Ferrari Mondial "Quattrovalvole": le testate con 4 valvole per cilindro elettrizzano gli USA


Ferrari Mondial Quattrovalvole

Nel 1982 Ferrari decise di lavorare duramente per lanciare sul mercato mondiale un prototipo in grado di fornire, soprattutto dal punto di vista della potenza pura del motore, prestazioni decisamente superiori rispetto alla versione Mondial 8.

Per migliorare i valori di tale parametro gli ingegneri del Cavallino si concentrano prevalentemente proprio sull'unità motrice, presentando un modello telaisticamente identico a quello precedente, ma dotato di quattro valvole per cilindro.

Proprio da questa peculiarità nacque la denominazione della nuova vettura del Cavallino, chiamata appunto Ferrari Mondial "Quattrovalvole", la quale, fin da subito, venne accolta in maniera decisamente positiva rispetto alla rimpiazzata Mondial 8. Il nuovo modello garantiva una potenza pari a 240 CV ed era in grado di raggiungere una velocità massima di 240 km/h; solo con questi 2 valori la Quattrovalvole divenne fin da subito un obiettivo decisamente appetibile, non solo in Europa, ma anche oltreoceano. GLI USA IMPAZZISCONO PER LA MONDIAL QUATTROVALVOLE

La nuova testata con quattro valvole per cilindro produsse un incremento rilevante della potenza erogata, migliorando di conseguenza le prestazioni su strada della vettura. La necessità di migliorare la performance nacque quando la versione precedente ricevette numerose critiche, nonostante le qualità dinamiche superiori rispetto a qualsiasi altro prototipo presente all'epoca.


La Mondial Quattrovalvole ottenne consensi positivi negli USA

Ma incrementare la potenza del motore suscitò immediatamente grande entusiasmo dalla clientela, soprattutto negli USA: il mercato americano arrivò ad assorbire addirittura l'80% dell'intera produzione della Mondial Quattrovalvole!

Un anno dopo Ferrari lanciò la versione Cabriolet della Mondial Quattrovalvole, producendone 629 esemplari, i quali, potendo contare sull'assenza del tetto, si ritrovava con un incremento del peso contenuto in soli 55 kg.

Anche la versione coupé dello stesso modello riscosse parecchio successo, tanto che ne furono prodotti 1.145 esemplari, di cui 152 con la guida a destra.



ESTERNI INVARIATI, INTERNI MODIFICATI

Come nel caso della Mondial 8, la Mondial Quattrovalvole venne presentata mantenendo il tema della carrozzeria con linea a cuneo, con la griglia del radiatore collocata sotto il paraurti. La forma del corpo vettura, sostanzialmente, non differiva da quella del modello precedente, neanche i paraurti angolari in plastica nera anteriori e posteriori, la grande presa d’aria trapezoidale per il vano motore posta sulle fiancate dietro le portiere e la coppia di gruppi ottici posteriori di forma circolare.


Esteticamente la Mondial Quattrovalvole rimase praticamente invariata rispetto al modello precedente

Come nel caso della Mondial 8, la Mondial Quattrovalvole venne presentata mantenendo il tema della carrozzeria con linea a cuneo, con la griglia del radiatore collocata sotto il paraurti. La forma del corpo vettura, sostanzialmente, non differiva da quella del modello precedente, neanche i paraurti angolari in plastica nera anteriori e posteriori, la grande presa d’aria trapezoidale per il vano motore posta sulle fiancate dietro le portiere e la coppia di gruppi ottici posteriori di forma circolare.



Il posteriore della Mondial Quattrovalvole

Fatta eccezione per la nuova scritta Mondial Quattrovalvole posta sul pannello di coda, la quale sostituì la precedente Mondial 8, dal punto di vista telaistico il modello presentato nel 1982 rimase praticamente invariato, mentre l'interno fu leggermente modificato, principalmente nella configurazione della console centrale: quest’ultima fu estesa in avanti fino alla paratia anteriore e inglobava i controlli della ventilazione, mentre l’autoradio non venne più collocata dietro la leva del cambio, ma nella nuova posizione posta davanti al comando delle marce, il tutto con l'intento di migliorare la visibilità del conducente. I pannelli porta furono dotati di tasche portadocumenti di nuovo disegno e maniglie rinnovate, il volante con la corona in pelle ricevette le razze piene, anziché forate, di color nero satinato.


