Ferrari 312 B2, un'evoluzione-involuzione che segna il punto più basso della storia del Cavallino



La stagione 1970 si conclude con una parte finale ricca di risultati positivi, ma che non consentono a Jacky Ickx e Clay Regazzoni di recuperare lo svantaggio in classifica nei confronti del povero Jochen Rindt, scomparso nel corso delle prove del Gran Premio d’Italia.


La Ferrari 312 B, diventata vice campione del mondo, si tratta di una auto innovativa, a cui segue la 312 B2, una vettura che di base rimane simile alla 312 B subendo solo una piccola evoluzione.


La B2 viene presentata nel Gennaio del 1971, ma è pronta per esordire in campionato solo nel Gran Premio di Monaco. Con questo modello, la Ferrari disputerà le stagioni '71 e '72, ottenendo però dei risultati modesti che non gli consentiranno di lottare per la vittoria del campionato.


Un'inedita sospensione posteriore per adattare il nuovo motore


Il progetto della 312 B2 di Mauro Forghieri si incentra ancora una volta sul motore. Nella precedente 312 B fu introdotto un motore totalmente nuovo, il Ferrari Tipo 001, un dodici cilindri con bancate aperte a 180°, di 3000 centimetri cubici, il quale era dotato di due alberi a camme in testa ciascuna. Sulla successiva 312 B2 il motore ha una corsa più breve, che permette un aumento dei giri massimi e quindi una maggior potenza erogata. Infatti il propulsore passa da 450 a 470 cavalli a 12.600 giri al minuto.


La novità a Maranello è quella dell’unificazione del motore Formula 1 con quello della Sport, per ridurre le spese, ma ciò costringe Forghieri a modificare la sospensione posteriore, dove vengono messi in atto doppi puntoni di guida posizionati sopra il cambio gruppi molla/ammortizzatore, collegati al mozzo con dei bracci di spinta. Questa modifica viene realizzata per contrastare un problema diffuso nei progetti delle auto da corsa, come quello delle masse.


La 312 B2 risulta con un minor peso, e questo accorgimento porta dei risultati positivi nelle prove effettuate alla Galleria del Vento della Pininfarina. Una variabile entrata in gioco all’inizio del campionato sono le nuove gomme slick a fianco basso proposte dalla Firestone, che però penalizzano le prestazioni della B2. Ickx e Regazzoni lamentano forti vibrazioni sugli pneumatici posteriori e così Forghieri decide di apportare un ulteriore modifica; si tratta dell’inserimento di masse smorzanti sul porta-mozzo, calibrate in base alle frequenze delle vibrazioni degli pneumatici.


Per il resto l’ingegnere modenese affina solo la parte aerodinamica: il musetto anteriore è basso e squadrato, le fiancate sono dritte, mentre nella parte posteriore aggiunge una carenatura color bianco alle spalle dell’abitacolo, che avvolge parzialmente il motore.


Infine l’ala posteriore, spostata dietro all’asse retrostante le ruote, viene congiunta con un’appendice del roll bar.


La stagione 1971


Nella gara inaugurale in Sud Africa, a Kyalami, la Ferrari giunge con quattro vetture e tre piloti: Jacky Ickx e Clay Regazzoni, e l’americano Mario Andretti, che arriva in sostituzione del povero Ignazio Giunti, deceduto in un incidente nella 1000 Chilometri di Buenos Aires. Le monoposto portate per questo fine settimana sono tre 312 B e una sola 312 B2, che viene provata da Clay Regazzoni in una sessione di test, ma finisce per rimanere danneggiata in un incidente e quindi tutti i piloti saranno alla guida di una 312 B al via del campionato.


In qualifica la Ferrari piazza due piloti in seconda fila, con Regazzoni davanti ad Andretti e Ickx solo ottavo. In gara, nonostante una partenza non brillante trova la prima vittoria in Formula 1 Andretti, approfittando dei problemi di Hulme, che gli era davanti a pochi giri dalla fine. Anche Regazzoni sale sul podio, alle spalle della Tyrrell di Stewart, mentre Ickx, condizionato da una foratura nelle fasi iniziali, non va oltre l’ottava posizione. È da segnalare, nelle settimane precedenti al secondo appuntamento stagionale, la vittoria di Clay Regazzoni nella Race of Champions disputata a Brands Hatch, gara non valida per il campionato.


