Luigi Villoresi, il Gigi nazionale



Luigi Villoresi, soprannominato Gigi, nasce a Milano il 16 Maggio del 1909 in una delle più note famiglie milanesi. Suo padre Gaetano è figlio di Eugenio Villoresi, l’ingegnere che progettò il Canale omonimo e nipote di Luigi Villoresi, uno dei più importanti botanici e paesaggisti del XIX secolo.


Nella famiglia Villoresi due dei cinque figli mostreranno la passione per la velocità: Gigi e Emilio. Gli esordi nelle corse avverranno intorno ai primi anni '30, insieme a suo fratello Emilio. Cresciuto in una famiglia benestante, Gigi acquista la sua prima auto all’età di ventidue anni, una Lancia Lambda usata per correre nei rally locali.


Nel 1933 i due fratelli Villoresi parteciperanno per la prima volta alla Mille Miglia al volante di una Fiat 508S Balilla Sport, e due anni dopo Gigi, alla guida di una Maserati 4CM, si classifica sesto alla alla I Coupe du Prince Ranier. Verrà in questo modo notato da Ernesto Maserati che lo invita a far parte della squadra ufficiale nel 1936; questa unione sarebbe poi durata fino al 1949.


La prima vittoria di Gigi con la casa del Tridente risale al 1937 al Gran Premio di Brno mentre nel '38 coglierà il suo primo successo alla Coppa Acerbo, laureandosi anche campione italiano di categoria. Nel 1939 Gigi conquista anche la Targa Florio; nello stesso anno, durante un test, alla guida di un’Alfa Romeo Alfetta, scomparirà tragicamente il fratello Emilio, a cui Gigi era legatissimo.


Nel 1940 il pilota milanese si imporrà nuovamente alla Targa Florio e giungerò quarto al Gran Premio di Tripoli. Una volta terminata la guerra le corse ricominciano e Villoresi riprenderò a correre con la Scuderia Milan da lui fondata, e nel 1946 si aggiudicherà il Gran Prix de Nice.


Pochi sanno, però, che nel 1946 Gigi proverà anche l’assalto alla 500 miglia di Indianapolis: alla guida della sua Maserati 8CL, parte ventottesimo e conclude la gara al settimo posto. Nel 1947 Gigi inizia a correre con l’amico Alberto Ascari, e le vittorie più importanti saranno il Gran Prix de Nice e la conquista del campionato italiano.


Il pilota milanese, sempre con la Maserati, conseguirà numerose vittorie sia in Europa che in Argentina, riscuotendo molto successo. Una delle sue vittorie più importanti sarà il Gran Premio di Gran Bretagna del 1948, corso a Silverstone con la Maserati 4CLT.


Nel continente sudamericano Gigi vincerà a Buenos Aires per due anni consecutivi, trionfando in tutte e quattro le gare previste. Nel corso della stagione 1949 correrà con vetture Ferrari disputando gare come il Gran Premio d’Olanda, il Gran Premio del Belgio e il BRDC International Trophy.


L’anno seguente Gigi diventa uno degli uomini di punta della Scuderia del Cavallino Rampante, disputando la gara d’esordio della Ferrari nel mondiale di Formula 1 e altre gare non valide per il mondiale. Purtroppo la stagione non sarà delle migliori, dato che a Monaco e in Svizzera sarà costretto al ritiro, mentre nel Gran Premio del Belgio non andrà oltre il sesto posto.


Nelle gare non valide per il campionato invece sarà più fortunato, ottenendo numerose piazze d’onore a Pau, Sanremo e Zandvoort. E' invece in occasione del Gran Premio delle Nazioni che il pilota milanese è vittima di un grave incidente in cui riporterà gravi ferite. Successivamente ad un periodo di convalescenza, Gigi torna a correre alla guida di una Ferrari 340 America nella Coppa Inter - Europa, e alla guida della Ferrari 340 America conquisterà il successo alla Mille Miglia.


Il 1951 lo vedrà impegnato in Formula 1 con la Ferrari 375 F1, e al volante della Rossa otterrà tre terzi posti in Belgio, Francia e Gran Bretagna, e due quarti posti in Germania e Italia. Nel 1952 parteciperà con la Ferrari 500 alle ultime due gare del mondiale, arrivando terzo in entrambe le occasioni, Olanda e Italia, mentre nel 1953 raccoglierà come migliori risultati un secondo posto in Belgio e in Argentina, ed un terzo al Gran Premio d'Italia.


Nel 1954 Gigi seguirà l'amico Alberto Ascari in Lancia, seppur il pilota milanese disputerà gran parte della stagione alla guida della Maserati 250F, ottenendo un quinto posto in Francia. Solo nell’ultima gara, in Spagna, Gigi può disputare un Gran Premio con la Lancia D50, ma la gara si conclude con un ritiro.


Nel 1955 con la Lancia D50, ancora in parte acerba, si ritirerà in Argentina e sarà quinto a Monte Carlo. Dopo la scomparsa di Ascari, Gianni Lancia consegnerà le sue vetture a Enzo Ferrari, mentre Villoresi correrà la sua ultima stagione di Formula 1 con la Maserati 250F arrivando quinto nel Gran Premio del Belgio.


Ma Gigi è un uomo spinto da una passione incredibile per i motori, pertanto nel 1958 si presenta al via del Rally dell’Acropoli in Grecia: il milanese, che come navigatore ha per l’occasione Ciro Basadonna, vince il Rally al volante di una Lancia Aurelia GT.


Nel 1960 Gigi Vigorelli sarà insignito della Medaglia d’Oro al valore atletico per meriti eccezionali.


Simone Centonze