Ferrari P4/5, la speciale One-Off da collezione del Cavallino!



La Ferrari P 4/5 è una vettura coupè ad alte prestazioni prodotta in esemplare unico, e presentata il 18 Agosto del 2006 a Pebble Beach, in occasione del prestigioso Pebble Beach Concours d’Elegance.


La particolare vettura, basata sulla Ferrari Enzo, è stata voluta dal famoso collezionista americano James Glickenhaus, che desiderava avere una Ferrari Enzo assomigliante esteriormente alla Ferrari 330 P3/4, auto del 1967 precedentemente acquistata e restaurata.



Nel 2006 il collezionista americano firma con la Pininfarina un contratto per il design,  l'ingegnerizzazione e la produzione di un pezzo unico su base Ferrari Enzo, chiamata successivamente con il consenso della casa di Maranello Ferrari P4/5 by Pininfarina.


Il progetto viene sviluppato sotto la responsabilità dell'ingegnere Paolo Garella, responsabile dei Progetti Speciali Pininfarina.


Anche se la P4/5 ha molte parti in comune con la Enzo, più di duecento elementi sono stati creati appositamente. Lo stile della vettura, sotto la direzione stilistica di Pininfarina affidata a Ken Okuyama, è stato curato dal designer Jason Castriota.


Il propulsore è l’F140, un V12 con bancate a 65 gradi da 5.998 cm³ e quattro valvole per cilindro, lo stesso della Ferrari Enzo. La potenza erogata è di 660 CV (485 kW) a 7800 giri/min, con una coppia massima di 657 Nm a 5500 giri/min. L'accelerazione da 0 a 100 km/h viene coperta in 3,55 secondi e la velocità massima è 362 km/h.


Gli interni sono stati disegnati in collaborazione con Glickenhaus stesso, e presenta due novità inedite, ovvero l’integrazione di un Ipod e un Computer Portatile, ed i sedili che sono stati personalizzati su misura del collezionista e di suo figlio.


La P4/5 presenta un roll-cage in alluminio (rispetto alla Enzo è più leggera di 165 Kg), oltre ad una raffinata aerodinamica che permette una migliore stabilità e aderenza in curva. Inoltre, lo studio aerodinamico è stato sviluppato al Centro di Ricerche Aerodinamiche e Aeroacustiche Pininfarina di Grugliasco, per una perfetta integrazione e funzionalità delle appendici aerodinamiche installate.


Lo stile della vettura è un perfetto connubio tra passato e presente, una vettura dalle linee classiche che collega come fosse un ponte le GT stradali ai gloriosi prototipi che si sfidavano sui lunghi rettilinei della 24 Ore di Le Mans negli anni ruggenti dell’automobilismo.


La vettura è costata al magnate americano ben quattro milioni di dollari, e data la sua unicità il suo valore è destinato a salire a cifre straordinarie.


Nel 2010, per volontà dello stesso Glickenhaus, da sempre innamorato delle corse Endurance, dalla Ferrari P4/5 by Pininfarina è stata derivata la Ferrari P4/5 Competizione, una vettura da corsa pensata per l'utilizzo in pista.



Realizzata sulla base della Ferrari F430 GT2, il nuovo progetto riprende la scocca e la veste meccanica di quest’ultima, mentre la carrozzeria è composta da elementi a sgancio rapido realizzati in fibra di carbonio, che riproducono buona parte dello stile della P4/5 stradale.


La Ferrari P4/5 Competizione è spinta invece da un motore V8 di 4 litri di cilindrata.


I progettisti hanno scelto questa unità per la sua leggerezza e per i minori consumi di carburante rispetto al più grosso V12 di 6 litri.


Nel 2011 la Ferrari P4/5 Competizione è stata portata in gara alla 24 Ore del Nürburgring con i piloti Fabrizio Giovanardi, Nicola Larini e Manuel Lauck, dove si è piazzata al trentanovesimo posto assoluto e al secondo di classe E1-XP2 (di cui fanno parte le vetture cosiddette sperimentali).


Nel 2012 ha debuttato un ulteriore modello sperimentale: la Ferrari P4/5 Competizione M Hybrid, equipaggiata con un nuovo pacchetto sportivo e spinta da un propulsore ibrido. Tra le modifiche è da segnalare l'aggiunta di un sistema KERS di derivazione Magneti Marelli in grado di incrementare la potenza di 80 CV.



Durante le prove di qualificazione della 24 Ore del Nürburgring del 2012 la P4/5 Competizione M Hybrid ha fatto registrare il trentesimo tempo assoluto in 8:32.586 con gli stessi piloti dell'anno precedente, mentre in gara la vettura ha poi ottenuto il 12º posto assoluto e il primo di classe per una GT a propulsione ibrida.


SCHEDA TECNICA


Modello P 4/5 Stradale

Motore: V12

Cilindrata: 5.998 cm3

Potenza: 660 Cavalli a 7.800 giri/minuto

Coppia Massima: 657 Nm a 5500 giri/minuto

Peso: 1200 Kg

Accelerazione 0-100: 3,55 secondi

Velocità Massima: 362 Km/h


Aerodinamica:


• Cx 0,340

• Cfz -0,123

• Czr -0,025

• Frontal Area (m2) 1,906


Lunghezza: 4630 mm

Larghezza: 2024 mm

Altezza: 1126 mm

Passo: 2650 mm


Pneumatici


-Anteriori: 255/35 ZR 20

-Posteriori: 335/30 ZR 20


Modello P4/5 Competizione


Scocca: struttura in alluminio con elementi fusi ed estrusi saldati insieme

Motore: V8

Cilindrata: 4 litri, 4 valvole per cilindro

Potenza: 435 cv

Serbatoio: a norma FIA FT3

Aspirazione: 8 farfalle con due restrittori

Trazione: posteriore

Frizione: sinterizzata tre dischi

Cambio/Trasmissione: 6 marce sequenziale con differenziale autobloccante

Freni: anteriore dischi 380 mm x35 mm, pinze a 6 pistoncini

Posteriore dischi 330 mm x 32 mm, pinze a 4 pistoncini

Sterzo: servoassistenza idraulica con pompa elettrica

Sospensioni: doppio braccio trasversale con ammortizzatori regolabili a 3 vie

Ruote: in magnesio fuso anteriore 12J x 18'', posteriore 13J x 18''


Pneumatici


Anteriore 285/660 R18

Posteriore 310/710


Aerodinamica


Splitter anteriore, fondo in due pezzi con diffusore posteriore, ala posteriore con flap regolabile


Peso


1.230 kg


Andrea Rasponi

Info Cookie

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy nella nostra pagina Info. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.