Ferrari 430 Scuderia, la vettura nata grazie ai preziosi consigli forniti da Michael Schumacher


Ferrari 430 Scuderia

La 430 Scuderia nasce con l'idea di raggiungere prestazioni e dinamiche superiori rispetto alla versione 430 del 2004. Per ottenere un risultato simile gli ingegneri del Cavallino hanno apportato diverse modifiche all’interno e all’esterno della vettura, la quale poteva distinguersi dalle altre grazie al proprio design inconfondibile, conservando allo stesso tempo i tratti stilistici tipici della F430 coupé.


Così come la F430, la 430 Scuderia poteva contare su una serie di tecnologie, come il cambio F1-SuperFast2 (l'ultima evoluzione del cambio F1 applicato su tutti i modelli Ferrari), l'E-Diff2, F1 Trac, CST e Manettino Racing. Una novità determinante dei tale modello, presentato dalla Ferrari nel 2007, consisteva nella sua forma levigata, la quale ne incrementa le prestazioni aerodinamiche, sfruttando al massimo il nuovo potenziale prestazionale progettato per questo prototipo.


L’estetica della vantava il particolare impiego di una nuova livrea caratterizzata da alcuni tratti di color grigio, collocati in sezioni specifiche della Ferrari 430 Scuderia, come l’ala centrale del paraurti, le unità dei fari e le ruote. La stessa tonalità di grigio tracciava le tipiche strisce che correvano lungo la carrozzeria della vettura, dal cofano alla coda, conferendo all'automobile un aspetto più sportivo. UN COLLAUDATORE LEGGENDARIO


Michael Schumacher, 7 volte campione del mondo F1, ha contribuito allo sviluppo della 430 Scuderia

Michael Schumacher ha lungamente provato, durante la fase di sviluppo, la 430 Scuderia, applicando puntigliosamente gli stessi criteri che per anni lo hanno reso unico sulle piste: il pilota tedesco 7 volte campione del mondo collaborava a stretto contatto con gli ingegneri della Ferrari, dando il suo importantissimo contributo, indispensabile per la creazione di monoposto spaziali come la F2002 e la F2004.


La 430 Scuderia aveva tutti gli ingredienti necessari per diventare fin da subito una macchina incredibilmente performante: era leggera e potente, due aspetti essenziali per fornire prestazioni di livello, senza incidere in qualche modo sul comfort e sull'ergonomia, con un incredibile rapporto peso/potenza; l'aerodinamica era capace di trovare nell’effetto suolo una progressiva efficacia in funzione della velocità, mentre una frenata pronta e potente veniva assicurata da pinze e dischi carboceramici e, soprattutto, la possibilità di intervenire, attraverso il manettino posto sul volante, sulle regolazioni di assetto e guidabilità. Per il sette volte campione del mondo il lavoro sul manettino e i comandi al volante, in stretto collegamento con gli ingegneri e gli elettronici, è stato uno dei motivi del suo straordinario successo nelle corse.


Lo sviluppo dei volanti delle Formula 1 Ferrari in questi anni ha avuto, sempre sotto suggerimento di Schumacher, la principale linea guida.


Il volante della 430 Scuderia

Per questo, vedendolo impegnato sul vecchio Nürburgring al volante della 430 Scuderia, è stato semplice capire cosa stesse cercando nelle continue e metodiche regolazioni del comando che coordina tempi di cambiata, controllo di trazione, assorbimento delle sospensioni e stabilità. Grazie a questo lavoro maniacale e di altissimo valore professionale, il modello poteva vantare dell’impareggiabile sensibilità di un simile fenomeno nel suo sviluppo. Un’esperienza che diventa, di conseguenza, un patrimonio condiviso da tutti. LO STUDIO AERODINAMICO È STATO CONDOTTO SU MODELLI IN SCALA


La Ferrari 430 Scuderia, dotata di soluzioni aerodinamiche evoluto rispetto alla F430

Nella definizione dello stile esterno, l’integrazione tra aerodinamica e design ha consentito di incrementare l’efficienza rispetto alla F430, aumentando i valori di deportanza complessiva mantenendo di pari i valori di resistenza aerodinamica. Lo sviluppo si è svolto prevalentemente nella Galleria del Vento della Ferrari, grazie a studi specifici condotti su modelli modulari in scala 1: 3.

Sono state provate un numero elevato di configurazioni: la configurazione definitiva scelta è stata ottimizzata in ogni suo minimo dettaglio attraverso numerose prove in pista.


La nuova forma del diffusore posteriore permette di avere al tempo stesso una riduzione di resistenza che un aumento del carico verticale. La maggior efficacia del nuovo diffusore posteriore veniva garantita dal nolder specifico sul cofano e dagli sfoghi aria che andavano dal passaruota al paraurti posteriore, generando l’effetto di lavaggio (brevetto del “Base Bleed” sviluppato da Ferrari nel progetto FXX) della sovrappressione nel vano ruota.

