Ferrari F12 Berlinetta, la Gran Turismo disegnata dal vento e premiata col Compasso d’Oro



La vettura di Maranello porta all’estremo i concetti di prestazione, funzione, e stile, miscelandoli in maniera armoniosa tanto che, nel 2014, viene premiata con il prestigioso Compasso d’Oro.


La Ferrari F12 Berlinetta viene presentata al mondo via web il 29 Febbraio 2012, quale erede della 599 GTB Fiorano, segnando un netto distacco rispetto ai precedenti storici, pur conservandone le caratteristiche classiche più intrinseche nel suo DNA.


L’obiettivo di Ferrari è quello di realizzare la vettura stradale più performante della sua storia, senza dimenticarsi dell’essenza da Gran Tursimo, ponendo attenzione e cura al comfort e al lusso, realizzando un’automobile completa sotto tutti i punti di vista.


Il propulsore, col nome in codice F140 FC già montato sulla Enzo e la famiglia 599, è un motore 12 cilindri a V di 6.262 cm³, ed angolo di 65° tra le due bancate.


Rivisto in molte sue parti, l'F140 FC è in grado di erogare 740 CV a 8.250 giri al minuto, ma la peculiarità è tutta nella coppia, 690 Nm a 6.000 giri/min, disponibile all’80% già a 2.500 giri, per arrivare agli 8.700 giri da limitatore.


Questo si traduce con un spinta poderosa e inesauribile per la gioia dei piloti al volante.



Nel ri-progrettare il motore, si decide di prendere il meglio della tecnologia derivante dal mondo della Formula Uno, soprattutto nella metodologia di sviluppo. Notevoli sono i cambiamenti come il sotto-basamento totalmente rinnovato, e l'aumentato del rapporto di compressione.


Ma, in particolar modo, la Ferrari si concentra nello studio di riduzione degli attriti meccanici e nelle tecnologie innovative, come l’accensione multispark, per rendere il questo motore ancora più prestazionale ed efficiente.


Da questo punto di vista è da rimarcare come, anche per auto di lusso ad alto rendimento, il concetto di efficienza non sia solo una questione squisitamente di numeri da pista, ma anche di consumi: infatti, la F12 Berlinetta riesce a migliorare le prestazioni delle sue antenate con un utilizzo di carburante notevolmente ridotto, circa il 30% in meno rispetto alla 599 GTB Fiorano, permettendo ai tecnici di Maranello di realizzare serbatoi meno voluminosi e di abbassare il baricentro, tutto a favore dell’esperienza di guida e delle proporzioni generali.


Il telaio, realizzato dal centro Scaglietti, è composto da ben dodici leghe differenti di alluminio utilizzate a livello strutturale: di queste, due non erano mai utilizzate in precedenza nel mondo dell’automotive. Il frutto di questa ricerca esasperata nei materiali si traduce in un telaio leggero, ma altamente resistente e sicuro, in gradi di soddisfare le normative di omologazione sempre più severe anche per auto del calibro della F12 Berlinetta.


Lo schema transaxle, abbinato a sospensioni posteriori ed al multilink dal nuovo layout, che completano l’architettura della Ferrari F12 Berlinetta, valorizzando ancor di più l’eccellente lavoro fatto dai tecnici per la riduzione della massa e l’abbassamento del baricentro.


Tutte le innovazioni sottopelle sono riprese e rappresentate anche esternamente, dove il lavoro congiunto tra tecnici, aerodinamici, designer del Centro Stile Ferrari, e stilisti della Pininfarina, produce un risultato estetico notevole, sapendo mescolare ed integrare elementi funzionali e stilistici.


L’aerodinamica è il fulcro del progetto, nonché l’elemento chiave evolutivo di questa berlinetta, in grado di alzare l’asticella rispetto alle progenitrici in termini di prestazioni sia velocistiche che di guida.


Lo sviluppo segna un netto distacco dal passato: oltre 250 ore di ricerca in galleria del vento, e simulazioni fluidodinamica computazionale (CFD), permettono alla F12 Berlinetta di migliorare la deportanza verticale del 76% rispetto alla precedente 599 GTB, raddoppiando il valore di efficienza con un cx di soli 0,299.



