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#1055 2021 Qatar Grand Prix

2021-08-06 00:00

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#1055 2021 Qatar Grand Prix

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Lasciata San Paolo, la Formula 1 si sposta in Medio Oriente, a Losail, per disputare il primo Gran Premio del Qatar. Il Gran Premio rappresenta il debutto della gara nel calendario del campionato mondiale di Formula 1. È il terzo Gran Premio a debuttare durante la stagione 2021, dopo i Gran Premi di Città del Messico e San Paolo che rientrano nel calendario dopo la sosta forzata a causa della pandemia mondiale di Covid-19, corsi le due settimane precedenti, e la cinquatunesima denominazione utilizzata nel campionato mondiale. Inizialmente il Gran Premio del Qatar non era previsto nel calendario della stagione 2021, ma a seguito della cancellazione del Gran Premio d'Australia a causa delle problematiche dettate dalla pandemia di Covid-19, la FIA introduce la gara qatariota in calendario nella stessa data in cui sarebbe dovuto andare in scena la gara australiana, spostata, ad inizio stagione, a fine Novembre, a causa della pandemia. Questo è l'ultimo Gran Premio a essere stabilito nel calendario, nel corso del mese di Settembre, dopo la riduzione del numero di appuntamenti da ventitré a ventidue, visto che il Gran Premio del Giappone, anch'esso annullato per via della pandemia, non sarebbe stato sostituito. Dopo la disputa del Gran Premio del Bahrein, prima gara della stagione, il Gran Premio è il secondo disputato in Medio Oriente in questo campionato. Il Qatar diventa il trentatreesimo Paese a ospitare una gara quale prova valida per il Campionato Mondiale di Formula 1, ed è il quinto Gran Premio ospitato da una nazione del Medio Oriente, dopo i Gran Premi di Bahrein, Abu Dhabi e Sakhir, e il già annunciato Gran Premio d'Arabia Saudita, in programma dopo la suddetta gara. L'accordo tra gli organizzatori del Gran Premio e Liberty Media, per avere la gara nel calendario del campionato mondiale, prevede un decennale a partire dalla stagione 2023. Commenta Stefano Domenicali:

 

“Siamo molto lieti di accogliere il Qatar nel calendario della Formula 1 sia questa stagione che a lungo termine. Le autorità sono state incredibili, hanno operato con efficienza e velocità per poter garantire lo svolgimento della gara in questa stagione. Abbiamo dimostrato che possiamo continuare ad adattarci e constatiamo il grande interesse per il nostro sport manifestato da tanti paesi. L'enorme sforzo di tutte le squadre, Formula 1 e FIA sta rendendo possibile in questa stagione un calendario di 22 gare, un traguardo impressionante considerando quanto sia impegnativo questo periodo, ed è qualcosa di cui tutti possiamo essere orgogliosi.

 

Il presidente della FIA, Jean Todt, aggiunge:

 

“Mi congratulo con la Formula 1, la Qatar Motor & Motorcycle Federation e le autorità del Qatar. Hanno lavorato instancabilmente, per realizzare in modo rapido ed efficiente il Gran Premio inaugurale in Qatar in un periodo molto impegnativo. Il Losail International Circuit, che accoglierà la gara, ha lavorato a stretto contatto con noi per assicurarci che siano completamente pronti per questa importante occasione. Siamo molto orgogliosi di questo risultato raggiunto grazie all’impegno di tutte le parti in causa”.

 

Il presidente della Federazione Nazionale del Qatar, Abdulrahman Al-Mannai, esprime soddisfazione per un progetto che vede il paese mediorientale garantirsi la presenza nel prossimo decennio sia della MotoGP che della Formula 1:

 

“Questo è un giorno molto speciale per il Motorsport in Qatar Motorsport, le ambizioni della nostra nazione come ospite di importanti eventi sportivi si stanno concretizzando. Siamo molto orgogliosi di essere stati in grado di supportare la Formula 1, intervenendo e ospitando una gara nel nostro paese in un lasso di tempo così breve, assicurando allo stesso tempo un accordo rivoluzionario a lungo termine con la Formula 1, che conferma il Qatar come casa sia della Formula 1 che della MotoGP per il prossimo decennio”.

 

Non è previsto infatti nessun evento per il campionato 2022 in quanto il Paese si concentrerà nell'ospitare il mondiale di calcio. A partire dal 2023, al posto del circuito di Lusail, verrà costruito un nuovo tracciato appositamente per le vetture di Formula 1. Il Gran Premio del Qatar, una volta resa nota la sua presenza nel calendario mondiale, ha ricevuto critiche da parte di Amnesty International riguardo i diritti umani nel Paese. La gara si disputa sul circuito di Lusail di Doha, capitale del Paese, e sede, a partire dal 2004, del tradizionale Gran Premio motociclistico del Qatar. L'evento si disputa in notturna, per la quarta volta nella storia della massima categoria dopo i Gran Premi di Singapore, Bahrein e Sakhir. È il settantaquattresimo circuito ad ospitare una gara valida per il Campionato Mondiale di Formula 1 e il quinto circuito a debuttare nell'era turbo-ibrida, dopo l'autodromo di Soči nel 2014 col Gran Premio di Russia, il circuito di Baku nel 2016 col Gran Premio d'Europa, l'autodromo internazionale del Mugello col Gran Premio della Toscana e l'autódromo Internacional do Algarve col Gran Premio del Portogallo nel 2020. La pista è stata sede anche di altre competizioni motoristiche, tra cui il campionato mondiale Superbike dal 2005 al 2009 e dal 2014 al 2019, del campionato del mondo turismo dal 2015 al 2017, del campionato mondiale di motocross dal 2013 al 2017, e nel 2009 della Speedcar Series e dell'ex GP2 Asia Series.

 

Anche questa gara, alla sua prima edizione, si disputa con la presenza degli spettatori sulle tribune, quindi non condizionata dalla pandemia, come avvenuto in questo campionato a partire dal Gran Premio di Francia. Dei piloti iscritti al campionato, solo il messicano della Red Bull Racing, Sergio Pérez, ha corso su questo tracciato prima d'ora, in due appuntamenti della GP2 Asia Series 2008-2009. Il Gran Premio è sponsorizzato da Ooredoo, principale provider di telecomunicazioni del Paese. Il Gran Premio del Qatar, come detto, è il terzo consecutivo. La FIA, nel corso del mese di Agosto, aveva confermato il calendario delle gare rimanenti, riducendolo a ventidue Gran Premi rispetto ai ventitré inizialmente previsti, comunque un record nella storia della Formula 1. I Gran Premi di Turchia, Città del Messico e San Paolo sono pertanto stati spostati di una settimana, e questo nuovo Gran Premio è stato collocato nel terzo weekend di fila dopo le due precedenti gare corse in Messico e in Brasile. La disputa di tre gare consecutive avvenne, per la prima volta in assoluto, nel campionato 2018, in un'occasione, successivamente per tre volte nella stagione 2020, e per due volte in questa stagione: la prima tra la fine del mese di giugno e l'inizio del mese di luglio, tra il Gran Premio di Francia e il Gran Premio d'Austria, la seconda tra la fine del mese di Agosto e l'inizio del mese di Settembre, tra il Gran Premio del Belgio e il Gran Premio d'Italia.

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Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, torna a essere presente al muretto della scuderia per questa gara, dopo aver saltato il Gran Premio di Turchia e quelli precedenti di Città del Messico e San Paolo, dove la responsabilità della squadra fu affidata a Laurent Mekies. Nel frattempo viene reso noto che la Scuderia Ferrari terminerà il contratto di sponsorizzazione con Mission Winnow, title sponsor del costruttore dal Gran Premio del Giappone 2018, ma giovedì 18 Novembre 2021 rinnova la partnership con Shell. La McLaren disputa la sua novecentesima gara. Due giorni prima, martedì 16 Novembre 2021, il team principal della Scuderia Ferrari, Mattia Binotto, annuncia che il nuovo simulatore DMG (Dynisma Motion Generator), verrà messo a punto e provato in occasione del Gran Premio di Abu Dhabi, che si disputerà domenica 12 Dicembre 2021:

 

“Il simulatore lo stiamo commissionando, vale a dire che stiamo ultimando la messa a punto, dopo aver fatto un confronto di dati con il vecchio, la nostra intenzione è di utilizzarlo in modo ufficiale da qui alla fine della stagione per la preparazione di un Gran Premio, affinché possa essere omologato a tutti gli effetti e sia pronto per la prossima stagione”.

 

La scuderia di Woking fece la sua prima apparizione nel Gran Premio di Monaco 1966. Da allora la scuderia ha conquistato 183 vittorie, 493 podi, 5811.5 punti, 156 pole position, 160 giri veloci, dodici mondiali piloti e otto mondiali costruttori. Nella giornata del venerdì, la Grand Prix Drivers' Association si riunisce per discutere il tema riguardante alcune decisioni prese da parte dei commissari sportivi nelle ultime gare, che hanno portato, in alcune occasioni, a sanzioni, mentre in altre no, a seguito di collisioni o duelli tra i piloti. Il pilota britannico della Williams, George Russell, in qualità di Presidente, deve poi interfacciarsi con i vertici della Formula 1 riportando le considerazioni che i piloti avranno condiviso tra loro in occasione della riunione. L'ex pilota di Formula 1 Emanuele Pirro viene nominato quale commissario aggiunto per la gara. L'italiano ha svolto in passato, in diverse occasioni, tale funzione, l'ultima al Gran Premio degli Stati Uniti d'America. Per questo Gran Premio, è la casa automobilistica inglese Aston Martin a fornire la safety car e la medical car. A causa di forza maggiore, prima dell'inizio della prima sessione di prove libere del venerdì, il commissario Loic Bacquelaine viene sostituito da Tim Mayer. Il circuito utilizzato per questo nuovo Gran Premio è quello di Losail. Costruito nel 2004, presenta la licenza di grado 1 della Federazione, la più alta necessaria per ospitare un Gran Premio di Formula 1.

 

La pista non è stata mai riasfaltata e secondo le simulazioni effettuate, la velocità media in qualifica è di 237 km/h, mentre per la gara è di 220 km/h. Il tempo di percorrenza sul giro viene stimato in un minuto e ventidue secondi per la qualifica, mentre un minuto e ventotto secondi per la gara. Il circuito presenta una lunghezza di 5 380 km, da percorrere in senso orario, e si snoda attraverso 16 curve, 10 a destra e 6 a sinistra. Il primo intermedio è posizionato 80 metri prima della curva 6, il secondo intermedio 80 metri prima della curva 12, mentre il terzo intermedio coincide con la linea del traguardo del rettilineo principale di partenza. Lo speed trap, ovvero il punto in cui viene rilevata la velocità massima, è posizionato 210 metri prima della curva 1. La distanza di gara prevista è di 57 giri, pari a 306.660 chilometri. La Federazione stabilisce una sola zona per l'utilizzo del Drag Reduction System, venendo posizionata sul rettilineo principale di partenza. Il detection point è fissato prima della curva 16. Nelle settimane precedenti alla disputa del Gran Premio, dopo alcune ispezioni dettate dal direttore di gara Michael Masi, la corsia dei box del circuito qatariota viene rifatta adattandola agli standard previsti per la Formula 1. Insieme alle modifiche richieste relative alla corsia di accesso ai box, anche alcune protezioni sulla pista vengono riviste, con l'installazione di una serie di doppi cordoli.

 

Esternamente al tracciato, sono anche stati realizzati nuovi edifici che ospitano le hospitality nel paddock. La Federazione stabilisce cinque punti del tracciato in cui i piloti sono costretti a rispettare i limiti. I punti in questione riguardano l'uscita della curva 4, 12, 13, 14 e 16. Non rispettando i limiti in questi punti i piloti vedranno il tempo sul giro cancellato dalla direzione di gara e immediatamente quello successivo nel caso dell'uscita della curva 16. Prima dell'inizio della seconda sessione di prove libere del venerdì, tutti i limiti della pista precedentemente stabiliti vengono rimossi. Essi vengono definiti, all'uscita di ogni curva, quando nessuna parte della vettura rimane in contatto con il cordolo. Insieme a questa nuova procedura, viene stabilito, prima dell'inizio della terza sessione di prove libere del sabato, che i piloti, in caso di escursioni fuori pista, devono rientrare in traiettoria in condizioni di sicurezza, senza trarne un vantaggio. Vengono inoltre stabiliti nuovi limiti della pista da rispettare, all'uscita della curva 2, 7 e 16. Per questo Gran Premio la Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, offre la scelta tra gomme di mescola C1, C2 e C3, le più dure della gamma tra quelle disponibili. La casa italiana ha optato per le tre mescole più dure in quanto l'asfalto si presenta abrasivo. Il grip può essere compromesso dalla sabbia che arriva dal deserto in cui è situato il tracciato. Mario Isola, Pirelli Motorsport Director, commenta:

 

“Il Qatar rappresenta una sfida affascinante, in un circuito unico nel suo genere, perciò non vediamo l’ora di andarci per la prima volta. Correre su una pista inedita non è un’esperienza nuova per noi, per selezionare le mescole possiamo comunque contare sulle simulazioni e sui dati che raccogliamo in anticipo. Non ci è stato possibile misurare la rugosità dell’asfalto con i nostri strumenti, ma il promoter ci ha fornito informazioni molto utili sulle caratteristiche dell’asfalto. In base ai dati che abbiamo, le mescole più dure della gamma sono la scelta più adatta al tracciato di Losail, considerando l’abrasività piuttosto elevata dell’asfalto e le curve molto impegnative. Ma dato che non abbiamo mai gareggiato su questa pista, capiremo veramente come si comportano i pneumatici una volta giunti sul posto”.

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Martedì 16 Novembre 2021 il pilota australiano di Formula 2, Oscar Piastri, attualmente in prima posizione nel mondiale piloti, viene annunciato come nuovo pilota di riserva all'Alpine per il 2022. Il ventiduenne pilota australiano commenta:

 

“Sono super entusiasta di unirmi all’Alpine F1 Team come pilota di riserva, non vedo l’ora di essere molto più coinvolto con la squadra e di contribuire al suo successo previsto per la prossima stagione. Questo ruolo è il prossimo passo verso il mio obiettivo di un posto da pilota ufficiale nel 2023, il che è molto emozionante. Ho dimostrato il mio valore nelle formule junior negli ultimi due anni, ed ora mi sento pronto per la Formula 1. Insieme all’esperienza in pista nei weekend di gara, affronteremo insieme un programma di test sostanziale per continuare la mia crescita ed esser più preparato ad un posto in gara. Sono molto grato all’Alpine per il loro supporto. Abbiamo vissuto due stagioni di grande successo con l’Academy, e sono grato per la fiducia che hanno riposto in me per questo prossimo passo verso un futuro ancor più grande. Il mio obiettivo ora è finire il campionato di Formula 2 nel miglior modo possibile con Prema e non vedo l’ora di tornare in macchina e spingere forte in pista”.

 

Nel corso dello stesso giorno il pilota cinese Zhou Guanyu, attualmente in seconda posizione nel mondiale piloti della stessa categoria, diviene pilota titolare all'Alfa Romeo Racing per la prossima stagione, facendo coppia con il già annunciato Valtteri Bottas, e prendendo il posto di Antonio Giovinazzi, che approda in Formula E con il team Dragon Racing al fianco del brasiliano Sérgio Sette Câmara. Zhou completa quindi la line up dei piloti della stagione successiva, diventando il primo pilota cinese a correre nella massima categoria, scegliendo il numero 24. Il team principal dell’Alfa Romeo, Frederic Vasseur, commenta così la scelta fatta:

 

“Dire addio a un pilota non è mai facile, soprattutto nel caso di Antonio, che fa parte della squadra da così tanto tempo. Mentre ci separiamo, conserveremo i ricordi dei bei momenti e impareremo lezioni da quelli difficili, sapendo che questi momenti ci hanno fatto crescere insieme come una squadra. Auguriamo ad Antonio il meglio per il suo futuro: prima di allora abbiamo ancora tre gare per ottenere dei buoni risultati insieme e finire l’anno alla grande”.

 

Alla vigilia del Gran Premio del Qatar, il team principal della Red Bull Racing, Christian Horner, non dice - né può dirlo, senza prove - che la soluzione adottata da Mercedes relativo alla possibile flessione dell’alettone posteriore sia irregolare, ma porta la questione all’attenzione della FIA.

