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#1007 2019 British Grand Prix

2021-04-12 01:00

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#1007 2019 British Grand Prix

Martedì 9 Luglio 2019 la Formula 1 torna in Gran Bretagna, nonostante ad inizio stagione si ipotizzava il contrario. Ora, finalmente, arriva la confer

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Martedì 9 Luglio 2019 la Formula 1 torna in Gran Bretagna, nonostante ad inizio stagione si ipotizzava il contrario. Ora, finalmente, arriva la conferma: si correrà sul circuito di Silverstone. Le discussioni di Gennaio mettevano in serio dubbio il rinnovo di uno dei Gran Premi più storici della Formula 1, la culla di questo sport. Si tratta di discussioni che avevano luogo da almeno due anni e che trovano una lieta conclusione proprio alla vigilia del Gran Premio. Liberty Media è riuscita a trovare un accordo con il BRDC, i proprietari del circuito, e ad assicurare la presenza di questo storico circuito nel calendario per almeno altri cinque anni; ad annunciarlo è Chase Carey, CEO e presidente esecutivo della Formula 1:

 

"Siamo davvero lieti di confermare che il Gran Premio britannico rimarrà nel calendario del Campionato Mondiale di Formula 1 per almeno i prossimi cinque anni, e che l’evento rimasto nella sua casa di vecchia data, il circuito di Silverstone. Abbiamo sempre detto che, se vogliamo dare un futuro a lungo termine alla Formula 1, il nostro sport deve preservare le sue sedi storiche, e Silverstone e la Gran Bretagna rappresentano la culla di questo sport, il punto da cui tutto è nato nel 1950. Oggi, la Formula 1 è uno sport globale, presente in cinque continenti, guardato da un pubblico di oltre 500.000.000 di fan in tutto il mondo, e il nostro obiettivo è far crescere questo numero portando lo sport che amiamo in nuovi paesi, pur mantenendo salde le sue radici: Silverstone e il Gran Premio di Gran Bretagna sono parte integrante di questo progetto".

 

La controparte con le parole di John Grant, presidente del BRDC, aggiunge:

 

"Silverstone è uno dei Gran Premi più rappresentativi del calendario di Formula 1, e con un patrimonio così ricco sarebbe stato disastroso per lo sport e i fan se non fossimo riusciti a trovare una via da seguire. Il 2020 sarà il settantesimo anniversario del primo Gran Premio che si è tenuto a Silverstone il 13 Maggio 1950, il che renderà l’evento del prossimo anno ancora più speciale. Questa è una grande notizia per il BRDC, per Silverstone e per tutta la Formula 1, oltre che per milioni di appassionati di automobilismo britannico".

 

È un grande sollievo per i piloti, grandi fan di Silverstone e il suo background, anche perché quest’anno in griglia si schierano tre piloti inglesi. Per loro si tratta del Gran Premio di casa. Queste le parole di Lewis Hamilton a riguardo della questione:

 

"Non è una sorpresa, ma il calendario non può esistere senza la casa del Motorsport. Bello per i fan e bello vedere come continui a crescere. Tra cinque anni mi vedrete ancora qui. Magari non come pilota, ma ci sarò: è una delle più belle corse del mondo, e non me la voglio perdere".

 

Anche Lando Norris è dello stesso parere:

 

"Sarebbe stato un peccato perdere Silverstone, fa piacere sapere che ci sia stato il rinnovo".

 

E infine, George Russell ammette:

 

"Qui c’è qualcosa di speciale, non sono sorpreso del rinnovo".

 

Alle parole dei piloti inglesi si aggiungono quelle di Sebastian Vettel, ultimo vincitore dell’edizione di questo storico Gran Premio, che spiegano al meglio l’atmosfera che si vive e si percepisce a Silverstone:

 

"Credo che gareggiare a Silverstone sia speciale per tutti i piloti perché quella inglese è una pista molto bella, con tante curve veloci. È anche molto tecnica, specialmente nella prima parte, dove ci sono le curve nuove, anche se la mia preferenza rimane per la vecchia parte con quelle più veloci. Per chi corre in Formula 1 ci sono poche sequenze più belle di quella formata da Maggots-Becketts-Chapel che introduce all'Hangar Straight. Credo che a un pilota quelle curve non possano non piacere, e certamente io le adoro. Abbiamo vinto qui lo scorso anno e questo è anche il luogo in cui la Scuderia Ferrari ha conquistato la sua prima affermazione in Formula 1 tanto tempo fa. Qui a Silverstone respiri la storia del motorsport e anche quella della Ferrari".

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Le polemiche sul futuro del circuito erano state spinte anche dagli ultimi eventi del 2018. Silverstone è una pista presente non solo nel mondiale di Formula 1, ma anche in quello motociclistico. È proprio nella categoria principale di quest'ultimo sport, la MotoGP, che si era alzata una grande polemica a seguito di forti piogge che nel corso del weekend del Gran Premio di Gran Bretagna 2018 avevano impedito lo svolgimento della gara. La colpa venne data all’asfalto, oltretutto rifatto all’inizio dello stesso anno per polemiche passate. Le critiche provenivano maggiormente dal mondo delle due ruote, che ha dato voce ai loro dubbi sul circuito, il pessimo drenaggio in caso di pioggia e le buche a loro detta causate dal passaggio delle vetture di Formula 1. Ma in realtà non si risparmiarono neanche i commenti dei piloti di quest’ultima categoria, dato che a suo tempo Hamilton dichiarò che si trattasse del peggior lavoro fatto. Per questo motivo i proprietari del circuito hanno deciso di riasfaltare per il secondo anno di fila la pista sotto la supervisione della Dromo di Jarno Zeffelli. Il nuovo asfalto non sembra spaventare i piloti, che sono altresì vogliosi di testarlo e di gareggiarvi. Si esprime a tal riguardo Mario Isola:

 

"Il tracciato di Silverstone è stato riasfaltato recentemente e sarà molto interessante vedere quanto questo potrà influire sui tempi sul giro, rendendo questo circuito probabilmente ancora più veloce. Le tre mescole scelte sono le stesse utilizzate nel 2018 proprio per rispondere al meglio ai carichi laterali, tra i più elevati di tutta la stagione così come su altri circuiti quali Spa-Francorchamps e Suzuka".

 

Pirelli decide quindi di portare per questo weekend le gomme White hard C1, Yellow medium C2 e Red soft C3, la gamma di mescole più dure nonostante qualche lamentela da parte dei piloti, sollevata l’anno precedente.

 

"Il nuovo asfalto e il meteo imprevedibile saranno le due incognite principali di questo weekend. Per i Team sarà quindi ancora più importante del solito raccogliere il maggior numero di dati possibili nelle prove libere, in modo da definire al meglio la strategia di gara".

