Ferrari 512 BB, dove la BB sta per...Brigitte Bardot



Incremento di cilindrata, ma non di potenza, per l’erede della 365 GT4 BB che nel suo nome cela un segreto di Pulcinella, svelato nei particolari soltanto nel 2018.


Presentata al Salone di Parigi del 1976, nel cuore della crisi petrolifera che caratterizza gli anni Settanta, l’evoluzione della Gran Turismo a motore centrale presenta piccole modifiche estetiche ma grandi novità tecniche per rispondere a nuove richieste normative sempre più esigenti e per rendere il propulsore più elastico.


Viene semplificata la nomenclatura con la cifra 512, che indica cilindrata e numero di cilindri del motore in maniera del tutto analoga a quello che avviene nella piccola Dino, ed è riconfermata la sigla BB, la quale significa Berlinetta Boxer. O almeno in teoria, perché come afferma il designer Leonardo Fioravanti, la sigla BB sta anche per Brigitte Bardot, bellissima stella del cinema.



Il nomignolo viene coniato direttamente da Fioravanti, assieme ai progettisti Bellei e Scaglietti, poiché i tre sono letteralmente innamorati dell’auto, e la dedica ad una bellezza divina diviene naturale.


La sigla BB viene mantenuta anche a livello commerciale con il nuovo significato, ma sia Berlinetta che Boxer non rispecchiano fedelmente le caratteristiche di questa Gran Turismo.


Da un punto di vista estetico, la vettura mantiene il tratto saliente della 365 GT4 BB: linea cuneiforme e sbalzo anteriore molto pronunciato, in contrasto con la coda tronca.


Questa combinazione risalta maggiormente l’aspetto sportivo dell’automobile.


La 512 BB cambia e si evolve in piccoli dettagli, tutti dettati da nuove esigenze tecnico-progettuali. All’anteriore compare un piccolo spoiler, sulla parte inferiore del paraurti, mentre le plastiche anteriori di colore trasparente vengono cambiate con componenti ambrati.



Maggiori le modifiche al posteriore: i sei fari circolari e i sei tubi di scarico vengono sostituiti da una più tradizionale configurazione a quattro scarichi e due coppie di proiettori circolari, uno per lato.


Un pannello in lamierato, dotato di feritoie, prende il posto della precedente rete permettendo un miglior sfogo dell’aria dalla zona propulsore, la carreggiata posteriore aumenta di dimensioni e, proprio davanti alle ruote posteriori, vengono inserito due piccole prese NACA per gestire meglio i flussi d’aria.


I cerchi in lega a cinque razze ricordano una stella, e sono dotati di gallettone, fatta eccezione per alcuni mercati dove era previsto un unico dado centrale di forma ottagonale.


Il telaio, F 102 BB 100, è un classico tubolare in acciaio abbinato ad una monoscocca centrale, che funge da cella. Sospensioni indipendenti su tutte e quattro le ruote, bracci oscillanti, molle elicoidali e ammortizzatori idraulici formano la ciclistica. E' inoltre presente una barra anti-rollio su entrambi gli assi.



Fedele alla tradizione anche la numerazione dispari dei novecentoventinove esemplari realizzati: si parte dal numero 19677 e si arriva al 38487.


Il compartimento frenante è costituito da grossi dischi ventilati, un doppio circuito idraulico e servo-assistenza di serie.


La vera novità, però, si trova sotto il cofano posteriore: il nuovo propulsore da 4.943 cm³.


Rispetto al dodici cilindri montato in precedenza sulla 365 GT4 BB, le novità riguardano le dimensioni di alesaggio e corsa (82 x 78 millimetri), la lubrificazione a secco, quattro carburatori triplo corpo e una potenza scesa a 340 cavalli, ma con un valore di coppia maggiore che rende l’automobile maggiormente guidabile e apprezzabile.


Rimane identica la particolare configurazione a 180° che fa di questo motore, F 102 B 000, un finto boxer dal punto di vista tecnico.



Pur non trovando uno sbocco commerciale ufficiale negli Stati Uniti, a causa delle normative anti-inquinamento, la 512 BB si è ritagliata un ruolo nel mondo delle gare grazie all’iniziativa di Luigi Chinetti, storico importatore Ferrari oltre Atlantico.


Le vetture, esteticamente molto differenti rispetto alle versioni stradali, non hanno mai corso con il team ufficiale, tuttavia, pilotate da squadre private hanno ottenuto una vittoria a Le Mans nella categioria IMSA, oltre a piazzamenti assoluti di rilievo come nel bienno 1981-1982.


Nel 1981 debutta la Ferrari 512 BBi.


