Mario "Piedone" Andretti



Mario Andretti è nato a Montona il 28 Febbraio 1940, ed è uno dei tanti protagonisti dell’emigrazione italiana negli States negli anni del dopoguerra, lasciando l’Istria con la sua famiglia per cercare una nuova vita in America, più precisamente a Nazareth, situata in Pennsylvania.


Mario inizia a correre a soli 13 anni ottenendo subito ottimi risultati, creandosi così un’ottima reputazione.


Dopo essere passato da Dirt Track, Sprint Cars, Midget, Campionato Marche, CanAm, e NASCAR, conquistando pesanti vittorie, Mario Andretti fa il suo esordio in Formula 1 nel 1968. Il debutto è straordinario, riuscendo ad ottenere una Pole Position già al primo anno di partecipazione al campionato del mondo, nel Gran Premio degli USA.


Nelle stagioni successive i miglioramenti sono ben visibili e promettenti, ed Enzo Ferrari lo ingaggia per la stagione 1971 e 1972.


Nel 1971 Mario esordisce sulla Ferrari 312B nel Gran Premio del Sudafrica ottenendo una splendida vittoria e segnando perfino il giro più veloce in gara, che preannuncia una stagione ricca di soddisfazioni.


In realtà la stagione 1971 si dimostrò piena di delusioni, contando due ritiri in Spagna e Olanda, una non qualificazione a Monaco e una mancata partenza nel Gran Premio degli Stati Uniti. Nelle gare successive al Sudafrica, Piedone riesce a ottenere solamente una quarta posizione al Nurburgring, concludendo la stagione in ottava posizione con 12 punti in classifica.


Nella stagione 1972, l'italoamericano parteciperà solamente a 5 gare, ma anche questa volta ottiene solamente due sesti posti in Sudafrica e negli States, un settimo posto a Monza, e due ritiri in Argentina e Spagna. va indubbiamente meglio in altre categorie, dato che Piedone ottiene ben 4 vittorie per Ferrari in gare riservate per vetture sport.


L’avventura con la Ferrari in Formula Uno si conclude a fine 1972, quando Mario si accasa in altre scuderie, riuscendo ad ottenere meritati risultati, come la vittoria del campionato del mondo di Formula Uno nel 1978, con il team Lotus.


Passano 10 anni, e un ritorno dell’Italoamericano in Ferrari pare impossibile.


Ma il 1982 è un anno terribile che denota la poca sicurezza delle Wing Car. La Ferrari 126 C2, prodotta nelle officine di Maranello, è considerata un'auto veloce e affidabile, ma allo stesso tempo purtroppo si macchierà la buona stella a causa del gravi incidenti in cui sono rimasti coinvolti i piloti ufficiali. Nello stesso anno, la Ferrari rimane orfana del canadese Gilles Villeneuve a Zolder, che è vittima di un incidente terribile, decollando a seguito di una incomprensione e successivo contatto ruota-ruota con la March di Jochen Mass a Zolder, e successivamente anche del compagno di squadra, Didier Pironi.


Il canadese verrà sostituito da Patrick Tambay.


Passano poche gare e, come anticipato, la Ferrari è di nuovo vittima in un altro grave incidente, durante le qualifiche del Gran Premio di Germania. Didier Pironi rimane coinvolto sotto la pioggia in un incidente paragonabile a quello del canadese: infatti a seguito di una incomprensione con Derek Daly, il francese tampona la Renault di Alain Prost, che procede a basse velocità, decollando e atterrando col muso dell'auto sull’asfalto.


Il pilota rimane legato all’interno dell’abitacolo sopravvivendo, riportando però gravi fratture e traumi che lo porteranno ad abbandonare il mondo della Formula 1.

A seguito di questo incidente viene chiamato a sostituire il francese proprio l’italoamericano.



Un ritorno nostalgico per Piedone nel Gran Premio di Monza, che ha fatto scaldare il cuore a migliaia di tifosi della rossa. Infatti nelle qualifiche italiane riesce ad aggiudicarsi la Pole Position, concludendo successivamente la gara in terza posizione.

Nel Gran Premio successivo a Las Vegas, Mario si ritirerà per un problema alla sospensione posteriore. A fine 1982 l’avventura di Andretti con la Ferrari si conclude, questa volta per davvero.


Con la Ferrari ottiene una vittoria un terzo posto, e un totale di 20 punti iridati.


Un pilota che in Formula Uno ha raccolto poco in confronto al suo talento cristallino, riuscendo a rifarsi nelle gare americane e a ruote coperte.


Nel 2005 è stato inserito nella Automotive Hall Of Fame.


Nel 2006 è stato nominato commendatore della Repubblica Italiana.


Nel 2007 è stato nominato Sindaco del libero Comune di Montona in esilio.


Nel 2016 ha ottenuto la cittadinanza onoraria della Città di Lucca.


Andrea Rasponi

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