 

“Mercedes non ha mai dovuto affrontare questo tipo di pressione nell’era ibrida. Ed è chiaro che Toto Wolff stia diventando nervoso e cominci a imprecare davanti alle telecamere e a piazzare bombe nelle sue dichiarazioni. È fantastico. Per quanto riguarda la loro macchina, dall’Ungheria sono sempre più veloci in rettilineo, in maniera graduale. Secondo noi, hanno trovato una soluzione intelligente con la loro ala posteriore. La questione è se sia legale, e questo spetterà alla FIA, la Federazione valuti questo. Guardate la velocità in rettilineo che la Mercedes è stata in grado di raggiungere nelle ultime due gare. In Messico erano più veloci di noi in rettilineo di 14 km/h. Mentre in Brasile erano 27 km/h più veloci. Vediamo come va in Qatar, quello di cui vogliamo essere sicuri è il fatto che tutti gareggino ad armi pari. Se avremo dei sospetti sulla regolarità dell’ala Mercedes non esiteremo a protestare”.

 

Ciò che il team principal della Red Bull potrebbe contestare alla Mercedes è l’apertura ad alta velocità di una sola porzione del lembo inferiore dell’ala posteriore, un movimento praticamente invisibile in grado comunque di offrire un gran vantaggio a livello di velocità di punta. Ma il team principal della Mercedes, Toto Wolff, rimane impassibile:

 

“Credo che sia regolare”.

 

Il team principal della Mercedes sottolinea che l’ala posteriore della Mercedes è stata controllata quaranta volte nel corso di questa stagione. Se ad inizio stagione la Red Bull faceva flettere tutta l’appendice aerodinamica posteriore, adesso la Mercedes potrebbe essere arrivata al punto di flettere solo una parte della propria ala, quella inferiore, soltanto al centro. Nel frattempo, giunto a Losail, Max Verstappen parla del tracciato che è inedito per la Formula 1, e del fatto che non vede l’ora di poterci correre:

 

“Quello appena trascorso è stato un fine settimana difficile, eravamo più lenti rispetto alla Mercedes. Ma abbiamo perso solo cinque punti, non è andata troppo male. Naturalmente mi piacerebbe sempre vincere, ma ce la siamo giocata e aver preso il secondo posto va bene. Abbiamo tre gare da affrontare, dobbiamo spingere e fare tutto il possibile per ottenere il massimo delle prestazioni in pista, come squadra. Sono stato solo una volta in Qatar per una premiazione, non vedo l’ora di tornarci. È una nuova pista e sono entusiasta di vedere come sarà guidarci, speriamo di poter fare una buona prestazione. È sempre bello quando vediamo la MotoGP correre lì. È difficile da dire cosa potremo fare. Ho guidato un po’ al simulatore per capire le curve, ma sarà bello gustarsi la pista dal vivo. Le sessioni di prova saranno ovviamente molto importanti per tutti per prendere velocità e capire il setup corretto della macchina“.

 

Ma non sono solo i temi relativi ad una possibile flessione delle ali posteriori della Mercedes a fare discutere. Alla vigilia del Gran Premio del Qatar, Lewis Hamilton ammette di aver cambiato idea sul comportamento di Max Verstappen in pista, dopo aver visto l’onboard che non era a disposizione dei commissari al momento della decisione di far proseguire la gara disputata in Brasile senza penalizzazioni, per stessa ammissione del direttore di gara Michael Masi.

 

“In Brasile abbiamo trovato qualcosa in più per migliorare il ritmo della vettura. Speriamo di fare lo stesso questo weekend. Sul duello con Verstappen non ho molto da dire: in quel momento ho pensato solo a correre, lamentarsi è una cosa che ti blocca, e in più è difficile giudicare qualcosa che non hai visto da tutte le angolazioni. Ora che l’ho rivisto meglio, ho un’idea diversa, ovviamente. Tutti - anche quelli che non corrono - hanno un’opinione su quel duello, ma terrò il mio pensiero per me. Personalmente mi voglio concentrare su questo fine settimana perché siamo ancora dietro e la Red Bull sarà molto veloce questo fine settimana. Lascio al team certe cose, non spenderò un briciolo di energia per cose che non siano il setup della macchina di questo fine settimana. Ho cercato di battere la Red Bull per tutto l’anno e quello di Interlagos è stato un weekend fenomenale, dal quale ho cercato di non lasciarmi trasportare. Sono stato di nuovo in fabbrica con la squadra per prepararmi e speriamo di fare ancora bene”.

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Mentre Sergio Perez ammette, parlando nuovamente del precedente Gran Premio del Brasile:

 

“Siamo stati molto sfortunati domenica a mancare il podio. Ma questo è il mondo delle corse e queste cose accadono, quindi non ha senso fermarcisi a pensare, ho solo bisogno di andare avanti, concentrarmi sul Qatar e tornare sul podio lì. Penso che faremo una profonda analisi come squadra: Losail è una pista molto diversa da San Paolo, le cose cambieranno. Speriamo di poter essere molto più forti lì, per tutto il fine settimana. Per me, inoltre, è bello tornare al format normale di weekend, vediamo dove saremo a livello di passo. Penso che saremo competitivi, speriamo di dare filo da torcere a Mercedes. È una pista davvero veloce, con un sacco di deportanza richiesta, vediamo quanto saremo veloci. Non me la ricordo bene, ci ho corso molto tempo fa, quindi non credo di essere molto avvantaggiato! Restano tre gare in stagione e tutto è ancora in ballo. In Brasile c’è stata una gara molto divertente, speriamo che sia così anche questo fine settimana“.

 

La Scuderia Ferrari giunge a Losail con i favori contrari. Ciononostante, il team di Maranello proverà a difendere il terzo posto in classifica, tentando di precedere i piloti del team McLaren. Alla vigilia del Gran Premio qatariota, Charles Leclerc ammette:

 

“Arriviamo bene a questo fine settimana. Gli ultimi due weekend sono andati bene alla domenica, anche se si trattava di circuiti sui quali abbiamo sofferto negli ultimi anni ed effettivamente anche in queste occasioni ho faticato più del normale, specialmente in qualifica, che invece è un mio punto di forza. Ma le gare sono andate bene e ne sono molto felice, specialmente per il team. Ora continueremo a spingere e spero che questo tracciato si adatti ancora meglio al mio stile di guida. Ho fatto solo un giro della pista in bici, poi basta, non ho neanche avuto il tempo di tornare a casa tra il Brasile e il Qatar, scoprirò il tracciato domani. La pista mi piace, sembra entusiasmante e divertente. Ci sono molte curve a media-alta velocità, sono quelle che mi piacciono di più affrontare soprattutto con queste vetture di F1, non vedo l’ora di correre“.

 

Carlos Sainz, invece, ci tiene a specificare quanto accaduto nei recenti Gran Premi, che lo hanno visto in difficoltà rispetto al compagno di squadra e agli avversari:

 

“Ci sono varie ragioni per cui sono finito dietro, e le conosciamo, le abbiamo analizzate e cercheremo di migliorarle. Includendo Austin, sono stati certamente tre fine settimana molto frustranti. Ad ogni modo, vi sono anche degli aspetti positivi da tenere in considerazione. Sto diventando gradualmente più veloce e, non appena riesco a risolvere qualche problema alla partenza o nel corso dei primi giri, a quel punto si presentano buone opportunità di ottenere risultati soddisfacenti. Normalmente, dopo un anno, la mia esperienza mi suggerisce che la sfortuna venga compensata da un po’ di fortuna, ed ora ho bisogno di quest’ultima nelle tre gare che rimangono in calendario. Ci sono stati anche degli errori, e bisogna saperli ammettere quando non siamo stati perfetti. Il ritmo e la velocità che sto iniziando a mostrare con la macchina mi fa sentire a mio agio. Non possiamo permetterci di andare a tavoletta, ma vedo che Lando e Charles sono molto vicini in campionato, e non nascondo che non mi dispiacerebbe migliorare la mia posizione. Pensiamo che sia un circuito a favore della McLaren, perché presenta molte curve veloci dove loro sono avvantaggiati. È pur vero che non si può simulare tutto ciò che accadrà in termini di degrado, temperature e così via. In Brasile ho avuto un contatto con Lando quando stava per passarmi al via, mentre in Messico lo stesso è accaduto tra Ricciardo e Bottas. Se non fossero accaduti questi episodi nelle ultime due gare, almeno una McLaren avrebbe concluso di fronte a noi. Queste circostanze hanno giocato a nostro favore, ma resta comunque una battaglia molto serrata”.

 

Daniel Ricciardo è pronto a rilanciare la sfida alla Scuderia Ferrari per accorciare le distanze sul terzo posto in classifica, sfuggito dopo i Gran Premi corsi in Messico e in Brasile: 

 

“Ora c’è sicuramente un po’ più di tensione: non è finita finché non è davvero finita, ma la Ferrari è riuscita a capitalizzare gli ultimi due weekend, quando io e Lando abbiamo avuto incidenti al primo giro. Oltretutto, la nostra vettura più avanzata ha avuto un incidente nel corso del primo giro. E per noi è stato un danno. Guardando l’intera stagione, penso che la Ferrari sia stata in lotta dall’inizio del mondiale, ottenendo anche la pole a Monaco e Baku. Non voglio dire che ci stiamo arrendendo, ma credo che siamo stati bravi a tenere aperta la lotta fino ad ora. In ogni caso, in questo fine settimana dovremo necessariamente far meglio di loro se vogliamo conservare ancora qualche chance. Continueremo a dare il meglio di noi stessi, sperando al tempo stesso di ottenere qualche punto in più rispetto alle ultime due prove”.

 

Parlando dell’appuntamento qatariota che si svolgerà sul circuito di Losail, Ricciardo esprime la propria considerazione e le prime impressioni sulla pista: 

 

“L’ho affrontata al simulatore, ovviamente è un tracciato che non conosco. In passato non l’avevo nemmeno provato al simulatore, ma posso dire che mi è piaciuto. È abbastanza veloce, ci sono un sacco di curve in quarta, quinta e sesta marcia; speriamo che in qualche modo possa esserci d’aiuto, visto che la vettura si comporta bene nelle curve veloci, ma vedremo. Sono entusiasta di guidare su un nuovo circuito, l’ho guardato in MotoGP per molti anni, quindi è bello poter guidare qui adesso”.

 

Ovviamente, anche Lando Norris è incuriosito ed entusiasmato del circuito dopo averlo provato al simulatore, ed averlo esaminato più da vicino alla vigilia delle prove libere: 

 

“Ho fatto il track walk questa mattina: è una pista che ho visto con la MotoGP per diversi anni, non con una vettura. L’unica eccezione, ovviamente, è per quanto concerne per il simulatore, che fa parte del nostro allenamento. Abbiamo fatto il massimo per prepararci a questo evento, pur con tutti i limiti del caso, perché non credo che nessuna monoposto di F1 abbia mai provato su questo circuito in passato. È emozionante perché si tratta di qualcosa di nuovo, e sarà una sfida per tutti. Tra l’altro è una pista piuttosto veloce e molto dura fisicamente, soprattutto per il collo. Le ultime due gare sono state complesse per noi, specialmente in Brasile. Oltretutto lì ho anche avuto un incidente alla partenza, anche se è stata colpa mia. Di sicuro questo episodio mi servirà ad accumulare esperienza e per fare più attenzione le prossime volte. Non tutto comunque è stato negativo; nelle ultime due settimane la Ferrari ha avuto una macchina semplicemente più veloce, ma siamo stati comunque in grado mantenere viva la lotta, ed il layout di questo tracciato potrebbe costituire un vantaggio per le caratteristiche della nostra macchina, almeno lo spero. Possiamo ancora tenere aperta questa sfida”.

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Fernando Alonso sottolinea l’importanza di poter sfruttare a proprio favore l’esperienza maturata da Davide Brivio in MotoGP: 

 

“Mi piace sempre correre in Medio Oriente. Losail è una pista che non conosciamo così bene, ma è stata nel calendario della MotoGP per molti anni, quindi a livello mentale non è una grande novità fare tappa in Qatar per disputare un Gran Premio. Ho chiacchierato con Davide Brivio a proposito del circuito per sapere la sua opinione, dato che è il più esperto di tutta la squadra. Abbiamo corso in diversi circuiti in quella zona geografica e di solito il meteo non regala sorprese. Al simulatore la pista sembra velocissima con un gran ritmo tra una curva e l’altra. Sarà interessante vedere come si comporta una vettura di Formula 1 a Losail rispetto ad una moto”.

 

Mentre Esteban Ocon si aspetta di affrontare condizioni simili a quelle a cui i piloti sono abituati in Bahrain: 

 

“Ci sarà vento, polvere e gareggeremo in notturna, che è sempre speciale. È bello correre su un nuovo circuito perché si parte tutti da zero. Cercherò di prepararmi al meglio al simulatore, iniziando ad interiorizzare le traiettorie”.

 

Con le ottime prestazioni personali negli ultimi due appuntamenti in Messico ed in Brasile, Pierre Gasly cercherà di ripetersi anche a Losail. 

 

“Siamo ancora in lotta per la quinta posizione nel campionato costruttori, ma quello del Brasile è stato un weekend piuttosto difficile. È stato bello tornare a San Paolo e tutti i media mi hanno ricordato che sono arrivato secondo, l’ultima volta che avevamo corso lì. Nessun podio questa volta, ma dopo le partenze non proprio perfette della Sprint Qualifying e della gara, riuscire a fare alcuni bei sorpassi e chiudere settimo è un boost in vista del prossimo round. Ho provato la pista del Qatar al simulatore e ho guardato le gare della MotoGP che si sono corse lì. Al simulatore sembra davvero interessante, ci sono un sacco di curve ad alta velocità - da quarta, quinta e sesta marcia - e credo sarà piuttosto impegnativo fisicamente. È una pista che mi piace, perché con tante curve veloci si può spingere la macchina al limite delle sue capacità aerodinamiche, dovrebbe essere interessante”.

 

Il Qatar rappresenterà anche l’occasione di riscatto per Yuki Tsunoda, autore di una gara tutt’altro che positiva in Brasile.

 

“Ho apprezzato la mia prima volta in Brasile, scoprire una nuova pista è stato interessante. Interlagos è certamente un luogo unico, con una grande atmosfera e tifosi appassionati come in Messico. In pista, però, le cose non sono andate così bene come avrei voluto. Anche se penso di essermi adattato bene, è stato piuttosto difficile affrontare la qualifica dopo solo un’ora di prove. Nella Sprint Qualifying ho fatto una brutta partenza e nel Gran premio è stato difficile guidare, a causa dei danni rimediati nell’incidente con Stroll. Quindi, sono contento di poter provare a fare subito meglio in Qatar, tra qualche giorno. In qualche modo, mi aspetto che il Qatar possa essere la più facile delle tre gare, perché sarò alla pari con il resto del gruppo: nessuno ha mai corso lì prima d’ora. Inoltre, l’attuale layout sembra più semplice rispetto al Messico o al Brasile, quindi dovrei poterlo imparare più rapidamente”.

 

Anche Kimi Raikkonen esprime un certo entusiasmo di fronte alla prospettiva di concludere la carriera affrontando due piste nuove su tre in questo finale di stagione. 

 

“È sicuramente entusiasmante concludere la carriera su tracciati sconosciuti, tiene alti gli stimoli e il livello di attenzione. La pista del Qatar è intrigante, ha un lungo rettilineo al culmine del quale c’è l’unica vera occasione per portare un attacco, poi il tratto misto sembra davvero impegnativo e divertente. Le prove libere saranno fondamentali per cercare di capire come sfruttare al meglio le gomme, anche perché ci aspettiamo molta polvere. In Brasile non siamo stati fortunati, ma in Messico abbiamo disputato un ottimo weekend e vogliamo ripeterci”.

 

E parlando di Antonio Giovinazzi, e sul fatto che il pilota italiano non correrà il prossimo anno in Formula 1 con il team Alfa Romeo, il pilota finlandese esprime un suo giudizio:

 

“Ovviamente è un peccato per lui, è davvero un bravo ragazzo. Ci conosciamo da parecchio tempo, sin dagli anni trascorsi in Ferrari. A volte però le cose vanno così. Fortunatamente ha già trovato un’ottima alternativa ed, inoltre, spero che possa avere ancora una chance in Formula 1. La meriterebbe assolutamente. Non ci sono molte vetture ma, al tempo stesso, ci sono molti piloti pronti ad entrare nel Circus. Quindi, glielo auguro”.

