Ferrari F430, il Cavallino sviluppa in stile F1 una 8 cilindri dotata di manettino, E-DIFF e CST



Con la F430, presentata al Motor Show di Parigi nel settembre del 2004, nasce una nuova generazione di Ferrari 8 cilindri, sviluppata attraverso la preziosa esperienza della Gestione Sportiva Ferrari. Ne risulta un progetto innovativo, soprattutto grazie alle inedite tecnologie riprese dalla Formula 1 e reinterpretate per un uso stradale sportivo.


Le più importanti sono il differenziale a controllo elettronico, studiato dalla Ferrari per le monoposto della classe regina, e il manettino, un comando sul volante che consente al guidatore di modificare rapidamente i sistemi che governano il veicolo, cambiandone l'assetto durante l'utilizzo.


Completamente nuovo il motore, compatto e leggero, con una cilindrata di 4308 cm³ e prestazioni di altissimo livello.



L’aerodinamica sfrutta concetti innovativi, come la specializzazione dei flussi per incrementare i valori deportanti e migliorare il raffreddamento delle delicate parti meccaniche presenti all'interno della vettura. La linea della F430 che Pininfarina crea per questo modello nasce dagli eccezionali contenuti tecnici racchiusi nella vettura, ideati per esaltare l’aggressività e le prestazioni rispondendo contemporaneamente a precise richieste. Il risultato ottenuto è un’importante revisione delle forme rispetto alla progenitrice, sfornando un modello più muscoloso, contrassegnato da personalità ben definita, decisa e forte.


Il muso è caratterizzato da due prese d’aria di forma ellittica che alimentano i grandi radiatori a smaltire l’elevata potenza del motore. La forma è ispirata alle Ferrari da competizione dell’annata 1961, le vetture che si aggiudicarono il titolo in Formula 1 con Phil Hill. Le prese d’aria sono unite da un’ala progettata per indirizzare il flusso verso il fondo piatto.



La fanaleria anteriore, a sviluppo verticale, ha una dimensione estremamente compatta grazie all’impiego della tecnologia bixenon, la quale consente di integrare tutte le funzioni in un unico proiettore di grande efficacia. A fanale acceso la forma particolare della luce di posizione, che sottolinea il profilo inferiore del gruppo ottico, consente alla F430 di essere facilmente riconoscibile anche durante una guida notturna.


Davanti alla ruota anteriore un voluminoso sfogo d’aria indirizza il flusso dal radiatore lungo la fiancata. Nella vista laterale il volume del parafango posteriore è sostenuto dalle grandi prese aria di alimentazione delle due bancate del propulsore, mentre la parte inferiore della fiancata comprende due prese d’aria per il raffreddamento del vano motore.


Completano la vista dal lato i nuovi cerchi da 19” a cinque razze sdoppiate che uniscono eccezionali prestazioni di rigidità e leggerezza senza modificare il classico disegno Ferrari.

Lo stile Ferrari tendenzialmente si presenta con forme dettate dalla meccanica, progettate per garantire la miglior efficienza aerodinamica. Nel caso della F430, per la prima volta il lavoro di progettazione e di studio in galleria del vento è stato portato avanti seguendo gli stessi identici criteri utilizzati per le monoposto di Formula 1.


Il completo sfruttamento dei flussi che attraversano tutto il corpo vettura viene ottenuto introducendo metodologie di sviluppo e ricerca derivate direttamente dalle corse.


Il risultato ottenuto consiste in una configurazione ad elevata portanza, capace sia di sfruttare i flussi per massimizzare il carico sui pneumatici, sia di alimentare notevolmente il motore per incrementare i valori di potenza ed ottimizzare contemporaneamente il raffreddamento di cambio e freni anche nelle più severe condizioni di utilizzo.



Il carico aerodinamico prodotto dalla Ferrari F430 raggiunge valori deportanti incrementati del 50% rispetto al precedente modello, la 360 Modena, esaltandone in tal modo la stabilità alle alte velocità e la sicurezza attiva del veicolo.