Nel Gran Premio di Spagna la Ferrari, gareggiando ancora con le vecchie 312 B, domina in prova, con Ickx che si prende la pole position battendo Regazzoni. In gara Stewart risale tre posti e va in testa al sesto giro, passando proprio il poleman Ickx. Sarà un duello a distanza per tutta la corsa tra i primi due, con Stewart che riesce a mantenere la leadership fino al termine, portando a casa il successo davanti a Jacky Ickx. Gli altri due ferraristi sono costretti al ritiro: Regazzoni per un guasto alla pompa del carburante, mentre Andretti per un guasto al motore.


Al Gran Premio di Monaco Stewart si impone in qualifica, ma Ickx, con la nuova 312 B2 è subito dietro all’inglese della Tyrrell. In gara Ickx conclude terzo, portando a casa i primi punti con la nuova vettura e il secondo podio stagionale, ma Stewart grazie al suo successo allunga notevolmente il suo vantaggio in campionato.



Nel Gran Premio d’Olanda Jacky Ickx domina l’intero fine settimana: in prova batte Rodriguez, il leader del campionato Stewart, e Regazzoni; in gara il belga della Ferrari si riprende la testa della corsa a pochi giri dalla fine superando Rodriguez e aggiudicandosi la sua settima vittoria in carriera, e portando il primo successo alla nuova 312 B2.


Una giornata superlativa per la Ferrari, accompagnata dal terzo posto di Regazzoni; meno bene va ad Andretti, ritirato quasi subito per un guasto alla pompa di benzina.


Il successivo week-end disputato in Francia, nel nuovo tracciato di Le Castellet, è da dimenticare per la squadra di Maranello. Dopo un’ottima qualificazione con Regazzoni e Ickx, rispettivamente secondo e terzo (mentre Andretti è assente per la partecipazione nel campionato statunitense USAC), i due piloti si devono ritirare: il belga si ferma a causa di un problema di motore, mentre l’elvetico a seguito di un incidente provocato dall’olio sparso in pista dalla March-Alfa Romeo di Peterson, dando così via libera al vittorioso Stewart di riallungare il suo vantaggio in vetta alla classifica piloti.


Nel Gran Premio di Gran Bretagna, terra dei principali avversari, la Ferrari delude nuovamente. Malgrado in qualifica viene fuori ancora una grande prestazione con la seconda pole in carriera di Regazzoni e una grande partenza in gara, sia dello svizzero che di Ickx, issatosi subito dietro, sono costretti all’abbandono, ancora una volta per la rottura del propulsore; tutto questo mentre Stewart domina davanti al suo pubblico e vola nella classifica iridata.



Nel Gran Premio di Germania la Ferrari si comporta ancora positivamente in prova, con Ickx secondo e Regazzoni quarto. Ma in gara il pilota belga finisce in testacoda e si ritira, provocando una rischiosa uscita di pista di Regazzoni che riesce in qualche modo a riprendere la corsa. Il risultato finale vede ancora una volta la vittoria di Stewart, che ipoteca oramai il mondiale, mentre la Ferrari ottiene punti dopo un digiuno di due gare, con Regazzoni terzo e Andretti quarto, presente in questo week-end con la terza vettura.


Nelle ultime gare della stagione la Ferrari viene penalizzata da numerosi problemi di affidabilità.


In Austria e in Italia, né Jacky Ickx, né Clay Regazzoni riescono a concludere una gara a causa di problemi al motore; tutto questo mentre Stewart e la Tyrrell si aggiudicano i campionati piloti e costruttori.


Nel difficile Gran Premio del Canada la squadra di Maranello torna a schierare tutti e tre i piloti, ma in gara il miglior risultato è ottenuto da Jacky Ickx, solo ottavo, con Andretti undicesimo e Regazzoni che abbandona dopo alcune tornate.


Nell’ultima gara corsa negli USA a Watkins Glen Regazzoni coglie un punto grazie al sesto posto ottenuto, non sufficiente per conquistare il secondo posto nella classifica costruttori, dove la Ferrari si fa sfilare dalla B.R.M., con il podio di Jo Siffert.