 

L’asfalto non è l’unico elemento di novità di questo fine settimana, dato che di fatto viene a mancare una delle tre zone DRS. Nel 2018 venne introdotta una nuova zona DRS tra curva 1 e 2, tanto difesa da Whiting e criticata dai piloti per via degli incidenti:

 

"Penso che gli incidenti in curva 1 siano conseguenza di una scelta di guida, proprio come qualsiasi altra scelta fatta in macchina. È come qualsiasi altra sfida per i piloti, così come a volte cercano di farla in pieno anche se non è proprio da acceleratore tutto aperto. È la stessa cosa, è una loro scelta: se pensano di poterlo fare, possono provarlo. Non è un obbligo farlo, è come qualsiasi altra scelta fatta da team e piloti".

 

Nella stagione passata Ericsson finì violentemente a muro dopo aver azionato il DRS, tanto che Hamilton definì questa zona una specie di esercizio inutile e quasi pericoloso. Perciò quest’anno si torna a quota due, la zona DRS sul rettilineo Wellington e l’altra sull’Hangar Straight. Continua la rivalità tra Leclerc e Verstappen dopo l’incidente in Austria. Il monegasco non sembra aver ancora digerito la decisione della FIA (che nomina Vitantonio Liuzzi commissario aggiunto per il Gran Premio della Gran Bretagna; l'italiano ricoprirà per la prima volta questo ruolo, in un weekend di gara). Le azioni del weekend passato sembrano aver acceso nel monegasco una scintilla, dichiarando di essere pronto a cambiare atteggiamento in pista:

 

"A questo punto cambierò il mio modo di correre. E sono felice: mi è sempre piaciuto essere aggressivo in pista. In passato sono state penalizzate manovre molto meno gravi di quella. Ma ora so che si può guidare così. Ruota a ruota. Mi sta benissimo, a un patto: che in futuro i giudizi non cambino".

 

Nell’epoca dei social network non possono non tornare alla luce i video del passato, tra questi è stato immortalato lo scontro tra i due giovani piloti quando ancora correvano con i kart. I due lottavano già ai tempi senza scrupoli, una rivalità di lunga data e oggi ancora più enfatizzata dai media. Le parole di Leclerc sono quasi di sfida più rivolta alla FIA che a Verstappen, un avversario - ritenuto dal pilota monegasco - come tanti altri.

 

"Per me resta un avversario come tutti gli altri. Ho sorriso, rivedendo i filmati di qualche anno fa: quei contatti da ragazzini, guidando i kart. Non è cambiato molto, da allora".

 

Reduce da un secondo posto in Austria, dopo una lotta serrata fino all’ultimo giro, le possibilità di Leclerc di vincere sono più basse sul circuito inglese, ma il podio rimane comunque l’obbiettivo principale.

 

"Sono contento di tornare in pista sul tracciato di Silverstone. Questo circuito è molto bello da guidare e propone una serie di curve che per noi piloti sono veramente straordinarie, specie con queste vetture dal carico aerodinamico così elevato. Anche l'atmosfera britannica legata al motorsport è decisamente piacevole, con tante persone che ci supportano. Poter prendere il via di una gara così iconica è senza dubbio un privilegio. Come sempre siamo pronti a dare il massimo per ottenere il miglior risultato possibile. Diciamo che questa è una pista più per la Mercedes, almeno in questo momento. Anche le Red Bull vanno forte. Però non è un buon motivo per non provarci e puntare al podio. Anche al successo, perché no?"

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Nonostante il trionfo della Ferrari su suolo inglese nel 2018, le caratteristiche del circuito non sembrano favorire la nuova vettura. Almeno, stando a quanto dichiarato dal team principal del team di Maranello, Mattia Binotto:

 

"Silverstone è tra le piste più difficili della stagione: è un tracciato sul quale la vettura viene messa a dura prova per assetto e bilancio. Si tratta di una pista sulla quale anche le gomme sono fortemente sollecitate. Qui l'usura delle coperture gioca un ruolo fondamentale nella gestione della corsa. Ci aspettiamo che Silverstone non sia particolarmente favorevole alla nostra vettura, pur essendo consapevoli che a ogni gara gli equilibri sono diversi e a volte inaspettati. Anche al Gran Premio di Gran Bretagna porteremo un'ulteriore piccola modifica aerodinamica, che dimostra quanto sia continuo l'impegno nello sviluppo della nostra vettura. Sarà un weekend utile per capire una volta di più se il recente lavoro ci ha permesso di ridurre lo svantaggio rispetto ai nostri rivali su determinate tipologie di piste".

 

È difficile lasciare andare i ricordi passati, ma la Ferrari deve concentrarsi sulle difficoltà attuali per poter tornare a rivivere quelle emozioni di gioia che seguono una vittoria.

 

"Abbiamo vinto qui, a casa loro. Ci portiamo la bandiera inglese a Maranello".

 

Non è passato tanto da queste parole urlate in radio da Sebastian Vettel dopo aver tagliato il traguardo, eppure sembra una realtà tanto lontana:

 

"Sarà difficile ripetere quella domenica. Troppi alti e bassi, in questa stagione: intendiamoci, ci possono stare. Ma le condizioni non sono quelle di un anno fa. Però dobbiamo restare ottimisti".

 

Il tedesco è passato da contendente al titolo nel 2018 a lottare per il terzo e quarto posto quest’anno. La realtà che sta affrontando la Ferrari può essere solo da esempio per potersi poi migliorare. La vittoria è stata sfiorata più volte, come in Bahrain, Canada e Austria, eppure ogni volta qualcosa ha impedito di raggiungere il successo. Vettel commenta:

 

"Io preferisco concentrami sugli aspetti positivi: in entrambe le gare abbiamo dimostrato di poter vincere".

 

La immediata conseguenza è la rinuncia alla lotta per il titolo, grande sogno del tedesco, ma la priorità ora è la Ferrari.

 

"Diciamo che il mondiale non è il mio primo pensiero, quando mi sveglio al mattino. Noi dobbiamo lavorare per migliorare la Ferrari, questo sì: i risultati saranno una conseguenza. Però non ci sono ragioni per arrenderci: io continuo a credere nella possibilità di prendermi il titolo. Ci proviamo, questo è sicuro".

 

In Mercedes l’umore è completamente diverso. Lewis Hamilton sorride come se niente fosse successo, come se il quinto posto ottenuto in Austria non sia un fatto realmente accaduto.

 

"Complimenti sinceri a Red Bull e Ferrari, in Austria hanno fatto un grande passo avanti. Ma noi ci rifaremo qui in Inghilterra, vedrete. E sarà una corsa bellissima. Avremmo potuto essere più vicino ai migliori, senza qualche piccolo problema. Ma non importa, concentriamoci sulla gara di domenica: non sarà per niente facile. La Red Bull col nuovo motore ha trovato velocità, la Ferrari l’anno scorso su questa pista aveva trionfato".

