# 1020 GP di Stiria 2020, sul Red Bull Ring torna alla vittoria Lewis Hamilton, Bottas è secondo



Archiviato il primo emozionante Gran Premio della stagione, che ha visto vincitore Valtteri Bottas davanti a Charles Leclerc e Lando Norris, è il momento di voltare pagina e concentrarsi sulla prossima tappa: il Gran Premio di Stiria, disputato nuovamente sul circuito di Spielberg, di proprietà del team Red Bull.


Dal 9 al 12 Luglio, infatti, si rimane in Austria, dove per la prima volta nella storia della Formula 1 si gareggerà per due volte in una stagione sulla stessa pista, e per la prima volta un Gran Premio valido per il Mondiale porterà il nome di una regione.


Era infatti già successo solo con gare non valide per il campionato, come il Gran Prix de la Bourgogne del 1946 o il Gran Premio di Natal, in Sud Africa, negli anni '60.

Si aprono dunque le porte a questo nuovo week-end di gara, alla ricerca del vincitore di questo primo, insolito, Gran Premio di Stiria. A causa del divieto di avere due gare in calendario con lo stesso nome, infatti, la gara è così ribattezzata con il land austriaco in cui ha sede il tracciato, la Stiria appunto.


Il rigoroso protocollo anti Covid-19, ad una settimana dal suo debutto, sembra effettivamente funzionare come dovrebbe, nonostante le 2.000 persone presenti al Red Bull Ring e gli oltre 4.000 test condotti finora. D’altronde, il circus della Formula 1 è stato il primo sport internazionale a proporre il proprio prodotto perché nulla viene lasciato al caso.


Lo sanno bene Sebastian Vettel e la dirigenza Red Bull, che già dopo il primo week-end di gara si sono visti recapitare un richiamo formale per essere stati trovati a chiacchierare senza mascherine in giro per il paddock. Una violazione in piena regola dunque, per cui il delegato Covid-19 della FIA ha rimproverato i team manager della Ferrari e della Red Bull, senza però procedere con multe o sanzioni.


Anche Charles Leclerc e Valtteri Bottas sono stati richiamati all’ordine, ma per un motivo diverso: il monegasco ed il finlandese, infatti, hanno entrambi ignorato le raccomandazioni della FIA di cercare di non lasciare il circuito per queste prime tre gare in sequenza della stagione, tornando a Monte Carlo.


Non solo: Leclerc è stato poi avvistato in compagnia della fidanzata e di un amico, tutti senza mascherina. La Ferrari quindi, si è vista recapitare un secondo warning, il tutto dopo una sola settimana di gara.


Nonostante le rigidità imposte dal Covid-19, non mancano le sorprese.


La stagione infatti è appena al suo debutto, mentre il mercato piloti è invece già nel vivo; e così, alla vigilia del secondo Gran Premio, la Renault annuncia che Fernando Alonso tornerà ufficialmente in Formula 1 per la prossima stagione. Lo spagnolo, dopo una breve parentesi nell’endurance e nella Dakar, torna nella stessa scuderia con cui nel 2005 e 2006 si laureò Campione del Mondo. Alonso si dice emozionato ed orgoglioso per il suo grande ritorno, ed intenzionato a riportare la Renault sul podio:


"È una grande fonte di orgoglio e con un'immensa emozione sto tornando nella squadra che mi ha dato una possibilità all'inizio della mia carriera, e che ora mi dà l'opportunità di tornare ai massimi livelli. Ho principi e ambizioni in linea con il progetto del team. I loro progressi di questo inverno danno credibilità agli obiettivi per la stagione 2022 e condividerò tutta la mia esperienza di corsa con tutti, dagli ingegneri ai meccanici e ai miei compagni di squadra. La squadra vuole e ha i mezzi per tornare sul podio, così come me".


Alonso correrà a fianco del connazionale Esteban Ocon, prendendo così il posto di Daniel Riccardo. L’australiano però, non abbandona la Formula 1, poiché nella prossima stagione andrà ad occupare il posto lasciato libero da Carlos Sainz in McLaren, a fianco di Lando Norris. Ricciardo si dice contento e fiducioso per questo passaggio, specialmente alla luce dei progressi mostrati in casa McLaren:


"Tutte le squadre che ti contattano cercano di convincerti, specialmente ora che non ci sono gare, e puoi solo andare da chi ti ispira di più. Se guardiamo al 2019, che è l'unico riferimento, la McLaren ha fatto scalpore: la Mercedes ha vinto il titolo, ma la McLaren ha compiuto un grande e chiaro step in avanti. Sono carichi, cambieranno motore dal 2021 - da Renault a Mercedes, ndr - e mi danno fiducia, ma non è stata una decisione facile e solo il tempo dirà se ho fatto bene o no".


La grande incertezza di questa stagione, invece, rimane il futuro di Sebastian Vettel. Dopo l’addio con la Ferrari, ancor prima che la stagione cominciasse, il tedesco non ha ancora chiari progetti per la prossima stagione. Stando alle sue parole, tutte le porte sono attualmente aperte:


"Non ho preso una decisione, non voglio sovraccaricarmi di pressione. Ho parlato anche con la Renault, ma non ci sono state discussioni concrete e loro hanno preso una decisione diversa: è positivo che Alonso sia tornato, mi fa piacere. Io guardo a me stesso, mi prenderò tutto il tempo necessario per prendere una decisione: continuare, pausa o ritiro, dipenderà da quali opzioni avrò. Non è un segreto che io sono competitivo, ho raggiunto grandissimi risultati e non sono qui solo per partecipare".


