Chris Amon, il miglior pilota-collaudatore di Enzo Ferrari!



Christopher Arthur Amon nasce a Bulls in Nuova Zelanda il 20 Luglio 1943.


Chris inizia la sua carriera a 17 anni, ma al contrario di vari suoi colleghi che iniziarono la loro carriera nelle categorie minori, il neozelandese si cimenta sin da subito a bordo di una Formula Uno.


Suo padre infatti acquista un esemplare della Maserati 250 F di proprietà della BRM e la da a suo figlio che certo non si fa pregare per farla sfrecciare nelle gare locali.


Chris andò molto forte, tant’è che nel 1963 decise di trasferirsi nel Regno Unito, debuttando nel circus quando ancora ha 19 anni. Negli anni successivi il neozelandese non riesce a procurarsi un team con cui correre stabilmente, cosa che gli permetterebbe la partecipazione a tutto il mondiale, ma riesce a crearsi una solida fama di pilota collaudatore, e nel 1967 arriva la chiamata in Ferrari.


Sulla Ferrari 312, Chris riesce ad ottenere quattro terzi posti a Monaco, a Spa, in Gran Bretagna e in Germania, chiudendo la stagione in quinta posizione in classifica, con 20 punti.


Va meglio nella categoria Sport prototipi, dove la stagione inizia con due vittorie alla 24 Ore di Daytona e alla 1000 km di Monza al volante della Ferrari 330 P4, in coppia con Lorenzo Bandini. Dopo la scomparsa di Bandini a seguito dell'incidente sviluppatosi durante il Gran Premio di Monaco, Amon cerca di onorare la memoria del compagno di squadra con una vittoria alla 24 ore di Le Mans, ma a causa di una foratura e al conseguente strisciamento della sospensione posteriore che sviluppa un incendio, il neozelandese è costretto ad abbandonare la corsa.


La stagione 1968 parte con i migliori auspici, dato che la vettura viene migliorata, e il neozelandese ottiene tre pole e numerose partenze in prima fila. Durante il campionato, Chris lotta per la vittoria in tre occasioni, Spagna, Belgio e Canada, non riuscendo però a concretizzare la vittoria a causa di curiosi guasti meccanici.


Da qui nasce la leggenda della proverbiale sfortuna di Chris Amon, più che altro per le banalità per cui avvengono tali cedimenti: ad esempio, in Spagna il ritiro avviene a causa del mal funzionamento della pompa della benzina, ripresa a funzionare solo dopo il termine della gara; in Canada la frizione non preme a fondo, quindi dopo 60 giri il cambio cede, costringendo il neozelandese a fermarsi; in Belgio, un sasso buca il radiatore, dopo essere partito dalla pole.


In Francia, Chris deve perfino vedere il suo più giovane compagno di squadra vincere un memorabile Gran Premio sotto la pioggia, dopo che il belga decide (a ragione) di montare le gomme da bagnato (le Firestone R125 scolpite a mano) quando ancora il cielo è sereno.


Nel dopo gara, il neozelandese viene sorpreso a battere la testa contro la parete del van, mentre si spoglia, imprecando e urlando:


"Non è possibile che io ci metto l'anima e non sono ancora riuscito a vincere un GP, e arriva un debuttante e ha un colpo di c**o del genere!".


E' però fortunato il pilota neozelandese, nell'occasione in cui a Monza è vittima di uno spettacolare incidente alla curva di Lesmo, a oltre 220 km/h, in cui viene sbalzato dall’abitacolo e finisce nella boscaglia. Chris resta adagiato sui rami di un albero, in mezzo alle foglie, incolume.


La classifica finale vede Chris Amon lontano dalle posizioni di vertice, dato che non va oltre la decima posizione, con solo 10 punti conquistati e un secondo posto al Gran Premio di Inghilterra.

Nel frattempo, su consiglio di Chris, la Ferrari debutta nel campionato Can-Am. Purtroppo però, l'inesperienza e la mancanza di materiale specifico per questo campionato gioca un brutto scherzo agli uomini di Maranello, e i risultati saranno poco soddisfacenti.


L’annata 1969 inizia con delle accese critiche da parte di Stirling Moss nei confronti del neozelandese, accusato di non saper guidare sul bagnato e di non essere in grado di prendere decisioni nei momenti salienti di una gara.


Dichiarazioni successivamente corrette dal pilota inglese, che riconobbe in seguito Chris Amon come uno dei migliori piloti della sua epoca.


La stagione è ricca di aspettative, ma si rivela al quanto deludente, con solo un terzo posto del Gran Premio d’Olanda e cinque ritiri nelle prime sei gare disputate. Il Gran Premio corso in Gran Bretagna diventa dunque la sua ultima gara con la rossa, anche a causa di diverbi con il team di Maranello riguardanti i presunti ranghi di prima guida affidata a Jacky Ickx (fattore smentito da Foghieri e lo stesso Ferrari), ed a ragioni di natura economica, ufficializzando a fine anno il divorzio con la scuderia.


Nonostante si rese conto che la nuova 312 B sarebbe stata un'auto vincente (e aveva ragione, dato che la vettura che debuttò nel 1970, quasi vinse il mondiale con Ickx, dopo aver risolto i problemi iniziali), Chris lascia la Ferrari perché stanco.


Il neozelandese era ritenuto un abile e meticoloso collaudatore, e uno dei più veloci piloti del Circus. Ciò gli valse vari elogi da parte di personaggi importanti come Mauro Forghieri e lo stesso Enzo Ferrari che disse:


"Amon è stato il miglior pilota-collaudatore che io abbia mai avuto".


Ne è una prova ciò che accadde durante un test condotto per la McLaren nel 1966: La Firestone, che da poco era entrata nel circus, diede ad Amon diversi treni di gomme, ma tre di questi erano composti della stessa mescola. Ebbene, Chris riuscì a dare sempre le stesse impressioni nonostante i tre treni di gomme furono presentate come nuove, e quindi ipoteticamente diverse l'una dall'altra!


La sua carriera però è stata spesso caratterizzata dalla sfortuna, tanto è vero che Amon è considerato uno dei migliori piloti a non aver vinto una gara valevole per il Mondiale di Formula Uno, trionfando invece in due Gran Premi extra campionato negli anni successivi a quelli passati con la rossa.


Chris detiene inoltre il record di chilometri percorsi al comando tra coloro che non sono riusciti a vincere una gara valida per il Campionato del Mondo di Formula Uno.


Con la Ferrari, in Formula Uno il neozelandese ha ottenuto solamente cinque terzi posti ed un secondo posto come miglior piazzamento, con un totale di 34 punti conquistati.


Cristopher Arthur Amon è scomparso a Rotorua il 3 Agosto 2016.


Andrea Rasponi

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