 

Antonio Giovinazzi cercherà nuove soddisfazione con la mente sgombra dopo l’addio all’Alfa Romeo e l’ufficializzazione del passaggio in Formula E con Penske: 

 

“In Qatar partiamo tutti da zero, voglio finire la stagione ottenendo dei buoni risultati, ormai il passato è il passato. Siamo come sempre in debito con la fortuna, speriamo di riscuotere un po’ del nostro credito qui a Losail anche se siamo consapevoli che servirà il weekend perfetto per emergere a centro-gruppo”.

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Queste, infine, saranno le ultime gare per George Russell a bordo delle vetture del team Williams, poiché il pilota britannico è pronto a trasferirsi in Mercedes dalla prossima stagione.

 

“È sempre molto emozionante visitare piste nuove, quindi non vedo l’ora di andare al Losail questo weekend. L’ho già provato al simulatore a Grove, e penso che abbia un layout molto interessante, con un sacco di curve a media ed alta velocità. Questi ultimi sono collegati da un lungo rettilineo, che penso offrirà molte variabili in termini di opzioni di set-up per tutte le squadre. Se si riuscisse ad individuare quello più corretto, questo potrebbe offrire una grande ricompensa“.

 

Entusiasmo ed aspettative che non mancano anche per Nicholas Latifi:

 

“Non vedo l’ora di affrontare la sfida di correre su una nuova pista come quella di Losail. La Formula 1 non è mai stata in Qatar prima, quindi tutti noi del team dovremo aggiornarci senza i dati storici che abbiamo di solito, ma sarà una bella lotta. Avremo poi modo di recarci regolarmente in Qatar, dato che sarà nuovamente in calendario a partire dal 2023. Sarà inoltre un’opportunità interessante per esplorare la zona, in quanto è anche la mia prima volta nel paese. Abbiamo un paio di gare nuove in arrivo, con questo evento seguito dall’Arabia Saudita, e sono quindi desideroso di sperimentare alcuni Gran Premi”.

 

Venerdì 19 Novembre 2021, ad inaugurare il tracciato di Losail è Kimi Raikkonen, seguito dai due piloti della Haas e da Daniel Ricciardo. Tutti i piloti, mentre scorrono i minuti disponibili per la prima sessione di prove libere, compiono un installation lap. Scendono in pista anche i contendenti al titolo mondiale, Lewis Hamilton e Max Verstappen, e si nota fin da subito un problema che era già stato previsto dalla Pirelli, la presenza di molta polvere e sabbia in pista, che ovviamente rappresenta una difficoltà ulteriore per i piloti che non hanno dimestichezza con il tracciato, oltre ad aumentare l’abrasione delle gomme. Per quanto riguarda i tempi, nei primi minuti questi sono ancora molto alti. Dopo i primi otto minuti dall’inizio della prima sessione in prima posizione sale Charles Leclerc, che dopo un solo minuto viene però scavalcato da Max Verstappen. Nel frattempo Lewis Hamilton viene rallentato da un calo di potenza della power unit. Il pilota britannico, tuttavia, cerca comunque di sfruttare il più possibile il tempo restante. Proseguendo con le prove il circuito inizia a pulirsi e gommarsi, favorendo l’abbassamento dei tempi. Infatti, nei minuti che seguono sale in prima posizione Daniel Ricciardo, seguito in seconda posizione da Max Verstappen ed in terza da Valtteri Bottas. La prima posizione viene, però, immediatamente sottratta a Ricciardo da Pierre Gasly e tra di loro si posiziona lo spagnolo Carlos Sainz.

 

I tempi si aggirano intorno al 1'26"0. Daniel Ricciardo riprende la prima posizione, migliorando il tempo di Pierre Gasly, ma immediatamente viene scavalcato da Max Verstappen, da Valtteri Bottas e infine da Lando Norris, che si avvicina al limite di 1'25"0 posizionandosi in prima posizione. Lewis Hamilton, dopo aver avuto i problemi prima citati, registra il quarto tempo assoluto. A precederlo sono Max Verstappen, in prima posizione, Lando Norris in seconda e Valtteri Bottas. La sessione giunge a metà della sua durata, e Lewis Hamilton compie un errore in curva 5 che non gli permette di chiudere il giro veloce. Pochi minuti più tardi le macchine tornano in pista, con le due Red Bull che effettuano prove aerodinamiche diverse: Max Verstappen prova un’ala posteriore molto più carica rispetto a quella provata da Sergio Perez. Pochi minuti più tardi Pierre Gasly è vittima di un errore in curva 11, mentre Mick Schumacher effettua lo stesso errore in curva 12, portando grandi quantità di sabbia in pista e ponendo in ancor più grave difficoltà i piloti. Mentre Kimi Raikkonen esegue le stesse manovre, portando sabbia in pista, Lance Stroll accusa problemi ai freni e torna ai box dell’Aston Martin. Daniel Ricciardo si porta in quinta posizione, mentre i due contendi al titolo, Max Verstappen e Lewis Hamilton, scendono in pista per provare con le gomme Soft. L’olandese compie il giro veloce, mentre Lewis Hamilton si porta a 0.3 secondi di distanza dal suo compagno di squadra, Valtteri Bottas.

 

A soli dieci minuti dalla fine la vettura di Lewis Hamilton presenta nuovamente dei problemi, questa volta sulla zona anteriore della vettura, e viene richiamato dalla Mercedes ai box, mentre Sainz e Tsunoda sono vittime di un’incomprensione e il pilota giapponese è costretto ad allargare la traiettoria e transitare nella zona sporca del circuito per evitare il contatto con la la Ferrari del pilota spagnolo. Anche Vettel si accorge di avere dei problemi alla vettura, all’altezza dei pedali. Nel corso dell’ultimo minuto di sessione viene esposta la bandiera gialla a causa della presenza di un detrito  in pista, e Mick Schumacher compie un’escursione uscendo di pista. Si conclude così la prima sessione, che è stata ricca di avvenimenti e che ha causato moltissimi danni alle ale anteriori, soprattutto a causa dell’altezza dei cordoli. Max Verstappen chiude la prima sessione di prove in testa alla classifica, seguito da Pierre Gasly e da Valtteri Bottas. Poche ore già tardi il circuito si illumina grazie all’ausilio delle luci artificiali e inizia la seconda sessione di prove libere. Il primo a scendere in pista è Valtteri Bottas, seguito immediatamente da tutti i piloti. Il pilota finlandese della Mercedes, dopo pochi istanti, compie anche un errore in curva 4. I piloti, che per la maggior parte utilizzano gomme Medium, registrano nuovamente tempi alti.

 

A contendersi la prima posizione troviamo Bottas, Hamilton e Tsunoda, ma a spuntarla è proprio il pilota giapponese, che poco dopo però viene scalzato dalla prima posizione della classifica dei tempi da Max Verstappen. Poco dopo Lewis Hamilton si migliora e conquista la prima posizione, ma viene quasi subito scavalcato dal compagno di squadra, Valtteri Bottas. Lewis Hamilton dopo diciassette minuti dall’inizio della sessione, torna in pit lane e scende dalla macchina. Anche Antonio Giovinazzi torna ai box: il pilota italiano ha danneggiato il fondo passando sopra un cordolo e la squadra gli chiede di rientrare per effettuare delle verifiche. I piloti, a quasi mezz’ora dall’inizio delle prove, scendono tutti in pista con le gomme Soft e si preparano ad effettuare la simulazione della qualifica. Il primo a lanciarsi con le gomme Soft è Valtteri Bottas, che segna facilmente un tempo valido, con la quale conquista la prima posizione. Lewis Hamilton lo segue e raggiunge la seconda posizione, mentre Lando Norris si piazza in terza. Max Verstappen viene fermato in pit lane per permettere ai meccanici di lavorare sul sistema dell’attuatore del DRS; il pilota olandese riesce a tornare in pista per effettuare la simulazione di qualifica solo qualche minuto dopo. Pierre Gasly, nel mentre, conquista la seconda posizione, piazzandosi davanti a Lewis Hamilton, che poco dopo viene scavalcato anche da Max Verstappen. Mancano solo dieci minuti e i piloti iniziano la simulazione gara.

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Concluse le prime sessioni di prove, Lewis Hamilton non si dichiara felice dei risultati ottenuti:

 

“Non so quanto sia grande il gap, ma per il momento sono lontano, non sono assolutamente vicino. Il circuito? Per il pilota va bene. Sono tutte curve ad alta velocità, è un circuito fisico. La pista è carina, non c’è nessun problema particolare. Sulla mia macchina non ci sono stati dei danni particolari, solo qualcosa perché sono finito sopra i cordoli”.

 

Infine, ovviamente, non può mancare un commento del pilota britannico riguardo alla decisione di non riaprire l’indagine sul comportamento tenuto da Max Verstappen ad Interlagos, quando i due stavano lottando per conquistare la testa della corsa. 

 

“Riguardo la decisione su Max non ho molto da dire, non ho partecipato alla riunione, mi sono concentrato su questo weekend. Battaglie ruota a ruota con lui? Sì, mi piacerebbe averne altre. Ma al momento non ho idea se potranno essercene in gara. Io sono un po’ lento, devo ancora capire come migliorare”.

 

È invece già felice Valtteri Bottas, subito veloce nelle prime due sessioni di prova:

 

“Abbiamo iniziato il weekend abbastanza bene con il set-up, il bilanciamento era già buono, quindi abbiamo ricorso soltanto a qualche piccola modifica in vista delle FP2. Questo è un modo incoraggiante per iniziare il fine settimana su una nuova pista, la squadra ha fatto un ottimo lavoro con i preparativi per questo appuntamento. Non siamo lontani dal nostro punto ottimale, ma ovviamente c’è sempre lavoro da fare ed io stesso devo perfezionare il mio stile di guida qui. Non si può trovare tutta la velocità in sole due sessioni, quindi continueremo a fare il nostro meglio per provare a migliorare. Oggi è difficile trarre conclusioni, anche perché si tratta pur sempre di prove, ma la sensazione è molto buona. Tutto questo è promettente per il resto del weekend“.

 

Della incredibile velocità delle Mercedes si preoccupa Toyoharu Tanabe, responsabile dei motori Honda F1:

 

“La Mercedes è ancora molto veloce, ma penso che tutte e quattro le nostre vetture abbiano portato a casa un buon venerdì. Dobbiamo vedere fino a che punto potremo spingerci sabato, quando le macchine saranno più veloci, ma per quanto riguarda il primo giorno i piani relativi al motore hanno funzionato bene. Abbiamo però ancora molto lavoro da fare. La somiglianza è relativa alla planarità della pista, compresa la corsia dei box, e alla costante presenza di sabbia. La differenza principale è invece nel layout. Ad alcuni piloti piace la combinazione di curve diverse, altri lo trovano difficile. Penso che sia uno dei circuiti più impegnativi sotto questo punto di vista”.

 

È tuttavia fiducioso Sergio Perez, che terminate le prime due sessioni di prove dichiara che c’è ancora modo per trovare competitività:

 

“Ho guidato qui quando ero più giovane, e mi sta lentamente tornando in mente, ma non credo di aver alcun vantaggio su tutti gli altri piloti. Credo che oggi abbiamo avuto un buon inizio, ma abbiamo effettuato alcune modifiche nel corso delle sessioni. Inoltre, dobbiamo necessariamente rivedere alcuni aspetti, soprattutto quelli legati alla gomma morbida. I margini sono molto ristretti, quindi speriamo di poter essere competitivi per le qualifiche di domani sera. È una località interessante, che presenta molte diversità dal giorno alla notte. Non è una pista facile e tra l’altro, domani ci aspettiamo che il vento cambi, quindi sarà interessante vedere cosa succederà. Penso che abbiamo un po’ di lavoro da fare durante la notte, non siamo del tutto felici con il bilanciamento della vettura, quindi cercheremo di modificarlo prima del mattino. La qualifica sarà determinante, quindi cercheremo di ottenere il meglio dalle analisi delle FP2 nel corso della serata per poter rilanciarci”.

 

È invece abbastanza felice Charles Leclerc, che confessa il suo gradimento nei confronti del circuito di Losail:

 

“Mi sono divertito parecchio guidare a Losail: è una bella pista, trovo sempre interessanti i cambiamenti e mi piace quando ci sono delle novità nel calendario. Oggi abbiamo messo insieme un bel po’ di giri con le due vetture, e questo ci ha permesso di conoscere meglio le caratteristiche del circuito e di raccogliere quanti più dati possibile. Ora ci concentreremo soprattutto sulla qualifica visto che i nostri long run sono già piuttosto buoni, per il giro secco sarà fondamentale riuscire a bilanciare il più possibile il primo e l’ultimo settore così da limitare il surriscaldamento delle gomme causato dalle alte temperature che qui sono la norma”.

 

Una sensazione condivisa dal compagno di squadra Carlos Sainz Jr.:

 

“Il primo giorno su una pista nuova è sempre eccitante e impegnativo, perché si tratta di un’esperienza completamente nuova. In tutta onestà, credo che questo circuito abbia sorpreso tutti per quanto è filante e per le velocità che si raggiungono in curva. Ci sarà da lavorare sodo sull’assetto, perché abbiamo dovuto modificarlo parecchio rispetto a quello che avevamo in mente. Non siamo ancora dove vorremmo essere e per questo ci sarà bisogno di migliorare la vettura stanotte perché la competizione è molto serrata. Ho però piena fiducia che ci possiamo riuscire e mi auguro che domani saremo in grado di giocarcela nelle prime posizioni del gruppo“.

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Continua la battaglia tra Ferrari e McLaren. Lando Norris, in prospettiva, inizia a confessare che il circuito non avrà una grande evoluzione e che non ci sarà molto da modificare sulla vettura:

 

“Non c’è una grande evoluzione del tracciato, chiaramente cambia per la temperatura, ma non c’è molto da modificare sulla vettura. La macchina ha dato buone sensazioni e siamo anche migliorati rispetto a stamattina. Tuttavia ci sono ancora progressi da fare per essere competitivi, ma è stata comunque una buona prima giornata. Ce l’aspettavamo, e speriamo di crescere ancora domani”.

 

Ed anche Daniel Ricciardo non è del tutto soddisfatto: 

 

“Questa sera non sono stato molto veloce, abbiamo provato alcune modifiche dopo la FP1 per vedere dove saremmo finiti, ma siamo giunti più indietro di quanto pensassimo, mentre Lando invece è più avanti. Il nostro long run non era così limitato, ma con questo set up potremmo avere comunque qualche problema. Pierre Gasly è stato molto veloce, mentre le Ferrari non sono apparse così tanto rapide. Tuttavia, domani potrebbe cambiare tutto”.

 

È invece particolarmente veloce Pierre Gasly, che ammette:

 

“È stato un venerdì molto buono, direi il migliore della stagione finora. Dalla macchina non sembrava affatto semplice, ma i tempi sul giro sono stati davvero buoni. In generale penso che possiamo fare ancora meglio domani, quindi stasera cercheremo di lavorare su questo. Il nostro obiettivo è chiaramente quello di essere il più in alto possibile sulla griglia di partenza, ma sempre restando realistici. Siamo molto competitivi al momento, quindi speriamo di essere di nuovo lì con McLaren e Ferrari in qualifica”.

 

Ed anche il suo compagno di squadra, Yuki Tsunoda, dichiara:

 

“È stato bello oggi, con la macchina che sembra andare abbastanza forte finora. Abbiamo provato alcuni assetti diversi per raccogliere dati importanti per la qualifica e la gara, che sono fondamentali, dato che ci troviamo su un nuovo circuito. La macchina si è comportata bene con le medie, ma ho faticato un po’ di più con la gomma morbida. Di conseguenza, avremo del lavoro da fare stasera per cercare di migliorare in quest’area. Nel complesso, penso che sia stata una buona giornata, dobbiamo solo cercare di mettere tutto insieme per le prove che conteranno. I sorpassi sembrano essere abbastanza difficili qui, quindi sarà importante ottenere una buona posizione di partenza per la gara. A quel punto, potremo essere nelle buone condizioni per segnare punti domenica”.

 

Tra i piloti felici del disegno del tracciato si schiera Fernando Alonso, che dopo aver provato a Losail ammette:

 

“Il circuito è davvero fantastico da guidare, mi piace il layout e come la combinazione di curve ti offra davvero l’impressione e la capacità di massimizzare il potenziale in una vettura di Formula 1. Mi stavo godendo ogni giro, quindi è stato un venerdì divertente. I livelli di aderenza erano buoni oggi, soprattutto nelle PL2, e anche la macchina si è sentita stabile in entrambe le sessioni. Vedremo cosa possiamo fare domani, ma avremo bisogno di valutare tutto durante la notte se vogliamo porci l’obiettivo di puntare alla Q3 nelle qualifiche di domani”.