E commenta anche la voce insistente degli ultimi giorni, che lo vedrebbe coinvolto in un riavvicinamento con la Red Bull:


"Conosco ovviamente bene la Red Bull. La recente apparizione in un video Red Bull non ha nulla a che vedere con un mio potenziale ritorno. So che erano forti quando c'ero io e so che lo sono ancora. Sono qui per competere, quindi probabilmente accetterei un sedile Red Bull qualora dovesse arrivasse la chiamata".


"La Racing Point? Al momento non ci sono notizie, non so cosa accadrà. Questa gara è molto importante per me e poi vedremo cosa succederà, ma indipendentemente da questo, la Racing Point mi ha fatto una buona impressione. Conosco parte del team e da parecchio tempo. Quest'anno hanno una macchina competitiva per lottare e migliorare".


Infine, Vettel parla degli aggiornamenti portati dalla Ferrari:

"Gli aggiornamenti saranno importanti per capire se l'indirizzo è quello giusto. Poi il resto lo dirà il cronometro. Sarà importante anche paragonare questo week-end con il precedente. Credo sia un'opportunità grande avere una gara sullo stesso circuito a pochi giorni di distanza per avere una risposta immediata. La mia prova non è stata buona, abbiamo trovato un paio di cose ma è difficile capire se freni e bilancio abbiano influito sulla mia prima gara. Ma ho un ricordo chiaro di quello che è successo, anche quando la macchina mi dava sensazioni bone. Tutto per fare un passo avanti".


Non mancheranno quindi colpi di scena e novità nelle prossime settimane, preludio di una stagione 2021 in cui la FIA comincerà già il graduale inserimento delle nuove normative, fra cui il budget cap per i team.


Nel frattempo il calendario della stagione 2020 si amplia, con la conferma del Gran Premio di Russia il 27 Settembre e l’introduzione del Gran Premio del Mugello il 13 Settembre, appena una settimana dopo il Gran Premio di Monza. Chasey Carey, presidente e CEO della Formula 1, commenta così la novità:


"Siamo lieti di dare il benvenuto al Mugello nel calendario di Formula 1 del 2020. Voglio ringraziare il promoter per il duro lavoro svolto al fine di realizzare questo evento. So che tutti i nostri fans sono entusiasti all'idea di assistere ad una corsa su questo fantastico circuito e per tutti i tifosi della Ferrari sarà un piacere poter celebrare così i 1000 Gran Premi della Scuderia".


Non un Gran Premio qualunque in casa Ferrari, bensì il millesimo della storia di questa Scuderia che è anche l’unica ad essere presente in Formula 1 da ormai settant’anni. La denominazione completa del Gran Premio sarà infatti Gran Premio di Toscana Ferrari 1000, dove la SF1000 sarà l’indiscussa protagonista.


A proposito di Ferrari, ai box l’aria che si respira per questo Gran Premio è d’incertezza e preoccupazione. C’è da dire che fin dal 1997 sul tracciato di Spielberg, con Michael Schumacher ed Eddie Irvine, il team di Maranello non ha mai avuto particolare fortuna: la Scuderia, infatti, ha portato a casa solo tre vittorie sui 4.318 metri che caratterizzano questo circuito, nel 1999 con Irvine e nel 2002 e 2003 con Schumacher.


Il team del Cavallino è consapevole della condizione d’inferiorità in cui si trova, non solo rispetto alla stagione precedente, ma anche e soprattutto rispetto agli altri team.


Proprio per questo motivo è presente molta preoccupazione nel box Ferrari, accompagnata però dalla determinazione di voler fare del proprio meglio. Il team principal Mattia Binotto è fiducioso dei dati raccolti durante il primo Gran Premio su questo circuito, e soprattutto del lavoro svolto nell’intervallo fra le due gare:


"Mentre la squadra gara è rimasta a Spielberg fra un appuntamento e l’altro, a Maranello ferve il lavoro per cercare di reagire alle indicazioni emerse nel primo Gran Premio. Sapevamo che sarebbe stato un inizio di stagione in salita e lo è stato più di quanto ci aspettassimo, ed è per questo che stiamo spingendo sull’acceleratore per cercare di anticipare già questo fine settimana almeno alcuni degli aggiornamenti che avevamo previsto di portare in Ungheria. È una corsa contro il tempo, ma ce la stiamo mettendo tutta"


"Proprio perché si correrà sullo stesso tracciato sarebbe importante avere le nuove componenti, in modo da poterne confermare l’efficacia e capire se la nuova direzione di sviluppo intrapresa è quella giusta. L’obiettivo del Gran Premio di Stiria è molto chiaro: tirare fuori il massimo dal pacchetto a disposizione, e sfruttare ogni opportunità per raccogliere quanti più punti possibile".