L’esterno vettura è disegnato in funzione delle richieste dei tecnici, tuttavia è doveroso rimarcare come in questo caso, a differenza delle coeve sorelline a otto cilindri montato in posizione centrale, votate alla prestazione pura, i designer della Ferrari, assieme a quelli di Pininfarina, sono in grado saper dare una forma gradevole a soluzioni aerodinamiche molto esasperate.


La squadra, capitanata da Flavio Manzoni, realizza un coupè basso e filante, raggiungendo l’equilibrio tra efficienza aerodinamica e proporzioni eleganti, tipiche delle Gran Turismo del passato. I tratti salienti della carrozzeria sono il frutto nato dalla collaborazione di mondi apparentemente distanti, ma collegati tra loro.


Le proporzioni classiche, ma dal taglio moderno e muscoloso, sono state ottenute anche per merito dei miglioramenti nella parte meccanica e telaistica, citati in precedenza, che hanno permesso di disegnare linee più basse e filanti senza sacrificare l’abitabilità interna, che risulta addirittura superiore rispetto al passato.



Le richieste aerodinamiche sono state tradotte in segni grafici, che rendono subito riconoscibile la F12 Berlinetta accentuandone il carattere e lo stile.


Il primo elemento che cattura l’occhio e l’Aero Bridge, un solco che segna tutta la fiancata partendo dal cofano anteriore fino alle portiere, nonché componente principale per ottenere il notevole carico di deportanza verticale. Successivamente, lo spoiler soffiato attira l’attenzione dell’appassionato, poiché una coda tronca, e molto raccolta, marca un distacco netto con tutte le Ferrari precedenti.


L’unico elemento che richiama la tradizione sono i gruppi ottici circolari, accompagnati dal piccolo faro rettangolare in posizione centrale, di palese ispirazione corsaiola, con un forte richiamo al mondo della Formula Uno.


Più nascosto, ma forse proprio per questo di maggior interesse, il sistema denominato Active Brake Cooling, formato da portelle di raffreddamento del sistema frenante che si aprono automaticamente in base alla lettura di parametri di controllo, in primis la temperature dei freni stessi. L’impianto frenante carbo-ceramico (CCM3) gode di ulteriori sviluppi, che migliorano notevolmente i tempi e le distanze di arresto rispetto alla precedente Fiorano.



Impossibile da vedere, perché si trova sotto la vettura, è il fondo piatto: rivisto totalmente, quest'ultimo ha la funzione di guidare i flussi d’aria dalla parte anteriore fino a quella terminale, dove è collocato un voluminoso diffusore posteriore a quattro derive.


Come ogni grande Gran Tursimo Ferrari, notevole è la cura degli interni, dove l’utilizzo di materiali pregiati e di lusso fanno da contorno ad un abitacolo concepito con grande attenzione, per l’ergonomia ed abitabilità, nonostante uno stile di stampo corsaiolo.


La scomparsa del devio-luci permette al pilota di avere tutti i comandi disposti sul volante e a portata di dito, così da evitare distrazioni mentre si è alla guida. Nel tunnel centrale spicca il ponte di stampo aeronautico, dove sono alloggiati i tasti del cambio doppia frizione Formula 1 a sette marce, e quello per le fermate di emergenza.



La versatilità interna è rimarcata dal fatto che questa GT possa essere guidata per chilometri anche da persone molto alte (1,95 m) e dal sapiente sfruttamento dello spazio bagagli, un vano da 320 litri, in grado di arrivare fino ai 500 litri con piccoli escamotage, valori che consentono di affrontare viaggi e week-end fuori porta.


Il portellone posteriore è un lunotto appositamente studiato per garantire il giusto compromesso tra sfruttabilità e resistenza strutturale del telaio, ancora una volta tecnica e stile si fondono tra loro.


Il passeggero non è un semplice accompagnatore, ma viene coinvolto nell’esperienza di guida attraverso un display collocato di fronte alle sua seduta, dove può monitorare alcuni dati tecnici della vettura in tempo reale.


Una volta al volante, la F12 Berlinetta riesce ad esprimere al meglio tutta la ricerca dinamica eseguita dal Cavallino Rampante per la costruzione di questo gioiello tecnologico dalla distribuzione pesi praticamente perfetta (46% anteriore - 54% posteriore). Il rombo è sempre cupo e avvolgente, mentre il 12 cilindri sa essere melodico a bassi giri e ruggente quando si preme sull’acceleratore.