 

Hamilton ama Silverstone, e Silverstone ama Hamilton. In caso di vittoria, per il pilota britannico sarebbe la sesta su questo storico circuito. Nessuno come lui.

 

"I record non mi interessano troppo: se succede, bene, altrimenti è lo stesso. Però questo è un tracciato su cui abbiamo sempre fatto vedere buone cose. Sono molto ottimista".

 

Il 6 Luglio 2019 viene annunciato che il Gran Premio d’Australia aprirà la stagione 2020 di Formula 1. L’evento si disputerà a Melbourne dal 12 al 15 Marzo 2020. Ad annunciarlo è il ha dichiarato il CEO di Liberty Media, Chase Carey.

 

"Siamo lieti di annunciare che, come ormai da molti anni a questa parte, la prossima stagione del campionato FIA di Formula 1 si svolgerà a Melbourne. Il circuito di Albert Park è uno dei luoghi più popolari del calendario, molto apprezzato da tutti coloro che lavorano in Formula 1. L’accoglienza entusiastica dei fan australiani rende questo round davvero unico e speciale. Non ci può essere posto migliore per iniziare la stagione 2020, che sarà significativa in quanto verrà celebrato il 70° anno di questo sport. Siamo anche lieti che Rolex, che è stata per molti anni uno dei nostri partner globali, continuerà ad essere il title sponsor del Grand Premio d’Australia 2020".

 

Ed il CEO del Gran Premio d’Australia, Andrew Westacott, conferma.

 

“Ospitare la venticinquesima gara di Formula 1 a Melbourne evoca entusiasmo e interesse, e come venne affermato nel 1996: Melbourne - che posto fantastico per la gara! Abbiamo il più grande programma on-line di qualsiasi evento di Formula 1 al mondo combinato con la quantità e la qualità di intrattenimento fuori pista. È un evento che deve essere semplicemente vissuto. La conferma della data offre l’opportunità ai visitatori interstatali e stranieri di pianificare una lunga permanenza a Victoria".

 

Infine, martedì 9 Luglio 2019, il team principal della McLaren, Andreas Siedl, conferma la volontà del team di rinnovare i contratti di Carlos Sainz Jr. e Lando Norris:

 

"Siamo molto contenti di entrambi, stanno lavorando bene insieme a beneficio di tutto il team. Sono il futuro della nostra squadra e sia le loro performance che la trasparenza con il team ci fa credere che arriveranno anni di sempre maggior successo. Lando ha iniziato la sua prima stagione in Formula 1, ed era naturale attendersi un certo tempo di ambientamento. Ma è stato impressionante fin dalla prima gara a Melbourne, conquistando la Q3 nelle sue prime prove di qualificazione in assoluto, ed ora è regolarmente nella posizione in cui ci aspettiamo che sia. Le sue prestazioni hanno suscitato interesse anche da parte di altre squadre, ma abbiamo con lui un accordo pluriennale, ed abbiamo preso la decisione di annunciarlo subito".

 

Il commento del pilota britannico è entusiasmante:

 

"È una grande notizia, non posso negare che nutrivo una buona speranza di restare nel team, ma ora che ho la certezza di avere davanti a me un altro anno sarà un motivo in più per lavorare soldo".

 

Ed anche il pilota spagnolo è contento per la notizia:

 

"Io e Lando ci stiamo divertendo, stiamo vivendo insieme una bella stagione, e siamo ovviamente ben contenti di vedere i progressi che sta facendo tutta la squadra. È un trend incoraggiante, che ci fa sperare concretamente in un ottimo futuro".

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A meno di ventiquattro ore dal tweet apparso sull'account ufficiale della Rich Energy mercoledì 10 Luglio 2019, che prevederebbe l’annullamento della sponsorizzazione al team Haas, giovedì 11 Luglio 2019, tramite le parole del suo team principal, il team con licenza americana annuncia che il contratto tra le parti è ancora in essere, dunque non certo chiuso come scritto su Twitter. Inoltre, pare che perfino gli azionisti dell’azienda Rich Energy sarebbero desiderosi di preservare l'accordo con Haas F1, stando a quanto appreso attraverso un comunicato:

 

"Crediamo fermamente nel team Haas F1, nelle sue prestazioni e nella sua organizzazione. Siamo pienamente impegnati nell'attuale accordo di sponsorizzazione, crediamo completamente nella Formula 1 e nella piattaforma che offre al nostro marchio. È chiaro che azioni da canaglia di un individuo (William Storey, amministratore delegato di Rich Energy) hanno causato un grande imbarazzo: stiamo procedendo a rimuovere legalmente l'individuo da tutte le responsabilità esecutive. Questo individuo potrà parlare per sé, ma non per i pareri dell’azienda".

 

Cambiando argomento, e tornando a parlare di Formula 1, nonostante i complimenti ricevuti da Lewis Hamilton, Max Verstappen ammette prima dell’inizio del weekend britannico che la vittoria ottenuta in Austria non ha certo ribaltato i favori della vigilia verso il suo team:

 

"Ovviamente si tratta di una vittoria, ma questo non significa che siamo diventati all’improvviso il team dominante. Abbiamo ancora bisogno di migliorare un po’ le nostre prestazioni. Si tratta semplicemente di avere la vettura giusta per farlo, è molto semplice. Spesso in passato ho tirato fuori il massimo dalla macchina, ma ho concluso quinto o sesto. Abbiamo vinto perché la macchina ha lavorato bene, così come il motore, ho gestito bene le gomme e chiaramente quando la macchina è buona, è più semplice gestire le gomme. In Francia ero troppo lento e nel tentativo di restare in scia alle Ferrari ho chiesto troppo alle mie gomme. In Austria è andata al contrario, ho gestito inizialmente le gomme, in modo da averle alla fine della gara. Dipende molto dalla macchina. Io ho sempre fatto il massimo, anche in gare concluse al quinto o al sesto posto, prestazioni che non mi sono riconosciute dalla maggior parte delle persone. Con 40 gradi la macchina lavora bene, non abbiamo avuto problemi di surriscaldamento se ci confrontiamo con la Mercedes, e in curva siamo stati più competitivi della Ferrari, così sono riuscito a restare in scia per poi sfruttare il DRS sul dritto".

 

Mentre per quanto riguarda la lotta con Charles Leclerc, a cui gli si chiede ancora un parere, il pilota olandese risponde:

 

"L’unico motivo per cui ha optato per l’uscita di pista è stata la speranza di far considerare quella mossa un ‘essere forzato fuori pista’, con conseguente penalità per chi stava all’interno. Questo è il motivo per cui l’ha fatto e non penso sia corretto. Se fosse accaduto in Curva 4 non sarebbe rimasto là all’esterno. La decisione era piuttosto chiara. Penso che più se ne parla e peggio è. Devono lasciarci correre".