A tal riguardo, da Maranello giunge un nuovo fondo che sarà montato sulla vettura di Charles Leclerc, a cui è chiesto il collaudo del nuovo componente che pochi giorni prima ha compromesso le prestazioni della vettura.


Venerdì 10 Luglio 2020 prende ufficialmente il via il week-end di gara, con le prime prove libere della giornata. La Pirelli, unica fornitrice degli pneumatici, fornisce gomme di mescola C2, C3 e C4, le stesse utilizzate nel Gran Premio precedente.


La FIA conferma le tre zone in cui sarà possibile per i piloti attivare il Drag Reduction System: la prima zona è fra la Castrol Edge in curva 1 e la Remus in curva 3, la seconda tra la Remus e la Schlossgold in curva 4 e la terza sul rettilineo dei box.


Le prove libere si aprono con alcune novità: a scendere in pista per la Williams, accanto a Nicholas Latifi, non ci sarà George Russel, sulla cui monoposto è stato sostituito il motore V6, la MGU-H ed il turbo, ma il pilota britannico di Formula 2 Jack Aitken, e lo stesso fa l’Alfa Romeo, che porta in pista il veterano Robert Kubica al posto di Antonio Giovinazzi.


Al termine di questa prima sessione, Sergio Perez è il più rapido in pista: il messicano gira con gomme soft, arrivando a 51 millesimi di secondo dal tempo segnato da Lewis Hamilton al termine della prima sessione del Gran Premio d’Austria della settimana precedente, con una temperatura dell’asfalto di 24°C più alta.



A meno di un decimo, e a parità di gomme, è presente la Red Bull di Max Verstappen, che precede la Mercedes di Valtteri Bottas. In questa prima sessione la scuderia britannica raccoglie informazioni per la gara, utilizzando pneumatici a mescola dura e media. La buona prestazione della Racing Point è confermata dal quinto tempo di Lance Stroll. Come le Mercedes, anche le Ferrari utilizzano la sessione per dei test, senza mettere a segno tempi particolarmente significativi.


I due nuovi tester, Jack Aitken per la Williams e Robert Kubica per l’Alfa Romeo, approfittano di questa prima sessione la sessione per effettuare dei test aerodinamici sulle rispettive vetture. Sull'altra Williams di Nicholas Latifi si verifica invece una perdita di potenza della power unit, che costringe il canadese ad interrompere la sessione in anticipo. Anche Kevin Magnussen soffre un problema alla batteria, poi sostituita, che gli impedisce di effettuare un giro completo.



Al termine della prima sessione di prove libere Lando Norris sarà penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza, e di due punti sulla Superlicenza, a causa di un doppio sorpasso effettuato sotto il regime di bandiere gialle.


Si arriva così alla seconda sessione di prove libere del venerdì pomeriggio, particolarmente importante poiché il maltempo annunciato per sabato potrebbe portare alla cancellazione sia della terza sessione di libere che delle qualifiche, facendo sì che il risultato della seconda sessione determini la griglia di partenza di domenica.


In questo secondo round, il miglior tempo viene segnato da Max Verstappen con gomma soft, in 1'03"660, di sei decimi migliore rispetto a quello ottenuto da Lewis Hamilton nella stessa sessione del Gran Premio d’Austria della settimana precedente.



Subito dietro all’olandese, a 43 millesimi, segue Valtteri Bottas, che precede Sergio Perez e Lance Stroll, nonostante al canadese siano annullati alcuni tempi per non aver rispettato i limiti di velocità. Quinta e sesta posizione per Carlos Sainz e Lewis Hamilton, mentre Lando Norris soffre di dolori alla schiena che lo costringono ad una prestazione limitata, e all’ottava posizione.


Se la giornata di Bottas è dunque da considerarsi positiva, non si può dire lo stesso per Hamilton che, fin dalla mattina, si lamenta del bilanciamento della sua W11. Durante le due prove il pilota britannico chiede di effettuare diversi cambi di setup ai suoi ingeneri, ma ancora al termine delle prove non sembra aver trovato il giusto feeling.


Anche Sebastian Vettel viene penalizzato per aver infranto i limiti di velocità, finendo così sedicesimo, mentre Charles Leclerc si piazza nono. Entrambi i piloti, a differenza degli avversari che li precedono in classifica, utilizzano un solo set di gomme soft poiché convinti che le qualifiche si potranno disputare regolarmente.



Confrontando i tempi con quelli ottenuti nel precedente Gran Premio, si può notare che c’è stato un effettivo miglioramento di 255 millesimi, ma gli altri team, ad eccezione di Haas e Renault, mettono a segno un miglioramento maggiore rispetto alla Ferrari, dovuto essenzialmente all’utilizzo di mappature motore più spinte rispetto a quelle usate nel venerdì precedente.


La sessione è caratterizzata da un’incidente di Daniel Riccardo, che esce di pista ad alta velocità nella penultima curva, andando a sbattere contro le barriere con la sua Renault; il pilota esce quasi incolume, seppur con qualche difficoltà a camminare, pertanto viene portato al centro medico.



C’è da notare che la temperatura delle gomme durante questa seconda sessione di prove libere è di 53°C, mentre sabato per le qualifiche, se disputate, si attente una temperatura decisamente minore.


