Ferrari J50: 10 esemplari di pura essenza Ferrari

Aggiornato il: 2 giorni fa



Il 13 dicembre 2016 a Tokyo, durante l'evento celebrativo organizzato per il cinquantesimo anniversario della presenza della Ferrari in Giappone, svolto presso il National Art Center di Tokyo, l'azienda italiana presenta la Ferrari J50.


Con questo nuovo modello, consistente in una roadster a due posti con motore posteriore-centrale, gli ingegneri del Cavallino decidono di riproporre il concetto di tetto asportabile tipo targa, caratteristico di alcune vetture stradali della Ferrari risalenti agli anni '70 e '80.


Disegnata dal Centro Stile di Maranello, la Ferrari J50 vanta solo dieci esemplari, ognuno dei quali può essere personalizzato seguendo le richieste specifiche di ciascun cliente, con la possibilità di personalizzare i colori e le finiture della macchina, rispettando a pieno la produzione su misura tipica della Casa di Maranello.


Il nome del modello è stato scelto proprio per celebrare lo storico traguardo raggiunto dalla Ferrari nel mercato nipponico: la J sta per Japan, mentre il 50 indica proprio l'arco temporale, equivalente a mezzo secolo, in cui il Cavallino si è reso protagonista nel mercato automobilistico giapponese, e soltanto in quest'ultimo la J50 viene tutt'ora venduta.


La Ferrari J50 è stata disegnata partendo dalla base della 488 Spider, e viene equipaggia con una versione specifica del V8 da 3,9 litri, il quale, con la sua potenza di ben 690 cv, è stato eletto come miglior motore all’International Engine of the Year Award 2016.


La carrozzeria si contraddistingue per un design futuristico e aggressivo, un mix in grado di soddisfare a pieno una clientela da sempre amante dell’innovazione: l’obiettivo dei designer era quello di creare una roadster molto ribassata, in grado di trasmettere a pieno i valori di leggerezza e agilità tipici delle vetture Ferrari.



Per raggiungere un target simile, una forte dinamicità è stata impressa sul fianco della vettura, nata dall’interazione tra le due principali direttrici: il bordo inclinato superiore del finestrino, in continuità con il filo parabrezza, e la linea di fuga nera inclinata che, dalla parte inferiore del muso, corre lungo le portiere fino a disperdersi nelle prese aria laterali.


L’effetto visiera, generato dalle superfici vetrate, ricorda le barchette Ferrari da competizione del passato, mentre la linea di demarcazione nera è il frutto di una nuova interpretazione, ripresa da un elemento stilistico riconducibile a vetture iconiche come la GTO, F40 e F50; una tale fuga grafica diventa un elemento chiave che altera la percezione della linea di cintura, fissandola di fatto a un’altezza decisamente inferiore rispetto a quelle viste di consueto.

La J50 si avvale di un profondo studio aerodinamico, ideato per realizzare soluzioni specifiche e dettagliate, progettate per non alterare in alcun modo l'estetica dell'automobile. In primo luogo i radiatori anteriori sono stati posizionati a una distanza ravvicinata tra di loro, per consentire un disegno totalmente inedito del paraurti anteriore: il risultato di questa soluzione ha permesso di realizzare una sezione del cofano bassa al centro e con la sommità dei passa-ruota in rilievo, esaltando la muscolosità tipica delle sportive Ferrari con motore collocato in una posizione posteriore-centrale.

Due canali d’aria in fibra di carbonio scolpiscono la massa anteriore, rendendo il cofano più deciso nell’aspetto, evidenziato ancor di più grazie ai proiettori LED di disegno specifico, con un profilo molto dinamico e rastremato. La trasversa superiore del parabrezza è stata abbassata per consentire un flusso maggiore sopra il profilo aerodinamico posto dietro alla cabina e sullo spoiler posteriore.


La coda è invece contrassegnata da un favoloso gioco di temi grafici e modellati tridimensionali.



Il V8 montato sulla J50 è visibile attraverso una cover vetrata trasparente, la quale fornisce un'estensione visiva ai due roll hoop separati che proteggono la testa di guidatore e passeggero. Un’ala trasversale unisce i due elementi, modificando così una delle caratteristiche peculiari delle Ferrari sport prototipo degli anni ’60. Il posteriore si presenta in maniera particolarmente innovativa, con il design dei quattro gruppi ottici, sovrastato da un profilo alare ad alto carico aerodinamico, che allarga visivamente il corpo vettura. Il diffusore presenta un estrattore la cui forma si ispirava ai postbruciatori dei motori a reazione aeronautici, donando all’insieme una presenza possente e robusta.

Cerchi forgiati da 20" dal disegno unico sono stati realizzati solo ed esclusivamente per questo modello in edizione limitata. All’interno dell’abitacolo, specifiche finiture decorano i sedili sportivi, seguendo così la traccia del design introdotto sul profilo del cofano posteriore, dando vita così a un inconfondibile segno distintivo.



L’hard top in fibra di carbonio è diviso centralmente in due pezzi che potevano essere riposti dietro i sedili.


Un' ultima novità, certamente non meno interessante rispetto a quelle elencate in precedenza, che caratterizza la J50 svelata a Tokyo, consiste nella livrea: il colore utilizzato è un rosso tri-strato per l'estetica, mentre gli interni rosso/nero sono rivestiti in pelle e Alcantara.

Simone Pietro Zazza

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