Mercedes W05 Hybrid, l’alba della una nuova era ibrida!



Il ritorno della Mercedes in Formula Uno nel 2010 non è stato sicuramente all’altezza delle aspettative. Il team, infatti, eredita il materiale derivante dalla Brawn Gp, e dispone delle prestazioni di un pilota di spessore come Michael Schumacher.


La casa di Stoccarda, trascorre i primi tre anni nel Circus iridato realizzando vetture di discutibile competitività; la situazione migliora nel 2013, grazie all’arrivo di Lewis Hamilton, ma nessuno si aspetta che l’armata tedesca stia realizzando, per la stagione successiva, una vettura e un motore dotate di una competitività disarmante, capace di far siglare alla Casa di Stoccarda diciotto pole position, dodici giri veloci, e sedici vittorie su diciannove Gran Premi disputati, vincendo, di conseguenza il titolo costruttori e concedendo quello piloti a Lewis Hamilton.


PU106A Hyrid, un cuore pulsante molto raffinato


Il 2014, infatti, è l’anno in cui, per la prima volta in Formula Uno, vengono introdotti motori ibridi veri e propri, una naturale evoluzione preceduta dall’introduzione del sistema KERS (Kinetic Energy Recovery System), introdotto nella stagione 2009.

Il motore svolge un ruolo chiave nel successo delle frecce d’argento, dimostrandosi sin dai test pre-stagionali l’unità più performante, e sopratutto la più affidabile.



Denominato PU106A Hybid, il propulsore è dotato di un basamento a sei cilindri turbo-compresso da 1,6 Litri, con bancate inclinate di 90 gradi, unito all’unità elettrica denominata ERS, che comprende al suo interno l’unità MGU-K (Motor Generator Unit-Kinetic), che va di fatto ad inglobare al suo interno il sistema KERS, non più azionabile direttamente dal pilota, e l’unità MGU-H (Motor Generator Unit-Heat), che collegata ad un albero del gruppo turbo-compresso, sfrutta l’energia cinetica e l’entalpia dei gas di scarico, che verrebbero espulsi dalla valvola Waste-Gate posizionata a valle della turbina.


La casa automobilistica di Stoccarda è la miglior interprete di questa nuova tecnologia, e sin dall’inizio della stagione, a Melbourne, per Renault e Ferrari il gap pare incolmabile.


La distribuzione dei pesi è la vera arma segreta della W05


Ma non è solo il motore il motivo di tale superiorità tecnica: infatti, la W05 Hybrid è una vettura sana anche dal punto di vista telaistico-aerodinamico. Una monoposto, quella disegnata da Aldo Costa, molto semplice, razionale, e lineare, ma ben studiata ed equilibrata, l’unica, assieme alla Ferrari, a presentare un muso privo di struttura deformabile.


Sotto la carrozzeria, ogni componente è posizionato in maniera molto ordinata e funzionale, a vantaggio dell'affidabilità e del raffreddamento di tutti i principali organi meccanici, dal turbocompressore ai complessi sistemi MGU-K e MGU-H, e della distribuzione dei pesi, che ne semplificano anche la messa a punto nei week-end di gara.



L’unica caratteristica singolare della vettura, è data dalla sospensione anteriore a diapason: i triangoli inferiori, infatti, sono stati rimpiazzati da un braccio singolo, che va a sdoppiarsi in due attacchi in corrispondenza della scocca. Una soluzione che può pagare qualcosa in termini di rigidezza, ma che ben si sposa con le pressanti esigenze aerodinamiche.


Una stagione dominata dai due alfieri delle frecce d’argento


La vettura viene presentata il 28 Gennaio 2014, in occasione della prima giornata di test pre-stagionali, presso il circuito di Jerez de la Frontera, in Spagna.


La WO5 Hybrid si dimostra nettamente la più competitiva fin dalle prime gare, con Lewis Hamilton e Nico Rosberg capaci di monopolizzare le prime posizioni sia in qualifica che in gara, ad eccezion fatta del Gran Premio d’Australia, occasione nella quale il pilota britannico è costretto al ritiro dopo solo tre giri, a causa di un problema ad una candela.


Il pilota inglese si rifarà vincendo le quattro gare successive, seguito a ruota dal compagno di squadra Nico Rosberg. I due, data la mancanza di rivali per la vittoria, regaleranno spettacolo in pista.


In Bahrain, ad esempio, i due alfieri della Mercedes daranno vita ad uno spietato duello, in cui la spunta sarà Lewis Hamilton.



A Monte Carlo, Nico Rosberg invertirà la tendenza, conquistando la vittoria dopo essere partito dalla pole position; in Canada, invece, entrambe le vetture saranno rallentate da problemi al motore elettrico: Hamilton sarà dunque costretto al ritiro a causa del surriscaldamento dell'impianto frenante, mentre Rosberg giungerà comunque secondo, alle spalle di Daniel Ricciardo, che conquista la sua prima vittoria in carriera in Formula Uno.


In Austria, Nico Rosberg centra la sua terza vittoria stagionale davanti ad Hamilton, partito solamente nono, mentre in Gran Bretagna, Lewis tornerà sul gradino più alto del podio, dopo essere partito sesto, mentre Rosberg si ritirerà, pur essendo al comando della gara, a causa di problemi al cambio.


In Germania è di nuovo Rosberg a vincere, dopo essere partito in pole, mentre Hamilton, partito ventesimo per via di un problema ai freni durante le qualifiche, è autore di una straordinaria rimonta, culminata con il terzo posto, ottenuto alle spalle del compagno di squadra e del pilota della Williams, Valterri Bottas.



Il rocambolesco Gran Premio d’Ungheria, vedrà Daniel Ricciardo ripetere il successo canadese, mentre i due piloti della Mercedes taglieranno il traguardo in terza e quarta posizione, con Hamilton che, dopo aver rimontato nuovamente dal fondo del gruppo, precederà il compagno di squadra.


In Belgio, sul circuito di Spa-Franchorchamps, le frecce d’argento dominano le qualifiche, con Rosberg ed Hamilton in prima fila con due secondi di vantaggio sul terzo classificato. In gara, però, i due vengono a contatto: Hamilton subisce una foratura di uno pneumatico posteriore, vedendo la propria gara compromessa, mentre Rosberg recupera fino al secondo posto dopo aver sostituito il musetto.


A Monza la Mercedes torna a far segnare una doppietta, la settima stagionale; in questa occasione Hamilton, partito dalla pole position, precede Rosberg anche al traguardo.



Nel successivo Gran Premio corso in Russia, Hamilton e Rosberg conquistano un'altra doppietta, consentendo alla scuderia di aggiudicarsi il titolo costruttori con tre gare di anticipo, mentre a Singapore Rosberg è costretto al ritiro per un problema al volante.


Anche la seconda parte di stagione prosegue con l’alternarsi alla vittoria dei due piloti della casa automobilistica di Stoccarda, che si contendono il titolo iridato fino all’ultima gara stagionale di Abu Dhabi, che in questa circostanza vede raddoppiato il punteggio.


La Mercedes domina per l’ennesima volta in qualifica, ma in gara Nico Rosberg viene rallentato da un problema all’unità ERS, finendo doppiato dal compagno di squadra Lewis Hamilton, che conquista il suo secondo Titolo Mondiale.


La stagione appena conclusa sarà solamente il primo capitolo della serie vincente, che vedrà la casa automobilistica di Stoccarda protagonista indiscussa negli anni a venire.


Andrea Rasponi

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