 

In conferenza stampa, Lando Norris parla del recente rinnovo del contratto, firmato con il team McLaren:

 

"Sono davvero entusiasta, è una bella notizia. Credo che ultimamente stiamo andando discretamente bene e questa notizia è un ulteriore bonus positivo. Sapere quello che farò l’anno prossimo mi mette più a mio agio, anche se non cambia niente. So già che il team ha fiducia in me e la cosa è reciproca. Non mi preoccupavo, ero fiducioso del lavoro fatto sinora. Il fatto che siano stati loro a farsi avanti mi ha reso contento. Ci sono tanti progressi da compiere, devo essere più vicino alla persona alla mia destra (Hamilton, ndr), non solo io, ma tutto il team. Pian piano stiamo rosicchiando il distacco da quelli davanti. Sono sicuro che potremo arrivarci".

 

E riguardo la lotta con Hamilton in Austria:

 

"È stato bello, sono riuscito a passarlo in Curva 1. È stato molto gentile da parte sua lasciarmi passare, non mi ha costretto ad andare fuori pista e mi ha lasciato spazio. Poi si è trovato in una posizione migliore in scia e mi ha passato. Sarebbe stato bello lottare di più per quella posizione, ma è il nostro obiettivo. Vogliamo lottare per il podio. Cercherò in futuro di rifarlo".

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Daniel Ricciardo has completely derailed the British Grand Prix press conference when he confronted one of the youngest stars on the Formula 1 grid about his pubic hair. The Aussie larrikin brought McLaren rising star Lando Norris to tears, howling with laughter, after the Renault star was busted leaning across the press conference desk to ask if the 19-year-old has yet sprouted some growth around his pelvic region. Ricciardo’s out-of-the-blue question and Norris’ uncontrollable laughter had many Formula 1 commentators labelling it the funniest press conference in Formula 1. Poor Norris didn’t stand a chance after Ricciardo seized his moment. It all started with a question to Lewis Hamilton about how he is able to stay young and fresh as a senior statesman on the Formula 1 grid surrounded by much younger stars like Norris and 21-year-old George Russell. As Hamilton was talking about feeling as energised as the first day he entered the sport, Norris innocently suggested it may be the world champion’s facial hair that keeps him looking so age-defyingly youthful.

 

"Well I can’t do much better either, (Formula 1 great Nigel) Mansell’s (moustache) was all right".

 

Norris said. As Hamilton continued to answer the question by talking about his chin candy, Ricciardo was busted sneaking in his direct question to Norris, who was sitting two chairs across from the Aussie. Ricciardo asked:

 

"Have you got pubes yet".

 

Not understanding Ricciardo’s question the first time, Norris leaned in as the Aussie asked again in a hushed whisper with his hand covering his mouth. Norris’ eyes then lit up as he responded with a simple:

 

"No".

 

Before immediately erupting into a giggling fit. With Hamilton still giving his answer, Ricciardo was spotted leaning back in his seat to give Norris’ mid-section a good look over as his British victim continued to battle his giggling fit. As Hamilton ended his answer and a reporter began to ask another question about the youth of Russell and Norris, poor Norris completely lost it as he exploded with laughter.

 

"This guy".

 

Norris said pointing at Ricciardo as he burried his head in his hands for a third time, leaning forward on the desk.

 

"He’s crying".

 

An overjoyed Ricciardo said as Norris wiped tears from his eyes while still struggling to keep his composure. With the entire room wanting to know what the hell was going on, it was Russell that took pity on the poor reporter and informed the room the cackling laughter had nothing to do with the question just put to the drivers.

 

"Don’t worry it’s got nothing to do with your question".

 

Russell said.

 

"It’s definitely not suitable for you guys".

 

Ricciardo then, with a false angelic smile, shrugged his shoulders and said matter of factly:

 

"I didn’t think it was that funny".

 

Ricciardo was in a funny mood right from the start of the press conference, telling reporters he won’t be running short of self confidence any time soon, despite also getting used to life as one of the senior figures of the sport.

 

"I don’t feel like one of the older guys yet".

 

He said.

 

"I still feel young and sharp and good looking".

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One can only assume he was more than a little pleased that the microphones managed to pick up his question to Norris. Tornando seri, Lewis Hamilton parla dell’essere sé stesso, e del Gran Premio d’Austria:

 

"È piuttosto normale, direi. Credo che sia la stessa sensazione che provano tutti i piloti che arrivano qui. È un privilegio essere un pilota di Formula 1 e il Gran Premio di Gran Bretagna è il Gran Premio più speciale dell’anno per quante persone vengono qui con le bandiere britanniche. C’è emozione, adrenalina, pressione. Ci sarà tutta la mia famiglia qui. C’è la pressione più alta in assoluto rispetto agli altri weekend. Ho fatto alcune gare spettacolari qui, non so quante ne ho vinte, ma sono determinato a vincere ancora. L’ultima gara non è stata buona per me, speriamo di avere un’opportunità migliore".

 

Per quanto successo al Gran Premio d’Austria, Lewis ammette:

 

"Non siamo preoccupati. Non iniziamo mai i weekend con sensazioni negative, ma siamo coscienti che Ferrari e Red Bull hanno fatto un grosso progresso. Il passo che hanno mostrato è stato molto migliore a quello visto in precedenza, quindi ci aspettiamo di essere molto vicini. La Ferrari qui già l’anno scorso è stata molto veloce, la Red Bull un pochino più indietro ma ora con il nuovo motore penso che sarà molto più veloce. Si prospetta un weekend davvero interessante".

 

Riguardo al possibile record sei vittorie a Silverstone, il pilota britannico ammette:

 

"Non sono uno che guarda tanto ai record, per me non è una motivazione ulteriore. Voglio restare ancora tanti anni qui, già che ci sia questa possibilità è surreale per me. Aiuta a cercare di concentrarti sul lavoro che fai, dobbiamo essere diligenti e non lasciare nulla di intentato. Tutte le macchine devono trovare una finestra ideale. Su questa pista siamo stati spesso veloci, speriamo di trovare la finestra ideale in questo weekend".

 

Poi, parlando dei giovani Russell e Norris, dichiara:

 

"Non penso sia necessario dar loro dei suggerimenti. Hanno fatto un percorso simile al mio e entrambi stanno facendo un lavoro eccezionale, entrambi con delle sfide diverse da affrontare. George è in un team che fatica da tempo, ma li sta aiutando a progredire. Spero che la Williams torni al vertice. È bello rivedere anche la McLaren ad un livello adatto al loro prestigio, vedere i progressi di Lando è incredibile, è costante e ha la testa sulle spalle. Sono entusiasta di vedere come crescono, spero di lottare più spesso con loro, è bello confrontarci con i giovani".

