#4 1950: 500 Miglia di Indianapolis, un'anomala gara di Formula Uno...



La 500 Miglia di Indianapolis del 1950, alla sua trentaquattresima edizione viene inserita come terza gara valida per il Campionato mondiale della stagione 1950 di Formula 1, anche se si gareggia con il Regolamento della AAA e della USAC, e si svolge martedì 30 maggio 1950 sull'ovale dell'Indianapolis Motor Speedway.


I piloti europei, reduci la settimana precedente dal Gran Premio di Monaco, disertano in massa il principale appuntamento motoristico statunitense. Di italiano è presente soltanto il telaio della Maserati in cinque scuderie con piloti, tra gli altri, Henry Banks e Spider Webb, e la Alfa Romeo con la propria vettura 8C-308 guidata da Johnny Mauro, che non oltrepassa le sessioni di qualifiche, che vedono anche un incidente che coinvolge il pilota Hal Cole.


Il parco partenti è notevole, composto da settantaquattro iscritti dei quali ben quarantuno vengono eliminati dalla corsa.


La griglia di partenza è composta da undici file di tre piloti ciascuno.


La gara, originariamente sulla distanza di 200 giri per 804.680 km (500.004,038 miglia), viene bloccata al centotrentottesimo giro a causa di una pioggia torrenziale.


Johnnie Parsons vinceal secondo tentativo personale nel celebre ovale, precedendo Bill Holland e Mauri Rose. Giungono a punti anche Cecil Green, Joie Chitwood e Tony Bettenhausen, ma nessuno di questi, nel prosieguo della stagione, verrà in Europa a partecipare a gare valevoli per il campionato del mondo di Formula 1.

Il successivo appuntamento si corr in Svizzera con Fangio e Farina al comando della classifica con 9 punti, a seguire Fagioli e Ascari con 6, Parnell e Chiron con 4, Giroud-Cabantous e Sommer con 3, Rosier e Bira con 2.


Ludovico Nicoletti