Un finale di stagione terribile per il team di Maranello, che totalizza nelle ultime quattro gare appena un punto a causa dei numerosi guasti al potente motore Ferrari, e conclude terza nella classifica costruttori, a pari merito con la March, il quale però finisce dietro in classifica per il miglior risultato a sfavore. Per quanto riguarda il bilancio della 312 B2, arriva una sola vittoria con Jacky Ickx e altri tre terzi posti, suddivisi tra il belga e Clay Regazzoni, ma l’andamento della stagione si conclude con una picchiata verticale di risultati a causa dei troppi ritiri, dove per la quasi totalità di essi i piloti sono incolpevoli.


La stagione 1972


Per la stagione seguente vengono riconfermati i piloti titolari Ickx e Regazzoni, con l’alternata presenza durante la stagione di Andretti, impegnato anche nel campionato americano USAC. Dopo una stagione conclusa con una sola vittoria, ma soprattutto con un trend negativo di risultati nelle ultime gare dell’anno, la Scuderia torna a schierare in campo la Ferrari 312 B2.


La stagione si rivela abbastanza simile al 1971, con pochi piazzamenti degni di nota, e una situazione in casa Ferrari tormentata dall’assenza del commendatore e dall’allontanamento dell’ingegner Forghieri alla fine della stagione 1972, esiliato nel centro studi della sede di Modena.


Nella gara di apertura in Argentina la stagione del team di Maranello parte bene, poiché Jacky Ickx giunge terzo al traguardo, davanti a Clay Regazzoni.


In Sud Africa è Mario Andretti, con la terza vettura, a ottenere il miglior risultato grazie al quarto posto, mentre i piloti di punta Ickx e Regazzoni concludono la corsa fuori dalla zona punti.



Rientrati in Europa, precisamente in Spagna, Jacky Ickx ottiene la prima pole position in stagione. Ma in gara il belga scatta male alla partenza e viene sfilato da Hulme, Stewart e l’altro ferrarista Regazzoni, autore di un’egregia partenza. Anche Andretti nel corso della gara riesce a recuperare delle posizioni, risalendo fino al quarto posto, ma deve ritirarsi per un problema alla pressione dell’olio. Ickx risale fino in seconda posizione, mentre si ritirano Hulme e Stewart, consentendo a Regazzoni di guadagnare il terzo posto.


Fittipaldi su Lotus vince la corsa, precedendo proprio i due ferraristi Ickx e Regazzoni.


Nel Gran Premio di Monaco le Ferrari conducono sotto la pioggia una qualifica brillante, ottenendo il secondo crono con Ickx e il terzo con Regazzoni. In gara è la B.R.M. di Beltoise a prendere il comando, mentre Ickx perde due posizioni, ma riesce a riacquisire la seconda posizione e, malgrado riesca a ricucire il gap dal francese della B.R.M., non riesce mai a impensierirlo a causa anche dei doppiaggi. Il belga chiude al secondo posto, mentre Regazzoni termina la sua gara contro le barriere, dopo essere scivolato su una chiazza d’olio.



Nei successivi tre week-end la Ferrari trova lungo il suo cammino non poche difficoltà: Jacky Ickx, nonostante sembri l’unico a poter giocarsi il titolo, non riesce a raccogliere nemmeno un punto, tra ritiri per problemi di affidabilità e ulteriori sfortune che lo vedono allontanarsi dalla vetta del campionato piloti; unico risultato degno di nota è la pole position ottenuta a Brands Hatch.


A Clay Regazzoni non va certamente meglio, dato che nella gara disputata in Belgio finisce fuori strada per evitare l’auto incidentata di Galli e si ritira, mentre per un problema al braccio non riesce a partecipare né al Gran Premio Francia né a quello previsto in Gran Bretagna. Con Andretti ancora impegnato nelle competizioni oltreoceano, sarà Nanni Galli, proveniente dalla Tecno, a sostituire l’infortunato Regazzoni nel Gran Premio di Francia, mentre in Gran Bretagna è il pilota Ferrari del campionato Sport Prototipi Arturo Merzario a gareggiare, riuscendo perfino a conquistare il sesto posto.


Merzario in Formula 1, per il futuro del team di Maranello, sarà una persona fondamentale che fornirà essenziali indicazioni per le successive Ferrari che ritorneranno a conseguire successi e titoli iridati nella massima competizione.



Nel Gran Premio di Germania fa il suo ritorno Regazzoni, ma è presente anche Merzario con la terza monoposto. Jacky Ickx conquista la sua quarta pole personale dell’anno, precedendo i migliori del campionato fino a questo momento, cioè Stewart e Fittipaldi.