 

Il compagno di squadra, Esteban Ocon, è concorde con il pilota spagnolo:

 

“È stato un venerdì divertente su questa nuova pista, ho avuto alcune belle sorprese per diversi motivi, quindi è stata una giornata nel complesso piacevole. La pista era ad alta aderenza, molto veloce e scorrevole, il che è stato fantastico per la guida. Presenta le caratteristiche di posti come Sepang e Istanbul concentrate in un solo tracciato e questo è stato davvero divertente da sperimentare. È impegnativo per tutti noi imparare un nuovo circuito, ma insieme alla squadra ci siamo organizzati molto bene in modo da essere pronti subito. Si tratta di trovare il giusto set-up, cercare di migliorarsi prova dopo prova e capire cosa fare per perfezionare la vettura. Tutto sommato, oggi è stato produttivo per noi e non vedo l’ora di vedere cosa possiamo fare in qualifica”.

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Lance Stroll, che nel corso delle prove è stato rallentato da un problema alla sua Aston Martin, commenta:

 

“La pista scorre molto bene ed è altrettanto piacevole, ed infatti mi sono divertito. Il problema idraulico che abbiamo avuto durante la FP1 non ci è costato troppo tempo in pista, e nella seconda sessione la macchina era ben bilanciata. Sabato è un altro giorno, ma ho grandi speranze per un fine settimana competitivo. Progredire fino alla Q3 è sicuramente l’obiettivo, e se riuscissimo a qualificarci bene, penso che saremo forti anche in gara”.

 

Le prove vanno meglio per il compagno di squadra, Sebastian Vettel:

 

“Oggi è andata bene dal mio punto di vista, ma in questa fase è difficile capire dove siamo realmente, perché tutti stanno ancora prendendo confidenza con la pista. Ci vuole un po’ di tempo per concentrarsi e trovare il proprio ritmo, ma nel complesso questo è un circuito molto divertente da guidare. Non sono stato molto contento del nostro ritmo sul giro secco, ed il traffico ha reso difficile completare giri puliti. Tuttavia, avremo ancora tempo a disposizione nelle PL3 per poter lavorare ulteriormente su questo aspetto. Domani tutti punteranno al giro perfetto in qualifica, ma solo alcuni ci riusciranno. Spero di essere uno di loro perché, essendo così difficile sorpassare, assicurarsi una buona posizione sulla griglia giocherà un ruolo importante nel nostro risultato finale”.

 

Il pilota britannico della Williams, George Russell, è felice delle sensazioni trasmesse dal circuito, ma si preoccupa della mancanza di punti in cui poter tentare dei sorpassi:

 

“Mi sono divertito oggi là fuori, è un circuito molto divertente da guidare ed è piuttosto veloce, probabilmente più di quanto ci aspettassimo. Il degrado delle gomme sembra relativamente basso, e ciò ci ha permesso di spingere abbastanza forte, che è quello che tutti noi piloti vogliamo da una pista. Tuttavia, non sono sicuro su quelle che saranno le circostanze in gara, anche perché non mi sembra il circuito più adatto per compiere sorpassi. Tuttavia, domani è previsto un cambio delle condizioni atmosferiche, e spero che siano favorevoli. In ogni caso, se così non fosse, ci adatteremo alla situazione. I cordoli qui sono piuttosto brutali, date le velocità che percorriamo. Di conseguenza, bisognerà fare attenzione a non andare oltre il limite della pista. Saremo più lenti, ma se non prestassimo attenzione potremmo realmente danneggiare la macchina. Nel complesso è stata comunque una giornata divertente”.

 

Nicholas Latifi si aspettava che il circuito di Losail potesse essere un tracciato dove divertirsi nel guidare l’auto al suo interno:

 

“Mi aspettavo che Losail fosse divertente dopo averlo guidato sul simulatore, e non mi ha deluso, è davvero veloce e scorrevole con poche curve strette, il che è fantastico per queste attuali vetture di Formula Uno, e penso inoltre che si adatti bene alle caratteristiche della nostra auto. Sembrava che stessimo andando bene là fuori, ma questo non si rifletteva sui tempi ottenuti. Perciò, analizzeremo i dati che abbiamo raccolto stasera e troveremo le aree in cui possiamo fare un passo avanti in vista di domani. Un circuito nuovo di zecca porta un sacco di variabili mentre ci dirigiamo verso le qualifiche, ma ogni squadra sarà nella stessa posizione, quindi faremo del nostro meglio per affrontare queste sfide”.

 

Mick Schumacher, che non ha lavorato al simulatore prima di giungere a Losail, ha visto per la prima volta il tracciato giovedì:

 

“Non ho mai lavorato al simulatore, quindi sono andato senza aspettative. Nel complesso, è stato molto divertente, mi è piaciuto. La pista è molto veloce, e questo probabilmente non era come lo avevo previsto. Mi sento abbastanza bene, penso che sia una bel tracciato su cui disputare le qualifiche. Probabilmente per le gara sarà un po’ più difficile, ma sono pronto alle sorprese”.

 

Nikita Mazepin esprime un suo primo commento sul circuito:

 

“Penso che sia il circuito più veloce che che abbia visto quest’anno, dato che non c’è quasi alcuna curva lenta, il che lo rende sicuramente una sfida interessante. La superficie è molto liscia, e consente di vivere un’esperienza piacevole anche grazie alle caratteristiche delle monoposto di Formula 1. Ho sentito qualcosa che ha toccato il fondo della mia auto. È frustrante perché non ero fuori pista, ero ancora dentro i limiti nel momento in cui è successo, quindi temo che questi cordoli non siano del tutto delicati con certe auto. Nello specifico, il contatto si è verificato in un punto critico, e bisognerà fare molta attenzione sia in qualifica che in gara. Già domani nelle FP3 starò all’interno delle linee bianche. Non cercherò la velocità, ma mi impegnerò a stare attento sin da subito per poi rilanciarmi da quel punto in poi”.

 

Antonio Giovinazzi, invece, non è felice delle sensazioni vissute nel corso delle prime prove:

 

“La pista era sporca, ma già in FP1 c’era tanto grip, anche con le hard, e questo ci ha sorpresi. C’era sporco, ma in macchina non era cosi male. Le FP1 sono andate bene, le FP2 anche, però ho trovato traffico in simulazione qualifica. Domani con il traffico sarà difficile perché è una pista con tante curve veloci. Dare spazio a chi sta dietro è complicato e in più se ti trovi qualcuno davanti perdi molto carico. C’è molto da lavorare stasera. La pista mi è piaciuta, è molto divertente, vedremo però in gara. Non sarà facile seguire le auto davanti. C’è solo una traiettoria. Invece in qualifica sarà molto divertente. La questione track limits, poi, non è chiarissima. Ne parleremo adesso nell’incontro con i piloti. Cambiare subito prima delle qualifiche non sarà ideale, ma almeno che sia chiaro“.

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Non prende parte alla seconda sessione di prove il pilota della Haas Nikita Mazepin: i suoi meccanici hanno dovuto sostituire il telaio della monoposto a seguito di alcune escursioni di pista avvenute durante la prima sessione dove il fondo della vettura è risultato danneggiato. Saranno tre i tempi cancellati per aver oltrepassato i limiti della pista alla curva 2, cinque i tempi cancellati per aver oltrepassato i limiti alla curva 7, uno il tempo cancellato per aver oltrepassato i limiti alla curva 8, e uno il tempo cancellato per aver oltrepassato i limiti alla curva 16, durante la seconda sessione di prove libere del venerdì. Nel primo caso si vedono cancellare il tempo George Russell, Daniel Ricciardo e Lando Norris; nel secondo caso si vedono cancellare il tempo Valtteri Bottas e Fernando Alonso (due volte), Charles Leclerc (una volta); nel terzo caso se lo vede cancellare Charles Leclerc; il quarto caso riguarda Lance Stroll. Al termine delle prove la Ferrari viene multata di 200 euro dalla FIA in quanto Charles Leclerc ha superato il limite di velocità stabilito nella corsia dei box. Al termine della seconda sessione di prove libere del venerdì, sulle vetture di Nikita Mazepin e Nicholas Latifi vengono sostituite le trasmissioni.

 

Entrambi i piloti non sono penalizzati sulla griglia di partenza in quanto hanno usato, da regolamento, la precedente trasmissione per sei Gran Premi consecutivi. Prima dell'inizio della terza sessione di prove libere del sabato, sulle vetture di Kimi Räikkönen e Antonio Giovinazzi viene installata l'ottava unità relativa all'impianto di scarico. Il duo dell'Alfa Romeo Racing non subisce penalizzazioni in griglia di partenza in quanto il componente installato rientra tra quelli sostituibili entro il numero massimo prestabilito come da regolamento. Nel corso del pomeriggio di sabato 20 Dicembre 2021 inizia la terza sessione di prove libere. Dopo pochi minuti dall’inizio la sessione viene interrotta e viene esposta la bandiera rossa: Nikita Mazepin ha problemi alla sua vettura e si ferma poco dopo la pit lane. Passano dieci minuti e si può finalmente tornare in pista, ma l’attività scarseggia. Ciononostante, Esteban Ocon è il già veloce e si classifica in prima posizione, seguito da Lando Norris. Questi due sono gli unici piloti scesi in pista nei primi minuti della terza sessione di prove. Quando però i due piloti della Mercedes scendono in pista, Lewis Hamilton segna il tempo migliore, e Valtteri Bottas secondo. Diversi piloti si contendono il comando, prima Fernando Alonso, poi Valtteri Bottas, in seguito Lewis Hamilton e infine Max Verstappen.

 

La classifica a mezz’ora dalla fine della sessione mostra Valtteri Bottas in prima posizione, Lewis Hamilton in seconda e Max Verstappen in terza. Seguono Leclerc, Sainz, Alonso, Tsunoda, Perez e Ocon. Verstappen accusa ancora problemi all’ala e Leclerc compie un testacoda in curva 2. I minuti scorrono velocemente, e non si registrano cambiamenti in classifica fino al termine delle FP3. Al termine della terza sessione di prove è solamente uno il tempo cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista alla curva 2, tre i tempi cancellati per aver oltrepassato i limiti alla curva 16, e cinque i tempi cancellati sotto il regime di doppia bandiera gialla, durante la terza sessione di prove libere del sabato. Il primo caso riguarda Yuki Tsunoda; il secondo caso prende in considerazione Pierre Gasly, Lance Stroll e Charles Leclerc; mentre nel terzo caso si vedono cancellare il tempo Nicholas Latifi (due volte), Mick Schumacher, Kimi Räikkönen e Lewis Hamilton (una volta). Nikita Mazepin è costretto subito ai box, per sostituire l'alettone anteriore, danneggiato al passaggio su di un cordolo. Il primo tempo di riferimento è quello di Lance Stroll; il canadese è battuto da Carlos Sainz Jr., mentre Charles Leclerc, pur battendo Stroll, è a 0.024 secondi dal tempo del compagno di squadra.

 

Il tempo dello spagnolo viene battuto solo da Sergio Pérez, a sua volta superato da Lando Norris. Lewis Hamilton abbassa il limite in 1'22"019, facendo anche meglio di Max Verstappen che si ferma a 1'22"234, più lento di 0.1 secondi rispetto a Sergio Pérez. Valtteri Bottas, invece, col suo primo tentativo, è a un secondo dal tempo di Hamilton. Pierre Gasly risale terzo, lasciando a un decimo l'altro pilota dell'AlphaTauri, Yuki Tsunoda, quinto. Fa anche meglio Fernando Alonso, ora terzo; il tempo di Pierre Gasly è battuto anche da Carlos Sainz Jr. In seguito è Sergio Pérez a scalare quarto. Max Verstappen scende sotto il limite del 1’22”0, segnando un tempo di 1'21"996, che lo pone di soli 0.020 secondi davanti a Valtteri Bottas e di 0.023 secondi davanti a Lewis Hamilton. Nel corso di questa fase la Red Bull Racing prosegue a lavorare sull'alettone posteriore della monoposto del pilota olandese. Lewis Hamilton risale in vetta, grazie ad un tempo di 1'21"901, mentre Carlos Sainz Jr. è capace di fare meglio del tempo di Sergio Pérez, con Fernando Alonso che si riporta al sesto posto. Vengono eliminati Kimi Räikkönen, Nicholas Latifi, Antonio Giovinazzi, Mick Schumacher e Nikita Mazepin.

 

Nella seconda fase Carlos Sainz Jr. segna subito un tempo di 1'22"241, prima dell'arrivo dei due piloti della Mercedes: Lweis Hamilton chiude il giro in 1'21"682, mentre Valtteri Bottas si piazza a 0.3 secondi dal tempo del Campione del Mondo in carica. Anche Max Verstappen fa meglio del pilota finlandese della Mercedes. A sua volta l'olandese viene preceduto, per 0.004 secondi, da Pierre Gasly. Yuki Tsunoda sale al quinto posto, confermando il buon momento per l'AlphaTauri. Sebastian Vettel è settimo, dietro a Esteban Ocon. La pista sembra progredire tanto che Fernando Alonso, con gomme Soft, segna il miglior tempo nel primo settore, anche se alla fine del giro è sesto. Dopo questi primi tentativi, Mercedes, Red Bull, Ferrari e McLaren hanno utilizzato delle gomme a mescola Medium, a differenza delle Soft usate dagli altri concorrenti. Sainz Jr., benché minacciato dal taglio, affronta ancora la pista con la mescola Medium. In compenso Norris, Pérez e Leclerc decidono, per evitare di essere eliminati, di passare alle Soft. Sainz Jr. non si migliora, anzi viene sopravanzato da Norris. Restano fuori dalla top ten Leclerc, undicesimo, e Daniel Ricciardo, tredicesimo. Pierre Gasly sale al secondo posto, e il suo connazionale Esteban Ocon al quinto posto. Si mette al sicuro Sebastian Vettel, ottavo, mentre Fernando Alonso è addirittura terzo. Sergio Pérez, con l'ultimo tentativo, è solo undicesimo, permettendo così a Carlos Sainz Jr. di entrare nei dieci che si contenderanno la pole position, pur avendo usato gomme Medium. Oltre a Pérez non passano alla fase decisiva Stroll, Leclerc, Ricciardo e Russell.

 

In Q3 Lewis Hamilton marca subito un tempo di 1'21"262, 0.2 secondi più rapido rispetto al tempo segnato da Valtteri Bottass. Terzo è Carlos Sainz Jr., a 0.5 secondi dalla vetta, davanti a Lando Norris e Yuki Tsunoda. Sale al secondo posto Max Verstappen, comunque staccato di 0.162 secondi; Valtteri Bottas scivola al quarto posto, battuto anche da Pierre Gasly. Col secondo tentativo, effettuato a pochi minuti dal termine delle prove, Lewis Hamilton si migliora nel primo settore, fa il miglior tempo assoluto nel secondo, e chiude il giro segnando un tempo di 1'20"827. La sessione, di fatto, termina quando Pierre Gasly, passando su un cordolo, nel terzo settore, perde l'alettone anteriore, che taglia lo pneumatico anteriore destro. La direzione di gara espone le bandiere gialle nel punto, costringendo i piloti a rallentare. Lewis Hamilton conquista la centoduesima pole position, posizionandosi davanti a Max Verstappen, Pierre Gasly e Valtteri Bottas. Per il britannico è il trentunesimo tracciato diverso nel quale conquista la partenza in prima posizione. È soltanto uno il tempo cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista alla curva 2, e due i tempi cancellati per aver oltrepassato i limiti alla curva 16, durante le qualifiche. Nel primo caso se lo vede cancellare Mick Schumacher; nel secondo caso si vedono cancellare il tempo Charles Leclerc e Lando Norris.