 

In previsione del Gran Premio di Gran Bretagna, le aspettative nei confronti della Ferrari sembrano basse. Mattia Binotto ha più volte ammesso che le prestazioni della SF90 sono figlie di un progetto tecnico che la rende molto competitiva sui tracciati veloci e nettamente meno su quelli ad alto carico aerodinamico, come il prossimo di Silverstone.

 

"La Ferrari non ha ancora vinto, ma perché non abbiamo colto alcune possibilità. Dalla classifica la Mercedes sembra essere nettamente superiore, ma in realtà la distanza è minore. Sono davanti perché abbiamo perso terreno nella seconda parte di stagione e dobbiamo ancora recuperare. Siamo una squadra giovane, molte delle nostre persone ricoprono i rispettivi ruoli da meno tempo rispetto alla Mercedes. Ma una cosa è certa: abbiamo le persone giuste nel posto giusto".

 

Le prove libere svolte venerdì 12 Luglio 2019, nel corso della mattina, sono poco rilevanti per capire l’andamento delle vetture sul circuito. Il clima meteorologico è incerto per tutto l’andamento della sessione: quest’ultimo cambia costantemente e causa qualche problema, così come per il nuovo asfalto. Nella corso della FP1 il miglior crono viene segnato da Pierre Gasly, per la prima volta in testa ad una sessione, ma la Mercedes domina sul passo gara, senza mostrare grandi difficoltà. Nel pomeriggio il duo della Mercedes torna a comandare anche i tempi del giro secco. Questa volta è Bottas a dettare il passo, mentre Hamilton segue a solo 0.069 secondi.

 

La Ferrari non è però molto distante, poiché Leclerc riesce a stare sotto di soli 0.2 secondi rispetto al passo del finlandese. È Vettel ad aver un po’ di difficoltà in più, essendo a mezzo secondo dal miglior tempo. Nonostante il piccolo distacco, entrambi i piloti della Ferrari soffrono molto sulla gestione delle gomme anteriori rispetto agli altri concorrenti. Inoltre, presentano qualche difficoltà negli ultimi tre tornanti, dove perdono molta velocità. Nelle FP2, dietro a Vettel, per pochi millesimi di secondo di differenza si piazza a sorpresa Pierre Gasly, veloce anche in mattinata, che rifila ben 0.3 secondi a Verstappen, sopravanzato perfino da Lando Norris, molto competitivo sul circuito di casa. Tuttavia, a fare la grande differenza è ancora una volta il passo gara. La Mercedes è su un altro livello rispetto alla concorrenza, girando per tutta la giornata sul ritmo di 1’30”00, ben due secondi più veloce della Ferrari, che a sua volta è perfino più lenta della Red Bull e della McLaren di Norris. Questo, nonostante Max Verstappen sia in evidente difficoltà, finendo per ben due volte la sessione di prove dietro al compagno:

 

"Le sensazioni? Non sono buone, siamo scivolati tanto in pista, non sono molto contento del bilanciamento, sia nelle FP1 e che nella seconda sessione. Abbiamo ancora molto lavoro da fare".

 

E non è certo una consolazione il miglioramento fatto vedere dalla sua RB15 nella simulazione del ritmo di gara:

 

"Passo gara per impensierire la Mercedes? Non so, non ho ancora avuto modo di vedere i tempi degli altri ma da parte mia, con il bilanciamento che non era buono, non è l’ideale per il passo gara, anche con tanto carburante. Sicuramente qui tutti hanno problemi con le gomme, perché ci sono tante curve con alta energia".

 

Discreti segnali di ripresa da parte di Pierre Gasly, che conclude primo le FP1 e quinto le FP2. Il miglior tempo del transalpino è quello della mattinata (1’27"173) e chiude entrambe le sessioni davanti a Verstappen:

 

"Sono felice perché la giornata è stata davvero positiva, il miglior venerdì dell’anno. Abbiamo fatto dei cambiamenti rispetto all’Austria e ora abbiamo una buona base sulla quale migliorare. Possiamo fare meglio, perché il mio giro nelle FP2 non è stato perfetto. Sarà importante non fare errori domani, quando conterà, ma il feeling di oggi è stato davvero buono".

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Per la Ferrari si torna alla situazione di partenza: dopo un buon weekend, escono nuove difficoltà. La vettura è ottima nel giro veloce, ma ha grandi difficoltà nelle curve lente e nel corretto utilizzo della parte anteriore dell’auto. E, soprattutto, soffre molto nel passo gara. Al temine delle prove, Charles Leclerc commenta:

 

"Oggi è stata una giornata piuttosto difficile per noi, abbiamo testato un bel po’ di cose. Penso che il passo di qualifica non sia poi così male, ma sul ritmo di gara abbiamo faticato parecchio. Dobbiamo lavorare su questo, cercando di migliorare sull’anteriore sinistra, soprattutto, ma in generale sulle gomme anteriori. Le gomme erano in una brutta situazione dopo la simulazione di gara, hanno confermato di essere la squadra da battere, mi aspettavo questo. Sono abbastanza sicuro che abbiano ancoro molto da far vedere. Non sono soddisfatto. Forse mi costringo un po’ a sorridere. Questo non è stato una grande giornata per la squadra in generale. Dobbiamo lavorare, specialmente sul passo gara. Siamo abbastanza lontani rispetto a Mercedes. Ci lavoreremo e speriamo di fare qualche progresso per domani".

 

Riguardo al nuovo asfalto, anche Leclerc pare aver approvato la qualità, pur con qualche critica:

 

"È molto liscio. Forse un po’ troppo liscio, ma noi piloti non siamo mai contenti. In definitiva è molto scorrevole, il grip è incredibile, quindi va bene, ma a me piace quando è un po’ più accidentato".

 

Infine una battuta è riservata anche alla Red Bull, che secondo Horner qui può battagliare nuovamente con la Ferrari:

 

"Non so se ha ragione. Loro sembrano abbastanza veloci sul passo gara, noi forse abbiamo un leggero margine nei giri da qualifica. Vedremo, ma sono decisamente veloci".

 

Vettel conferma quanto detto dal compagno di squadra:

 

"Non sono completamente felice. È stato un pomeriggio complicato. Abbiamo provato un paio di cose, magari torneremo indietro, c’è un po’ di tempo per pensarci. Il ritmo è stato difficoltoso, penso che nelle FP2 ci siano stati alti e bassi per molte ragioni. Abbiamo provato alcune cose. Non sono così infastidito da uno o due particolari tempi sul giro, si tratta di un quadro più generale. La Mercedes è sembrata velocissima ed è la vettura da battere, perciò vedremo domani. Oggi abbiamo fatto questo e alcune cose non hanno funzionato, perciò dobbiamo scegliere le carte giuste per domani. Abbiamo provato cose sulla vettura e sul set-up, e la vettura è parsa piuttosto nervosa. Sceglieremo cosa mantenere e cosa togliere. Le Mercedes sono sembrate molto molto forti, e sarà una lotta ravvicinata tra noi e le Red Bull".