Questo potrebbe creare non pochi problemi ai piloti, visto che sarà fondamentale portare nella giusta finestra di funzionamento gli pneumatici anteriori.


La Mercedes sarà sicuramente avvantaggiata dal sistema Dual Axis Steering, che è stato studiato proprio per aiutare i piloti a scaldare l’asse anteriore senza dover surriscaldare quello posteriore; un problema endemico delle vetture anglo-tedesche, specialmente su determinati tracciati. Secondo le prime analisi infatti, il DAS può portare un guadagno da uno a oltre tre decimi di secondo al giro, a seconda delle condizioni della pista.



Si conclude così questo venerdì di prove libere, con Red Bull e Mercedes che si confermano le vetture più rapide, seguite da un’inaspettata Racing Point. Max Verstappen si dice contento della sua prestazione, che lo ha visto imporsi come più veloce in queste seconde prove libere:


"La scorsa settimana non eravamo contenti della macchina, oggi le sensazioni sono migliori. Abbiamo cercato di sistemare alcune cose e la direzione è quella giusta. Se abbiamo il pacchetto per vincere? Lo scopriremo domenica, ma sicuramente questo week-end è partito in maniera molto positiva. Non so se questo tempo potrebbe valere la pole position perché, se domani non potremo qualificarci, penso che la qualifica verrà eventualmente spostata a domenica mattina".


Anche Charles Leclerc, nonostante il nono tempo, si dice fiducioso:


"Direi che è stata una giornata difficile, anche se verso la fine delle sessioni abbiamo riscontrato alcuni progressi in condizioni di molto carburante a bordo. Vediamo se domani o domenica, a seconda delle condizioni atmosferiche, saremo in grado di migliorare la nostra performance anche con poco carburante a bordo. C'è sicuramente del potenziale negli aggiornamenti che abbiamo portato questa settimana. Dobbiamo continuare a lavorarci su per metterli a punto e definire tutto quello che possono darci. Sono abbastanza contento pensando alle condizioni di bagnato previste per domani, vediamo cosa succederà. Speriamo che sia bagnato ma non troppo, in modo da permetterci di scendere in pista. Poi vedremo dove saremo sullo schieramento".


Sebastian Vettel, infine, è di buonumore dopo un ritrovato feeling con la sua SF1000:


"Oggi la SF1000 mi ha trasmesso sensazioni molto migliori rispetto a una settimana fa. Fin dall'inizio della giornata mi è parso di guidare una vettura diversa e mi sono trovato a mio agio costantemente. A questo punto non mi resta che sperare che le cose non cambino. Se guardiamo i tempi non è certo stata una gran giornata, ma bisogna tenere presente che il mio miglior giro è stato cancellato e non abbiamo lavorato in funzione delle qualifiche".


"L'obiettivo principale di oggi, comunque, era valutare gli aggiornamenti che sono stati introdotti questa settimana. Li abbiamo montati in vettura uno dopo l'altro e sembrano funzionare correttamente, ma dobbiamo guardare attentamente i dati per riuscire ad avere una vettura in grado di offrirci la performance migliore. Ho provato anche alcune regolazioni sul bilanciamento dei freni e devo ancora lavorarci su per trovare il giusto ritmo. A parte questo è stato un venerdì piuttosto normale. Ora pensiamo a domani e vediamo quanto bagnato avremo: si tratta di un fattore che potrebbe rimescolare parecchio le carte".


Il sabato mattina, infatti, le condizioni meteo non promettono nulla di buono e così la terza sessione di prove libere viene prima rinviata e poi annullata. La mattina è dunque libera ed ogni team cerca la strategia migliore da utilizzare eventualmente per il pomeriggio, ma soprattutto per la domenica di gara.


Nel primo pomeriggio la situazione sembra migliorare e la pioggia concede una tregua.


La situazione però torna confusa poco prima dell’inizio delle qualifiche, che dovrebbero avere inizio alle ore 15.00. La vettura di sicurezza viene dunque inviata in pista per testare le condizioni del tracciato ed il direttore di gara, Michael Masi, ipotizza la possibilità di un rinvio delle qualifiche alla domenica mattina. La sessione, nel frattempo, viene rimandata fino alle ore 15:35, ed infine la FIA stabilisce l’inizio delle qualifiche per le ore 15:46.


La situazione è comunque precaria, motivo per cui le monoposto scendono in pista con gomme da bagnato estremo. Il primo giro di Q1 lo completa Sebastian Vettel, con un tempo di 1'24"235, davanti ad Antonio Giovinazzi, Charles Leclerc e le due Red Bull, ma poco dopo George Russel segna il miglior tempo con un 1'24"031, grazie ad una miglior aderenza a terra delle gomme.


In difficoltà invece le Mercedes, con Hamilton diciannovesimo.


Nel frattempo Sebastian Vettel non si arrende, e sale nuovamente al primo posto, ponendosi davanti al compagno di scuderia e a Kevin Magnussen. Poco dopo Leclerc ruba il primo posto al suo compagno, e si posiziona davanti a Esteban Ocon, poi scavalcato da Max Verstappen. L’altro pilota Red Bull, Alex Albon, cerca di farsi notare riprendendo la quinta posizione davanti a Carlos Sainz, proprio mentre Lewis Hamilton conquista il primo posto.



