Mercedes W02, la prima vettura realizzata interamente dal team di Brackley



Presentata a Valencia in occasione dei classici filming day pre-stagionali, la nuova Mercedes GP W02 rappresenta la prima vera monoposto sviluppata dal team anglo-tedesco nella sede di Brackley, ed è ovviamente una vettura molto diversa rispetto alla precedente W01, che era fortemente influenzata dalla Brawn BGP001.


Osservando con attenzione il muso della monoposto, si capisce benissimo che la Red Bull, team campione nella stagione precedente, ha fatto scuola. L’alettone anteriore è profondamente rivisto, ed è caratterizzato da un triplano molto lavorato, successivamente affinato nel corso delle sessioni di test invernali e durante i primi Gran Premi stagionali.



Completamente nuova è invece la presa d’aria del motore sul roll bar, così come il cofano motore, che ricordano vagamente le forme della McLaren MP4-25, e le prese d’aria sulle fiancate ristrette.


La Mercedes abbandona inoltre la lama sopra il roll bar, usata invece dalla Lotus TF128, mentre il posteriore si presenta molto raffinato, con la presenza di fiancate molto rastremate, e l’utilizzo di sospensioni pull-rod e scarichi bassi.


Tutte queste novità vengono introdotte per una maggior efficienza del diffusore, in modo da generare più carico deportante possibile, cui il disegno rimane ancora molto semplice, in attesa di nuovi aggiornamenti nel corso della stagione.



Sempre nella zona posteriore della vettura si può apprezzare la presenza delle branchie sul cofano motore, per cercare di smaltire più aria calda possibile. Confermato, invece, lo schema push-rod all’avantreno, anche se la sospensione sembra completamente nuova rispetto a quella usata nel 2010.


Punto di forza di questa monoposto sarà il KERS, realizzato ed affinato dalla Mercedes nel corso della passata stagione e nella pausa invernale, che si presenta ora più compatto e leggero, evitando quindi di compromettere il corretto bilanciamento della vettura.


Inoltre, nella zona del diffusore è presente un foro, che permette di mandare in stallo l’ala anteriore ad elevate velocità, vale a dire quando entra in funzione il DRS nell’ala posteriore. In questo modo, sarebbe possibile bilanciare il comportamento della monoposto per ridurre il carico aerodinamico nell’avantreno, che diminuisce al retrotreno per effetto del DRS.



La soluzione della Mercedes è perfettamente legale, in quanto la Federazione Internazionale dell’Automobile ha vietato l’F-DUCT sull’ala posteriore con funzionamento attivo, ovvero con l’aiuto del pilota. Invece questo sistema è studiato per funzionare all’anteriore in modo passivo, cioè senza l’aiuto del pilota, rientrando così all’interno dei parametri regolamentari.


Un campionato privo di successi


Dopo una stagione 2010 di preparazione, la casa automobilistica di Stoccarda ripone grandi aspettative per la stagione 2011, ma la W02, guidata sempre da Michael Schumacher e Nico Rosberg, si dimostra una vera delusione in termini di performance.


Il primo appuntamento stagionale in Australia è un vero e proprio disastro, poiché entrambi i piloti sono costretti al ritiro: Schumacher tamponato da Jaime Algersuari, mentre Nico Rosberg entra in collisione con Rubens Barrichello.


Nel successivo Gran Premio in Malesia, le performance non migliorano, dato che le due vetture vengono relegate alle posizioni di centro gruppo. Solo Schumacher, a fine gara, entrerà in zona punti, centrando una nona posizione.


Le prestazioni migliorano in Cina, con Michael Schumacher che ottiene un ottavo posto, mentre Nico Rosberg giunge al traguardo al quinto posto, ripetendosi anche in Turchia.


Nel successivo appuntamento al Montmelò, la Mercedes torna convincente, piazzando entrambe le vetture in zona punti, ma a Monaco non riesce ad entrare nella top ten.



In Canada, Michael Schumacher è protagonista di una splendida gara conclusa in quarta posizione, centrando il miglior risultato nella prima parte stagionale per il team.


Nella seconda parte, il team inizia a inserirsi stabilmente in zona punti, con Schumacher che ottiene come risultati rilevanti tre quinti posti a Spa, Monza e New Delhi, mentre Nico Rosberg non riesce ad andare oltre una sesta posizione in Gran Bretagna, Belgio, India e Abu Dhabi.



Le due Mercedes W02 accusano noie tecniche solamente in quattro occasioni nella seconda parte della stagione: tre per Michael Schumacher in Ungheria, Singapore e in Korea, mentre Nico Rosberg si ritira solamente nel Gran Premio d’Italia.


Questo permette al team di Brackley, nonostante le deludenti performance, di confermarsi per il secondo anno di fila al quarto posto costruttori, dopo aver ottenuto 165 punti iridati, senza però conquistare alcun podio.


Andrea Rasponi

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