La Gran Turismo, infatti, ha una doppia anima in grado di regalare emozioni e soddisfazioni sia al guidatore più esperto abituato alla pista, che ne apprezza la maneggevolezza e la precisione di guida, sia all’utente neofita, che può imparare a domare in maniera graduale e in sicurezza auto dalla potenza enorme, grazie ad una serie di ausili elettronici diventati una consuetudine nella dotazione di serie per le auto di Maranello.


Sul circuito di Fiorano, la F12 Berlinetta straccia i tempi fatti registrare dalle sue progenitrici girando in 1'23" confermandosi un purosangue di razza.


Venduta a circa 275.000 euro, la F12 Berlinetta è diventata subito un’icona senza tempo, desiderata e ammirata anche dalle riviste specializzate. Svariati riconoscimenti ricevuti un po’ in tutto il mondo, sia per la linea esterna che per il propulsore.


Tra i premi ricevuti e conferiti il più prestigioso è il Compasso d’Oro assegnata dall’ADI, Associazione per il Disegno Industriale, che nel 2014 ha premiato il Centro Stile Ferrari per la F12 Berlinetta per le sue forme fluenti e dinamiche e per l'uso innovativo di soluzioni aerodinamiche, che creano un vero e proprio connubio di tecnologia e design.


SCHEDA TECNICA


Carrozzeria berlinetta 2 porte

Posizione motore anteriore

Trazione posteriore


Dimensione e Pesi


Lunghezza 4618 mm

Larghezza 1942 mm

Altezza 1273 mm

Carreggiata anteriore 1665 mm

Carreggiata posteriore 1618 mm

Massa a vuoto 1525 Kg

Massa in ordine di marcia 1630 Kg

Bagagliaio 320 Litri, con possibilità di arrivare a 500 litri

Serbatoio 92 litri


Motore


Cilindrata 6262 cm³

Tipo v12 65°, F140 FC

Alesaggio e corsa 94x75,2 mm

Rapporto di compressione 13,5:1

Distribuzione a 4 valvole per cilindro, doppio albero a camme in testa per ogni bancata, con fasatura variabile e punterie idrauliche

Alimentazione ad iniezione diretta


Meccanica


Potenza di 545 kW (740 CV) a 8250 giri/min

Potenza Specifica di 118 CV/litro e 110 nm/iltro

Coppia 690 Nm a 6.000 giri/min

Regime massimo (limitatore) a 8.700 giri/min

Accensione Multispark

Doppia Frizione

Cambio automatico a sette marce + RM, posizionato posteriormente in blocco col differenziale a schema transaxle

Consumo compustibile combinato di 15litri/100km

Emissioni CO2 combinato 350 g/Km


Telaio


Corpo Vettura in alluminio

Sospensioni anteriori a triangoli sovrapposti

Sospensioni posteriori Multilink


Freni anteriori con dischi ventilati forati carbo-ceramici di terza generazione Brembo, sei pistoncini pinze fisse.

Freni posteriori con dischi ventilati forati carbo-ceramici di terza generazione Brembo, quattro pistoncini pinze fisse.


Dimensioni freni anteriori 398 X 223 x 38 mm

Dimensioni freni posteriori 360 X 233 x 32 mm

Pneumatici anteriori 255/35 ZR 20 9.5 J

Pneumatici posteriori 315/35 ZR 20 11.5J

Cerchi 20"


Prestazioni dichiarate


Velocità oltre 340 Km/h

Accelerazione da 0–100 km/h in 3,1 secondi, da 0-200 km/h in 8,5 secondi.0-400 metri, e da 10,9 secondi


Controlli elettronici


Esc - Controllo di Stabilità

Abs prestazionale/Ebd: Sistema frenata anti bloccaggio prestazionale/ Ripartitore elettronico di frenata

F1 Trac - Controllo di trazione F1

E-Diff3 - Terza generazione differenziale a controllo elettronico

Scm-e con doppio solenide: Controllo magnetoreologico delle sospensioni, con sistema a doppio solenoide


Luca Saitta

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