Il posteriore della 430 Scuderia

Il nuovo brancardo consentiva di avere una distribuzione di pressione più uniforme sul fondo, portando ad un maggior carico verticale distribuito uniformemente fra anteriore e posteriore. In questa configurazione, le forme della 430 Scuderia contribuivano ad un incremento della downforce verticale, il quale raggiunse il valore di 75 kg a 150 km/h, e addirittura superava i 300 kg alla velocità massima.

LA 430 SCUDERIA SI PRESENTAVA CON UN ASSETTO RIBASSATO

Il concept della 430 Scuderia e le accresciute doti prestazionali e dinamiche hanno richiesto una reinterpretazione di numerosi elementi di stile degli esterni e degli interni. L’obiettivo era quello di caratterizzare un modello che nasceva seguendo le orme del progetto F430, ricercando attraverso lo stile quei requisiti di efficacia aerodinamica propri di una vettura concepita per regalare ai passeggeri le più alte prestazioni.

La 430 Scuderia poteva contare di un assetto ribassato di 15 mm rispetto alla F430

Per aumentare dei valori di deportanza, la 430 Scuderia poteva contare su bocche anteriori più generose nel disegno e fortemente caratterizzanti, chiuse da una griglia metallica a maglia larga. Il lavoro in Galleria del Vento ha ridefinito il profilo inferiore del paraurti e l’ala centrale, provocando l’aumento dei valori di deportanza richiesti dal progetto.


Nuova la forma degli sfiati laterali dei radiatori, anche questi con dimensioni maggiorate. La vettura, creata per essere estremamente compatta, vista lateralmente, faceva emergere immediatamente il suo assetto ribassato, -15 mm rispetto alla F430, dotato di minigonne dal profilo rivisto con ingressi aria vano motore maggiorati e i nuovi cerchi dal disegno funzionale e leggero. I nuovi specchi retrovisori in fibra di carbonio completavano la definizione di stile in coerenza con la riduzione dei pesi.

Anche il posteriore è stato sottoposto ad un approfondito studio, dove il nolder dal profilo accentuato e lo scivolo estrattore completamente ridisegnato consentono di incrementare l’efficienza, bilanciando la downforce prodotta dal nuovo disegno della parte anteriore.

La 430 Scuderia presentava un anteriore rivoluzionato, motivo per il quale è stato rivisto anche il disegno del posteriore

Inedito anche il paraurti che alloggiava gli scarichi alti già ampiamente sperimentati sul prototipo progettato per le gare del Ferrari Challenge. L’accurata e approfondita ricerca della leggerezza ha portato ad un ampio utilizzo della fibra di carbonio, utilizzato per la realizzazione di particolari elementi della vettura, come il polmone del motore, le paratie e le scatole filtro, così come alcuni elementi della vettura. SCHEDA TECNICA Motore

Tipo: 8V-90° Alesaggio e corsa: 92x81 mm Cilindrata totale: 4308 cm3 Rapporto di compressione: 11,88 : 1 Potenza massima: 375,4 kW (510 CV) a 8500 giri/min Coppia massima: 470 Nm (47,9 kgm) a 5250 giri/min Regime massimo: 8640 giri/min (con limitatore) Potenza specifica: 118,4 CV/l Dimensioni e pesi

Lunghezza: 4512 mm Larghezza: 923 mm Altezza: 1199 mm Passo: 2600 mm Carreggiata anteriore: 1669 mm Carreggiata Posteriore: 1616 mm Peso a secco: 1250 kg Peso in ordine di marcia: 1350 kg Capacità vano baule: 250 l Capacità serbatoio: 95 l Distribuzione dei pesi: ant. 43% / post. 57% Capacità serbatoio: ant. 398x36 mm/ post- 350x34 mm Controlli elettronici, trasmissione e cambio

CST: Controllo stabilità e trazione con nuova logica di controllo della trazione F1-Trac integrato al differenziale elettronico (E-Diff) Trasmissione e cambio: differenziale elettronico E-Diff 2 Trasmissione e cambio: E-Diff+F1-Trac Trasmissione e cambio: Cambio F1 elettroattuato a 6 marce + RM

Prestazioni Velocità massima: 320 km/h 0-100 km/h (0-62 mph): meno di 3,6 s 0-200 km/h (0-124 mph): meno di 11,6 s 0-1000 m: 20.9 s Peso a secco/potenza: 2,45 kg/CV Consumi ed emissioni

Consumi (combinato): 15.7 l/100 km Emissioni (combinato): 360 g/km Simone Pietro Zazza

Info Cookie

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy nella nostra pagina Info. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.