 

Come previsto, le caratteristiche della SF90 non si sono adattate in maniera ideale al circuito inglese. Sebbene sia ancora presto per tirare le somme, la prima giornata di prove restituisce una discreta simulazione di qualifica ma alcune difficoltà sul passo gara. A tal riguardo, il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, commenta:

 

"Sapevamo che Silverstone si sarebbe rivelata una sfida più complessa rispetto all’ultima gara, ma siamo soddisfatti dai progressi fatti dalla macchina nelle ultime settimane. Giudicare come andranno le cose è difficile, è ancora troppo presto. Siamo concentrati sulle gomme anteriori, specialmente sull’anteriore sinistra. Questo degrado può dare problemi anche sul singolo giro di qualifica. Andiamo molto bene nel primo e nel secondo settore ma non nel terzo. Soffriamo di sottosterzo. Questa notte ci concentreremo per capire come migliorare questi aspetti. Trovando un miglior bilanciamento potremmo giudicare meglio la performance della macchina. In Francia abbiamo portato un fondo nuovo, ma non ha funzionato. Altre parti invece sì. Abbiamo lavorato molto per capire cosa non abbia funzionato. Lo sviluppo è un processo continuo. Dopo Barcellona, probabilmente la nostra peggiore performance della stagione, abbiamo portato molte novità. Il fondo è solo uno degli elementi su cui lavoriamo. Nelle ultime tre gare abbiamo fatto segnare due pole e avremmo potuto vincere due gare. Non è successo, ma stiamo migliorando. In alcune piste le cose vanno meglio perché il nostro pacchetto riesce a esprimersi in maniera migliore. Come ho detto, a Silverstone sarà un po’ più difficile, ma non vuol dire che non proveremo a competere con i nostri avversari. In tutti i casi il weekend è ancora lungo e qualsiasi sarà il risultato di questa gara ci saranno presto nuove piste e nuove occasioni per migliorare".

 

Oltre a far progredire la SF90, la gestione dei piloti è un argomento molto discusso a Maranello.

 

"Sebastian è davvero felice anche se ovviamente sarebbe più felice se vincesse delle gare. Ma credo che il suo desiderio sia quello di continuare a gareggiare e il suo sogno sia quello di vincere con la Ferrari. Lo vedo totalmente coinvolto in questo progetto. Per quel che riguarda Charles posso dire che si sta abituando al team e al nostro metodo di lavoro. Sta conoscendo meglio i suoi meccanici, i suoi ingegneri e si sente parte integrante del team. Ad inizio stagione per lui era tutto nuovo. Aveva già corso un anno in Formula 1, ma in Ferrari le cose sono diverse, c’è più pressione. Ha un compagno di squadra molto forte e ha dovuto capire come concentrarsi al massimo su se stesso. Vedo che è sempre più a suo agio con il team e le sue performance migliorano weekend dopo weekend. Ha anche capito come ottenere il meglio in Q3, imparando a riconoscere come la pista evolve cominciando fin dalla Q1. Come ho detto a inizio stagione, la cosa importante è portare a casa più punti possibili. Il team viene prima dei piloti. Sebastian ancora oggi è il pilota che ha più punti in campionato, quindi se si dovessero creare situazioni 50/50 daremo la preferenza a Vettel. Charles è un pilota molto veloce, è stato in pole e ha avuto la possibilità di vincere delle gare e in quelle occasioni non lo abbiamo di certo fermato".

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È un venerdì con qualche difficoltà di troppo per Lewis Hamilton, che si concede anche alcune escursioni fuori pista, pur senza danneggiare la vettura, e conclude la sessione di FP2 in seconda posizione, staccato di 0.069 secondi dal compagno di squadra.

 

"È stata una giornata abbastanza ventosa, non la più facile possibile, ma siamo comunque là davanti e sembra che ci sarà battaglia. È sempre difficile dirlo dopo il primo giorno, le Ferrari sono di solito un po’ più lente il venerdì e poi riprendono il ritmo di sabato. Stavo lottando con la parte posteriore e sono andato fuori alcune volte, Valtteri sembrava molto più a suo agio in macchina, quindi stiamo andando a scavare in profondità cercando di capire quale sia il problema e come possiamo risolverlo per domani. La nuova superficie della pista è migliore sui rettilinei, specialmente tra la curva 4 e la curva 6, dove prima era piuttosto brutta. È ancora irregolare all’uscita della curva 7 e verso Copse, ma dopo è più scorrevole attraverso Maggotts e Becketts. L’asfalto è molto liscio, il che rende difficile far funzionare le gomme. Vanno dentro e fuori dalla finestra, e il vento non rende le cose semplici".

 

L’unico, assieme a Lando Norris, che sembra essere soddisfatto dell’inizio delle prove è Valtteri Bottas, che commenta:

 

"Ho avuto una buona giornata sin dall’inizio, sia in termini di prestazioni che di setup della vettura. È sempre una bella sensazione quando inizi un weekend così, la pista è meno accidentata rispetto all’anno scorso, il che è positivo. Hanno fatto un buon lavoro sull’asfalto ed è stato molto divertente guidare".

 

Tuttavia l’aderenza rimane un’incognita da risolvere per tutti, anche per la Mercedes:

 

"La nuova superficie ha del grip, ma a volte lo si può perdere in maniera improvvisa. L’auto sembra abbastanza ben bilanciata, ma penso che ci sia ancora spazio per dei miglioramenti. Siamo veloci nelle curve e ce ne sono molte a Silverstone, quindi questa è una buona cosa. Continuo a pensare che domani saremo molto ravvicinati e sarà tutto a chi troverà più prestazioni stasera e domani prima delle qualifiche, ma è bello iniziare il weekend con una nota positiva".

 

Ed infine, Lando Norris confessa:

 

"Siamo nella top-ten per tre venerdì di fila, abbiamo fatto un buon lavoro nel rendere la macchina confortevole da guidare, nei long run e negli short run. C’è comunque ancora del lavoro da fare. Ho fatto qualche errore qua e la che mi è costato del tempo in pista, ma a parte questo è stata una giornata produttiva",

 

Sabato 13 Luglio 2019, nel corso della mattinata, dopo una sessione caratterizzata da molta pioggia nella prima mezz’ora e temperature basse, i piloti segnano tempi considerevoli solo negli ultimi minuti. I risultati portano a sperare di poter assistere ad una qualifica molto ravvicinata. La Ferrari sembra aver trovato una soluzione ai problemi riscontrati il venerdì, merito di un’ala a cucchiaio che concede più stabilità aerodinamica alla SF90 e permette di recuperare quei decimi di secondo che la vettura tendeva a perdere negli ultimi settori. Infatti, il miglior tempo di sessione viene segato da Charles Leclerc, in 1’25"905, subito seguito da Vettel a soli 0.026 secondi. La Mercedes non soffre molto il colpo, di fatto Hamilton si trova solamente a 0.049 secondi dal monegasco. Dietro i top three si posiziona la Red Bull, e ancora una volta è Gasly davanti al compagno di ben tre decimi. Nonostante Bottas occupi solo la sesta posizione, la Mercedes non ha da preoccuparsi per via di un passo gara invidiabile e irraggiungibile.

