Mercedes W06 Hybrid, nel segno della continuità!



Siamo nel secondo anno dell’era ibrida per la Formula Uno, e la Mercedes, in una piovosa giornata dedicata ai classici filming day concessi dalla FIA, presenta la nuova W06 Hybrid.


Una vettura, quella progettata da Geoff Willis e Aldo Costa, che eredita il grande peso della vincente W05, ed è chiamata a difendere il titolo dall'assalto della Red Bull Racing, ma sopratutto dalla Ferrari, che si dimostrerà nettamente la seconda forza in campo, durante la stagione 2015.


W06 Hybrid, una vettura tutta nuova


La vettura, non è una semplice evoluzione come molti potrebbero pensare.


Infatti, è subito evidente la nuova forma del muso, molto più affusolato e con un andamento meno sinuoso del precedente, mentre nella zona posteriore viene introdotto un retrotreno molto pulito, e più rastremato, rispetto al modello precedente.


Durante la stagione precedente, gli ingegneri anglo-tedeschi notano che gli pneumatici posteriori si deteriorano in maniera anomala, con serbatoio a pieno carico, pertanto, durante l’inverno e nel corso dei test invernali, la squadra si concentrerà maggiormente sui long run, effettuati principalmente con il compound medio, fornito dalla Pirelli.



Le modifiche interessano anche la zona delle sospensioni, così come il posteriore, in cui debutta una coda totalmente rinnovata nel disegno, pensata per garantire ai piloti una guidabilità ancora maggiore, grazie all’aumento dei livelli di downforce.


Ovviamente anche il motore è soggetto ad aggiornamenti a gettone, come da regolamento, e date le modifiche, passa alla nomenclatura PU106B Hybrid. La power unit, che pesa solamente 145 Kg, vede alcuni miglioramenti nel sistema di recupero dell’energia, e nella gestione del calore generato dall’unità endotermica.


Un anno pieno di soddisfazioni


Inutile specificare che la Mercedes W06 Hybrid fa incetta di vittorie anche nel 2015, venendo fermata solamente tre volte dalla Ferrari in Malesia, Ungheria, e Singapore.


Di fatto, a scapito delle sedici vittorie, diciotto pole e tredici giri veloci su diciannove gare disputate, il vero punto debole della vettura della casa automobilistica di Stoccarda è il degrado degli pneumatici in condizioni di temperature elevate dell'asfalto, e ulteriore punto da non sottovalutare è la difficoltà del team di leggere le situazioni di gara in tempo reale, adattando la strategia dei piloti in condizioni critiche, come ad esempio nel Gran Premio della Malesia, secondo appuntamento stagionale, occasione nel quale la scuderia anglo-tedesca sottovaluterà la velocità e la capacità di gestione gomme della Ferrari, non ponendo alcuna modifica alla propria strategia quando, a sette giri dalla partenza, subentrerà la safety car.


I due alfieri delle frecce d’argento inseguiranno a lungo Sebastian Vettel, senza riuscire a colmare il gap.


In Cina, la Mercedes tornerà a dimostrarsi la vettura più competitiva del lotto, vincendo agilmente la gara con Lewis Hamilton, seguito da Nico Rosberg, entrambi partiti in prima e seconda posizione.



La stagione prosegue col quarto appuntamento stagionale in Bahrain, gara che dal 2014 si svolge in notturna. Nel deserto, le due Mercedes continuano il dominio in qualifica, centrando nuovamente la pole position e monopolizzando la prima fila, mentre in gara, seppur meno devastanti rispetto alle qualifiche, completano un week-end perfetto, conquistando una doppietta con Lewis Hamilton, alla terza vittoria stagionale, e Nico Rosberg in seconda posizione.


Nel Gran Premio di Spagna, questa volta è Nico Rosberg ad imporsi sia in qualifica che in gara, con Lewis Hamilton che si deve accontentare della seconda posizione. Per il pilota tedesco, si tratta della nona vittoria in Formula Uno, e la prima stagionale.



Anche quest’anno, la lotta al titolo mondiale è affare dei soli due piloti Mercedes, e pertanto la lotta interna è molto serrata. Lewis Hamilton è deciso a tornare alla vittoria dopo la delusione al Montmeló, e nelle sessioni di prove del Gran Premio di Monaco si dimostra l’uomo da battere tra le strade del Principato. L’inglese conquista la pole position al sabato, seguito dal compagno di squadra in seconda posizione. La vittoria sembra essere alla portata dell’inglese, ma ancora una volta la poca reattività della casa automobilistica di Stoccarda gli impedisce di festeggiare.


