Eifelland E21, l’avveniristica vettura firmata da Luigi Colani

Aggiornato il: mag 21



Fondata da Günther Hennerici, imprenditore nel campo della produzione di caravan, che inizia a interessarsi al mondo delle corse sponsorizzando alcune vetture del campionato di Formula 2 e di Formula 3, in un periodo in cui in in Formula Uno, se ti è possibile economicamente, puoi acquistare una monoposto, assemblarla e iscriverla al Campionato Mondiale, la Eifelland Racing inizia la sua breve storia, debuttando nella stagione 1971.


La nascita della E21 è, di fatto, l’unione di tanti tasselli tenuti insieme da una solida base chiamata Rolf Stommelen. Il tedesco, classe 1943, è un pilota molto in voga nel mondo delle gare endurance, poiché ha trionfato alla Targa Florio del 1967 a soli 24 anni, e ha vinto la 24 Ore di Daytona l’anno successivo, al volante rispettivamente della Porsche 910-8 e della Porsche 907LH.


La sponsorizzazione


L’avventura in Formula Uno stuzzica l'interesse del tedesco, che compie il suo esordio in occasione del Gran Premio di Germania, svoltosi al Nurburgring nel 1969, a bordo di una Lotus 69 di Formula 2, gestita dall’ex agente segreto Roy Winkelmann.


Dopo quest'apparizione, nel 1970 Stommelen approda alla corte del team di Jack Brabham, partecipando stabilmente a tutti i Gran Premi della stagione.


L'unico sponsor che garantisce al pilota tedesco il denaro sufficiente per correre le gare di Formula Uno è la rivista sportiva tedesca Auto Motor und Sport, ma per qualche strano motivo, sulla sua monoposto spunta, in prossimità del musetto bianco e fucsia, la scritta Eifelland, nota azienda di successo che produce caravan, simbolo in quel periodo di vera e propria libertà.



La stagione successiva, Rolf si accasa alla recalcitrante Surtees, e così, Gunther e Heinz Hennerici, rispettivamente manager e proprietario della Eifelland, decidono di seguire il pilota tedesco.


I due fratelli tedeschi, entrambi grandi appassionati di corse automobilistiche, credono ciecamente nel talento del connazionale, ma le deludenti prestazioni della Surtees spingono ben presto i due imprenditori a pensare di dover fare qualcosa.


Si, ma cosa?


La nascita della Eifelland


Al patron Hennerici, viene quindi in mente una delle idee più assurde che potessero governare la sua mente, fondare un team di Formula Uno.


L'imprenditore tedesco, passa dal pensiero alla pratica, e compra una March privata.


Poi, non contento, affida il restyling del telaio ad un designer creativo.


Per tale ruolo, Gunther ingaggia l'ingegner Luigi Colani, essendo un uomo visionario, dotato di stile, e privo di compromessi nelle scelte stilistiche, ma sopratutto laureato in aerodinamica alla Sorbona di Parigi, insignito del premio Golden Rose per le sue opere in ambito dell’aerodinamica applicata all’auto nel 1954, a soli 26 anni, e creatore della Colani Alfa Romeo nel 1957.


Insomma, è l’uomo giusto per questo progetto.


Il team ripone grandissima fiducia nell'ingegner Luigi Colani, ma la Eifelland E21 non è che una March 721 rivista.


La March Engineering, fondata nel 1969 a Bicester, nell'Oxfordshire, da Max Mosley che si occupa della parte commerciale, Alan Rees che è il direttore sportivo del team, Graham Coaker che è il direttore di produzione, e Robin Herd che è il tecnico, un gruppo di trentenni appassionati di auto da competizione, altro non è che una piccola fabbrica costruttrice di vetture da competizione per varie categorie.


Nel 1971, la March 711 viene progettata da Frank Costin, ex tecnico di Vanwall e Lotus, con una linea ovoidale e un caratteristico alettone anteriore rialzato come un vassoio, che verrà definita per l'appunto Tea-tray.


Rinominata Eifelland E21, questo telaio March 711 acquistato per partecipare al Campionato del Mondo di Formula Uno, viene dotata di un motore Cosworth Dfv (Double Four Valve) in configurazione V8, con angolo di bancata pari a 90° e 2.993 cm³ di cilindrata, tali da garantire una potenza di 450 CV a 10.800 giri/minuto.


Ma, per quanto riguarda il profilo telaistico, Luigi Colani da vita ad una vettura avveniristica, contraddistinta da uno specchietto retrovisore frontale a periscopio, e una zona cockpit molto originale, con una presa d’aria a becco, un muso carenato, dotato di doppia feritoia, e generose fiancate avvolgenti, rendendo la vettura molto armoniosa nelle forme.



L’avveniristica E21 desta quindi molto scalpore, ma sopratutto molta trepidazione al suo esordio in pista.


Sin dai primi test, tuttavia, ci si accorge che la vettura è dotata di un’aerodinamica poco performante, e presenta gravi problemi di surriscaldamento, che ne compromettono sia l’affidabilità, che la velocità di punta in rettilineo.


Il debutto


Il Gran Premio del Sudafrica del 1972, evento designato per il debutto della E21, è alle porte, ma la vettura è ben lontana dall’essere pronta a correre senza accusare noie tecniche.



La scelta, quindi, diventa ovvia: Hennerici chiede a Luigi Colani di riprodurre le linee convenzionali della March 711, e l'ingegnere esegue.


Così, a Kyalami, il 4 Marzo 1972, Rolf Stommelen conclude in tredicesima posizione.


La vettura, tuttavia, è ben lontana dall'essere competitiva, come invece avrebbero voluto sia Gunther che Heinz, pertanto, a partire dal Gran Premio di Spagna, si prova a tornare al design originale di Colani, risolvendo pian piano i problemi relativi al surriscaldamento.


Tornano quindi la presa d’aria a becco e parte della carrozzeria originariamente pensata dall'ingegnere svizzero, abbandonando, però, l'idea di utilizzare le fiancate avvolgenti, essendo la causa maggiore del surriscaldamento.


Con tali modifiche, i risultati migliorano al Gran Premio di Monaco, dove Stommelen, approfittando delle condizioni climatiche avverse, conclude la gara al decimo posto.



Un risultato poi replicato a Silverstone, mentre sul circuito del Nürburgring, in occasione del Gran Premio di Germania, è dignitosamente quattordicesimo in prova.


Il fallimento


Come ogni avventura privata in Formula Uno, durante la stagione è necessario tirare le somme, e spesse volte verificare se il budget è sufficiente a garantire l'iscrizione a tutti i Gran Premi: nel 1971, anche Gunther Hennerici sottostima i costi di gestione del team, e a stagione ancora in corso dichiara bancarotta con la sua azienda di caravan.


Il team si dissolve, e l’ultima apparizione della E21 in campionato coincide con il Gran Premio d’Austria, in cui Rolf Stommelen, tra l’altro, è costretto ad iscrivere la vettura sotto il nome di Team Stommelen, visto che la Eifelland Racing ormai non esiste più, concludendo la gara in quindicesima posizione.


Andrea Rasponi

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