le carte in regola per opporsi alla casa automobilistica di Stoccarda, appaiono gravi problemi di messa a punto, un range di utilizzo degli pneumatici troppo ristretto, e grossi problemi di affidabilità riguardanti la power unit.


L’insieme di tutti questi fattori spiana di fatto la strada alla Mercedes per il terzo titolo mondiale costruttori consecutivo, ottenendo diciannove successi e venti podi su ventuno gare in calendario, mentre il titolo piloti lo conquista all’ultimo appuntamento stagionale il tedesco Nico Rosberg.



Come precedentemente descritto, in Australia la Mercedes trema, ma la Ferrari, a seguito di problemi di affidabilità con Kimi Raikkonen, e una strategia sfortunata di Sebastian Vettel, consegna alla scuderia di Brackley la prima doppietta stagionale capitanata da Nico Rosberg, che prosegue la striscia vincente iniziata sul finale della stagione precedente.


In Barhain, ad insediarsi tra le due frecce d’argento è Kimi Raikkonen, dopo che Sebastian Vettel ha dovuto dare forfait sin dal giro di ricognizione per problemi alla power unit. Rosberg riesce comunque a spuntarla sul finlandese, portando la striscia di risultati positivi a cinque vittorie.


Nel Gran Premio di Cina, continua l’inarrestabile cavalcata del tedesco, mentre Lewis Hamilton subisce il primo intoppo stagionale. Infatti, nel corso delle qualifiche il pilota inglese è costretto a rientrare ai box per evidenti problemi all’unità ERS, compromettendo così la gara la Domenica, in cui non va oltre una misera settima posizione.


In Russia, Nico Rosberg è inarrestabile, e l’epilogo segue la trama del primo appuntamento stagionale a Melbourne.


La disfatta dell’armata anglo-tedesca


La continua striscia vincente di Nico Rosberg indispettisce non poco Lewis Hamilton, dato che il primo è in lotta finalmente per il titolo iridato, mentre il secondo si sente abbandonato all’interno del suo stesso box.


Durante il Gran Premio di Spagna avviene dunque il primo grande scontro stagionale tra i due alfieri delle frecce d’argento. Nelle qualifiche l’inglese riesce ad imporsi, conquistando la pole position, ma in partenza viene scavalcato dal compagno di squadra. L’inglese non ci sta, e alla curva Repsol, tenta un sorpasso a sorpresa su Nico Rosberg, che chiude malamente all’interno spingendo il compagno di squadra sull’erba, creando di conseguenza un effetto gancio che porta entrambi i piloti Mercedes al primo ritiro stagionale, e al primo doppio ritiro nella storia della Mercedes, dopo il ritorno in Formula Uno nel 2010.


L’incidente nasconde però un retroscena particolare, infatti, molti addetti ai lavori si domandano perché Nico Rosberg non avesse accelerato a dovere in uscita dalla curva 3, consentendo a Lewis Hamilton di avvicinarsi in poco tempo. In realtà, la Mercedes, e non solo, utilizza una particolare mappatura di partenza, che se non viene disattivata limita la velocità in uscita dalle curve: il tedesco sembra che abbia mantenuto attiva tale opzione.


Sulle strade del Principato, a conquistare la pole è Daniel Ricciardo, ma Nico Rosberg si piazza in seconda posizione, davanti a Lewis Hamilton. La gara però, è tutt’altro che rosea per il tedesco, che accusa alcuni problemi alla power unit che lo rallentano, relegandolo in settima posizione. Il suo compagno di squadra, invece, dopo aver fortunosamente ereditato la seconda piazza, sfrutta un imperdonabile errore ai box della Red Bull durante la sosta di Daniel Ricciardo, conquistando così la prima vittoria stagionale.



La trama del Gran Premio del Canada per Nico Rosberg è la medesima, con l’unica differenza che a rallentarlo non sono problemi tecnici, bensì una foratura del pneumatico al cinquantasettesimo giro, che lo relega in quinta posizione, mentre il compagno di squadra festeggia la seconda vittoria consecutiva stagionale.


Nel Gran Premio d’Europa, con sede sul nuovissimo e veloce tracciato cittadino di Baku, capitale dell’Azerbaijan, nel corso della terza manche di qualificazione Lewis Hamilton urta un muretto nella parte vecchia della città, rompendo i braccetti della sospensione.


Un errore che gli costa il decimo posto in griglia di partenza, mentre il suo compagno di squadra si posiziona in prima fila.


La gara per l’inglese è tutta in salita, mentre Nico Rosberg veleggia tranquillamente verso una vittoria che mancava dal Gran Premio di Russia.


Il Gran Premio d’Austria è il teatro del secondo scontro tra i due piloti della Mercedes.


Infatti, dopo essere partiti entrambi dalla prima fila, Lewis Hamilton, in seconda posizione, all’ultimo giro tenta un sorpasso alla curva Remus ai danni del compagno di squadra, il quale si difende in maniera troppo aggressiva, arrivando al contatto. Ad avere la peggio è proprio il pilota tedesco, che danneggia l’ala anteriore e viene superato anche da Max Verstappen e Sebastian Vettel, mentre Lewis Hamilton vince la gara.



Nico Rosberg si rifà inanellando tre vittorie consecutive nei Gran Premi di Spa, Monza e Singapore, allungando considerevolmente in classifica.


Il mondiale è ormai agli sgoccioli, e il Gran Premio della Malesia è una tappa importante per la volta finale iridata. Entrambi i piloti Mercedes partono dalla prima fila, con Lewis Hamilton poleman al sabato. Alla partenza, però, Sebastian Vettel entra in contatto con Nico Rosberg, che fora una gomma ed è costretto ad una sosta ai box. Un imprevisto che lo taglia fuori per la vittoria e che rimetterebbe Lewis Hamilton in piena lotta per il titolo.


Ma sfruttando la Safety Car, Nico Rosberg riesce ad accodarsi al gruppo, pronto a riprendersi la zona punti.


Al quarantunesimo passaggio avviene un altro colpo di scena, se così può essere definito: Lewis Hamilton è costretto al ritiro per problemi alla power unit.



La direzione gara espone l’ennesima Safety Car della giornata, permettendo così a Nico Rosberg, autore di una delle gare più belle della sua carriera, di rimontare dalla penultima fino alla terza posizione, avvicinandosi sempre più al tanto agognato titolo iridato.


In Giappone Nico Rosberg vince di nuovo, mettendo così Lewis Hamilton alle strette. Infatti, ora l’inglese non solo deve vincere tutte le rimanenti quattro gare, ma deve sperare che il team mate non arrivi secondi in almeno una occasione. L’inglese vince le successive tre gare, ma Nico arriva in tutte e tre le occasioni secondo, non lasciando alcun spiraglio di speranza a Lewis Hamilton.


Nell’ultimo appuntamento stagionale, Lewis Hamilton tenta in tutti i modi di rallentare il compagno di squadra, cercando di farlo superare da Sebastian Vettel, ma ciò non avviene e Nico Rosberg vince il suo primo titolo iridato, eguagliando suo padre Keke, Campione del Mondo nel lontano 1982.


Nel mentre, la Mercedes vince il titolo costruttori con la cifra record di 765 punti iridati, chiudendo da regina indiscussa il primo ciclo regolamentare dell’era turbo ibrida, visto che dall’anno successivo si avrà un nuovo regolamento volto ad implementare la veste aerodinamica delle vetture, considerate nelle ultime stagioni troppo lente.


Andrea Rasponi

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