Nei successivi minuti la pista si asciuga sempre più, rendendo difficile mettere a segno buone prestazioni con le gomme da bagnato, mentre Romain Grosjean esce di pista sulla ghiaia, compromettendo così la seconda sessione di qualifiche.


Mentre Sergio Perez fatica molto a ripetere gli ottimi tempi del venerdì, nonostante riesca costantemente a migliorarsi, a due minuti dalla fine della prima sessione, Antonio Giovinazzi esce di pista e colpisce le barriere, portando così ad una breve neutralizzazione.


A fine Q1, troviamo quindi Raikkonen, Perez, Latifi, Giovinazzi e Grosjean, che non ha potuto completare nemmeno un giro, fra gli eliminati. I veri protagonisti sono poi Lewis Hamilton, che segna un ottimo tempo piazzandosi al primo posto, e George Russel, che riporta una Williams in Q2, che non succedeva dal Gran Premio del Brasile del 2018.



Dopo una breve pausa si ricomincia con la seconda sessione di qualifiche, su una pista non ancora asciutta ed una nuova improvvisata della pioggia sul tracciato. Sebastian Vettel è il primo a lanciarsi in pista, seguito dalle Mercedes. Valtteri Bottas segna il tempo migliore, con 1'19"006, seguito poi da Vettel ed Hamilton. Daniil Kvjat si inserisce successivamente fra Vettel ed Hamilton, mente Gasly supera Vettel.


Proseguono i tentativi e Max Verstappen guadagna la seconda posizione, seguito da Bottas, ma solo temporaneamente: è infatti questione di poco tempo prima che Lewis Hamilton segni il miglior tempo, con un giro da 1'18"741. Ancora una volta la pista comincia ad asciugarsi, alzando nettamente il livello di difficoltà.


Nel frattempo, la FIA indaga su un incidente fra Leclerc e Kvjat, che però verrà ulteriormente analizzato solo dopo il termine delle qualifiche.


Negli ultimi secondi di Q2 Albon e Bottas migliorano i rispettivi tempi, mentre Vettel commette un errore alla prima curva, a causa della ripresa della pioggia.


Al termine della seconda sessione, gli eliminati sono Leclerc, Russel, Stroll, Kvjat e Magnussen, ma nonostante ciò, per la Williams è la miglior qualifica dal Gran Premio d’Italia del 2018. La Ferrari, invece, affoga sotto il diluvio della Stiria, con il monegasco fuori dalla Q3 e Sebastian Vettel che riesce invece ad accedervi non senza difficoltà.



La pioggia minaccia anche la terza ed ultima sessione di qualifiche, che vede Max Verstappen segnare per primo il miglior tempo, con un giro di 1'21"800. A seguire Lando Norris ed Estabn Ocon.


Escono poi le due Mercedes che non deludono: entrambe, infatti, si posizionano fra Verstappen ed Ocon. Tuttavia, il finlandese viene poi passato da Ocon e Norris, con quest’ultimo che si migliora ancora ma è comunque soggetto ad una penalizzazione di tre posti in griglia per l’effrazione del giorno precedente.


Mentre, in poco tempo, Lewis Hamilton si porta al comando con un giro di 1'20"649, mentre Albon ruba la terza posizione al compagno di squadra. Sebastian Vettel continua a migliorarsi, ma non riesce ad arrivare vicino ai tempi dei migliori, rimanendo bloccato in ottava posizione.


Alla fine delle qualifiche il più veloce sotto la pioggia è sempre Lewis Hamilton, che chiude con un tempo di 1'19"273 e mette a segno l’ottantanovesima pole position in carriera, mentre Verstappen si piazza secondo a causa di un testacoda.


Seguono Sainz e Bottas in seconda fila, mente Ocon e Albon scatteranno dalla terza.



Le due Ferrari non segnano tempi degni di nota, a cui si va ad aggiungere una penalità di tre posizioni in griglia di partenza ed un punto sulla superlicenza, ricevuta da Charles Leclerc per aver ostacolato Daniil Kvjat durante la seconda sessione di qualifiche: il monegasco partirà dunque quattordicesimo, mentre Vettel decimo.


Al termine delle qualifiche, il clima nel box Mercedes è di festa, specialmente per Lewis Hamilton che ammette:


"Sono molto contento. La giornata è stata impegnativa e la pioggia ha portato condizioni difficili per tutti, non si vedeva dove andavi. Al penultimo tentativo mi sono trovato con il cuore in gola, ma per fortuna è andata bene e poi ho fatto un bell’ultimo giro. Adoro queste giornate, mi ricordano quando correvo a Blackpool da piccolo, anche in condizioni peggiori. Ieri è stata giornata difficile, abbiamo avuto un problema nelle FP2, ma niente di grave, lo abbiamo scoperto ieri sera e oggi anche sull’asciutto sarebbe andata meglio di ieri, ma sono comunque grato per la pioggia, a me piace sempre. Domani dovrebbe esserci il sole, ma siamo preparati in entrambe le condizioni. Oggi non ho commesso errori ed è sempre importante partire davanti a tutti, è quello che vogliamo".


