Ferrari F2007, un Davide contro due Golia



Il 2007 rappresenta un nuovo inizio per la Ferrari: l'era Schumacher, iniziata ufficialmente nel 1996, giunge al capolinea al termine del 2006, dopo intense battaglie, gioie uniche e amare sconfitte. Il Cavallino è reduce da un 2006 eccezionale, arrivando a rimontare sulla Renault di Alonso, ritenuta imbattibile dopo il dominio assoluto della stagione 2005. Il team capitanato da Jean Todt era riuscito a trovare la quadra, mettendo alle corde lo spagnolo Campione del Mondo in carica, dando la sensazione di essere incontrastabile. Ma il problema tecnico del GP di Suzuka indirizzerà il Mondiale 2006 nella direzione della Renault, e il finale romantico che tutti pregustavano, con Schumacher Campione del Mondo alla sua ultima annata in F1, svanirà in un lampo. Ma a Maranello riusciranno a rimboccarsi le maniche fin da subito, presentandosi al via della stagione 2007 con una monoposto competitiva e di livello, che doveva tener testa non più alla Renault, ma all'arrembante McLaren, guidata da Fernando Alonso, che cambia casacca proprio al termine della stagione 2006, e dal debuttante Lewis Hamilton. E proprio dal team di Woking proviene il nuovo pilota della Ferrari, Kimi Raikkonen: il finlandese con la McLaren aveva messo in luce le sue qualità, e proprio a lui viene affidato il posto del Kaiser, condividendo il box con Felipe Massa.

Il passo in avanti della sicurezza

La F2007 presenta delle modifiche dal punto di vista dell'estetica: le vetture 2007 infatti devono essere conformi al nuovo regolamento sportivo, che prevede delle nuove misure ideate per la sicurezza dei piloti. Le novità prevedono dei sistemi, sia sull'anteriore che sul posteriore, molto più progressivi, con l'aggiunta persino di una struttura laterale, posizionata in corrispondenza dei fianchi dei piloti, realizzata in materiale composito.

Rispetto all'annata precedente, il peso delle monoposto è aumentato di conseguenza di circa 10 chili, ma per la Formula 1 la sicurezza ha sempre rappresentato un aspetto fondamentale per il Circus, a scapito anche della prestazione in pista.

Le modifiche al telaio

Durante l'inverno 2007, a Maranello si lavora sodo per estremizzare i concetti presentati l'anno precedente con la 248 F1. L'introduzione di una nuova sospensione anteriore, le modifiche alle pance e ai loro imbocchi, dovute dal nuovo sistema di raffreddamento, una nuova presa d'aria, rappresentano alcune delle principali novità della F2007. Rispetto alla monoposto 2006, la nuova Ferrari ha un passo più lungo, e presenta un posteriore decisamente più rastremato, grazie alla zona inferiore sottostante al cambio decisamente più scavata rispetto alla 248 F1.

Proprio il cambio, posizionato sempre in posizione longitudinale, vanta un innovativo sistema di innesti, velocizzando quindi la cambiata delle sette marce. Nel corso della stagione, inoltre, Ferrari lavora duramente per far debuttare una nuova sospensione posteriore, cercando così di massimizzare l'efficienza di quest'ultima e di sfruttare al massimo gli pneumatici 2007.

Un motore rivisitato

Il propulsore viene equipaggiato sempre in posizione longitudinale, mantenendo inalterata la struttura fondamentale, già vista con le unità omologate al termine della stagione precedente. Tuttavia, grazie a un permesso concesso dalla Federazione, Ferrari apporta dei cambiamenti rispetto alla versione congelata al termine del 2006: in pratica, il nuovo motore motore 056 nasce con una camera di combustione e con valvole e condotti di aspirazione rivisitati, con l'intento di ottimizzare la curva di coppia del motore, con il limite regolamentare imposto a 19.000 giri/min.

Per aumentare l'affidabilità, i motoristi del Cavallino introducono anche un nuovo pistone, un nuovo spinotto e getti di raffreddamento ri-progettati. Per integrare il rivisitato 056 alla nuova monoposto furono modificati anche i condotti d'entrata e d'uscita dei fluidi. Ferrari è sempre stata un riferimento nel settore motoristico, ma a Maranello i tecnici lavorano significativamente per incrementare le prestazioni del propulsore, memori del guasto riscontrato a Suzuka l'anno precedente, cercando quindi di migliorare l'affidabilità, un aspetto che fatta eccezione per il GP del Giappone del 2006, non creava noie al Cavallino dal GP di Francia del 2000.

Una stagione da capogiro

La F2007 deve fare i conti con la temibile McLaren MP4-22, una vettura nata e sviluppata bene, dando del filo da torcere alla Rossa per tutta l'annata. Contro ogni aspettativa, durante il corso del campionato il team di Woking si ritrova in testa non con l'affermato Alonso, ma con il giovane Lewis Hamilton.


Probabilmente è questo imprevisto, paradossalmente, a complicare la rincorsa iridata della scuderia britannica: tra il due volte campione del mondo e il giovane talento di Stevenage nasce subito una forte rivalità, che sfocerà spesso in episodi discutibili.


Durante le qualifiche del GP d'Ungheria, per esempio, Hamilton non rispetterà l'ordine di uscita dai box imposto dal proprio muretto, sorpassando Alonso in pista. Un'azione che manderà su tutte le furie lo spagnolo, che chiederà al team di intervenire immediatamente. Nonostante i richiami di Ron Dennis, Hamilton non rispetterà le indicazioni, e Alonso deciderà quindi di rientrare per primo ai box, e di non ripartire appena concluso il pit-stop, rimanendo fermo sulla piazzola per parecchi secondi. Di fatto questa azione toglierà il tempo materiale a Lewis di scendere in pista per il suo secondo tentativo nel Q3. La forte tensione tra i due piloti, tuttavia, non impedirà a Hamilton di arrivare al penultimo GP stagionale, a Shangai, con un cospicuo vantaggio su Raikkonen in classifica: all'inglese basta un quinto posto per laurearsi campione del mondo con una gara d'anticipo. Ma all'ingresso della pit-lane, Hamilton termina la sua corsa nella via di fuga, ingoiato dalla ghiaia.

Un colpo di scena che favorirà la rimonta di Kimi Raikkonen: Iceman, con la sua F2007, si aggiudicherà sia il GP di Cina, sia l'appuntamento finale di Interlagos. In Brasile la Ferrari trionferà, ma soprattutto conquisterà una doppietta di fondamentale importanza, perché con il piazzamento di Massa in seconda posizione Alonso arriverà solo terzo, e complice il settimo posto di Hamilton, Raikkonen vincerà il Campionato del Mondo di Formula 1 con un solo punto di vantaggio su entrambi i piloti McLaren, scavalcandoli in classifica proprio all'ultimo GP stagionale. Il Mondiale 2007 rappresenta ancora oggi una delle stagioni più imprevedibili e mozzafiato della storia della Formula 1, mentre la F2007 è entrata di diritto nei cuori dei tifosi della Ferrari, perché oltre ad aver consacrato il fenomenale Kimi Raikkonen, conosciuto come Iceman, resta tuttora l'ultima monoposto del Cavallino ad aver vinto il titolo di Campione del Mondo Piloti.

Simone Pietro Zazza

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