Giancarlo Fisichella e un compito particolare: sostituire il sostituto!



Torniamo a tempi più recenti. Torniamo a quel 2009 in cui saltò letteralmente il banco nel circus, con l'arrivo della Brawn GP e i problemi di Ferrari e McLaren. Una stagione caratterizzata da nuovi team che sfruttarono al meglio il cambio del regolamento per assemblare una monoposto più prestazionale rispetto agli anni precedenti.


A Maranello, però, i problemi non riguardarono solo il potenziale della macchina.


Durante le prove del Gran Premio d'Ungheria, Felipe Massa fu vittima di un brutto e pericoloso incidente, in cui si vide trafiggere la visiera da una molla staccatasi dalla Brawn GP di Barrichello, che si trovava poco più avanti. Il brasiliano non poté più scendere in pista per il resto della stagione.


I tifosi della Rossa sognarono il ritorno di Schumacher, il quale si era reso disponibile al ritorno alle corse. Un sogno che, però, rimase tale, poiché il tedesco non superò i test di prova per motivi fisici. Il sedile venne quindi affidato al collaudatore Luca Badoer, una decisione che significò il ritorno di un italiano alla guida della Ferrari dopo 15 anni. Una permanenza che durò solamente per due gran premi, poiché date le scarse prestazioni si decise di sostituirlo, per il Gran Premio d'Italia, con un altro pilota italiano, Giancarlo Fisichella.


Fisichella venne ingaggiato il 3 settembre 2009 per correre gli ultimi cinque gran premi della stagione, a cominciare dal circuito di Monza. Giunse a Maranello con grandi ambizioni, ma la Ferrari non aveva nulla a che vedere con la Force India che guidava in precedenza, con la quale era giunto secondo a Spa.


La F60 era una vettura difficile da guidare, e nemmeno vi fu la possibilità di provarla in sede privata a causa del regolamento vigente. I comandi al volante, ad esempio, erano il doppio rispetto alla Force India guidata fino al GP del Belgio, cosa che portò il buon Giancarlo a trovare fin da subito non poche difficoltà d'apprendimento in così poco tempo. E pur avendo provato la vettura e i relativi comandi al simulatore, i risultati non furono soddisfacenti.


In Italia, Fisichella ottenne la 14esima posizione in qualifica, per poi concludere la gara al nono posto, appena fuori dai punti. Arrivò poi un 13esimo posto a Singapore, seguito da un 12esimo in Giappone. In Brasile fu autore della sua miglior gara al volante della Rossa, poiché concluse in decima posizione dopo essere scattato dall'ultima, ma ancora una volta fuori dai punti.


Nell'ultimo appuntamento dell'anno, ad Abu Dhabi, ottenne il suo peggior piazzamento in gara, non andando oltre la 16esima posizione.


Fisichella non ottenne alcun punto in nessuno dei cinque gran premi corsi per il team di Maranello. Anche per lui, così come per Ivan Capelli di cui ho parlato la settimana scorsa, il sogno di correre per la Ferrari si trasformò in un incubo. Per il 2010 tornò al volante Massa, mentre a Fisichella venne dato il ruolo di terzo pilota.


Alessandro Cappelli

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