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Anche a Losail, a scattare della pole position sarà Lewis Hamilton, che commenta così le prove di qualificazione appena terminate:

 

“Mia prima volta qui, è bello vedere nuovi fan. Ieri è stata una giornata difficile per me. Non mi sono sentito troppo bene per tutto il venerdì. Ho sofferto parecchio nelle FP. Ho stretto i denti e sono stato qui fino a mezzanotte con gli ingegneri. Loro lavorano sempre fino a quell’ora, sono davvero dei grandi lavoratori. Ho trovato punti in cui potevamo migliorare e ho fatto cambiamenti per le FP3. A quanto pare hanno funzionato e li abbiamo portati in qualifica. Sono molto grato delle tempistiche con cui ci hanno messo in pista, non abbiamo mai trovato traffico. L’ultimo giro è stato bellissimo. Questa pista è fantastica, incredibilmente veloce. Dà belle sensazioni. Ieri avevo mal di stomaco, ma stanotte ho dormito benissimo è sto molto meglio. La pista è così veloce che non sarà semplice seguire per chi starà dietro. Ma c’è anche poco degrado delle gomme, abbiamo visto che tutti e tre davanti partiamo con le medie. La gomma più dura non so se sarà usabile. Vedremo se sarà gara da un o due soste. In curva 1 c’è vento alle spalle, potrà succedere di tutto. Ieri è stata una giornata molto difficile per me per tutto il giorno non mi sono sentito troppo bene. Ho sofferto molto nel corso delle prime due libere, non c’ero proprio. Avevo un po’ di mal di pancia che mi sono portato dietro da mercoledì. Ho dovuto stringere i denti, ieri sera sono stato nei box fino a mezzanotte con gli ingegneri, che restano sempre fino a tardi e sono davvero dei grandi lavoratori. Ho trovato dei punti in cui potevamo migliorare e abbiamo fatto dei cambiamenti per le FP3. A quanto pare funzionavano, quindi li abbiamo portati anche in qualifica. Sono davvero molto grato per le tempistiche con cui mi hanno messo in pista, non ho mai trovato traffico, e credo che l’ultimo giro sia stato bellissimo, un giro davvero splendido. Questa è una pista fantastica e velocissima, con tante curve ad alta velocità. Dà davvero delle belle sensazioni. Anche a livello fisico ora sto bene, ieri ho dormito bene e ho recuperato”.

 

Ovviamente è più deluso Max Verstappen, che è riuscito a conquistare solamente la seconda posizione:

 

"Ci manca un pochino di passo, è stato un weekend complicato per noi, come si è visto in qualifica e anche già nelle terze libere. Abbiamo faticato un po’ di più del normale. Sono comunque secondo ed è tutto in gioco per la gara, dove vogliamo lottare per qualcosa di più. È difficile fare previsioni perché è la prima volta che corriamo qui e ci sono tante incognite. Non voglio pensare troppo a queste cose. Dobbiamo lavorare sulla partenza e poi vedremo come andrà a finire. Ora rivedremo le qualifiche, le esamineremo, e poi ci concentreremo sulla gara in generale. Ce la possiamo ancora giocare, ma avrei preferito poter lottare di più. Partenza? È sempre difficile da dire, anche perché non abbiamo mai fatto una gara qui. Abbiamo solo bisogno di lavorare sulla nostra partenza e poi vedere dove finiremo, concentrandoci dunque sulla gara. Tuttavia, ci manca un po’ di ritmo: penso che sia stato di nuovo un po’ difficile per noi in qualifica e lo testimonia l’eliminazione di Checo dalla Q3. Tutto questo dimostra solo che stiamo sicuramente faticando un po’ più del normale, pur rimanendo comunque secondi”.

 

Rimane stupito del comportamento anomalo della sua vettura Valteri Bottas, che dopo aver conquistato il terzo posto in griglia, commenta:

 

“Mi sentivo forte in macchina ieri, non so cosa sia successo stanotte. Sentivo di non avere tanto margine. In qualifica ho faticato tanto, soprattutto in curva 1, a differenza di ieri, quando gestivo tutto meglio. Sono un po’ confuso su quello che è successo tra ieri e oggi. Abbiamo due macchine contro Max, spero che l’aderenza sul nostro lato sia migliore. Sicuramente potremo fare qualcosa”.

 

Rimane sbalordito per il risultato ottenuto in qualifica, il tredicesimo tempo, il pilota monegasco della Scuderia Ferrari, Charles Leclerc, che commenta stranito quanto appena accaduto:

 

“Non ho proprio idea di cosa sia successo. C’è stato sicuramente qualcosa di strano. Avevo un secondo di distacco, ma non è che stavo facendo grandissimi errori o cose fuori dal normale. Ora dobbiamo guardare bene perché questa volta non ho una spiegazione. Normalmente quando scendo dalla macchina dopo la qualifica ho sempre una spiegazione, ho sbagliato qui, ho sbagliato là. Però questa volta non c’è e dunque è veramente una bruttissima sorpresa vedere dei tempi così diversi. Sicuramente troveremo qualcosa. Per quanto riguarda la preparazione della gomma, non ho mai avuto la sensazione di essere nella finestra giusta. Soprattutto nel primo settore dove ero cinque o sei decimi dietro a tutti. Non mi sentivo bene”.

 

È senza dubbio più sollevato Carlos Sainz, che conclude le qualifiche con il settimo tempo. Ciononostante, il pilota spagnolo non è affatto contento:

 

“Non avevo un gran feeling con la media, il passaggio in Q3 è stato molto al limite. Coraggioso sicuro, rischioso anche, ma alla fine ci siamo riusciti e domani partiamo con questa mescola. Non sarà un vantaggio alla partenza, ma ci darà una mano già tra i giri 5 e 10. Vedremo. Da parte mia è stata bella qualifica: la Q3 non è stata perfetta, ho fatto un bel primo giro, dopo ho provato a mettere al limite la macchina nel secondo tentativo, ma sono andato oltre e non sono riuscito ad abbassare il tempo. Comunque ho fatto bei giri oggi. Non è stato facile questo weekend, almeno fino a questo momento: Alpine, AlphaTauri e McLaren sono tutti li. Le altre volte avevamo del margine, ma siamo riusciti a rimanere calmi e fare il nostro lavoro. Andare in Q3 con la media e partire domani settimi con questa mescola non sarà facile, ma sarà bello fare qualcosa di diverso dagli altri”.

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La lotta in campionato non coinvolgerà solo Max Verstappen e Lewis Hamilton, dato che anche la Scuderia Ferrari e la McLaren sono coinvolti in un duello che li vede contrapposti nella conquista del terzo posto. Le qualifiche, tuttavia, non sono state positive nemmeno per il team britannico, poiché se è vero che Lando Norris partirà sesto davanti all’amico-rivale Carlos Sainz, è anche vero che Daniel Ricciardo scatterà quattordicesimo, dietro a Charles Leclerc.

 

“Ovviamente non è stata una grande sessione in termini di posizione. Mi sarebbe piaciuto essere più competitivo, ma ho faticato a trovare quegli ultimi decimi. Avrei potuto guadagnare qualcosa in un punto ma avrei poi rischiato di perderlo nella parte successiva della curva. Ho ancora alcune cose da guardare e su cui lavorare per migliorare. Penso che riguardi il giro nel suo complesso perché non ho fatto nessun grosso errore, mi manca solo quel mezzo decimo. Cercheremo di fare qualcosa domani. Partiremo indietro ma stasera vedremo cosa riusciremo a inventarci a livello di strategia”.

 

Dichiara il pilota australiano, mentre Lando Norris ammette di sentirsi:

 

“Molto contento di oggi. Abbiamo fatto una buona quantità di miglioramenti dalle FP3 alle qualifiche e non ci aspettavamo la P6. Sono decisamente contento di questo, soprattutto perché non è stata una P6 facile, ma è stato fatto con probabilmente uno dei migliori giri che ho fatto in qualifica da un po’ di tempo. Sono soddisfatto del mio lavoro e di quello che abbiamo fatto anche come squadra. Questo ci ha aiutato oggi. Quindi, una giornata positiva nel complesso. Non siamo riusciti a superare il Q2 con la gomma media, che è l’unico aspetto negativo, questo renderà la nostra vita un po’ più complicata di quanto vogliamo domani, ma abbiamo ancora una buona opportunità per segnare punti solidi”.

 

Pierre Gasly scatterà in quarta posizione. Il pilota francese riesce ad ottenere questo incredibile risultato poiché passando su un cordolo, nel terzo settore, perde l'alettone anteriore e taglia lo pneumatico anteriore destro, costringendo la direzione di gara ad espone le bandiere gialle ed i piloti a rallentare, terminando così il Q3. Gasly, tuttavia, è stato bravo a non perdere il controllo della vettura, parcheggiandolo poi sul rettilineo principale, vicino al muretto dei box. 

 

“Perdere l’ala anteriore in questo modo è stato un po’ scioccante, ma va bene così. Il giro stava venendo bene e ci saremmo avvicinanti ancora di più alle prime posizioni, ma sono contento comunque. Siamo quarti, è stata una qualifica fantastica per noi e siamo molto contenti. La strategia per domani? Per noi è sempre stata questa, volevamo darci la massima possibilità per la scelta delle gomme per la gara e tutte sono disponibili per domani. Volevamo partire con le gomme Soft, è stata una mia scelta già da prima delle qualifiche e abbiamo seguito questo piano”.

 

Il quarto posto in griglia del pilota francese è stato favorito anche dall’eliminazione in Q3 della Red Bull di Sergio Perez. Un risultato molto importante in ottica di campionato, che chiaramente favorisce la Mercedes. Interpellato su un possibile aiuto da fornire all’ex compagno di squadra, Max Verstappen, Pierre Gasly ammette che penserà solo alla sua gara.

 

“Io non guido la Red Bull. Non posso aiutarlo allo stesso modo. Certo, farò del mio meglio se potremo lottare contro le Mercedes. Ma dobbiamo anche essere realisti. Le proveremo tutte e se ci sarà la possibilità lo faremo. Ma mi aspetto che loro ci stacchino. Lotteremo con Alonso e gli altri che sono dietro: Carlos e Norris. Ma se ci sarà l’opportunità in partenza la coglierò”.

 

Sergio Perez, dove aver svolto una sessione di qualifiche sicuramente da dimenticare, avendo raggiunto solamente l’undicesima posizione, commenta:

 

“È stata una qualifica da pazzi per me, penso siamo stati davanti per tutto il weekend e dopo la FP3 eravamo davvero fiduciosi dei cambiamenti che stavamo facendo. Avevamo tutto pronto per svolgere una qualifica davvero competitiva ma non siamo riusciti a mettere insieme il tutto quando serviva. Abbiamo cambiato il nostro approccio con la preparazione delle gomme andando verso sera e non siamo stati in grado di fare i giri che volevamo; ho beccato molto traffico ed uscire in Q2 è il prezzo che abbiamo pagato, non siamo riusciti a concretizzare quand’era necessario”.

 

Sebastian Vettel, interrogato su un sorpasso compiuto ai danni di Pierre Gasly in uscita dalla pit lane, si giustificato facendo notare che non esiste alcuna regola che lo vieti.

 

“Non si può superare? Perché no? Si può sorpassare in entrata e in uscita dalla pit lane, forse lui aveva un problema. Sembrerebbe di no. Ma io pensavo che l’avesse”.

 

Infine, il pilota tedesco dice la sua anche sulla controversia di giornata, che riguarda la bandiera gialla esposta a fine sessione per l’incidente occorso proprio a Pierre Gasly.

 

“Discutiamo sulle regole tutto l’anno, a volte le cose sono in un modo, a volte in un altro. Io ho avuto una dura penalità in Bahrain anche se non ho visto una bandiera gialla. Quando una macchina si ferma in pista, per me è una doppia gialla. Io ho interrotto il mio giro, non so cosa sia successo dietro di me. Forse hanno tolto la bandiera gialla perché arrivava Verstappen”.

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Non è andata altrettanto bene per il team Alfa Romeo. Una delusione sottolineata in primis da Kimi Raikkonen, in procinto di disputare la terzultima gara della sua carriera in Formula 1.

 

“Abbiamo fatto il meglio che potevamo là fuori, non è stato un brutto giro e sicuramente non c’era nulla di specifico su cui puntare il dito. La macchina non era male in termini di bilanciamento, semplicemente non eravamo abbastanza veloci e il tempo rifletteva questo. La pista è stata la migliore di tutto il fine settimana e sarà interessante vedere come sarà per la corsa di domenica. Partire così indietro non è l’ideale, ma questo è quello che abbiamo e cercheremo di migliorare. I sorpassi non saranno facili, ma questo è più o meno lo stesso ovunque andiamo, quindi vediamo cosa ne ricaviamo”.

 

Peggio ancora è andata ad Antonio Giovinazzi, che scatterà dalla penultima fila dopo una settimana decisamente complessa dal punto di vista personale, caratterizzata dalla mancata riconferma in Alfa Romeo per la prossima stagione.

 

“Il feeling con la macchina in qualifica è stato il migliore di tutto il weekend, ma non è stato sufficiente per guadagnare un posto in Q2. Non è stata l’esperienza più facile ed infatti sembravamo essere in difficoltà anche nelle prove libere, ma speravo ancora in un risultato migliore. Partiamo invece dal fondo, su una pista dove seguire e sorpassare non è il massimo. Non sarà una gara semplice, ma mai dire mai. Daremo il massimo e vedremo di ottenere un buon risultato domani. La pista si è evoluta molto oggi e, se facesse un ulteriore miglioramento, a quel punto entrerebbero in gioco strategie diverse. Anche il primo giro su una pista nuova potrebbe riservare qualche sorpresa, quindi vediamo se riusciremo a fare progressi”.

 

Nikita Mazepin è stato penalizzato dal fatto di non aver potuto compiere un regolare lavoro nel corso delle Free Practice, e in qualifica il pilota russo non ha potuto esprimersi al massimo: 

 

“Penso di aver fatto circa dieci giri su una pista che è totalmente nuova per me. Quello che la squadra ha fatto per trasformare la macchina in così poco tempo, cambiando tutto ciò che era possibile cambiare, è stato fantastico. È stato un lavoro miracoloso, non era solo la mia squadra a lavorarci, ma anche quella di Mick. È stato molto speciale da parte loro, ma è stata una qualifica difficile”.

 

Poco da fare anche per Mick Schumacher, nonostante la maggior attività in pista: 

 

“È una pista divertente, mi piace guidare qui e sicuramente bisogna abituarsi anche alla guida notturna. Sapevamo che sarebbe stata dura, ma in realtà nel complesso sono abbastanza contento. Abbiamo massimizzato quello che avevamo dal tempo sul giro, ed abbiamo così raggiunto i nostri obiettivi. Per poco, non siamo andati addirittura oltre. C’era sempre traffico all’ultima curva, tutti vogliono cercare la temperatura giusta all’ultima curva, ma nessuno vuole cedere una posizione. Di conseguenza, siamo rimasti tutti impilati, ma siamo riusciti a gestire la situazione molto bene come squadra, e ne sono molto felice”.

 

È invece notevole la prestazione di Fernando Alonso, quinto con la sua Alpine:

 

“Penso che l’intero weekend sia stato positivo per noi, la macchina è stata forte in tutte le sessioni e sembra avere un buon ritmo soprattutto sulle curve veloci. Ho detto alla squadra che, se mi avessero fornito abbastanza carburante, avrei guidato tutta la notte e li avrei aspettati qui domani mattina. C’è la sensazione che alcuni circuiti siano migliori di altri per il nostro pacchetto ed il Qatar sembra essere uno di quelli. Dobbiamo però capire perché ci manchi questo tipo di prestazione su altri circuiti. Tuttavia, i punti verranno assegnati domani, quindi dovremo massimizzare la nostra posizione di partenza. Partiamo dal lato pulito della griglia e ci sono diverse strategie di gomme di cui dobbiamo essere consapevoli. Abbiamo alcuni punti interrogativi, ma affrontarli partendo dalla quinta posizione è meglio”.

 

A completare il buon momento dell’Alpine è la prestazione del pilota francese Esteban Ocon, che è riuscito ad entrare nel Q3 ottenendo il nono posto: 

 

“Come squadra, è un risultato molto positivo sia per Fernando che per me. Da parte mia abbiamo comunque perso un po’ oggi, e dobbiamo rivedere alcune cose per capire in quali punti eravamo carenti e dove possiamo migliorare. C’è da dire che abbiamo anche lasciato qualcosa in più sul tavolo, dato che nel mio ultimo giro sono andato largo in curva 1 cercando di guadagnare un po’ di tempo. In ogni caso, siamo tornati in Q3, il che è fantastico, ma sappiamo che i punti vengono assegnati la domenica. Siamo ancora in lotta e possiamo lottare duramente domani per guadagnare alcuni punti”.

