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#150 1966 Mexican Grand Prix

2021-12-14 15:31

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#150 1966 Mexican Grand Prix

Interrompendo una tradizione che durava da molto tempo, Enzo Ferrari non terrà quest'anno la consueta conferenza-stampa durante la quale era solito fa

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Interrompendo una tradizione che durava da molto tempo, Enzo Ferrari non terrà quest'anno la consueta conferenza-stampa durante la quale era solito fare dichiarazioni programmatiche sull'attività della sua Casa automobilistica per la stagione successiva. L'incontro è stato quest'anno sostituito con una ripresa televisiva messa in onda nel corso della serata di martedì 13 Dicembre 1966 sul programma Sprint. Enzo Ferrari - tranquillo, nient'affatto polemico, anzi quasi gioviale - prende insegnamento da quella che senza mezzi termini definisce la sconfitta di Le Mans di fronte alla Ford.

 

"Sportivamente ci inchiniamo di fronte al vincitore, ma diciamo subito di non essere per nulla disposti a considerare chiusa la partita tra Detroit e Maranello. Ci stiamo preparando alla rivincita con nuove macchine e, in parte con nuovi uomini".

 

Ferrari annuncia dunque la composizione della sua squadra ufficiale, che vedrà Lorenzo Bandini, Ludovico Scarflottl e i nuovi acquisti Chris Amon e Jonathan Williams, oltre al preparatore-collaudatore Mike Parkes che correrà quando possibile. Inoltre, sarà provato un giovane pilota toscano molto promettente, Nanni Galli. Quanto alle macchine, sono in fase di messa a punto un paio di nuovissimi Prototipi di 4000 cc, tre monoposto Formula 1 di 3000 cc a loro volta del tutto inedite, tre vetture della nuova Formula 2 (2000 cc) con il motore Fiat Dino. La precedenza nell'allestimento è stata data alle macchine Prototipo perché già sabato 4 Febbraio 1967 esse gareggeranno a Daytona, nel primo scontro stagionale con le Ford. Dettagli tecnici, il costruttore modenese non ne fornisce. Altri annunci importanti riguardano la sostituzione del direttore sportivo Eugenio Dragoni con il giornalista Franco Lini, l'accordo con la Casa di pneumatici Firestone Brema (che ha anche uno stabilimento a Bari e che ha portato alla Ferrari il pilota Chris Amon, convenzionato con la stessa Firestone), e la possibile partecipazione alla Indy 500, ma non prima del 1968. Anche per questo motivo Lorenzo Bandini sarà lasciato libero di partecipare l'anno prossimo alla classica corsa dell'Indiana al volante di una macchina anglo-americana. Viene chiesto a Ferrari se porterà avanti il programma della berlinetta Dino 206 GT: il costruttore risponde affermativamente.

 

"Mentre si stanno per iniziare le consegne della Fiat Dino, il nostro prototipo con carrozzeria Pininfarina, presentato il mese scorso al Salone di Torino, dovrà raggiungere nella seconda metà dell'anno prossimo le 500 unità costruite, in modo da ottenere l'omologazione nella categoria Gran Turismo 2 litri. Entro Maggio pensiamo d'essere pronti anche con la monoposto di Formula 2".

 

Nella scorsa stagione, il reparto corse della Casa di Maranello si è trovato in difficoltà a causa delle agitazioni sindacali; sotto questo punto di vista le cose miglioreranno, perché Enzo Ferrari ha concluso un accordo con la Fiom in forza del quale le maestranze addette al reparto saranno escluse da eventuali scioperi. Enzo Ferrari legge in proposito il preambolo dell'accordo, in cui le due organizzazioni sindacali riconoscono esplicitamente il valore delle vittorie della Ferrari e il contributo che da esse deriva per il prestigio nel mondo del lavoro italiano. Alla domanda sui rapporti con la Fiat, Ferrari risponde:

 

"Cordialissimi, e in piena reciproca indipendenza. Da Mirafiori ci viene un aiuto prezioso per la verifica strumentale dei calcoli del nostro ufficio tecnico, per prove metallografiche di laboratorio, eccetera".

 

Sui teleschermi appare dunque un Ferrari tranquillo, fiducioso, più che mai lanciato verso nuove iniziative.

 

"Alle corse non rinuncerei mai, perché sono sempre convintissimo della loro funzione tecnica e della validità delle esperienze che esse ci consentono di trasferire nella produzione".

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