Contenta anche Christian Horner, team principal della Red Bull, che vede entrambi i piloti nelle prime tre file:


"Max ha fatto un ottimo lavoro, ha commesso un errore nell’ultimo giro veloce ma non sappiamo se sarebbe riuscito comunque a fare meglio di Hamilton. La posizione sulla griglia è davvero ottima, penso che domani in gara possiamo fare molto bene".


In Ferrari, invece, tocca al team principal Mattia Binotto commentare la deludente performance:


"Una giornata davvero deludente. Dobbiamo accettare il verdetto del cronometro che non mente mai. In due qualifiche sulla stessa pista, pur in condizioni diverse non siamo mai stati competitivi, non soltanto contro quelli che negli ultimi anni erano stati i nostri avversari diretti ma nemmeno con altri che, fino a ieri, ci erano costantemente alle spalle. Abbiamo fatto tanti sforzi per anticipare una serie di aggiornamenti alla vettura ma in pista i risultati non si sono visti. Dobbiamo capire perché, e lavorare per cambiare uno stato di cose che non è all’altezza di una squadra che porta il nome Ferrari. Niente reazioni emotive, ma non possiamo nasconderci la realtà".


Le qualifiche volgono al termine, ed è tempo per i team di tirare le somme e prepararsi al meglio in vista del Gran Premio. La domenica arriva portando con sé un inaspettato bel tempo.


Tutto è pronto per il primo Gran Premio di Stiria, e alle ore 15.10 la gara prende il via con il giro di formazione. Poco più di un minuto, e le monoposte sono schierate in griglia di partenza, con gomme calde e la concentrazione alta da parte dei loro conducenti.


Si spengono i semafori ed inizia lo spettacolo, con buono spunto di Lewis Hamilton che distanzia subito il resto del gruppo. Dietro il pilota britannico, la battaglia per il secondo posto fra Verstappen e Sainz è serrata. Ha la meglio Verstappen, che si posiziona dietro all’inglese e si lascia alle spalle il dramma che nel frattempo si consuma in casa Ferrari.



Charles Leclerc, nel tentativo d’inserirsi nel gruppo, tampona Sebastian Vettel, finisce sul cordolo e si trova poi a rimbalzare sull’ala posteriore del tedesco. Dal box chiamano per una doppia sosta, ma Vettel non si muove: arriva il primo ritiro.


Al quarto giro la safety car rientra e la gara riprende, ma è questione di una manciata di minuti prima che anche la seconda Ferrari del monegasco sia costretta al ritiro per danni al fondo della monoposto.


Zero punti dunque per la Scuderia di Maranello e tanta delusione, dovuta soprattutto dal fatto che sulla vettura di Leclerc era stato montato il nuovo fondo, che così non potrà essere valutato in relazione a quello montato sulla vettura di Vettel.



La gara tuttavia continua e Sainz, con una McLaren ridimensionata sul passo gara, viene superato al sesto giro da un agguerrito Bottas e successivamente anche da Albon. In testa al gruppo Hamilton continua a inanellare giri veloci, mentre Verstappen tiene un ritmo incessante per non aggiungere nemmeno un decimo a quei 2.5 secondi che lo separano dal britannico.


Nel frattempo, le Racing Point sono più agguerrite che mai.


Dopo i grandi miglioramenti portati in pista questa stagione ed i risultati mediocri del primo weekend di gara, c’è ora voglia di riscatto. Nelle retrovie, infatti, Sergio Perez tallona senza sosta Lando Norris per la decima posizione e successivamente Pierre Gasly, cogliendo l’ottavo posto.


Entrambe le Racing Point sono ora in zona punti ma tutta questa foga surriscalda eccessivamente i freni: Stroll però non molla e ruba anche lui la posizione a Gasly.



Nel frattempo, si scatena una lotta per la sesta posizione fra Ricciardo ed Ocon: il francese rimane momentaneamente davanti al compagno di squadra, finché un paio di minuti dopo l’australiano inesorabilmente conquista la sesta posizione.


Col passare dei giri in testa al gruppo Verstappen perde terreno rispetto ad Hamilton; tra loro infatti, ci sono ora 5.3 secondi e l’olandese comincia a doversi guardare da Bottas, subito dietro di lui, mentre il suo ingegnere di pista lo esorta ad alzare il ritmo.


È il momento della prima sosta per la sua Red Bull, anticipata al ventiquattresimo giro, che sceglie gomme medie per il suo secondo stint. L'olandese rientra in terza posizione dopo un pit-stop lampo, ed il suo out-lap è impressionante. Subito dopo è il turno di Hamilton, che nel corso del venticinquesimo giro monta gomme gialle e rientra secondo, alle spalle di Bottas ma davanti all’olandese.


Esteban Ocon invece, è costretto ad un ritiro precauzionale per un problema elettrico.


Bottas nel frattempo, approfitta della serie di pit-stop per portarsi in testa con un considerevole vantaggio, prima di fermarsi al trentatreesimo giro ai box per montare gomme gialle, come il compagno di squadra, rientrando poi in terza posizione, ad otto secondi di distanza da Max Verstappen. La strategia del team tedesco non appare felicissima, visto il distacco rimediato nei confronti dell’olandese.


Alle sue spalle sono presenti Alexander Albon e Daniel Ricciardo. Quando l'anglo-thailandese si ferma, rientra in pista alle spalle dell'australiano della Renault.