 

È tutto sommato soddisfatto anche George Russell, che anche in quest’occasione è riuscito a portare la Williams in Q2, ottenendo il quindicesimo posto:

 

“Sono contento del lavoro che abbiamo fatto oggi, siamo stati davanti di alcuni decimi rispetto alle Alfa Romeo, che sono i nostri principali rivali, ma allo stesso tempo eravamo un po’ troppo lontani dalla Q3. È stato divertente, ma è sempre un peccato quando non si riesce a concretizzare il passo successivo, specialmente quando si realizza un buon giro. In Q2 abbiamo cercato di sfruttare al meglio la gomma nel corso del primo giro, lì dove abbiamo spinto, ma non siamo riusciti ad ottenere il massimo. Penso che sarà difficile sorpassare domani, ma siamo su una pista nuova ed in condizioni particolari, quindi non vediamo l’ora della gara per vedere cosa riusciremo a fare”.

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Ha invece ottenuto il diciassettesimo posto Nicholas Latifi, che grazie a questa prestazione conferma il buon momento della Williams: 

 

“La macchina si è espressa bene durante il giro, e mi è piaciuto molto guidare questo circuito; posso dire che è stata una delle sessioni di qualificazione più divertenti dell’anno. C’è comunque un po’ di delusione per non aver tramutato queste sensazioni con un ritmo più efficiente, soprattutto perché mi aspetto che la posizione di qualifica giocherà un ruolo chiave nella gara di domani. Tuttavia, resta positivo il fatto che scatteremo vicino ai nostri principali concorrenti. Guardando a domani i sorpassi potrebbero essere impegnativi, soprattutto nelle ultime curve, ma vedremo cosa potremo fare per guadagnare posizioni”.

 

In conclusione, il team principal della Red Bull Racing Christian Horner, si prodiga in sinceri complimenti nei confronti del rivale Lewis Hamilton, autore di una qualifica superlativa:

 

“Lewis ha fatto la differenza in curva 6 e 7 nel corso dell’ultimo giro, ed è stato incredibile specialmente nel settore in cui vi sono le curve più lente del tracciato. Da quello che abbiamo potuto notare, la sua velocità era normale in rettilineo. Sembra sia scesa un po’, tanto che ora è equiparabile alla nostra, ma non credo proprio che siamo stati noi ad aver trovato qualcosa, così come affermato da Wolff. Lewis ha concluso un giro finale pazzesco, in cui è stato molto, molto veloce”. 

 

E dopo aver elogiato le prove del rivale al titolo, Christian Horner evidenzia il risultato ottenuto da Max Verstappen, focalizzandosi sugli scenari che potrebbero verificarsi in gara: 

 

“In ogni caso abbiamo Max in prima fila, e partirà davanti a Valtteri. È un peccato ed una delusione non avere Checo tra i primi dieci. Domani la strategia dei pit-stop ed il consumo dei pneumatici saranno sicuramente importanti da analizzare ma, in primis, sarà determinante la partenza e l’ingresso in curva 1. Su questo tracciato è difficile stare vicino alla vettura davanti, e sarà altrettanto complesso effettuare sorpassi. Per questo, saranno fondamentali i primi 400 o 500 metri. Essere secondi è una delusione, ma avremmo potuto anche arrivare terzi. Max è stato bravissimo ad estrarre il meglio dalla monoposto, e posso garantire che potrà riprendersi la leadership della gara; se vedrà un varco, lo sfrutterà, anche se Damon Hill potrebbe non essere d’accordo. Nel corso delle prove libere, né noi né la Mercedes abbiamo fatto test specifici sul long run, anche perché abbiamo notato una maggior energia delle gomme Pirelli che non avevamo mai visto prima. Di conseguenza, l’usura sarà un fattore decisivo”. 

 

Horner spiega infine il perché abbia insistito tanto affinché venisse effettuato un test di carico sull’alettone posteriore della Mercedes:

 

“Il test di carico sta facendo il proprio dovere, tanto che la velocità in rettilineo non solo è sotto controllo, ma è anche in linea con quella degli altri concorrenti. È un aspetto che non si vedeva da qualche gara, e non capiterà soltanto qui, ma anche in Arabia Saudita e ad Abu Dhabi”.

 

Il giorno successivo alla disputa delle qualifiche, Max Verstappen, Carlos Sainz Jr. e Valtteri Bottas vengono convocati dai commissari sportivi: Verstappen per non aver rispettato la doppia bandiera gialla, in qualifica, mentre Sainz Jr. e Bottas per non aver rispettato la singola bandiera gialla, sempre nella stessa sessione. Verstappen viene penalizzato di cinque posizioni sulla griglia di partenza e di due punti sulla superlicenza. Inoltre, il suo miglior tempo registrato durante la Q3 sotto il regime di doppia bandiera gialla viene cancellato dai commissari. Sainz Jr. non riceve sanzioni, mentre Bottas viene penalizzato di tre posizioni in griglia e di un punto sulla superlicenza. Prima della gara, i meccanici della Ferrari sostituiscono il telaio della vettura di Charles Leclerc, danneggiato al termine delle qualifiche. A riguardo della penalità subita, Christian Horner, team principal della Red Bull, è ovviamente furibondo, e commenta:

 

“È incredibile. Siamo di fronte ad un equivoco tra il Race Director ed un commissario. Sainz ha alzato il piede tre metri prima del traguardo. Tutti e tre avevano a disposizione il DRS perché Michael Masi aveva ritenuto che il tracciato fosse sicuro. Possiamo appellarci ma sarebbe una perdita di tempo. Speriamo che Verstappen abbia una buona partenza e che qualcuno sorpassi Hamilton al via. Di sicuro Max sarà ancora più motivato dopo questo verdetto”. 

 

Al termine della gara, il team principal della Red Bull Racing, Christian Horner, verrà convocato dai commissari sportivi per aver violato il regolamento sportivo a seguito delle dichiarazioni rilasciate prima del Gran Premio collegate alla penalizzazione inflitta a Max Verstappen. Horner riceverà un avvertimento, ma allo stesso tempo si offrirà di partecipare al FIA International Stewards Programme in programma nel Febbraio 2022. L'offerta verrà accettata dai commissari.

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Domenica 21 Novembre 2021, a Losail, si svolge il primo Gran Premio del Qatar di Formula 1. Al via Lewis Hamilton è capace di mantenere il comando, mentre Fernando Alonso passa Pierre Gasly per la seconda posizione; Max Verstappen è autore di un'ottima partenza, che lo porta dalla settima alla quarta posizione. Alle loro spalle seguono Norris, Ocon, Sainz Jr. e Pérez. Verstappen riesce a risalire fino al quarto posto, ma rischia di uscire di pista a seguito di un contatto ravvicinato con Fernando Alonso. Bottas, invece, perde moltissime posizioni in partenza e scende in undicesima posizione. Partenza non secondo i pronostici anche per i due piloti della Ferrari, dato che Sainz perde due posizioni ed è settimo, mentre Leclerc è tredicesimo. Hamilton crea subito un certo margine su Alonso. Mentre Bottas è ancora undicesimo e non riesce a superare Lance Stroll, Verstappen supera Gasly e si appresta a recuperare terreno anche ai danni di Fernando Alonso. Già al quarto giro l'olandese si libera anche di Alonso, portandosi così alle spalle di Hamilton. Al sesto giro Pérez forza Sainz Jr. alla prima curva, ma il pilota della Ferrari tiene la posizione. Il giro successivo lo spagnolo non può evitare che il messicano gli prenda la settima piazza. Nel frattempo Charles Leclerc si avvicina a Kimi Raikkonen e lo supera, conquistando così la dodicesima posizione. Dopo soli nove giri Sergio Perez si trova già in sesta posizione, davanti anche ad Esteban Ocon.

 

Hamilton, nel mentre, guadagna terreno su Max Verstappen. A partire dal decimo giro iniziano la serie di fermate ai box. Il primo ad effettuare la sosta è Yuki Tsunoda. Gasly e Norris, che sono in lotta da ormai tre giri giungono a una conclusione, risolvono la contesa con Norris che sottrae a Gasly la quarta posizione. Nel corso del giro precedente Bottas ha passato Stroll e si appresta a sorpassare anche Carlos Sainz. Le due Ferrari non sembrano competitive. Le vetture dotate di gomme Medium sembrano avere un vantaggio in questo momento, dato che Sergio Perez riesce a eseguire una clamorosa rimonta, superando Pierre Gasly. I pilota francese, in crisi con gli pneumatici, si ferma al tredicesimo giro, per montare gomme Medium. Nel frattempo Lewis Hamilton si allontana sempre di più da Verstappen, portando il suo vantaggio a quasi sette secondi. Lando Norris resiste agli attacchi di Perez e mantiene la sua quarta posizione, ma nel corso del sedicesimo giro l’inglese si deve arrendere alla forza della Red Bull del pilota messicano. Nel frattempo Valtteri Bottas supera Esteban Ocon, e conquista il sesto posto. Nel corso del diciassettesimo giro Verstappen anticipa la sosta, passando a gomme Hard: Lewis Hamilton reagisce immediatamente e al giro seguente si dirige ai box, mantenendo un vantaggio di nove secondi sul pilota olandese della Red Bull.

 

Fernando Alonso riesce a resistere agli attacchi di Sergio Perez in pista: pertanto, il pilota messicano prova a effettuare un undercut ai danni del pilota spagnolo, tornando ai box nel corso del diciottesimo giro. Nel corso del ventiduesimo giro Bottas attacca Norris e sale al quarto posto. Nel corso del ventitreesimo giro Fernando Alonso rientra ai box e monta gomme Hard, riuscendo a rientrare in pista davanti a Ricciardo e a Perez, che immediatamente supera il pilota australiano e si porta in ottava posizione. Anche Ocon, l'altro pilota dell'Alpine, che era scalato fino alla quinta posizione, effettua il pit stop. Norris, invece, attende il venticinquesimo giro. Pérez, che dopo la sosta era scivolato fuori dalla zona dei punti, recupera diverse posizioni, superando, al ventisettesimo giro, Charles Leclerc per il sesto posto. Nel corso del ventisettesimo giro la Scuderia Ferrari compie un doppio pit-stop, permettendo a Carlos Sainz di rientrare in pista in decima posizione, mentre Charles Leclerc scende in tredicesima posizione. Hamilton continua a comandare il Gran Premio con sette secondi di margine su Verstappen, mentre il resto del gruppo è molto staccato: il terzo, Bottas, è a 29.4 secondi, mentre Alonso, quarto, è a diciannove secondi dal pilota finlandese.

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Nel corso del ventinovesimo giro Sergio Perez guadagna finalmente la posizione ai danni di Fernando Alonso, portandosi in quarta posizione, alle spalle di Valtteri Bottas. Nel corso del trentatreesimo giro, però, il pilota finlandese, che non ha ancora cambiato gli pneumatici, è costretto a rallentare a causa di una foratura e in fase di frenata finisce con la vettura nella via di fuga dove è presente la ghiaia, ma riesce comunque a rientrare in pista e successivamente ai box su tre ruote. Nel corso del trentaseiesimo giro Gasly, che è quinto, si ferma per la seconda volta. Il francese monta gomme Medium. La stessa scelta viene compiuta anche dai piloti della Red Bull, che si fermano entrambi al quarantunesimo passaggio. Come nella prima fase della gara, anche in questo caso Hamilton copia la strategia del suo inseguitore, passando alle gomme Medium. Il Campione del Mondo in carica mantiene ancora il comando del Gran Premio del Qatar, con oltre otto secondi di margine su Verstappen. Seguono Alonso, Norris, Ocon, Stroll e Pérez. Nel frattempo Carlos Sainz non riesce a superare Lance Stroll, che nel corso del quarantaseiesimo giro viene sorpassato da Sergio Perez.

 

Il giro dopo, a seguito di un lungo duello, il pilota messicano della Red Bull ha la meglio anche su Esteban Ocon. Perez si trova ora a diciassette secondi da Alonso. Nel frattempo Carlos Sainz conquista la settima posizione, mentre nel corso del quarantottesimo giro Valtteri Bottas è costretto al ritiro. Lando Norris, che sperava di chiudere la gara senza ulteriori soste, deve fermarsi nel corso del cinquantesimo giro. Anche George Russell fora uno pneumatico, dopo essere passato su un cordolo. Anche il pilota britannico, come Bottas qualche giro prima, è costretto a tornare ai box. Lo stesso guaio capita, poco dopo, all'altro pilota della Williams, Nicholas Latifi, che però non termina il giro e parcheggia la vettura in una via di fuga. La direzione di gara stabilisce in pista il regime di virtual safety car, al fine di rimuovere la vettura del canadese. La gara riprende solo per effettuare l’ultimo giro. Nei giri finali Verstappen effettua ancora un pit stop, per montare gomme Soft, e conquistare il giro veloce, col punto addizionale, che in realtà già possedeva prima della sosta. Lewis Hamilton vince il Gran Premio del Qatar e conquista la sua centoduesima vittoria in carriera, portando il distacco in classifica generale a soli otto punti. Il pilota britannico vince sul trentesimo circuito differente.

 

Segue Max Verstappen, che con il giro veloce limita i danni, e Fernando Alonso, terzo dopo aver resistito al ritorno, negli ultimi giri, di Sergio Pérez. Il pilota spagnolo conquista il suo novantottesimo podio, il primo dal Gran Premio d'Ungheria 2014. Mai un pilota aveva atteso 146 gare per tornare tra i primi tre di una gara del Campionato Mondiale di Formula 1. Alonso è il primo ultraquarantenne a podio dal Gran Premio d'Europa 2012, quando fu Michael Schumacher a riuscire nell’impresa. Sergio Perez chiude al quarto posto, seguito da Esteban Ocon, Lance Stroll, i due piloti della Scuderia Ferrari Carlos Sainz e Charles Leclerc, Lando Norris e Sebastian Vettel, che conquista un punto prezioso per il team britannico Aston Martin. Sono due i tempi cancellati per aver oltrepassato i limiti della pista alla curva 2, e tre i tempi cancellati per aver oltrepassato i limiti alla curva 16, durante la gara. Nel primo caso si sono visti cancellare il tempo Fernando Alonso e Esteban Ocon; nel secondo caso si sono visti cancellare il tempo Pierre Gasly, Sebastian Vettel e Antonio Giovinazzi.

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Concluso vittorioso in Gran Premio del Qatar, Lewis Hamilton non si esalta, ma al contrario cerca già di concentrarsi sul prossimo obiettivo:

 

“Le ultime due settimane sono state semplicemente fantastiche, ma non c’è tempo per le celebrazioni. Sarò di nuovo con la squadra già in settimana e tornerò subito ad allenarmi a testa bassa. Non sto vivendo tante emozioni, tranne quella di sentirmi supportato in questo momento. Nelle ultime due gare, inoltre, è stato importante accorciare il gap in classifica. Le Red Bull ovviamente ancora molto veloci, come si è potuto vedere con il loro giro più veloce. Oltretutto, entrambe le loro auto hanno superato quasi tutti abbastanza facilmente, quindi abbiamo ancora molto lavoro da fare. C’è da dire che amo la pressione, le battaglie ravvicinate e le aspettative che la squadra ripone su di te. Di conseguenza, ce la metteremo tutta per le prossime gare”.

 

Max Verstappen ha saputo limitare i danni a Losail malgrado una penalizzazione di cinque posizioni in griglia di partenza per non aver rispettato il regime di doppia bandiera gialla nel corso delle qualifiche.

 

“Se sono arrabbiato per la penalità? No. Sapevo che l’avrebbero comminata. Non ricevo mai regali dagli stewards. Non so cosa abbiamo fatto di sbagliato. Forse per via della mia faccia. Ma è andata come è andata. Mi sono concentrato sulla mia gara. Sono partito molto bene, ho fatto un bel primo giro e sono riuscito a rimontare rapidamente fino al secondo posto. Poi il gap rispetto a Lewis era troppo grande. Ho cercato di mantenerlo più basso possibile, nel caso facessero una sosta in più. Qualcosa per loro però è andato storto, perché il giro più veloce l’ho fatto io, sono stato molto contento di questo. Mi sono divertito. È una pista molto bella per chi guida, soprattutto alla fine quando mi giocavo il giro più veloce è stato molto bello. Ho salvato il weekend? Sì e non solo dopo la penalità. In generale è stato un weekend piuttosto complicato. Il primo match point a Jeddah? Ci sono ancora tanti punti in palio, non ci penso troppo“.

 

È invece euforico Fernando Alonso, che finalmente torna sul podio dopo aver atteso per sette anni.

