Ferrari F2004, la monoposto rivoluzionaria che lasciò a bocca aperta i tecnici del Cavallino

Aggiornato il: mag 6



In F1 è un continuo banco di prova per gli ingegneri, i quali sono sempre spinti ad apportare migliorie alle monoposto nel corso degli anni.


Non sempre è semplice, soprattutto quando si è reduci da annate di successi incontrastati. Eppure, esistono episodi in cui un team in particolare è riuscito non solo a superare gli altri, ma persino sé stesso, migliorando le prestazioni in maniera netta rispetto alla stagione precedente.


È il caso della Ferrari, che nel 2004 scende in pista con una monoposto leggendaria, conosciuta da tutti gli appassionati e ancora in grado di far venire la pelle d'oca ai tifosi del Cavallino: la F2004, la cinquantesiesima monoposto schierata dal Cavallino in F1.

I nuovi propositi per il 2004 e le nuove norme regolamentari

Nonostante il doppio titolo mondiale conquistato l'anno prima, Ross Brawn intuisce che la F2003-GA è stata spremuta fino in fondo, e che quindi il potenziale della monoposto utilizzata nel 2003 è ormai giunto al limite. A tutto questo va aggiunto che BMW-Williams e McLaren-Mercedes hanno ridotto notevolmente il gap con le Rosse, tanto che Schumacher si aggiudica il suo sesto titolo mondiale con soli due punti di vantaggio su Kimi Raikkonen. In sostanza, a Maranello si intuisce che per vincere anche nel 2004 bisogna fornire al Kaiser e a Rubens Barrichello una monoposto altamente competitiva e notevolmente rivoluzionata.

Nello stesso anno entra in vigore la regola che impone l’uso di un solo motore nell’arco del week end di gara: dal venerdì mattina, quando iniziano le prove libere, fino alla conclusione della corsa di domenica, ciascun pilota del Circus deve utilizzare solo un propulsore,evitando una penalità di 10 posizioni in griglia di partenza.

UNA CORSA CONTRO IL TEMPO

La F2004 viene presentata il 26 gennaio 2004, anticipando così il periodo in cui il Cavallino era abituato a svelare le proprie monoposto.



Mai a Maranello mai prima d'ora c'era stata tale frenesia nel mettere in pista la nuova vettura, non solo per concedere agli specialisti della galleria del vento di sviluppare nuove soluzioni aerodinamiche, ma per essere certi di non iniziare la stagione 2004 con l'auto dell'anno precedente. Come dichiarato da Ross Brawn, in Ferrari calcolano tutti i rischi, ma è fondamentale presentarsi a Melbourne con la F2004, soprattutto perché il nuovo motore 053 non può essere montato sulla F2003-GA.

IL NUOVO MOTORE 053

Già con il motore Ferrari riesce a compiere un netto passo in avanti: il propulsore 053 progettato dai motoristi del Cavallino è in grado di portare sui campi di gara 915 cv a 19.100 giri, senza che che il V10 italiano accusi il minimo problema di affidabilità, a partire già dal primo appuntamento stagionale in Australia. Si tratta di un aspetto più che notevole, visto che altre Case, invece, nella parte iniziale del 2004, per completare la distanza prevista del GP con un'unica unità motrice sono costrette a limitare le tornate nelle prove libere del venerdì per risparmiare i chilometri in vista della gara.


Ma nel Circus rimangono tutti sorpresi, paradossalmente, non tanto per l'affidabilità e la potenza del V10, ma per il suo peso: lo 053 pesa appena 91 kg, e quindi, oltre ad essere efficiente e resistente, è anche incredibilmente leggero.

La F2004 viene completamente ridisegnata

Alla presentazione della F2004, in molti affermano che visivamente la nuova monoposto sembra essere molto molto simile alla F2003-GA. Non tarda ad arrivare la risposta di Rory Byrne, progettista del Cavallino, il quale afferma che la nuova vettura non presenta neanche un singolo bullone che fosse rimastico identico alla versione precedente.


