Dino 206 GT, una Ferrari in incognito



Nel 1968, in onore del compianto primogenito di Enzo Ferrari, la casa automobilistica di Maranello presenta la Ferrari Dino 206 GT. Un’auto sportiva e classica al tempo stesso, rappresentante l’anima stessa di Dino, che ne ha progettato il potente motore V6 di 2000 cm³ di cilindrata, da cui deriva anche il nome 206, che eroga una potenza pari a 180 cavalli.


La sua realizzazione segue una lunga gestazione, cui lo stile viene curato da Aldo Brovarone per conto di Pininfarina, mentre la meccanica è messa a punto dall’Ing. Vittorio Jano e Alfredo Ferrari.


Sulla Dino 206 GT il motore è installato in posizione centrale trasversale, in abbinamento a tre carburatori Weber 40 DCNF3 e ad un cambio a cinque velocità, mentre la lubrificazione gode della tecnologia del carter a secco.


La carrozzeria viene costruita e dalla Carrozzeria Scaglietti ed è interamente in alluminio. Questa avvolge un telaio tubolare in acciaio a sezione mista circolare ed ellittica. Nelle sezioni laterali sono presenti delle prese d’aria per consentire il raffreddamento delle componenti meccaniche della vettura, mentre le parabole dei fari vengono incassate all’interno dei parafanghi.



La vettura ha una dimensione di 4150 mm di lunghezza, 1700 mm di larghezza, un altezza di soli 1115 mm, un passo di 2280 mm. Con una massa di soli 900 Kg a secco, la vettura riesce a raggiungere la velocità massima di 230 Km/h.


Anche i cerchi vengono ottimizzati per la riduzione del peso, progettati con fissaggio a dado unico a gallettone e costruiti in lega leggera.


Le sospensioni sono a quattro ruote indipendenti con ammortizzatori idraulici, quadrilateri deformabili e molle elicoidali, mentre l’impianto frenante è costituito da freni a disco su ogni ruota.


Gli interni sono classici ed essenziali, con la tappezzeria interamente in pelle come i sedili, e con particolari cromati come la leva del cambio, le cornici dei vani porta oggetti, le manopole per la radio e il riscaldamento, e le manovelle per l’apertura delle portiere e del finestrino, oltre ad un volante costituito dal disco esterno in legno e il logo Dino centrale.



La vettura presenta inoltre un particolare poco comune nelle classiche auto della casa di Maranello, infatti sulla carrozzeria della Ferrari Dino non è presente il Cavallino Rampante su sfondo giallo, bensì è presente una placchetta con la scritta Dino in corsivo su sfondo giallo. Di fatti, ciò che oggi chiameremmo comunemente come uno Spin-off di una casa automobilistica, lo slogan di lancio di questa vettura è il seguente:


"Minuscola, scattante, sicura…quasi come una Ferrari".


Della vettura vengono prodotti sei prototipi dalla Pininfarina tra il 1965 e il 1967, mentre la vettura vera e propria viene presentata e prodotta a partire dall’anno 1968.


La Ferrari Dino 206 GT viene sostituita dopo solo un anno dalla sorella Dino 246 GT.


Inoltre è presente un modello chiamato Dino prodotto dalla cugina Fiat e prodotto nel 1966, con cui però non c’è alcun elemento in comune, se non il nome.


La Ferrari Dino 206 GT viene messa in vendita nel 1968 per un totale di 4,15 milioni di lire.


SCHEDA TECNICA


MECCANICA


Motore: V6 65° raffreddato ad acqua, lubrificazione a carter secco

Cilindrata: alesaggio x corsaː86x57 mm / unitariaː331.1 / totaleː1986.6 cm³

Distribuzione: bialbero in testa comandata da catena e ingranaggi, 2 valvole per cilindro

Alimentazione: 3 carburatori Weber doppio corpo 40 DCNF3

Potenza: 180 CV a 8000 giri/min

Coppia: 19 Kgm a 6500 giri/min

Frizione: Monodisco a secco

Cambio: 5 marce + retromarcia


TELAIO


Corpo Vettura: tubolare in acciaio a sezione mista circolare ed ellittica, carrozzeria in alluminio

Sterzo: a Cremagliera


SOSPENSIONI

Anteriori: a ruote indipendenti, quadrilateri deformabili, ammortizzatori idraulici telescopici, molle elicoidali

Posteriori: a ruote indipendenti, quadrilateri deformabili, ammortizzatori idraulici telescopici, molle elicoidali


FRENI


Anteriori: a disco auto ventilanti

Posteriori: a disco autoventilanti, con servofreno


PNEUMATICI


185 VR14 / Cerchi: in lega leggera, fissaggio a gallettone


Velocità massima dichiarata: 230 Km/h


Andrea Rasponi

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