Si accende una lotta, al limite della zona dei punti, tra Lance Stroll e le Alfa Romeo Racing, che non hanno effettuato ancora il pit stop. Stroll passa prima Kimi Räikkönen e poi Antonio Giovinazzi, scalando così ottavo. Il giro dopo il finlandese è passato anche da Carlos Sainz Jr. Nello stesso giro c'è la sosta di Ricciardo, che riparte settimo.


Non ha molta fortuna Carlos Sainz Jr., che nel corso del trentatreesimo giro rimane attardato durante il pit stop e rientra in tredicesima posizione, dovendo ora faticare per tornare in zona punti. Anche Lance Stroll si ferma per il cambio gomme nel corso dello stesso giro, mentre Ricciardo monta le rosse e rientra in settima posizione, seguito da Norris con gomme media.


Lewis Hamilton è ormai in modalità gestione gara, riuscendo a tenere Verstappen a 4.9 secondi con uno sforzo minimo, mentre Bottas è capace di ridurre la distanza dal pilota olandese. Entrambi i piloti scontano però dei problemi di stabilità.


Daniel Ricciardo, dopo le soste al quarantesimo giro per Pérez e Norris, ritorna quinto; seguono poi le due Racing Point di Lance Stroll e Sergio Pérez, e Carlos Sainz Jr., mentre Kimi Räikkönen, nono, non ha effettuato ancora il pit stop.


Perez, settimo, tallona Stroll e lo passa al quarantaseiesimo giro, guadagnando così la sesta posizione, e successivamente va all’attacco della quinta piazza conquistata nel frattempo da Ricciardo; tre giri più tardi il messicano riesce a passare anche il pilota della Renault. Anche Stroll in poco tempo si porta alle spalle di Ricciardo, riuscendo a prenderlo al penultimo giro.


Sainz Jr. cede la posizione al compagno di scuderia, Norris. Il britannico segna il giro veloce, al cinquantaseiesimo passaggio, avvicinandosi al duo Stroll-Ricciardo.


La rincorsa di Bottas sembra compiersi al giro quarantasettesimo, ma Verstappen è capace di ri-superare il finlandese con un passaggio all'esterno della curva 5: la resistenza dell'olandese della Red Bull termina però il giro seguente, quando Bottas chiude il sorpasso in maniera netta.



Carlos Sainz Jr. effettua ancora una sosta, per montare gomme nuove e tentare di ottenere il miglior giro, colto nello stesso giro dal leader di gara, Lewis Hamilton. La stessa strategia dello spagnolo della McLaren è tentata anche da Verstappen, che però rientra fra dei doppiati e non riesce ad abbassare il limite del giro a differenza di Sainz Jr.


La risalita di Perez non si arresta, e dopo un breve ritardo a causa di Russell, che non concede subito spazio in fase di doppiaggio, prosegue e si riavvicina ad Albon.



A pochi giri dal termine Sergio Perez si tocca con Alex Albon, danneggiando la sua ala posteriore. Ad approfittarne è Norris, che passa sia Stroll che Perez, finendo in quinta posizione. Il quarto posto è di Alex Albon, mentre in sesta posizione si attesta Perez, seguito da Stroll, Ricciardo, Sainz, che porta a casa il giro veloce con 1'05"619, e Kvyat.


Le prime due posizione confermano il dominio Mercedes: Lewis Hamilton passa la bandiera a scacchi per primo, seguito a distanza da Valtteri Bottas e da Max Verstappen, che chiude la gara con una distanza di oltre trenta secondi.



È contento il britannico, ormai al quattordicesimo anno di fila con almeno una vittoria iridata in stagione e sempre più vicino alle novantuno vittorie di Michael Schumacher.


"Grazie al mio team e a tutti in fabbrica. L’annata è davvero bizzarra ma è proprio bello tornare qui a guidare a questo livello. Il team ha fatto un lavoro fantastico a livello di strategia, siamo riusciti a tenere la macchina in strada evitando i cordoli e a portarla al traguardo. Sono comunque grato di essere tornato al primo posto. Onestamente mi sembra sia passato tantissimo tempo, anche se era l’ultimo Gran Premio dell’anno scorso. Tornare a questo livello dopo un weekend difficile la scorsa settimana è davvero un grandissimo passo avanti per me. Adoro le gare consecutive, adesso c’è pure la terza. Potremmo fare anche una festa tra le gare".


Queste le parole del campione del mondo in carica che sul podio, dopo l'esecuzione dell'inno, alza il pugno chiuso in segno di solidarietà per la lotta alle discriminazioni razziali.



Alle sue spalle, il compagno di squadra, Valtteri Bottas, commenta così la sua gara:


"Lewis Hamilton partendo in pole poteva controllare la gara. Non è successo più di tanto rispetto alla scorsa gara e da parte mia, non essendo in pole, dovevo limitare i danni. Ho recuperato delle posizioni e sono arrivato secondo quindi non male. Ieri per me non è stata una giornata ideale, ma sono riuscito a rimediare abbastanza bene oggi. Io pensavo di avere un bel po’ di passo in più rispetto a Max Verstappen verso la fine. Sono riuscito a dimostrarlo con il sorpasso sul finale. Quella con Max è stata una bella battaglia, molto divertente. Avrei potuto essere anche più soddisfatto ma le prime due gare non sono state affatto male. Guardiamo alla prossima settimana con ottimismo".