Al via Ickx mantiene la testa, mentre alle sue spalle c’è molta bagarre, con Regazzoni che guadagna delle posizioni e si porta al terzo posto. Al secondo giro Fittipaldi lo passa, ma poco dopo Peterson perde diverse posizioni, e ciò permette all’elvetico della Ferrari di risalire al terzo posto. Dopo alcuni giri Regazzoni sale al secondo, sfruttando l’abbandono di Fittipaldi per guasto al cambio.


Le posizioni al comando si stabilizzano fino al traguardo, nonostante un duello tra Regazzoni e Stewart all’ultimo giro in cui si toccano; la Ferrari torna a vincere dopo quindici gare, e lo fa con Ickx che ottiene la sua ottava e ultima vittoria in carriera. Con Regazzoni secondo la squadra guadagna una doppietta che mancava dal lontano Gran Premio del Messico 1970, oltretutto con gli stessi piloti nello stesso ordine di classifica.



Il risultato del Nurburgring, però, non ribalta la stagione del team di Maranello, che non riuscirà più a conquistare piazzamenti degni di nota fino alla conclusione dell’annata.


In Austria, dopo un ottimo secondo tempo in prova di Regazzoni, i due ferraristi si ritirano dopo alcuni giri per problemi di alimentazione.


Nel Gran Premio d’Italia, Jacky Ickx ottiene la sua tredicesima e ultima pole position in Formula 1, mentre Clay Regazzoni scatta dalla seconda fila con Andretti poco più indietro, settimo. In gara Ickx comanda la corsa finché la sua 312 B2 non lo tradisce a pochi giri dalla fine per problemi elettrici, spianando la strada al quinto successo in stagione del già iridato Fittipaldi. Nemmeno Regazzoni finisce la sua corsa a causa di un incidente alla nuova Variante Ascari, mentre solo Andretti arriva al traguardo, settimo.


Nell’appuntamento in Canada la Ferrari sembra riesca a riscattarsi parzialmente in gara, ma rimane un’utopia. Ickx, in lotta per il podio, inizia ad accusare una perdita di potenza che lo fa lentamente retrocedere in classifica per il resto della gara. Anche Regazzoni - dopo la squalifica di Peterson e i problemi di Fittipaldi - sembra potersi giocare il terzo posto, ma durante un doppiaggio si tocca con la March dell’americano Barber facendogli perdere delle posizioni. Il ticinese finisce quinto, Ickx solo undicesimo.


La stagione si chiude negli Stati Uniti e vede solo un paio di piazzamenti a punti per la Ferrari; Ickx chiude quinto davanti ad Andretti, con Regazzoni ottavo e fuori dalla zona punti.



La stagione '72 si rivela una fotocopia dell’anno precedente: un ottimo avvio di stagione, seguito da tanti ritiri per inaffidabilità che ne segnano in negativo il percorso. Ickx è il migliore nella classifica piloti con un quarto posto finale, ottenuto con l’unico successo stagionale per la Ferrari, in Germania, e altri tre podi.


Nella classifica costruttori la squadra di Maranello peggiora il risultato finale dell’anno precedente: nonostante gli stessi punti ottenuti non va oltre il quarto posto, dietro a Lotus, Tyrrell e McLaren. Un risultato che non soddisfa le ambizioni di una grande team come quello della Ferrari.


La 312 B2 doveva essere un’evoluzione della veloce e potente 312 B, che aveva riportato grandi soddisfazioni in casa Ferrari. Ma il bottino finale della B2 rimane magro e insufficiente per delle speranze iridate: appena due i successi portati a casa, nonostante le sei pole conquistate e nel complesso i podi sono solo una decina in circa due stagioni.


Il team entrerà in un vortice complesso dopo l’allontanamento di Enzo Ferrari per motivi di salute, unite all'esilio di Forghieri dal ruolo di direttore tecnico, accusato di essere il principale responsabile dei cattivi risultati degli ultimi anni. Questo periodo viene ricordato come uno dei più bassi nella storia della Scuderia di Maranello, e certamente anche la 312 B2 viene ricordata come una delle Ferrari meno competitive che hanno partecipato al Campionato del Mondo di Formula 1.


Nicola Battello