Ferrari 512 TR, un modello sublime, nato da un'evoluzione della stupefacente Ferrari Testarossa



Migliorare le strepitose linee presentate da Pininfarina sulla Ferrari Testarossa non è affatto semplice, eppure a Maranello ci sono riusciti: la Ferrari 512 TR presenta alcune modifiche estetiche, grazie alle quali è possibile migliorare l'aerodinamica della vettura.

La produzione di questo nuovo modello inizia ufficialmente nel 1991, sette anni dopo rispetto a quella della Testarossa, e a differenza della versione precedente, il 12 cilindri boxer viene collocato ad un'altezza minore da terra. Questa modifica, oltre ad aumentare la potenza dichiarata di trentotto cavalli, migliora anche la maneggevolezza del mezzo, rendendo la Ferrari 512 TR la degna erede dell'acclamata Ferrari Testarossa. La 512 TR prende il posto della Testarossa e viene annunciata nel 1992.



La denominazione del nuovo modello torna ad indicare alcune delle sue caratteristiche tecniche: il cinque si riferisce alla capacità in litri del motore, il dodici al numero dei cilindri e TR rappresenta l’abbreviazione di Testarossa.


Le principali differenze dal punto di vista estetico, rispetto alla versione precedente, consistono in alcune modifiche apportate sul musetto e nella coda della vettura, nelle feritoie di sfogo per l’aria del cofano motore e nel disegno dei cerchi ruota.


Anche il profilo dei montanti posteriori, in maniera appena percettibile, viene modificato: sulla 512 TR sono lineari, e si uniscono direttamente al pannello del tettuccio, abbandonando così la versione precedente della Testarossa, costituita da uno scalino e una griglia perforata per l’aria di sfiato.


Alcuni cambiamenti vengono arrecati per variare il design degli interni, come i sedili, il diverso profilo del volante e alcuni dettagli delle finiture, mentre dal punto di vista della meccanica, numerosi dettagli del motore e del cambio subiscono alcune modifiche: il risultato ottenuto porta a un aumento della potenza complessiva, e un utilizzo più positivo e gratificante del cambio. Una novità importante, la quale non può essere notata senza un occhio attentissimo, riguarda il motore e la trasmissione, montati 30 mm più vicini al terreno per abbassare il baricentro, e quindi migliorare i già elevati standard relativi alla tenuta di strada.

I corpi vettura della 512 TR vengono assemblati, così come sulla Testarossa, su un telaio avente un passo di 2550 mm. Il numero di riferimento interno è F 110 HB, ed i criteri di costruzione seguono quelli già adottati per il modello precedente. Tutti i numeri di telaio prenderanno l'ordine della numerazione continua, e vari modelli, destinati ai mercati mondiali, saranno realizzati con la postazione della guidatore posta sia a sinistra, sia a destra.


La nuova veste estetica del musetto ha una somiglianza stretta con il modello 348, visto per la prima volta nel 1989. La griglia anteriore è ornata da un Cavallino Rampante cromato, affiancata dai gruppi ottici anteriori che inglobano in un sol blocco le luci di posizione, gli indicatori di direzione e i fari antinebbia.


Nella parte posteriore il pannello è ornato con uno stile ricco di linee curve, e cambia la forma della sede incassata, dove trova posto la targa. Il cofano motore della Testarossa è munito di pannello centrale rialzato in tinta con la carrozzeria, con sfoghi dell’aria di color nero satinato posti ai lati e nella sezione posteriore.


Sulla 512 TR, la sezione rialzata e gli sfoghi dell’aria del nuovo profilo vengono dipinti in nero satinato, mentre la porzione di sfoghi situata nella zona posteriore mantiene la colorazione della carrozzeria. La sigla 512 TR abbellisce il labbro posteriore del cofano motore, mentre nella parte superiore della facciata è presente la scritta Ferrari.


La scritta Testarossa caratterizza la parte superiore della sezione rialzata centrale, mentre i nuovi cerchi in lega sono un’interpretazione molto elegante del classico disegno Ferrari a forma di stella a cinque punte, realizzati con delle razze più sottili.