A 200 km/h la F430 riesce a generare una spinta al suolo di quarantacinque kg in più rispetto alla 360 Modena, che diventano ottantacinque kg in più a 300 km/h per un valore assoluto di 280 kg.

Questo progresso aerodinamico influisce anche sui livelli di efficienza (rapporto tra coefficiente di carico verticale CZ e coefficiente di penetrazione aerodinamica CX) con un miglioramento del 40% rispetto alla 360 Modena. Per incrementare la stabilità e le prestazioni dell'avantreno viene installato un nuovo profilo alare posizionato nella parte bassa centrale del muso, una zona non ancora intaccata dalle turbolenze che si generano intorno al corpo vettura.



Un'approfondito studio durante la fase di progettazione consente di produrre un'ala con una forma e con un’incidenza specifica in grado di direzionare al meglio i flussi dell'aria, generando una pressione aerodinamica sull’asse anteriore fino ad un massimo di centotrenta kg, valore che garantisce valori di direzionalità e di precisione di altissimo livello, redendo la F430 una vettura spaziale. La F430 introduce al suo interno numerose tecnologie riprese direttamente dalle monoposto della classe regina dell'automobilismo.

Dal cambio Formula 1, sviluppato in collaborazione con Gestione Sportiva della Scuderia Ferrari, in grado di fornire prestazioni impressionanti (appena 150 millisecondi per l'intero processo di cambio marcia), al manettino presente sul volante, con il quale il guidatore può modificare l'assetto della propria vettura.


Il manettino può essere impostato su cinque posizioni: ICE, Bassa Aderenza, Sport, Race e CST. La ICE è la mappatura più conservativa e limitativa, mentre la CST disattiva sistemi come il Controllo di Stabilità e di Trazione. Bassa Aderenza garantisce un'ottima stabilità sia sull'asciutto che sul bagnato, Race è la modalità ideale quando si gira in pista e la Sport consiste nella mappatura che garantisce un ottimo compromesso tra prestazione stabilità.


La F430 è dotata anche dell'E-DIFF, il differenziale elettronico in grado di fornire la massima aderenza in uscita di curva in pista, eliminando lo slittamento della ruote, garantendo su strada invece un'ottima tenuta.

L'E-DIFF da tre sottosistemi principali, tra cui un sistema idraulico ad alta pressione, in comune con il cambio Formula 1, se presento sul modello, uno di controllo composto da una valvola, dei sensori e un’unità di controllo elettronica, ed un'unità meccanica collocata nel lato sinistro del cambio. La F430 monta un motore V8 di 90°, progettato secondo la tipica architettura di Ferrari ad albero piatto (180° tra le manovelle). L’applicazione dell’esperienza maturata da Ferrari in Formula 1 porta a significativi passi in avanti del motore rispetto al suo predecessore, in termini di prestazioni, peso e riduzione delle dimensioni globali.



Nonostante l’incremento della cilindrata del 20% (passando da 3586 ai 4308 centimetri cubici), il peso del motore cresce di appena quattro kg, con un notevole incrementato delle prestazioni, mentre la coppia aumenta del 25% (465 Nm a 5250 giri/minuto, dei quali l’80% disponibile già a 3.500 giri/minuto) e la potenza del 23% (490 cavalli a 8.500 giri/minuto).


Il motore si presenta estremamente compatto, con uno spazio tra i cilindri di appena 104 millimetri. Allo stesso modo, gli ingegneri del Cavallino optano per l'integrazione in un solo getto della coppa e delle principali connessioni, e insieme a una frizione bidisco e a un volano più piccoli, l’altezza del motore tra il fondo della coppa dell’olio e l’albero a gomiti è ridotta a soli 130 millimetri (rispetto ai 145 millimetri dell’unità motrice presente sulla 360 Modena).