Infatti, al trentasettesimo giro, il pilota della Ferrari Sebastian Vettel tenta un undercut su Nico, che è in seconda posizione. Ai box Mercedes si decide quindi di proteggersi con il solo Rosberg, che peraltro riesce a rimanere davanti al pilota di Heppenheim, mentre con Lewis Hamilton allungano troppo lo stint, facendolo rientrare in pista in terza posizione.



Le successive gare in Canada e in Austria sono entrambe contraddistinte dalle due frecce d’argento, che conquistano la prima fila in qualifica, mentre in gara adottano un passo insostenibile per gli avversari, con Lewis Hamilton che in vince a Montreal, mentre Nico Rosberg restituisce il favore nella regione della Stiria.


Il successivo Gran Premio si disputa a Silverstone, in casa di Lewis Hamilton, cui lascia poco spazio al compagno di squadra sia in qualifica che in gara, non senza qualche spavento. Infatti, al via il pilota britannico parte male e viene passato da entrambe le Williams di Felipe Massa e Valtteri Bottas, che però rappresentano più un rallentamento temporaneo, anziché una vera e propria minaccia. Lewis Hamilton conquista così la trentottesima vittoria nel mondiale, e la trentasettesima per la Mercedes, che ottiene inoltre la ventiduesima doppietta.



Nel Gran Premio d’Ungheria si ha la seconda battuta d’arresto stagionale.


Infatti, sul tracciato dell’Hungaroring, le Ferrari sono particolarmente competitive, ma Lewis Hamilton riesce comunque a conquistare la pole position il sabato. La domenica, la procedura viene rinviata di un giro, poiché Felipe Massa non si è correttamente posizionato in griglia.


Questo episodio forse distrae in qualche modo Lewis Hamilton, che sbaglia per la seconda volta di seguito la partenza, venendo superato da Sebastian Vettel, Nico Rosberg e Kimi Raikkonen. Innervosito dal pessimo avvio, il pilota britannico della Mercedes tenta un insperato sorpasso all’esterno, di curva 3, ai danni del compagno di squadra Nico Rosberg, appena superato da Kimi Raikkonen, il quale, essendo in lotta per il mondiale, non gli lascia strada, provocando un contatto tra i due.


Ad avere la peggio è proprio Lewis Hamilton, che è costretto ad una sosta ai box anticipata. Al quarantatreesimo giro Kimi Raikkonen deve fermarsi a causa di un problema alla power unit, mentre il pilota britannico è autore di una splendida rimonta.


Infatti, è terzo quando viene esposta la Safety Car per un incidente occorso a Nico Hulkenberg sul rettilineo di partenza, a sei giri dalla bandiera a scacchi.


Alla ripartenza, però, in curva 1 è troppo aggressivo nel difendere la posizione da Daniel Ricciardo, e rompe l’ala anteriore.


Costretto ad una ulteriore sosta ai box, Hamilton dovrà accontentarsi della settima posizione.


Nei successivi due appuntamenti stagionali, a Spa e Monza, Lewis Hamilton è imprendibile persino per il compagno di squadra: il pilota britannico vince entrambe le gare, ed allunga in classifica mondiale.



Nel Gran Premio in notturna di Singapore, si ha la terza ed ultima battuta d’arresto della Mercedes, che non si adatta al tortuoso circuito cittadino della città-stato.


La Ferrari, invece, conquista sia la pole position che la vittoria finale, seguita da Daniel Ricciardo su Red Bull, mentre Nico Rosberg conclude in quarta posizione e Lewis Hamilton è costretto al ritiro, a causa di una perdita di potenza della power unit.


In Giappone, il pilota britannico torna davanti a tutti in gara, vincendo per la quarantunesima volta nel mondiale iridato, ed eguagliando, in questo modo, il numero di vittorie del tre volte Campione del Mondo Ayrton Senna.


La svolta mondiale arriva in Russia: Lewis Hamilton vince per l’ennesima volta, mentre il compagno di squadra è costretto al ritiro per un guasto alla farfalla dell’acceleratore.


In Texas, Nico Rosberg, che parte dalla pole position, è protagonista di una pessima partenza, lasciando così strada a Lewis Hamilton, che vince e si laurea Campione del Mondo per la terza volta.



Inoltre, la scuderia anglo-tedesca conquista il suo secondo Titolo Costruttori di fila con tre gare d’anticipo, siglando a fine stagione la cifra record di ben 706 punti iridati conquistati.


Dal successivo Gran Premio del Messico, tornato nel calendario iridato dopo ben ventitré anni di assenza, Lewis Hamilton, appagato dalla fresca vittoria del titolo, lascia a Nico Rosberg il trionfo, così come anche nei rimanenti tre Gran Premi stagionali.


Un filotto di vittorie, quello del tedesco, che si prolungherà anche nei primi Gran Premi della stagione 2016, anno in cui sarà lui a condurre l’armata anglo-tedesca alla vittoria.


Andrea Rasponi

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