L'olandese invece, dopo il ritiro prematuro al primo Gran Premio della stagione, conclude in terza piazza, ma non è comunque soddisfatto e parla della vittoria mancata:


"Sì, ci ho provato, ma siamo stati un pochino troppo lenti oggi. Ho spinto il più possibile anche quando Valtteri stava cercando di superarmi. Ho cercato di rendergli la vita un po’ difficile, anche se sapevo che comunque lui mi avrebbe sorpassato nuovamente il giro dopo. È stato comunque divertente poter lottare con Valtteri, perché altrimenti la gara era stata davvero noiosa fino a quel momento. alla fine è andata bene ma c’è ancora tanto da fare. Per quanto riguarda dei possibili aggiornamenti per l'Ungheria, non lo so, vedremo, la settimana prossima vedremo se ci sarà qualcosa di nuovo".


Fra i ritirati invece, Charles Leclerc riconosce l’errore e chiede scusa:


"Mi sono scusato con Sebastian. Sono sempre onesto, oggi non sono stato assolutamente bravo. Sono deluso di me, ho detto a inizio anno che non volevo perdere un'opportunità. Era difficile fare una performance come domenica scorsa, ma è colpa mia, niente scuse. Mi spiace tantissimo per il team che ha lavorato tanto per portare upgrade che non ci hanno portato dove volevamo. Non ci sono scuse, avevo tanta voglia di far bene, forse troppa. Ho visto un buco, mi sono detto ci provo; avrei dovuto pensare di più. Oggi è completamente colpa mia, mi dispiace".


Mentre Vettel dichiara:


"Stavo lottando con altre due macchine alla curva 3, ho preso l'interno e ho chiuso normalmente. Non pensavo che Charles provasse qualcosa in quel punto della pista. E' un peccato che sia successo, ma non potevo fare nulla onestamente. Io cercavo di guidare in modo conservativo ma mi sono reso conto che c'era il danno alla vettura. La sua manovra? Non c'era spazio per passare, per quello ci siamo toccati".

La Ferrari comunque, ha bisogno di essere corretta e anche in fretta. Tra una settimana, a Budapest, sono attesi nuovi aggiornamenti, ma chissà se saranno sufficienti per ritrovare competitività, soprattutto se, come ammette Mattia Binotto, l’origine del problema non è nemmeno nota:


"È la peggior conclusione possibile di un week-end che era già molto deludente. In questa fase della stagione in cui non siamo competitivi il rammarico è di non fare punti cercando di massimizzare le occasioni e di non aver visto le potenzialità della macchina in condizioni di asciutto. Ma non possiamo nasconderci dietro l'incidente. Bisogna migliorare la vettura. Non è una situazione banale la nostra: dobbiamo capire l'origine del problema, che potrebbe essere di metodologia, di concetto della vettura alla base. Bisogna analizzare tutto per trovare una via d'uscita".


Il problema forse è che ce ne sono troppi di problemi in questa SF1000, dal motore ora privo del flussometro che ne regolava la potenza, al telaio e perfino l’aereodinamica, disegnata per ottenere maggior stabilità nelle curve a discapito della velocità in rettilineo. I tifosi, nel frattempo, sono delusi, poiché la Ferrari a malapena lotta per le retrovie ed è al momento solo l’ombra di ciò che è stato.


Di tutt’altro sapore invece il week-end della Racing Point, che con due piloti solidi e una vettura estremamente competitiva fa molto bene, anche troppo. È così che all’indomani del Gran Premio di Stiria, la Renault presenta un reclamo ufficiale contro la legalità della Racing Point RP20, ritenuta sin dai test una copia della Mercedes W10 del 2019.


La protesta punta sull’articolo 2 (a) dell’appendice 6 del regolamento sportivo 2020, il quale recita che:


"Un concorrente deve, in rispetto delle listed parts da utilizzare sulla proprie monoposto, usare solo parti progettate in proprio. Per listed Parts si intende una lista di componenti varie della monoposto che, appunto, devono essere progettate dal team. In alternativa, come suggerisce l’articolo 2 (c), è possibile affidare la progettazione di queste parti a soggetti terzi, a patto che questi non siano altri concorrenti o soggetti che, direttamente o indirettamente, progettino parti facenti parti di questa lista per altri concorrenti".


I commissari accolgono, giudicandolo ammissibile, il reclamo della scuderia francese contro le prese d'aria dei freni della vettura, sia anteriori che posteriori. Le parti contestate saranno verificate e nell'analisi sarà coinvolta anche la Mercedes. Per questo motivo la sesta e la settima posizione d'arrivo di Sergio Pérez e Lance Stroll sono soggette a conferma da parte dei commissari.


Si conclude così questo secondo Gran Premio, fra grandi vittorie e pesanti sconfitte. L’appuntamento è ora al prossimo week-end, con la terza tappa di questo imprevedibile campionato: il Gran Premio d’Ungheria, sul circuito dell’Hungaroring.


Desirée Palombelli

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