Sono presenti due teste con quattro valvole per cilindro, mentre i condotti d’aspirazione e il diametro delle valvole derivano direttamente dai progetti impiegati in Formula 1. Per definire le caratteristiche del motore della F430, infatti, si rivela di fondamentale importanza l’esperienza maturata dalla Gestione Sportiva della Ferrari. I due assi a camme, sovrastanti ciascun banco cilindro, presentano tempi variabili continui sia sulle camme d’aspirazione che su quelle di scarico.


La valvola del cambio è avviata da punterie idrauliche, mentre l’attuazione della valvola a tempo variabile è garantita dall’alta pressione del sistema idraulico (20 bar). Il sistema di distribuzione a catena sostituisce quello a cinghia dentata, riducendo la lunghezza del motore. L’albero a gomiti, le bielle e i pistoni rappresentano ulteriori elementi del motore che sono stati rivisti in fase di progettazione.


Il sistema di lubrificazione dry sump contiene una serie di pompe esterne (riducendo di conseguenza l’altezza complessiva della coppa) e un circuito, ottimizzato rimuovendo il radiatore dell’olio e introducendo un dispositivo di cambio del calore dell’acqua e dell’olio, inserito all’interno del motore a V.



Il collettore d’aspirazione presenta dei condotti d’aria dritti fino alle sovrappressioni centrali per assicurare un eccellente flusso d’aria verso le teste dei cilindri. Un tamburo rotante – attuato pneumaticamente dall’unità di controllo del motore – compensa le variazioni nel volume effettivo all’interno delle due sovrappressioni, per ottimizzare le caratteristiche di risonanza d’aspirazione e massimizzare di conseguenza la curva lungo tutto l’arco di un giro.


Le prestazioni previste da Ferrari in fase di progettazione della vettura sono conseguite grazie all’impiego di condotti d’aspirazione e di scarico privi di restringimenti, con l'obiettivo di ottimizzare l’efficienza dei flussi dei gas e l’alto rapporto di compressione (11.3:1).

L’attenzione scrupolosa con la quale vengono ottimizzate le fluidodinamiche interne e l’efficienza della combustione, assicura un’elevata potenza specifica nel rispetto comunque dei nuovi standard d’emissione Euro 4 e LEV 2. La gestione del motore avviene tramite due unità di controllo elettronico Bosch Motronic ME7 con una coppia di strozzamenti motorizzati, spirali singole e controllo attivo anti-battito lungo tutto l’arco di un giro.

SCHEDA TECNICA Motore tipo V 8, 90° Alesaggio e corsa 92 x 81 mm Cilindrata unitaria 538,5 cm³ Cilindrata totale 4308 cm³ Rapporto di compressione 11,3:1 Potenza massima 360,3 kW (490 CV) a 8500 giri/min Coppia massima 465 Nm (47,4 kgm) a 5250 giri/min Potenza specifica 114 CV/litro Peso a secco/potenza 2,8 kg/CV

Dimensioni e pesi

Lunghezza 4512 mm Larghezza 1923 mm Altezza 1214 mm Passo 2600 mm Carreggiata anteriore 1669 mm Carreggiata posteriore 1616 mm Sbalzo anteriore 1100 mm Sbalzo posteriore 812 mm Peso a secco 1350 kg Peso in ordine di marcia 1450 kg Capacità vano baule 250 litri Capacità serbatoio: 95 litri Distribuzione dei pesi anteriore 43%, posteriore 57%

Sistemi presenti a bordo

Trasmissione e cambio manuale o F1 Controlli elettronici E-DIFF e CST Prestazioni e consumi

Velocità massima oltre i 315 km/h Da 0 a 100 km/h in 4 secondi Cambio manuale da 0 a 400 in 12 secondi Da 0 a 1000 in 21.65 secondi Cambio F1 da 0 a 400 in 11.95 secondi Consumo combinato di 15,2 litro ogni 100 km Emissioni CO2 combinato di 345 g/km

Simone Pietro Zazza

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