 

“Speriamo di non aspettare altri sette anni per il prossimo podio. È stato un bel weekend. La macchina è stata molto performante fin dal venerdì e il circuito è stato molto bello da guidare. Anche la gara è stata bella, ci sono stati più sorpassi di quelli che si aspettavano. Essere sul podio con Verstappen e con Hamilton è molto bello, vuol dire che non è stata una gara pazza. Era una corsa dove è andato tutto come doveva andare e noi eravamo lì, a lottare. Una bella foto con loro, adesso me la faccio firmare. Spero che questo record non venga battuto. È molto duro mantenere sempre la dedizione e la motivazione per questo sport, quando le cose vanno bene e quando invece lo sono meno. Che tutti gli altri che sono andati sul podio lo facciano subito, che non debbano aspettare così tanto. Abbiamo visto anche in Brasile che noi abbiamo fatto una sosta e gli altri due. Sembra che una sosta per noi era possibile, anche se non facile. Per gli altri non era così scontato. Abbiamo una bella macchina che tiene in vita le gomme, siamo contenti”.

 

I pilota spagnolo aggiungerà, nei giorni seguenti:

 

“Non vedo l’ora di un terzo titolo mondiale, farò il possibile e anche di più nei prossimi anni. Vorrebbe dire molto in termini di eredità una volta che sarà conclusa la mia carriera in Formula 1; un’eredità su come spingere sempre al limite, raggiungere l’eccellenza nel tuo lavoro, avere una gran disciplina nel modo in cui corri e nell’approccio alle gare. Certo, non è qualcosa di cui ho un disperato bisogno. E non cambierebbe la mia carriera o il mio modo di vedere lo sport. Solo che, l’ho sempre detto, sono una persona competitiva in ogni cosa che faccio. Non importa se hai diciannove anni o quarantadue o quarantatré, è un modo di vivere e di piena dedizione verso lo sport. Questa è probabilmente la cosa più grande tra tutte del vincere un eventuale terzo titolo: lasciare una certa eredità e un messaggio alle future generazioni. E sicuramente ho voglia di continuare ancora dopo il 2022, anche se la macchina non sarà così buona. Il piano è di restare perlomeno altri due o tre anni”.

 

Al termine della corsa, Esteban Ocon commenta la propria gara, parlando in particolare la sfida ingaggiata con Sergio Perez: 

 

“Oggi è stata una grande gara da parte nostra e sono molto contento di aver finito quinto dopo essere partito nono. Sono riuscito a passare Carlos Sainz e Yuki Tsunoda dopo una buona partenza. Ho cercato di restituire il favore a Fernando da Budapest; ho chiesto alla squadra se avevano bisogno di me per difendere da Perez. Era su gomme fresche e non è stato facile, ma ho fatto il massimo che potevo. Il risultato di oggi è quasi una vittoria per noi. Tutti nella squadra meritano credito per questo fantastico sforzo. Il guadagno di venticinque punti su AlphaTauri ci mette in buone condizioni per le ultime due gare dell’anno”.

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La sfida tra Max Verstappen e Lewis Hamilton sta vedendo il pilota britannico in forte rimonta. E a questo punto, non pochi addetti ai lavori iniziano a credere che possa essere proprio il sette volte Campione del Mondo a vincere la sfida. Intanto, però, il team principal della Red Bull, Christian Horner, ritiene di capitanare una squadra migliore: 

 

“Se penso che a livello di team siamo migliori della Mercedes? Sì, quest’anno abbiamo vinto più gare. Per noi è già un grande privilegio aver portato la Mercedes a giocarsi i titoli fino ad Abu Dhabi, chi ci era riuscito in questo ciclo regolamentare? Conquistare anche solo uno dei due titoli in palio per noi sarebbe un risultato straordinario“. Sulla carta il tracciato di Gedda sembra perfetto per il ‘razzo’ a disposizione di Hamilton, ma Horner non parte battuto: “A livello di velocità di punta in Qatar eravamo competitivi ed in linea con la Mercedes, questo  ci dà fiducia”. 

 

Il direttore tecnico di Honda F1 Toyoharu Tanabe è deluso dal risultato del Qatar, ma anche fiducioso di poter fare un ulteriore passo in avanti insieme alla Red Bull:

 

“Quando si parla del vantaggio della Mercedes sui rettilinei, le caratteristiche della pista giocano un ruolo importante. In Qatar, la differenza non era così grande come in Brasile, d’altronde gli equilibri cambiano costantemente. I risultati futuri dipenderanno dal lavoro di tutta la squadra e dalla combinazione tra telaio e motore. In Arabia Saudita e Abu Dhabi dobbiamo dimostrare di poter replicare quanto abbiamo ottenuto molte volte quest’anno: anche noi possiamo fare un passo in avanti. Abbiamo tutti lavorato così duramente per ottenere questi risultati, sarebbe un peccato crollare dopo venti gare. Dobbiamo lavorare molto duramente, sia noi che la Red Bull, per vedere come possiamo ancora ottenere il cento percento della prestazione. Dobbiamo trovare un modo per utilizzare meglio il nostro motore con migliori impostazioni sul lato del telaio“.

 

Toyoharu Tanabe, impressionato dalle performance della power unit tedesca in Brasile, in Qatar ha notato una minor discrepanza di prestazioni tra il motore Mercedes e quello giapponese dovute, in particolare, alle caratteristiche del tracciato: 

 

“Penso che queste abbiano avuto una grande influenza e la nostra sensazione è che, questa volta, non ci sia stata una grande differenza come ad Interlagos. Dovremo comunque capire con la squadra come utilizzare al meglio il motore per assicurarci di essere ben preparati. Dobbiamo dimostrare quello che abbiamo fatto tutto l’anno e quello che ancora possiamo fare nelle ultime due gare. Per questo motivo, abbiamo molto lavoro da fare“.

 

Non tutto è andato bene per il team Mercedes. Valtteri Bottas sembrava potesse salire sul podio, ma una foratura alla gomma anteriore sinistra ha rovinato definitivamente la sua gara.

 

“È stata una giornata molto deludente per me, ed è un duro colpo finire la settimana così, dopo che il weekend era iniziato in maniera così promettente. Ho faticato a mandare in temperatura le gomme nel giro di formazione e poi, essendo sul lato sporco della griglia, non avevo aderenza al via, quindi ho pattinato molto. Poi sono entrato in un treno-DRS, ma una volta che sono aumentate le distanze tra le vetture ho potuto compiere diversi sorpassi. Il ritmo era buono, e potevamo fare uno stint lungo. Ma poi, la gomma si è forata all’improvviso, senza alcuna vibrazione o avviso di cedimento. Sapevamo che stavamo spingendo al limite lo pneumatico, ma avevo un buon ritmo, ci sentivamo ancora a nostro agio e rimanere in pista era la nostra migliore carta per giocarci il podio. Tra l’altro la foratura è avvenuta subito dopo l’ingresso dei box, era il peggior scenario possibile. Inoltre, la macchina si è danneggiata molto nel giro su tre ruote, e abbiamo pensato che fosse più sicuro ritirarsi e salvare il chilometraggio della power unit“.

 

Una decisione presa dal team, e spiegata dal direttore tecnico, Andrew Shovlin:

 

“Non potevamo davvero immaginare come sarebbe stato possibile entrare in zona punti con lui, c’era un bel po’ di danno aerodinamico. Stavamo cominciando ad avere altre vibrazioni su quel set di pneumatici. Alla fine abbiamo deciso che far segnare dei punti era diventato qualcosa di così improbabile che aveva senso solo ritirare la macchina.

 

Anche il team principale della Mercedes, Toto Wolff, è rammaricato per il ritiro di Valtteri Bottas:

 

“Bottas è in un periodo veramente poco fortunato. È partito male, ma poi si è ripreso. Era terzo e questo problema con la gomma è stato un peccato. Se avesse finito la gara avremmo avuto un minimo cuscino di sicurezza nel campionato costruttori. Così invece tutto si deciderà alla fine. Non c’era più deportanza e lo abbiamo ritirato la macchina si stava scaldando, era danneggiata e non era più veloce. Abbiamo deciso di preservare la power unit. Se abbiamo usato una power unit vecchia qui? Sì. In Arabia Saudita avremo una potenza enorme. Sono fiducioso, questa stagione è iniziata molto male e se qualcuno mi avesse detto che saremmo stati in gioco fino alla fine ci avrei messi la firma. Per questo siamo contenti e grati di essere qui. Chi vince, avrà meritato”.

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C’è rammarico per le prestazioni della Ferrari al termine del Gran Premio del Qatar. Il team prinicipal del team di Maranello, Mattia Binotto, con molta onestà ammette:

 

“Non direi che è stato un weekend al di sotto della aspettative, è chiaro che fare settimo e ottavo non è quello a cui si ambisce, però sapevamo che questa pista è difficile per noi a causa dell’usura delle gomme. Avevamo sofferto molto al Paul Ricard e in questo la macchina non è cambiata. Ma abbiamo imparato a gestire questa cosa e l’abbiamo fatto sicuramente meglio rispetto alla Francia. Abbiamo da subito chiesto ai piloti di non spingere mai e di tentare di fare un solo pit stop. Loro si sono trattenuti, non hanno mai spinto. Né con le medie, né con le dure, se non proprio alla fine, quando avevamo la certezza di arrivare al traguardo. Ha funzionato. Se guardi altri, hanno spinto quando non serviva e hanno bucato”.

 

Una soddisfazione, per Mattia Binotto, deriva però dal doppio pit stop operato dai meccanici di Maranello. Una sosta che in realtà è nata da un problema di comunicazione. 

 

“C’è stato un problema di comunicazione radio che cercheremo di capire, con Carlos, altrimenti lui sarebbe probabilmente stato davanti a Stroll con il pit stop e avrebbe forse potuto attaccare Ocon alla fine, facendo un risultato migliore. Tolto il problema radio, i ragazzi hanno gestito molto bene la doppia sosta. Non dimentichiamo che arrivavano da tre gare di fila, con la stanchezza addosso e anche un cambio di telaio sulle spalle”.

 

Poi, il team principal della Ferrari, parlando delle prestazioni della vettura nel corso del campionato, ammette:

 

“Non abbiamo mai veramente sviluppato la macchina attuale, abbiamo introdotto un paio di sviluppi all’inizio della stagione e questo è tutto”.

 

Gli unici accorgimenti hanno riguardato la power unit. Ma anche in questo caso, il fine ultimo è sempre stato quello di potenziare il progetto per la stagione 2022.

 

“Anche quello era uno sviluppo in vista del 2022. Tutti i nostri sforzi, fin dall’inizio della stagione, sono sempre stati per la macchina del 2022. Non siamo mai scesi a compromessi. Non ci è mai venuto in mente nemmeno di cercare in qualche fase di penalizzare il 2022 a vantaggio del 2021. Sapevamo che avremmo potuto lottare per il terzo posto all’inizio di questa stagione, sapevamo che avrebbe potuto essere una sfida equilibrata, ma sapevamo anche che il nostro obiettivo principale nel 2021 non era il terzo posto, bensì cercare di migliorare in tutti i dettagli come squadra. Il terzo posto ne è stato semplicemente un output. Ciò che dovevamo imparare l’abbiamo imparato, non stiamo più sviluppando nulla ed è inevitabile scalpitare per aprire un diverso capitolo con una nuova vettura. Lo dico con sincerità: non ne possiamo più. Non vediamo l’ora che questa stagione finisca”.

 

Conclusa la gara, il pilota spagnolo della Scuderia Ferrari, Carlos Sainz, commenta il risultato del Gran Premio del Qatar:

 

“Con la Medium c’era meno grip alla partenza e nelle prime curve. Sicuramente ci è costato un po’. Ma è quello che avevamo deciso ieri. Sapevamo che era una difficoltà, soprattutto essendo una media usata. Da lì in poi siamo andati molto conservativi con gli pneumatici. Avevamo tanta paura per la gomma anteriore sinistra. Si tratta di una gara conservativa ci ha portato punti, al contrario della McLaren. Loro probabilmente sono andati troppo aggressivi. Peccato, ma è così. Anche con la dura io ero molto conservativo, avevamo paura di non arrivare alla fine. Non ho spinto finché la squadra non mi ha detto che era d’accordo per poter spingere alla fine. E così sono arrivato molto velocemente vicino a Stroll. Analizzando il Gran Premio forse vedremo che si poteva spingere di più. Ma gli altri sono stati più aggressivi e lo hanno pagato, come Gasly e Norris. È stata una gara noiosa da parte mia. Non mi piace fare gare senza spingere. Ma la macchina aveva ritmo, sono stato a mio agio per tutto il weekend. Eravamo lenti per essere conservativi“.

 

La Ferrari, comunque, è oramai proiettata verso la conquista del terzo posto in campionato, soprattutto a seguito dei risultati negativi raccolti dalla McLaren. In particolare, Lando Norris è stato bloccato da una foratura, che ne ha compromesso la gara:

 

“È stata una prestazione decente, avremmo potuto fare meglio, non abbiamo interpretato al massimo la situazione, quasi come se non potessi spingere per qualche motivo. La foratura, poi, ha rovinato tutto. Sarei riuscito ad arrivare quarto o quinto, ma nessuno di noi ha colpe. Non c’è alcuna responsabilità della squadra e sono orgoglioso di quanto abbiamo fatto. Mi fa solo schifo che possa succedere una cosa del genere. Per noi piloti è rischioso ogni volta, dovrebbero realizzare gomme migliori. Ho fatto qualcosa come venti, venticinque giri, quindi non uno stint troppo lungo. Avrei dovuto essere in grado di proseguire ancora“.

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E dalla rabbia di Norris si passa alla delusione di Daniel Ricciardo, giunto dodicesimo al traguardo dopo una prestazione caratterizzata da diverse difficoltà: 

 

“Stavamo risparmiando così tanto che le gomme e i freni si sono addirittura raffreddati. A volte ero due secondi più lento del giro prima, quasi come se non volesse mai arrivare la fine. Alla partenza ho sollevato il piede alla curva 1 per non far nulla di azzardato, dato che mi sono ritrovato in mezzo al gruppo. Tra l’altro, nel corso del primo giro, mi è comparso il segnale sul volante che mi avvertiva a risparmiare carburante. Sono contento che sia finita questa gara, perché è stata una sofferenza. Qualcosa è andato e dobbiamo rivedere quanto accaduto. Mi sono sentito un passeggero per il settantacinque percento del Gran Premio. La nostra vettura è messa alla prova su questo tipo di curve lunghe da percorrere a velocità media; in quei settori Lando sta facendo un lavoro migliore, ma non ho ancora capito bene come faccia a combinare la frenata con l’ingresso in curva. Io stesso sto provando a migliorarmi, ma ancora non ottengo i risultati che vorrei. Si tratta di una differenza di mezzo decimo, ma in queste curve lunghe si sommano poi altri tre o quattro decimi. È una debolezza della macchina, ma è anche una mia incapacità di adattarmi in certi punti per farla funzionare come vorrei. Posso vedere tutte le differenze che ci sono tra me e Lando nello stile di guida. Se fosse semplice lo avrei già perfezionato, mentre il suo è veramente di alto livello, e si sta comportando molto bene. Certamente lo ha aiutato il fatto che lavora in questo team da tre anni, ed io stesso ritengo di esser migliorato da inizio stagione. Tuttavia, devo compiere ancora altri step per poter far meglio in certe piste, dove lui è più rapido di me”.

 

Tuttavia, il team principal della McLaren, Andreas Seidl, rilancia la sfida alla Scuderia Ferrari:

 

“Dobbiamo accettare gli ultimi risultati. Ottenere quattro punti in tre gare è ovviamente doloroso. Ma se guardiamo quello che è successo e come abbiamo perso molti punti, abbiamo avuto molta sfortuna. E questo fa parte dello sport. La cosa positiva è che in Qatar avevamo una macchina competitiva, in più la squadra ha fatto un buon lavoro con i pit stop. Se Norris non avesse forato, sarebbe arrivato quarto o quinto e avrebbe portato a casa un buon numero di punti. Dobbiamo solo tornare ai nostri livelli in Arabia Saudita. Dopo due fine settimana sfortunati, per noi sarebbe stata una gran cosa ottenere un buon risultato in Qatar indipendentemente dalla battaglia con la Ferrari nel campionato costruttori. Purtroppo con il guasto allo pneumatico abbiamo perso questa opportunità, l’ultima tripletta di gare non è andata proprio a nostro favore. A volte va così nello sport. Ma dobbiamo continuare a lottare perché, finché la matematica ce lo consentirà, daremo tutto per il terzo posto nel campionato costruttori. E indipendentemente da questo, vogliamo semplicemente qualche buon risultato mentre prima della pausa invernale”.

 

Nonostante la partenza dalla prima fila, Pierre Gasly ha concluso in Gran Premio del Qatar in undicesima posizione. 