Ancora una volta il principale componente soggetto a modifiche è il propulsore e, ancora una volta, la causa è legata a normative contro l’inquinamento sempre più stringenti ed esigenti. In questa ultima trasformazione la 512 BB abbandona l’alimentazione a carburatori e viene dotata della iniezione Bosch K-Jetronic, rendendo la Gran Turismo più docile alla guida.


Almeno in teoria.


Infatti, l’auto risponde fedelmente ai comandi del piede destro ma è richiesta una buona dose di esperienza per accontentarsi e capire quando è il momento esatto di alzare il piede, altrimenti, il disastro è costantemente dietro l’angolo.



Nel misto stretto, per andare davvero forti, è una sfida continua con la meccanica perché l’asse anteriore, così come il posteriore, sembrano perdere aderenza da un momento all’altro, e quindi il guidatore deve essere un abile equilibrista molto più facile giocare e metterla di traverso ma, anche in questo caso, è richiesta una certa pratica.


Il posizionamento del motore da una forte spinta in trazione ma tende ad avere un comportamento leggermente sottosterzante, accompagnato da un rombo unico nel suo genere grazie alla sua costituzione di motore dodici cilindri piatto, propulsore adottato pure sulla successiva Testarossa.


La notevole spinta in avanti del dodici cilindri viene enfatizzata dalla precisione dello sterzo, che rende l’auto estremamente reattiva.


Un’automobile da veri gentleman drivers.



Questa terza serie si distingue per piccoli aggiornamenti estetici, come gli specchietti in tinta carrozzeria, un nuovo disegno dei cerchi in lega di pari dimensioni su entrambi gli assi e una nuova collocazione delle luci di lampeggio; e non bisogna dimenticare che per il cliente è possibile scegliere se mantenere l’iconica fascia nera nella parte inferiore dell’auto oppure avere la carrozzeria completamente in tinta.


Inoltre, aumentano entrambe le carreggiate e vengono montati come primo equipaggiamento i pneumatici Michelin TRX, mentre internamente viene presentato un nuovo sedile, con rivestimento misto lana e pelle.


La 512 BBi, disponibile sia con guida a destra che a sinistra, non viene importata ufficialmente nel mercato nordamericano e viene prodotta in 1007 esemplari, dal telaio numero 38121 al 52935 fino al 1984, vale a dire quando la sua erede è pronta ad entrare nel mito: la Ferrari Testarossa.


SCHEDA TECNICA


Berlinetta, due posti

Motore posteriore

Trazione posteriore


Dimensione e Pesi


Lunghezza 4400 mm

Larghezza 1830 mm

Altezza 1120 mm

Carreggiata anteriore 1500 mm - 1508 mm BBi

Carreggiata posteriore 1563 mm - 1572 mm BBi

Passo 2500 mm

Massa a vuoto 1400 Kg - 1499 Kg BBi

Serbatoio 120 litri


Motore


Cilindrata 4943,04 cm³

Tipo 12V 180°, posteriore, longitudinale

Alesaggio e corsa 82 x 78 mm

Rapporto di compressione 9,2:1

Cilindrata unitaria 411,92 cm³

Distribuzione bialbero, due valvole per cilindro

Carburatori Weber 40 IF3C - iniezione Bosch K-Jetronic per BBi


Meccanica


Potenza 265 kW/ 360 CV a 6.800 giri/minuto - 250 kW/340 CV a 6.000 giri/min per BBi

Potenza Specifica 73 CV/litri 54 kW/litro e 91 nm/litro - 69 CV/litro, 51kW/litro e 91 nm/litro per BBi

Coppia 452 Nm a 4.600 giri/min - 451 Nm a 4.200 giri/minuti per BBi

Accensione mono, elettronica

Lubrificazione carter secco

Frizione bidisco

Cambio a cinque rapporti + RM


Telaio


Tubolare in acciaio


Sospensioni anteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, molle elicoidali coassiali con ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice

Sospensioni posteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, molle elicoidali coassiali con ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice


Sterzo pignone e cremagliera


Freni anteriori a disco ventilati

Freni posteriori a disco ventilati


Pneumatici anteriori 215/70 - anteriori 240/55 VR 415 per BBi

Pneumatici posteriori 225/70 - posteriori 240/55 VR 415 per BBi


Cerchi 15"


Prestazioni dichiarate


Velocità 302 Km/h - 280 Km/h per BBi

Accelerazione da 0 a 400 metri in 13,7 secondi, da 0 a 1000 metri in 24,0 secondi, da 0 a 400 metri in 14,2 secondi, e da 0 a 1000 metri in 25,1 secondi per la BBi


Luca Saitta

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