John Surtees, nessuno come lui!



John Surtees nasce a Tatsfield in Inghilterra l’11 Febbraio 1934.


Entra ufficialmente nel mondo delle corse passando dal motociclismo, prendendo parte nel 1952 alla prima gara iridata in Classe 500.


Il britannico è un vero e proprio maestro nelle corse, e nel 1960, oltre a vincere il settimo titolo nel motomondiale in Classe 500 e Classe 350, debutta nel mondo delle quattro ruote, partecipando al Gran Premio di Monaco, dove subisce un ritiro per problemi di natura meccanica.


Ottiene però alla sua seconda apparizione un gran secondo posto nel Gran Premio d’Inghilterra.


Nel 1961 John abbandona le due ruote per concentrarsi sulla Formula 1, e nonostante i frequenti ritiri, lo stile di guida dell’inglese piace molto ad Enzo Ferrari, che gli offre un sedile per la stagione 1962.


L’inglese non si ritiene ancora pronto per correre al volante di una scuderia così importante e prestigiosa, e rifiuta temporaneamente l’offerta.

Tempo 12 mesi e John firma per la Ferrari.


L’esordio in Ferrari a bordo della 156 F1 non è dei migliori, ottenendo solo una vittoria nel Gran Premio di Germania, e un secondo e terzo posto rispettivamente nel Gran Premio d’Olanda e d’Inghilterra, concludendo la stagione al quarto posto con 22 punti all’attivo per la stagione 1963.


Il 1964 si dimostra un campionato molto combattuto, deciso all’ultimo appuntamento stagionale, il Gp del Messico.


Nonostante vari ritiri, John si presenta in Messico con due podi (Inghilterra e Olanda) e tre vittorie, di cui solamente due valide per il mondiale, tra cui il Gran Premio di Germania e il Gran Premio d’Italia; mentre la terza vittoria è in occasione del Gran Premio di Siracusa, appuntamento non valido per il titolo iridato.


Il titolo è una lotta a tre, con John Surtees su Ferrari 158, Jim Clark su Lotus 25, e Graham Hill su BRM P261.


La gara è piena di colpi di scena, John parte male e si ritrova tredicesimo, mentre i suoi rivali sono in prima (Clark) e terza posizione (Hill).


Nonostante questo inconveniente, l’inglese recupera facilmente sui rivali, conquistando la quinta posizione nel corso del diciottesimo giro.


In questa situazione a vincere il titolo sarebbe lo scozzese della Lotus.


Alla trentunesima tornata, avviene il primo colpo di scena della gara, Graham Hill e Lorenzo Bandini su Ferrari, sono ingaggiati per il terzo posto quando i due si toccano.


Ad avere la peggio è proprio Hill, che dopo un testacoda, è costretto ad effettuare una sosta ai box, mentre Bandini è in terza posizione, seguito da John che passa in quarta posizione.


Il titolo è sempre più nelle mani di Clark, quando al sessantatreesimo giro avviene il secondo colpo di scena della gara.


La Lotus di Jim Clark motorizzata Climax accusa noie meccaniche che lo relegano in quinta posizione.


Con questo scenario, Dan Gurney su Brabham passa al comando della gara, seguito da Bandini e Surtees, con Clark in quinta posizione, e Hill in undicesima.


La classifica con Clark quinto e Surtees terzo, andrebbe a favore di Graham Hill, ma a due giri dalla fine Lorenzo Bandini cede la seconda posizione al compagno di squadra, permettendogli così di vincere il titolo con un solo punto di vantaggio su Graham Hill.


Da notare che conteggiando tutti i risultati stagionali, Hill fece segnare un punto in più di Surtees, ma con la regola degli scarti, Graham dovette scartare un quinto posto, rinunciando ai due punti necessari per vincere.


Con questo risultato, la Ferrari riesce ad ottenere oltre al titolo piloti anche il titolo Costruttori, festeggiato non con il classico colore rosso, ma con il bianco e il blu.


In quell’anno infatti la FIA non volle omologare la nuova 250 LM per le gare a ruote coperte,ed Enzo Ferrari, arrabbiato per la mancata presa di difesa dell’ACI nei suoi confronti, ritirò la licenza di gara, iscrivendo le vetture di F1 sotto la NART (North American Racing Team) per i restanti due appuntamenti stagionali.

Nel 1965 John non riesce a difendere il titolo, conquistando solamente tre podi nel Gran Premi del Sudafrica, Belgio e Olanda, nonostante la vettura fosse più affidabile rispetto all’anno precedente, chiudendo la stagione in quinta posizione con 17 punti nel carniere.


La stagione 1966 è l’ultima con la Ferrari per John, che lascia la scuderia durante la stagione, a causa di vari dissidi interni, con solo due vittorie: la prima nel Gran Premio del Belgio, e la seconda al Gran Premio di Siracusa(non valevole per il mondiale).


John è ad oggi l’unico pilota ad aver vinto un titolo mondiale sia nel motociclismo, sia nell’automobilismo.


Con la Ferrari ottiene 1 Titolo Iridato, 6 vittorie e otto podi.


John si è spento a Londra il 10 Marzo 2017, andando a riposare accanto al figlio Henry, anch’esso pilota, morto in un tragico incidente di Formula 2 nel 2009.


Andrea Rasponi

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