I cerchi, così come nella versione Testarossa, hanno dimensioni differenti: quelli anteriori misurano 8J per 18" di diametro, mentre quelli posteriori 10.5J per 18".



Ciò comporta un incremento leggero della carreggiata anteriore, con una conseguente riduzione, seppur minima, di quella posteriore. I cerchi nascondono dei grossi freni a disco forati e ventilati, dotati di pinze con quattro pistoncini. I loro circuiti di comando, separati per il treno anteriore e posteriore, sono di tipo idraulico e possono vantare l'ausilio del del servo assistenza.


I sistemi delle sospensioni indipendenti e dello sterzo seguono sostanzialmente i concetti simili già visti sulla Testarossa, dai quali si differenziano solo per alcune piccole variazioni e aggiustamenti apportati per adattarli alle ruote di maggior diametro e per ottenere una guida più precisa e stabile.

ll dodici cilindri boxer, con quattro valvole per cilindro e lubrificazione a carter secco equipaggiato sulla 512 TR, è una versione migliorata della già evoluta unità motrice montata sulla Testarossa.



Questo mantiene la stessa cilindrata di 4943 cm³, con alesaggio e corsa di 82 mm x 78 mm, ed hanno come numero di riferimento interno 113 G, ma ha i condotti d’ammissione modificati, e le valvole di dimensione maggiore, favorendo così un ingresso più efficiente della miscela aria/benzina.


Inoltre, l’iniezione di carburante e l’accensione elettronica vengono sostituite con un sistema integrato Bosch Motronic M2.7, il quale è in grado di offrire prestazioni superiori rispetto alla versione precedente. I nuovi pistoni utilizzati aumentano il rapporto di compressione da 9,3:1 a 10:1, e vengono disegnati degli alberi a camme di nuovo profilo.


Tutte queste migliorie riportano ad un aumento della potenza dichiarata di ben trentotto cavalli, che raggiungerà valori di 428 hp a 6750 giri/minuto sui modelli destinati al mercato europeo, ed a 421 hp allo stesso regime di rotazione sui modelli realizzati per gli Stati Uniti.


L’aumento della potenza migliorerà anche l’accelerazione, incrementando la velocità massima di circa 20 km/h rispetto alla Testarossa, raggiungendo i 314 km/h di velocità massima.


La 512 TR sarà prodotta tra il 1991 e il 1994, per poi essere sostituita dalla F512 M. Gli esemplari costruiti ammontano a 2261 unità, ed i telai sono numerati dal numero 89100, al 99743.

SCHEDA TECNICA Motore

Motore: posteriore, longitudinale, 12V 180° Alesaggio e corsa 82 x 78 mm Cilindrata unitaria 411,92 cm3 Cilindrata totale 4943,03 cm3 Rapporto di compressione 10:1 Potenza massima 315 kW (428 CV) a 6750 giri/min Potenza specifica 87 CV/l Coppia massima 491 Nm (50 kgm) a 5500 giri/min Distribuzione bialbero, quattro valvole per cilindro Alimentazione iniezione elettronica Bosch Motronic M2.7 Accensione mono, elettronica Bosch Motronic M2.7 Lubrificazione carter secco Frizione: monodisco

Telaio

Telaio tubolare in acciaio

Sospensioni anteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, molle elicoidali coasssiali con gli ammortizzatori telescopici a gas, barra stabilizzatrice Sospensioni posteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, doppie molle elicoidali coassiali con gli ammortizzatori telescopici a gas, barra stabilizzatrice

Freni a disco Cambio a cinque rapporti + RM Sterzo pignone e cremagliera Serbatoio carburante capacità 100 l Pneumatici anteriori 235/40 ZR 18 Pneumatici posteriori 295/35 ZR 18 Carrozzeria

Tipo di carrozzeria berlinetta, due posti Lunghezza: 4480 mm Larghezza: 1976 mm Altezza: 1135 mm Passo: 2550 mm Carreggiata anteriore: 1532 mm Carreggiata posteriore: 1644 mm Peso: 1473 kg a secco

Prestazioni

Velocità massima 313,8 km/h Accelerazione 0-100 km/h in 4,8 secondi, e 0-1000 metri in 22,9 secondi

Simone Pietro Zazza

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