 

Iniziano alle 3:00 p.m. le qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna, che vede i due team favoriti a poca distanza tra loro, pronti per la lotta alla conquista della pole position. Le condizioni meteo della mattina potrebbero compromettere le prestazioni delle vetture, ma come si è visto negli ultimi trenta minuti di prove libere le aspettative sono alte. La luce è verde al termine della pit-lane e le prime monoposto scendono in pista. Ad inaugurare le prime qualifiche con il nuovo asfalto è Lando Norris. Il giro record del circuito porta ancora il nome di Lewis Hamilton, che si prepara a ristabilirlo e a conquistare la quinta pole consecutiva a Silverstone.

 

Dopo sette minuti dall’inizio del Q1, in cui prevalentemente provano i team di centro-bassa classifica, mancano ancora i tempi dei tre top team, prossimi a lanciarsi per l’out lap. Dei tre è la Ferrari di Leclerc a segnare il primo tempo, in 1’25"628. Il monegasco è il primo pilota ad abbattere il record della pista. Vettel si posiziona solamente quarto. Hamilton ristabilisce subito il suo primato e segna un crono di 1’25"513, mentre Bottas è terzo. È già lotta tra Mercedes e Ferrari. Leclerc cerca poco dopo di migliorare il tempo e segna il miglior crono nel primo settore, presto seguito da un secondo altrettanto buono. Ma il leggero svantaggio nel terzo settore persiste, e Charles non riesce a raggiungere Hamilton, ma abbassa il distacco a soli 0.020 secondi.

 

A pochi minuti dalla conclusione sono a rischio eliminazione Grosjean, Stroll, Perez, Russell e Kubica, mentre nelle prime tre posizioni ci sono ben tre team diversi, con Verstappen che sembra aver ritrovato un buon ritmo. Grosjean riesce a tirarsi fuori dalla zona eliminazione, mettendo a rischio eliminazione Giovinazzi. Ma l’italiano si migliora e scala al dodicesimo posto, escludendo così Kvyat. Il migliore tra i team di media classifica è per ora la McLaren, che ha i suoi piloti in sesta e settima posizione, non considerando Gasly in ottava. Gli ultimi cinque piloti non si migliorano, tranne Perez che spinge Magnussen in sedicesima posizione. Pertanto non passano al Q2 Magnussen, Kvyat, Stroll, Russell e Kubica, che occupano rispettivamente le posizioni che vanno dalla sedicesima alla ventesima.
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Il Q2 inizia con qualche difficoltà per il team Mercedes. Entrambi i piloti lamentano difficoltà nel trovare grip nell’out-lap. Infatti, le temperature si sono abbassate sul circuito e i radar segnalano l’avvicinamento delle nuvole cariche di pioggia. Entrambe le Frecce d’Argento tentano il taglio con la gomma Medium, e la stessa cosa proano a farla Leclerc, Verstappen e Gasly. Tutti gli altri piloti si lanciano con la mescola più morbida, incluso Vettel. Il tedesco si trova quindi su una strategia diversa rispetto al compagno, e ci si immagina che possa riuscire a segnare un tempo più veloce rispetto a Leclerc, Hamilton, Bottas, Gasly e Verstappen. E invece, nonostante la Ferrari sia particolarmente veloce, Vettel riesce a segnare solo l’ottavo crono, a poche posizioni dalla zona eliminazione che conta al suo interno la presenza di Albon, Perez, Giovinazzi, Raikkonen e Grosjean. Quest’ultimo si migliora e tenta di segnare un tempo sufficiente da assicurarsi il Q3, ma fallisce e rimane ultimo.

 

A un minuto dalla bandiera a scacchi la situazione in pista non cambia. I piloti sono tutti in pista. Tra i piloti in zona eliminazione Giovinazzi riesce a portarsi nei primi dieci, segnando l’ottavo tempo, Raikkonen risale fino al decimo posto, ma viene subito escluso poiché Hulkenberg segna il settimo miglior tempo. Albon riesce ad entrare in Q3 con il nono crono e Norris si salva togliendo la posizione al pilota tedesco della Renault. Vettel riesce a segnare il quinto miglior tempo, nonostante l’utilizzo delle mescole più morbide. Anche Leclerc, per paura di rischiare l’eliminazione, passa all’utilizzo delle gomme Soft, quindi per i due piloti Ferrari la strategia in gara sarà la stessa. Vengono eliminati dal Q3 Giovinazzi, Raikkonen, Sainz e Grosjean. I rookie si sono qualificati davanti ai loro compagni di squadra ancora una volta, forse spinti anche dallo spirito inglese. Infatti, i tre - Russell, Norris e Albon - sono inglesi, anche se quest’ultimo corre con licenza thailandese.

 

Il Q3 è decisivo per determinare il pole sitter del weekend. La lotta è tra la Ferrari di Leclerc e la Mercedes. Il primo ad uscire tra i due piloti del team anglo-tedesco è Hamilton, seguito da Bottas. Il campione in carica quasi perde il controllo della vettura in curva 7, ma segna comunque il miglior tempo nel T2 e segna la pole provvisoria con un crono di 1’25"345, ma il suo compagno gliela toglie senza esitazioni e non scende sotto il 1’25"0 per soli 0.093 secondi. Dietro le Mercedes si accodano Verstappen, Leclerc, Gasly e Vettel, non i tempi che ci si aspettava dalla Ferrari. A dover ancora segnare il crono sono i due rookie: Norris segna il nono tempo, Albon rimane decimo.

 

A due minuti dalla fine i piloti si preparano per lo sprint finale. Hamilton si lancia seguito da Bottas, ma i due non si migliorano a differenza di Ricciardo e Leclerc, il quale segna addirittura il miglior tempo nel primo settore. Bottas taglia il traguardo mantenendo la pole provvisoria su Hamilton. Tuttavia, a migliorarsi è Leclerc, che segna un ulteriore tempo record nel T2, ma concluso il giro di qualifica si posiziona solamente al terzo posto, a soli 0.079 secondi dal finlandese. Per Vettel, la qualifica è una grande delusione: sesto, dietro entrambe le Red Bull. Seguono Ricciardo, Norris, Albon e Hulkenberg. La prima fila è tutta in favore della Mercedes, con Bottas davanti ad Hamilton di soli 0.006 secondi. Per Bottas è la quarta pole stagionale, questa volta accompagnata dalla soddisfazione di averla sottratta al compagno di squadra sul suolo inglese.