Byrne ha scelto di costruire una monoposto estrema in alcune aree: la F2004 è molto piccola, compatta, con tante soluzioni miniaturizzate che rappresentano un miracolo di ingegneria moderna. L'idea di base è quella di creare una monoposto da qualifica, ideata per effettuare run brevi, seguendo durante tutti i GP strategie a più soste, grazie anche al nuovo limite di velocità imposto in pit-lane, non più a 80 km/h, ma a 100 km/h, il quale avrebbe ridotto il tempo perso per effettuare ogni singolo cambio gomme.


I giapponesi della Bridgestone si adeguano a tali scelte, deliberando pneumatici a mescole più morbide, in grado di garantire una maggiore tenuta alla F2004. Proprio grazie al lavoro a stretto contatto con i nipponici, i tecnici del Cavallino riescono ad apportare piccole modifiche alle misure geometriche della nuova Rossa, accorciando il passo di 50 mm e spostando di più le masse sull’anteriore, garantendo così alla F2004 un equilibrio sensazionale.


Puntare su una tattica di gara con più soste ai box può dare anche dei vantaggi di natura aerodinamica: con rifornimenti frequenti la capacità del serbatoio della benzina viene ridotta a 90 litri.


Oltre ad abbassare il baricentro della monoposto verso il basso, si è ottenuto il risultato di liberare dei flussi per evacuare l’aria calda dai radiatori posti nelle fiancate.


Tutto porta a un disegno più piccolo delle pance, divenute di conseguenza aerodinamicamente più efficienti.


Il nuovo disegno delle bocche, note per avere la forma a gradino d'ingresso consente ai tecnici di separare meglio l'aria, convogliata nel diffusore posteriore, generando così il carico aerodinamico sul retrotreno.


Perfino il cambio longitudinale a sette marce è interamente rivisto: la scatola realizzata in fusione di titanio viene sormontata da uno strato in carbonio, progettato per una doppia funzione: oltre a irrigidire la struttura nella zona dove si trovano gli attacchi delle sospensioni, protegge la scatola dalle alte temperature generate dai gas di scarico che fuoriescono dai camini degli scarichi.


La F2004, una monoposto troppo veloce... anche per i tecnici della Rossa!

Le scuderie di F1 oggi possono vantare moderni simulatori in grado di replicare fedelmente i valori delle monoposto in pista, ma all'epoca l'unico vero riferimento sul quale potevano contare le squadre era il riscontro cronometrico ottenuto in pista.



Per tale motivo, la Ferrari organizza un test a Imola, con l'idea che la F2004 sarebbe stata più veloce della F2003-GA di circa mezzo secondo. Rispetto ai tempi ottenuti con la monoposto del 2003, tuttavia, la nuova monoposto si rivela più veloce di ben 2 secondi!


I tempi impressionano i tecnici della Ferrari, i quali non credono inizialmente ai dati ottenuti, convinti del fatto che i tempi non sono veritieri, a causa di un problema da identificare. Si ipotizza addirittura un'anomalia con il sistema di cronometraggio!


Ma entrambi i piloti affermano che la velocità della F2004 è impressionante: Barrichello, dopo aver provato la monoposto al Mugello, dichiara che la nuova Ferrari è l'unica ad essere in grado di percorrere con l'acceleratore aperto al massimo le temibili curve dell'Arrabbiata.


E se i tempi sul giro secco impressionano, il passo genera stupore e incredulità tra gli uomini della Ferrari. Ma alla fine la pista conferma i riscontri visti nel pre-stagione, complici anche il rendimento deludente di Williams e McLaren: su 18 gare, il Cavallino ne vince 15, con 8 doppiette e con 12 pole position conquistate.


Non a caso, il 2004 rappresenta tutt'oggi una delle stagioni più dominanti della storia della Ferrari, con la quale la scuderia di Maranello si aggiudica entrambi i titoli.

Simone Pietro Zazza

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