#8 1952: GP d’Olanda, Alberto Ascari è il nuovo Campione del Mondo di Formula Uno

Aggiornato il: mag 10



Il 17 Agosto 1952, sul circuito di Zandvoort, si corre il Gran Premio d'Olanda, settima gara del Campionato Mondiale di Formula Uno.


Il predominio del binomio Ascari-Ferrari ormai è sotto gli occhi di tutti: indipendentemente dal fatto che il Gran Premio si disputi su di un circuito veloce o pieno di curve, il pilota italiano sembra essere in grado di dominare su tutti i concorrenti avversari, compreso sui compagni di squadra.

Nonostante queste premesse sicuramente non attraenti, dato il numero esiguo di concorrenti, solo diciotto, e qualche goccia di pioggia, sul circuito di Zandvoort, che si snoda fra le dune di sabbia in riva al mare, la folla è gremita.


Durante le prove di qualificazione, per l'ennesima volta è Alberto Ascari a segnare il tempo migliore, mentre il compagno di squadra Giuseppe Farina, e Mike Hawthorn con la sua Cooper-Bristol, completano la prima fila. In seconda fila, a partire dal quarto posto, si qualifica Luigi Villoresi, che in questa gara sostituisce Piero Taruffi, seguito da Maurice Trintignant con la Gordini.


Anche in questa circostanza, il pilota italiano della Ferrari riesce a distanziare di oltre cinque secondi gli avversari, e di ben due il suo compagno di squadra, Giuseppe Farina, ex Campione del Mondo nel 1950.


A questa gara prende parte anche l’inglese Stirling Moss, a bordo di una ERA biposto con motore Bristol 6 cilindri a 3 carburatori, seppur in qualifica non segna nessun tempo, poiché giunge in tempo per prendere parte alla gara, dopo essere partito dall’Inghilterra, dove ha partecipato alle nove ore di Goodwood.


Alle ore 15:29 ha inizio alla gara sotto un cielo coperto, condizionata dal vento piuttosto forte proveniente dal mare.


Ascari balza comando, e dopo due giri accumula un notevole vantaggio, seguito da Farina e da Hawthorn, che sarà superato al quarto giro da Villoresi.


Da questo momento, le tre Ferrari proseguono la gara quasi per loro conto, tanto è il distacco dalle altre macchine.


Al ventiduesimo giro, una pioggia scrosciante condiziona la gara, ma dopo tre giri cambia nuovamente il meteo, e la pista man mano si va asciugando grazie anche al vento forte e gelido che soffia sull'asfalto, permettendo ai corridori di riprendere in pieno quella velocità che era stata lievemente diminuita.


Al trentottesimo giro, Ascari effettua alcuni decisi tentativi di doppiare Villoresi, rimasto sempre in terza posizione: sette tornate più tardi, il pilota della Ferrari incalza il suo compagno, essendosi oramai portato a soli dieci secondi, che sono ridotti a cinque tre giri dopo, ma a questo punto al box della Ferrari si segnala ad Ascari di rallentare, poiché subentra la preoccupazione di dover effettuare una sosta aggiuntiva, a causa dell’usura degli pneumatici Englebert, gonfiati con azoto.


Ignorando i segnali, il pilota italiano continua nella sua temeraria corsa, e alla fine del cinquantesimo giro riesce a doppiare Villoresi, e all'ottantanovesimo giro realizza il giro più veloce in 1'49"8, che è anche il nuovo record del circuito.


Le altre macchine non italiane sono tutte a oltre un giro.


Da questo momento le Ferrari proseguono regolarmente la loro marcia nemmeno lontanamente minacciate, trascinandosi dietro gli avversari che fanno da scorta d'onore alle irraggiungibili macchine italiane.


Il pubblico segue con ammirazione e entusiasmo le ultime fasi della lotta.


Alla fine, Ascari sfreccia vittorioso sul traguardo, seguito da Giuseppe Farina e Luigi Villoresi. I primi piloti alle spalle dei piloti della Ferrari sono Hawthorn e Manzon, il primo a due giri di distacco, mentre il pilota francese a bordo della Gordini giunge a tre giri di distanza.


Con questo risultato, Alberto Ascari è sempre più vicino alla conquista del titolo di nuovo Campione del Mondo di Formula Uno. Fiori, abbracci e fotografie accompagnano il pilota della Ferrari, che appare raggiante per la vittoria, mentre grandi clamori di gioia si levano dai box del team di Maranello.


Ludovico Nicoletti

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