 

"Mi sento molto bene, questo mi ricorda perché gareggio, sono sempre contento quando faccio un buon giro e specialmente se ottengo la pole, anche se stavolta il giro non era perfetto, anzi avrei dovuto migliorare. La cosa più importante sarà convertire questo miglior tempo in un successo: devo imparare a lavorare di più sul passo-gara. Siamo stati davvero vicini finora e sono contento che il giro anche se non perfetto è stato sufficiente per ottenere la pole. Fare due buoni giri qui è davvero complicato".

 

Hamilton perde la pole per una questione di attimi e con questa anche la possibilità di partire dal palo davanti al suo pubblico. Non è stato il suo miglior giro, lui stesso ammette di aver fatto troppi errori e non può fare altro che congratularsi con il compagno:

 

"Innanzitutto complimenti a Valtteri perché ha fatto un lavoro costante e solido per tutte le qualifiche, il mio non è stato abbastanza buono. Abbiamo lavorato tanto durante tutta la sessione però ci è mancato qualcosina, ci è sfuggito la via che dovevamo prendere. Forse ho sacrificato qualcosina nel Q2 e alla fine mi è mancato un pochino di ritmo e ho fatto un errore nel primo tentativo. Il secondo non è stato abbastanza buono e comunque Valtteri ha fatto un lavoro migliore di me. Giù il cappello per lui e speriamo di poterlo battere domani anche con l’aiuto di questo pubblico. Per me è questo Gran Premio rappresenta qualcosa di più. È il miglior Gran Premio dell’anno, anche per l’energia che tutta questa gente mi porta. Questa pista è fantastica, il tracciato è meraviglioso ma senza quello che ti porta questa gente sarebbe nulla. Per questo i migliori tifosi al mondo sono qui in Inghilterra".

 

Il britannico continua, dicendo:

 

"Oggi mi sono sentito meglio di ieri, le FP3 erano buone, il primo giro nel Q1 è stato magnifico ma poi è andato tutto storto. È incredibile, ho fatto quattro, cinque, sei giri ma semplicemente non era una buona giornata. Sono frustrato con me stesso, ma è andata così".

 

Hamilton poi, interrogato sull’argomento, ha guardato anche alla strategia adottata dalla Ferrari, che ha scelto di partire con gomme Soft per l’inizio della gara.

 

"Sarà interessante. Non sono sicuro di capire perché loro hanno scelto quelle gomme…forse per la partenza, magari. Sì, sarà interessante vedere come andrà la partenza. Il via dello scorso anno non è stato particolarmente buono per noi, spero che domani ne venga fuori uno migliore. Una o due soste? Credo che saranno abbastanza vicine tra loro le due opzioni. Penso che alla fine dipenderà da quanto a lungo si riescono a far durare le gomme. Poi c’è anche la possibilità di Safety Car e cose di questo tipo, quindi vedremo".

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La seconda fila è all’insegna dei due giovani Verstappen e Leclerc. I due si prendono la terza e quarta posizione. Un capolavoro del monegasco, che è riuscito a portarsi a soli 0.079 secondi dalla pole. Il pilota della Ferrari riceve i complimenti anche dal team principal Mattia Binotto:

 

"Questa qualifica è tutto merito suo".

 

Bravissimo il monegasco che riesce a rimanere incollato alla Mercedes, nonostante le difficoltà incontrate durante il weekend. Leclerc commenta:

 

"Sono molto, molto contento del mio giro. Credo che forse avrei potuto fare un po’ meglio nell’ultima curva, ma non molto. Nel complesso, penso che siamo molto contenti della prestazione, così vicina alle Mercedes. Non ce lo aspettavamo, pensavamo che avremmo dovuto soffrire di più questo weekend. Abbiamo combattuto fin dalle FP1 con l’anteriore della vettura, anche in qualifica ma un po’ meno. Quindi sì, è stata una buona sessione di qualifiche per noi. Ovviamente speravamo in una posizione migliore, ma il terzo posto credo sia abbastanza buono oggi. Guardando le simulazioni di gara di ieri, penso che sarà molto difficile la gara. Il run di Hamilton è stato molto, molto forte. Abbiamo bisogno di lavorare su questo. La Red Bull sembra essere molto veloce anche in gara, quindi sarà difficile. Però, se riusciamo a guadagnare qualche posizione al via, questa è una pista dove è piuttosto difficile superare e quindi potremmo avere qualche possibilità. Altrimenti, credo che sarà molto difficile battere le Mercedes".

 

Posizione che gli è costata la partenza con gomme medie, ma si dice comunque fiducioso nella strategia:

 

"È una strategia che abbiamo già adottato in Austria e mi sembra un'ottima idea: cercherò di partire molto forte e guadagnare il più possibile nei primi giri. Poi magari si mette a piovere...".

 

Vettel si qualifica solamente in terza fila dietro a Gasly, un weekend pieno di incertezze e errori per il numero uno della Ferrari. Sei decimi lo separano da Leclerc e per la terza volta di fila può solo seguirlo, dati che hanno dato origine a pettegolezzi su quale sia il suo vero ruolo nella scuderia e l’ipotesi che Leclerc possa sostituirlo, Binotto si trova costretto da giorni a rispondere a domande scomode e a giustificare le prestazioni del suo pilota:

 

"No, Sebastian non è demotivato. Sì, Sebastian resta con noi ed è ancora il primo pilota, è quello con più punti".

 

Dall’altro lato non può che congratularsi con Leclerc e cercare di comprendere i problemi di Vettel:

 

"Per lui una giornata difficile, analizzeremo i dati alla ricerca di una spiegazione".

 

Il tedesco è consapevole dei suoi errori, ma denuncia il mancato feeling con la macchina:

 

"Abbiamo mantenuto lo stesso livello di tempi dalla Q1 alla Q3, quindi non abbiamo sfruttato i miglioramenti della pista. Questo siamo riusciti a fare, nulla di più. Non ho sfruttato il potenziale della macchina, non ho mai migliorato durante l’ora di qualifica. Almeno il feeling era migliore rispetto a ieri, ma non è comunque sufficiente per stare là davanti con le Mercedes e con Charles. Domani dovrebbe essere un po’ meglio perché di solito in gara il passo è buono e il gap si assottiglia. Le Mercedes sono velocissime, non penso che il loro ritmo sia alla nostra portata. Ma credo che potremo giocarcela con le due Red Bull e recuperare qualcosa rispetto a oggi. Il problema è che partiamo un po’ troppo indietro. