Mercedes W01, il ritorno delle frecce d’argento in Formula Uno



Nel 2010 la casa automobilistica di Stoccarda decide di ritornare in Formula Uno in veste di team ufficiale, rompendo così un periodo d’assenza iniziato nel lontano 1955.


La Mercedes, presenta la nuova W01 al circuito Ricardo Tormo a Valencia, il primo Febbraio 2010.


La vettura non è molto audace ed estrema, ma rappresenta per lo più una evoluzione della Brawn GP della stagione precedente, visto che la sede di Brackley è stata rilevata proprio dalla casa delle stelle a tre punte alla fine del 2009.


Alcune delle poche interessanti modifiche riguardano l’allargamento del cofano motore, che presenta in aggiunta una particolare forma della presa d'aria divisa da una paratia, e un passo nonché una scocca allungati rispetto alla BGP 001.


Un campionato di rodaggio


L’esordio del team anglo-tedesco in Formula Uno non può essere considerato ai livelli dei big team. Tuttavia, nei primi due appuntamenti in Bahrain e in Australia, le due vetture condotte da Nico Rosberg e dal rientrante sette volte Campione del Mondo Michael Schumacher non vanno oltre ad un quinto e sesto posto a Melbourne, mentre nel deserto si devono accontentare di una quinta e una decima posizione.



Il terzo appuntamento stagionale, sul circuito di Kuala Lumpur, è determinato dalla pioggia al sabato, mentre la domenica i team danno libero sfogo alla fantasia per quanto riguarda le strategie di gara, dato che è indicata un'alta percentuale di probabilità di pioggia durante lo svolgimento della corsa.


In prima fila partono Mark Webber e Nico Rosberg, che regala alla Mercedes la prima soddisfazione in qualifica, mentre le Ferrari e le McLaren partono arretrate in griglia di partenza, a causa della pioggia del giorno precedente.


Dopo pochi giri la Mercedes accusa il suo primo ritiro stagionale con Michael Schumacher, mentre Nico Rosberg, favorito dalle pessime qualifiche della Scuderia di Maranello e delle vetture di Woking, conduce in terza posizione dopo essere stato sorpassato da Sebastian Vettel.


La Mercedes si comporta bene sul completo tracciato disegnato da Hermann Tilke, e conquista proprio con Rosberg il primo podio stagionale, in Malesia, nonché il primo dal suo ritorno in veste ufficiale.



Se il buon risultato della W01 può essere considerato un caso a se stante, il pilota tedesco si riconferma a Shangai, dove si piazza in quarta posizione in qualifica, mentre in gara è autore di una prestazione solida e convincente, che lo porta a concludere in terza posizione dietro alle due McLaren.


In Spagna le due frecce d’argento non brillano durante le prove di qualificazione, ma in gara Michael Schumacher risponde finalmente presente e conclude in quarta posizione, dando continuità alla striscia positiva della scuderia di Brackley, mentre Nico Rosberg, dopo i due podi consecutivi, ottenuti nelle precedenti corse, incappa in un deludente tredicesimo posto finale.


Nel successivo Gran Premio di Monaco, l’evento più glamour dell’intero calendario, le due Mercedes non sfigurano affatto in qualifica, siglando un sesto tempo con Nico Rosberg, seguito a ruota dal team mate Michael Schumacher.


In gara però, si palesano alcuni problemi legati alla poca competitività della vettura e dalla difficoltà di quest’ultima di adattarsi allo stretto tracciato cittadino, costringendo i due piloti ad uscire dalla zona punti, interrompendo così la striscia di risultati positivi della casa automobilistica di Stoccarda.



In Turchia, complice la grigia prestazione delle Ferrari e il ritiro di Sebastian Vettel, una convincente W01 si piazza in quarta e quinta posizione finale, issandosi così alle spalle delle big Ferrari, Red Bull, e McLaren nel Mondiale Costruttori.


Nei successivi Gran Premi del Canada e d’Europa, Nico Rosberg conquista rispettivamente una sesta e settima posizione, mentre Michael Schumacher non va oltre una decima e quindicesima posizione.


Le prestazioni della W01 sembrano peggiorare nel corso della stagione, ma nel Gran Premio di Gran Bretagna, sul circuito di Silverstone, Nico Rosberg è autore di una splendida qualifica culminata in quarta posizione, e in gara, ancora una volta, è autore di una condotta solida e di poche distrazioni, conclusa al terzo posto dietro a Mark Webber e Lewis Hamilton.


La seconda parte stagionale invece è più avara di soddisfazioni.


Infatti, le due W01 prima conquistano una ottava e nona posizione in Germania, poi in Ungheria Nico Rosberg è costretto al primo ritiro stagionale, mentre Schumacher chiude solamente undicesimo.



Nei successivi quattro Gran Premi del Belgio, d'Italia, di Singapore e del Giappone, le due frecce d’argento si inseriscono stabilmente in top ten, racimolando punti preziosi in ottica mondiale costruttori.


In Corea, invece, Nico Rosber è costretto al secondo ritiro stagionale, mentre il suo team mate conquista una buona quarta posizione finale.


Sul circuito di Interlagos, la scuderia di Brackley chiude ancora una volta in sesta e settima posizione, mentre nel round conclusivo di Abu Dhabi, è un capitolo analogo a quello visto in Corea, anche se in questa occasione a ritirarsi è Michael Schumacher, mentre Nico Rosberg chiude una eccellente stagione con un quarto posto finale.



La Mercedes chiude il campionato al quarto posto nella classifica riservata ai costruttori, conquistando un totale di tre podi e 214 punti, che per essere il primo anno da team ufficiale, dopo ben cinquantacinque anni di assenza, è da considerarsi più che positivo.


Dopo un anno di preparazione, ora l’obiettivo è il titolo iridato, e tutto il team è focalizzato sulla nuovissima W02, che può considerarsi la prima vettura nata interamente sotto la guida della casa automobilistica di Stoccarda.


Andrea Rasponi

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