 

“È una giornata davvero frustrante. Sia Yuki che io siamo partiti nella top ten, ma siamo andati decisamente indietro durante la gara. Ho dato tutto con la macchina, ma eravamo troppo lenti. Anche all’inizio non ero in grado di stare con Alonso, così abbiamo cercato di andare verso una strategia aggressiva a due soste, ma il ritmo non c’era. Non ha funzionato, il che è davvero deludente. Dopo l’incidente di sabato abbiamo cambiato alcune parti sulla macchina, non so se questo potrebbe aver influito sul nostro ritmo di gara, ma dovremo rivedere tutto, perché non posso spiegarlo in questo momento”.

 

Peggio ancora è andata a Yuki Tsunoda, tredicesimo nonostante il buon risultato ottenuto in qualifica: 

 

“È stata una gara particolarmente dura, ho faticato molto con la gomma Soft, soprattutto nel primo stint. Non ce lo aspettavamo, perché nel complesso questa settimana abbiamo avuto un buon ritmo, ma in gara è calato, quindi dobbiamo guardare i dati e capire perché è successo. È un vero peccato, perché Alpine ha fatto una gara molto buona, quindi abbiamo bisogno di una rimonta decisa nelle ultime due gare”.

 

Tuttavia, il pilota francese potrà consolarsi grazie alle parole espresse nei suoi confronti dal team principal dell’AlphaTauri, Franz Tost.

 

“Pierre aumenta sempre il livello delle sue prestazioni. Se lo si confronta ora con all’inizio della stagione ha fatto un altro grande passo avanti sotto il profilo della comprensione della parte tecnica della macchina. Ci dimostra quanto sia maturato e quanto bene capisca la parte tecnica di vetture e power unit così complicate. Al momento, secondo me, la nostra macchina è più veloce della Alpine. Abbiamo due piloti fantastici e la squadra sta facendo un ottimo lavoro. Ma non si sa mai cosa possa succedere perché Alpine ha ottenuto moltissimi punti all’Hungaroring e in Qatar. Questo significa che in una gara può cambiare tutto”.

 

Il Gran Premio del Qatar non verrà ricordato con particolare entusiasmo dalla Williams e dai suoi piloti, costretti ad una sostituzione delle gomme a causa delle forature che hanno colpito diversi piloti. A tal proposito, Nicholas Latifi commenta:

 

“Abbiamo cercato di far funzionare la singola sosta pur sapendo che sarebbe stata al limite con le gomme, pensando dunque di poter gestire la strategia. La cosa sorprendente è stata che non avevo la minima idea che il pneumatico stesse per subire una foratura, quindi, purtroppo, non siamo stati in grado di regolare la nostra strategia in tempo. Anche una volta che George ha dovuto rientrare ai box, ho pensato che sarei stato in grado di finire la gara con il mio set attuale, perché sentivo che andava bene. Nel complesso, penso che sia valsa comunque la pena di rischiare, soprattutto una volta che abbiamo perso la posizione in pista sulle Alfa Romeo. Non avremmo potuto fare di più. È un peccato che la gara non abbia funzionato, perché la vettura si comportava davvero bene su questo circuito, ma è così che a volte vanno le cose”.

 

Una delusione condivisa con il proprio compagno di squadra George Russell, che nel corso delle qualifiche era anche riuscito a piazzarsi in quindicesima posizione.

 

“Avevamo una strategia aggressiva, e stavamo cercando di spingere il nostro stint finale il più a lungo possibile. Con le curve a destra ad alta velocità su questo circuito, le gomme sono sempre state spinte al loro limite, ma dovevamo esprimerci al massimo per restare in lotta con le Alfa Romeo. Purtroppo, però, la gomma anteriore sinistra ha forato a pochi giri dalla fine. È stato un peccato che la nostra gara sia finita in quel modo, ma alla fine, non c’è niente di guadagnato e niente di perso, dato che i nostri rivali più vicini non hanno segnato alcun punto. Penso che tutti nella squadra siano un po’ delusi al momento. Dobbiamo capire cosa sia cambiato, per ora abbiamo solo indizi. Siamo passati attraverso gare difficili anche in passato, ma almeno ci eravamo tolti soddisfazioni al sabato. Per qualche motivo ora non abbiamo ritmo neanche in qualifica, ora dobbiamo affrontare le ultime due gare assicurandoci di portare a casa l’ottavo posto in classifica costruttori, questo è l’obiettivo principale per noi al momento“.

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Sia George Russell che Nicholas Latifi sono stati vittime di una foratura negli ultimi giri della corsa, tale da consentire ai due piloti dell’Alfa Romeo di tagliare il traguardo precedendo le due Haas e Valtteri Bottas, anch’egli rientrato ai box poco prima della bandiera a scacchi. Ciononostante, Kimi Raikkonen esprime la propria soddisfazione per la performance sua e della squadra: 

 

“Sono rimasto sorpreso dai sorpassi che siamo riusciti a fare, alla fine è stata una gara divertente. Non mi aspettavo molto all’inizio, forse perché abbiamo corso praticamente con la stessa di ieri, ma abbiamo avuto una buona partenza. Inoltre, le cose hanno continuato a migliorare man mano che la gara andava avanti. Ho avuto alcune belle battaglie ed alla fine stavamo recuperando sulla McLaren e sull’AlphaTauri davanti. In generale, abbiamo ottenuto tutto quello che potevamo da questa gara”.

 

Soddisfazione espressa anche da Antonio Giovinazzi: 

 

“Abbiamo fatto il massimo che potevamo, non credo che avremmo potuto far meglio della quindicesima posizione. Abbiamo guadagnato quattro posti dopo un ottimo primo giro, e poi abbiamo ingaggiato altre battaglie nel resto della gara. Anche ieri eravamo in lotta, ma sapevamo che con una buona gara avremmo potuto finire davanti a Haas e Williams, ed è quello che poi è accaduto. Siamo andati per una strategia sulle due soste, dato che sapevamo che il degrado era alto ed i cordoli erano difficili, ed alla fine siamo stati più veloci dei nostri rivali. Dato dove siamo partiti, dobbiamo essere soddisfatti del nostro risultato“.

 

Mick Schumacher avrebbe potuto compromettere la felice gara di Fernando Alonso, ma fortunatamente il pilota tedesco è stato capace di controllare la vettura, evitando il contatto con la vettura del pilota spagnolo:

 

“Ho semplicemente spinto troppo in entrata, sono finito sul cordolo e si è sbilanciato il posteriore. Sono felice di aver gestito l’episodio, a quella velocità è abbastanza facile perdere la vettura. Ero concentrato solo nel riportare la macchina in pista, anche perché la ghiaia non mi aiutava. Ero consapevole del fatto che dovessi tornare in sicurezza. A ogni modo è stata una gara difficile e divertente. Per la prima volta abbiamo avuto l’opportunità di spingere davvero per tutta la gara, e stavamo andando forte verso la fine: per me è stata una prima volta”.

 

Mick Schumacher chiude la gara a Losail al sedicesimo posto. Il pilota tedesco commenta il risultato odierno, dichiarando: 

 

“È stato bello e possiamo ritenerci felici di ciò che abbiamo ottenuto oggi. Abbiamo fatto funzionare la strategia che avevamo scelto e ci siamo impegnati. La partenza è stata buona, tanto che abbiamo preso Latifi all’inizio. Le prestazioni della macchina erano soddisfacenti, eravamo nella giusta finestra. Siamo stati molto vicini alle Alfa, che era quello che ci aspettavamo ma, d’altra parte, non dall’inizio dell’anno. Questo progresso è dovuto al nostro lavoro di squadra, con i tecnici che si impegnano a capire il comportamento della macchina sulla base degli strumenti a disposizione. Stiamo ancora provando e trovando nuovi aspetti, in modo tale da poter migliorare ulteriormente“.

 

Un ottimismo non condiviso dal suo compagno di squadra, il pilota russo Nikita Mazepin, autore di un fine settimana complesso e chiuso al diciottesimo ed ultimo posto per effetto dei ritiri di Latifi e Bottas: 

 

“Nel primo stint non avevo un gran bilanciamento, tanto che soffrivo di sottosterzo. Nell’ultimo stint, invece, ho compiuto giri più performanti, ma ho guidato con gomme che, più che da gara, erano da qualifica. Ho imparato le caratteristiche della pista tornata dopo tornata, ma è stata una prova complessa. Il nostro grande obiettivo era quello di fare giri e massimizzarli. Non è stato facile, ma adesso ci attende un nuovo tracciato”.

 

Pur nelle complessità di un campionato difficile, il terzultimo appuntamento del mondiale non è dunque passato inosservato al team principal della Haas, Güenther Steiner, che commenta la prestazione della squadra e dei suoi piloti con grande soddisfazione: 

 

“La gara di Losail è stata una delle migliori di quest’anno, se non la migliore. Entrambi i piloti hanno fatto un buon lavoro . Mick stava combattendo con le Williams e le Alfa Romeo, il che è inaspettato. Non li abbiamo superati, ma almeno siamo stati nella mischia, ed è stato bello da vedere per tutta la squadra. Anche Nikita fatto una prima parte di gara molto, molto buona, tenendo il passo e considerando che ha aveva percorso solo quindici giri prima di prendere parte alla corsa, e senza mai aver guidato la vettura a serbatoio pieno. Con le Williams che si sono fermate prima, e con una strategia prevista diversa, la situazione si è anche complicata per lui. Per Schumacher è stato un primo anno difficile in Formula 1, dato che raramente è stato in grado di combattere con altri piloti complice una monoposto poco competitiva a disposizione. Nell’ultima gara, invece, è stato maggiormente in grado di affrontare gli avversari, e questo spinge tutti noi a metterci al lavoro per concretizzare miglioramenti. Per ora possiamo ritenerci contenti di quello che siamo riusciti a fare. Abbiamo scelto la strategia ideale e ci siamo impegnati per mantenerla”.

 

Sebastian Vettel commenta quanto accaduto nel corso delle prime fasi di partenza del Gran Premio del Qatar, dove il pilota tedesco si è trovato in difficoltà a causa di una manovra di Valtteri Bottas:

 

“Valtteri ha avuto una brutta partenza e io non potevo andare da nessuna parte. Le auto davanti a me potevano passarlo ma io sono stato il primo di quella linea a frenare, ho perso lo slancio e ho cercato di recuperare all’esterno. Ma ho sbagliato un po’ a causa della sabbia e sono uscito. Poi quasi tutte le auto sono passate. Il ritmo era forte. È stato un peccato aver perso il potenziale per conquistare più punti all’inizio. In qualche modo siamo passati da diciottesimi a decimi, che è una rimonta decente. Abbiamo lottato contro l’AlphaTauri e superato una McLaren. È stata una gara forte”.

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Meno spettacolare ma più concreta e consistente la gara di Lance Stroll, sesto al termine del Gran Premio del Qatar.

 

“La macchina andava molto bene oggi, sono molto contento della nostra prestazione. Ho recuperato un paio di posizioni nel primo giro e nel corso del primo stint era chiaro che avevamo il ritmo per fare bene. Ho superato Tsunoda sulle medie e poi, dopo aver raggiunto i piloti davanti, ho fatto l’undercut a Sainz per salire in sesta posizione dopo la sosta per le gomme dure. Nel complesso, tutto è andato perfettamente per noi oggi. Far segnare otto punti alla fine di questa tripletta è una ricompensa molto soddisfacente per tutto il nostro duro lavoro”.

 

Al termine della gara, il Motorsport Director di Pirelli, Mario Isola, interviene per affrontare il discorso relativo ai problemi insorti alle gomme, dichiarando:

 

“L’anteriore sinistra è stata la più colpita, ma non per un eccesso di energia o cose simili. I primi elementi che posso condividere che tutte le gomme erano abbastanza usurate, vicino al cento percento. Abbiamo dei tagli sulle gomme che dobbiamo capire se sono stati causati prima o dopo la perdita pressione. Stiamo aspettando i dati della telemetria dalle squadre, che saranno un elemento davvero importante per capire se la perdita di pressione è stata improvvisa e quando si è verificata. Tutti i piloti sono stati in grado di tornare ai box, quindi hanno perso pressione ma in un tempo che era sufficiente per controllare la macchina e tornare ai box. Non è un segreto che molte squadre hanno avuto anche danni al telaio, al fondo vetture, alle ali, e quando una gomma è consumata, è meno protetta dai cordoli e dagli impatti ad alta energia. Sicuramente, abbiamo avuto alcune squadre che hanno provato una strategia con una sosta singola, perché qui è difficile sorpassare, non volevano perdere tempo ai box. Ma il motivo per cui abbiamo previsto una strategia a due soste è stato principalmente a causa dei dati sull’usura delle gomme che abbiamo raccolto venerdì, e l’usura dell’anteriore-sinistra era piuttosto alta. Così oggi, per esempio, l’anteriore sinistra e la posteriore sinistra erano entrambe consumate al 100%. Ma la ragione per cui abbiamo avuto una foratura solo sull’anteriore sinistra deve essere studiata. Faremo un’indagine e cercheremo di capire cosa è successo. Chiaramente con una gomma usurata e meno protetta dall’impatto si continua a punire il pneumatico. E poi, è stato un taglio? Sabato abbiamo visto cosa è successo con l’ala anteriore, abbiamo avuto diverse vetture danneggiate da altri elementi come pavimento, ali, telaio. Non vogliamo escludere nulla. Qualsiasi piccolo detrito, qualsiasi cordolo può causare una piccola foratura, e perdendo l’aria poi il pneumatico, quando è rotto, non è in grado di sostenere l’alto livello di energia che queste auto stanno mettendo sui pneumatici”.

 
Si conclude un altro Gran Premio tra le polemiche riguardanti la penalizzazione che ha coinvolto Max Verstappen, in corsa per il titolo di Campione del Mondo per la stagione 2021. Proprio a riguardo del pilota olandese, Sergio Perez, suo compagno di squadra, esprime i suoi pensieri, elogiandolo per l’eccellente lavoro svolto fino ad ora:

 

“Lui è il pilota del momento. Non è facile essere il suo compagno di squadra, ma credo di starmi comportando bene. Sta lottando per il titolo e non avrò alcun problema ad aiutarlo. Fa parte del gioco, è nell’interesse di tutti e non mi da alcun fastidio. Penso di avere il giusto spirito di squadra. Ora tutto sta volgendo al termine, ma c’è ancora molto lavoro da fare. In altri anni, a questo punto del campionato, non avevo più nulla da giocarmi. Oggi, invece, siamo ancora in lotta per entrambi i titoli iridati ed è un grande impegno. Mi sarebbe piaciuto vincere più gare, ma mi sono dovuto adattare al team. Si tratta di un vero e proprio processo quando hai una macchina così competitiva e ci è voluto un po’ più del previsto per cominciare ad ingranare. Inoltre, ti rendi conto di quanto sia difficile avere successo quando entri in questo sport. Non è affatto garantito, anche perché ci sono talmente tanti piloti e team di livello che non è affatto scontato anche vincere un solo Gran Premio”.

 

In conclusione, il Race Director Michael Masi, spesse volte criticato per le sue scelte nel corso della stagione, difende le proprie scelte dichiarando che spesse volte gli arbitri sono impopolari:

 

 “Un arbitro non sarà mai popolare, non dobbiamo dimenticare che è da tantissimo tempo che in Formula 1 non si verifica un duello di questa portata tra due piloti e due squadre fantastiche. Le differenze sono spesso minime, ma i commissari sono lì per riconoscerle e valutarle”. 

 

In conclusione, viste le recenti polemiche, al termine della gara qatariota la FIA comunica l'arrivo di una direttiva tecnica riguardante gli alettoni anteriori e posteriori prima della disputa del Gran Premio d'Arabia Saudita, in programma domenica 5 Dicembre 2021. I team ricevono delle rassicurazioni qualora qualche alettone non dovesse superare i controlli. In ogni caso, non arriva una squalifica nelle ultime tre gare della stagione. I nuovi rilievi vanno più intesi come delle prove da parte della FIA per il futuro per scongiurare scenari legati ad ali flessibili. Si conclude così il primo Gran Premio del Qatar, e il ventesimo della stagione 2022. Rimangono solamente due appuntamenti, in Arabia Saudita e ad Abu Dhabi. Lewis Hamilton continua a inseguire Max Verstappen, che può vantare 351.5 punti contro i 343.5 punti del pilota britannico. Già a Jeddah il pilota olandese può laurearsi Campione del Mondo, ma possiamo stare sicuri che Lewis Hamilton farò di tutto per evitare questa possibilità.

 

Martina Bordoni

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