I modelli Mondial Quattrovalvole destinati ai principali mercati europei si presentavano con un telaio tubolare contrassegnato da un numero di riferimento interno F 108 BL 100. Era presente un sub telaio posteriore imbullonato progettato per favorire la rimozione del gruppo motore, trasmissione e sospensioni posteriori come un insieme unico, per facilitare gli interventi di manutenzione.

A differenza degli esterni, gli interni della Mondial Quattrovalvole subirono delle modifiche

Come nei modelli coevi a due posti, le vetture si potevano ordinare, in base alle esigenze dei clienti, con la guida a destra o con il volante a sinistra, e le versioni disponibili venivano adeguate appositamente per rispettare le specifiche dei mercati a cui erano destinate. La produzione della Mondial Cabriolet fu realizzata interamente con numeri di telaio inferiori al 75000, punto che segnò l’inizio della numerazione degli chassis con cifre pari e dispari.


Pertanto, tutte le vetture realizzate ebbero i telai numerati con cifre dispari. Dal 1982 al 1985 la vettura fu prodotta in 1145 esemplari, con numeri di telaio dal 41737 al 59131 IL MOTORE VANTA TESTATE CON 4 CILINDRI

Il propulsore della Mondial Quattrovalvole si presentava con le testate dotate di 4 cilindri ciascuna; di fatto questa era l'unica sostanziale differenza che consentiva al motore della Mondial Quattrovalvole di distinguersi da quello ella Mondial 8 Era dotato d’iniezione Bosch K Jetronic e di accensione elettronica Marelli MED 803A Digiplex. La potenza dichiarata per le vetture destinate ai principali mercati europei raggiungeva un valore di 240 cavalli, mentre gli esemplari venduti negli Stati Uniti erogavano 230 cavalli. La configurazione dell’unità motrice era a 90 gradi, con doppi alberi a camme in testa per bancata di cilindri pilotati da cinghia dentata. La cilindrata totale era di 2.926 cc, con alesaggio e corsa pari a 81mm x 71mm.


Il motore della Mondial Quattrovalvole

Il numero di riferimento interno per i motori delle vetture destinate all'Europa era F 105 A 000. Nel vano motore l’unità motrice della Quattrovalvole poteva essere riconosciuta dalla fusione elegante e raffinata della scatola preposta all’aspirazione, di colore rosso con finitura a finta screpolatura, alette d’alluminio e la scritta Ferrari Quattrovalvole.


Il propulsore si presentava con una posizione trasversale e conteneva in un sol blocco il cambio a cinque rapporti sincronizzati, situato più precisamente nella parte inferiore dietro il carter umido del motore. La vettura poteva vantare sospensioni indipendenti con bracci oscillanti, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici e barre anti rollìo anteriori e posteriori. SCHEDA TECNICA Motore

Motore: posteriore, trasversale, 8V 90° Alesaggio e corsa: 81 x 71 mm Cilindrata unitaria: 365,86 cm3

Cilindrata totale: 2926,90 cm3 Rapporto di compressione: 9,2 : 1 Potenza massima: 176 kW (240 CV) a 7000 giri/min Potenza specifica: 82 CV/l Coppia massima: 260 Nm (26,5 kgm) a 5000 giri/min Distribuzione: bialbero, 4 valvole per cilindro Alimentazione: iniezione Bosch K-Jetronic Accensione: mono, elettronica Lubrificazione: carter umido Frizione: monodisco


Telaio

Telaio: tubolare in acciaio Sospensioni anteriori: indipendenti, quadrilateri trasversali, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice Sospensioni posteriori: indipendenti, quadrilateri trasversali, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice Freni: a disco Cambio: 5 rapporti + RM Sterzo: pignone e cremagliera Serbatoio carburante: capacità 87 l Pneumatici anteriori: 240/55 VR 390 Pneumatici posteriori: 240/55 VR 390 Carrozzeria

Tipo di carrozzeria: coupé, 2+2 posti Lunghezza: 4580 mm Larghezza: 1790 mm Altezza: 1260 mm Passo: 2650 mm Carreggiata anteriore: 1495 mm Carreggiata posteriore: 1517 mm Peso: 1430 kg a vuoto Prestazioni Velocità massima: 240 km/h 0-400 m: 14,8 s 0-1000 m: 27,5 s Simone Pietro Zazza

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