Il pagellone del GP del Bahrain: promossi, bocciati e rimandati (di nuovo)

Aggiornato il: feb 16



Anche il secondo weekend della stagione si è concluso. In casa Mercedes ci si gode la seconda doppietta consecutiva, a Maranello si torna a lavorare per migliorare l'affidabilità. Contemporaneamente i social network si improvvisano per l'ennesima volta il campo di battaglia su cui si scontrano i tifosi della Rossa, con il povero Vettel oggetto della maggior parte dei discorsi. A completare tutto il quadro manca solamente il pagellone.


Voto 10 a Leclerc. Weekend perfetto. Carletto domina il sabato e non si fa per nulla scoraggiare da una partenza non al top, andandosi a riprendere la leadership in pochi giri. La gara è impeccabile e tutto sembra andare al meglio, ma al giro 46 arriva il team radio che dà inizio all'incubo. Un problema al motore che si presenta dal nulla e strappa la vittoria dalle mani di Charles, che riesce a chiudere a podio grazie alla safety car entrata negli ultimi giri. Ma questo ragazzo ha tutte le carte in regola per fare tantissima strada nel mondo della F1.


Voto 9 a Hamilton. Alla partenza si fa superare di nuovo dal compagno di squadra, per poi ricambiare il favore al giro successivo. Dopo il doppio duello con Vettel dal quale esce vincitore non deve fare altro che attendere il momento decisivo della corsa, ossia il problema al turbo sulla Ferrari di Leclerc, che gli spiana la strada. Una vittoria non meritata al 100%, ma ciò non toglie che Lewis è sempre lì in zona, pronto ad approfittare del minimo errore altrui.


Voto 9 a Norris. D'accordo, ha approfittato del ritiro dei due Renault, ma quanto va forte il ragazzo? Una sesta posizione che al giorno d'oggi vale oro per la McLaren. E in caso ve lo foste perso, andate a rivedere il sorpasso ai danni di Gasly.


Voto 8 a Hulkenberg e Raikkonen. Una grande gara da parte di entrambi. Nico dimostra ancora una volta di essere un pilota sottovalutato. Dopo aver preso paga da Ricciardo in qualifica, in gara ne ha nettamente di più e rischia pure di rovinarsi tutto per un contatto proprio con il compagno. Un vero peccato il ritiro, arrivato mentre si trovava in quinta posizione. Ma ora veniamo a Kimi. A 39 anni il finlandese sembra avere ancora tanta voglia di correre. Riesce a tirare fuori il massimo dall'Alfa Romeo, portandola al traguardo in ottava posizione.


Voto 7 ad Albon. Un altro rookie da tenere d'occhio. Batte Kvyat e conclude in top ten, prendendosi meritatamente i primi punti della sua carriera in F1. Un'ottima risposta ai dubbi che circolavano sulle sue qualità.


Voto 6 a Vettel. Prima parte di gara buona. Partenza perfetta dal lato sporco a salutare Leclerc, che però non ci sta e qualche giro dopo ricambia. Seb capisce che il compagno è più veloce e non lo ostacola, continuando con il suo ritmo. Costretto a rimontare Hamilton dopo l'undercut di quest'ultimo, non ha particolari difficoltà nel riprendersi la posizione in pista. Ma arriviamo ora ai problemi. Dopo la seconda sosta l'inglese contrattacca, con Vettel che finisce in testacoda in modo abbastanza anomalo. Poche curve e l'ala anteriore cede per le troppe vibrazioni. Pit stop forzato che lo mette alle spalle di Raikkonen, del quale si libera facilmente riuscendo poi a risalire fino alla quinta posizione. Una cosa è certa, se si punta al mondiale serve il miglior Seb.


Voto 5 a Bottas. Alla partenza brucia Hamilton e Leclerc, mettendosi alle spalle di Vettel. Per un giro sembra ancora il pilota visto due settimane fa in Australia, ma dal secondo in poi ritorna nella sua versione 2018. Finisce lungo a curva 1, scende nuovamente in quarta posizione e decide così di fare una passeggiata per il deserto del Bahrain. Si ritrova sul podio.


Voto 4 a Gasly. Chiude la gara in zona punti, ma ancora non ci siamo per niente. Troppo lontano dal compagno di squadra sia il sabato sia la domenica. Pierre, se ci sei batti un colpo!


Voto 3 a Grosjean. Il ritiro non è arrivato per colpa sua, è vero. Ma ogni volta che succede qualcosa lui è sempre in mezzo, non ne schiva (quasi) mai una. Un peccato per un pilota che qualche buona cosa l'aveva dimostrata. Ora serve cambiare marcia, altrimenti questa rischia di diventare la sua ultima stagione in F1.


Voto 2 a Ricciardo. Che fine ha fatto il buon Daniel? Due gare, due zeri. Non servirebbe aggiungere altro. Addirittura rischia di forare la posteriore destra al compagno di squadra, che giustamente si lamenta via radio per il contatto. D'accordo che Hulkenberg non è per niente l'ultimo arrivato, ma anche in questo caso serve un netto cambio di marcia.


Voto 1 alla Renault. Entrambi i piloti costretti a parcheggiare la propria monoposto nell'erba, nello stesso punto e allo stesso giro. Il motore francese non sembra ancora al top in termini di affidabilità.


Voto 0 ai non tifosi della Rossa. Come ho detto prima, se si punta al mondiale serve il miglior Seb. Ma allo stesso tempo serve tutto il supporto possibile da parte dei sostenitori. Purtroppo gli errori fanno parte del gioco ed è comprensibile la delusione provocata da piloti dai quali ci si aspetta molto. Ma con le battaglie sui social network non si risolve un bel niente, anzi si rischia di ottenere l'effetto opposto. Vettel, Leclerc e la Ferrari hanno bisogno del massimo supporto da parte di tutti i tifosi, e vanno innanzitutto rispettati per quello che fanno.


Alessandro Cappelli

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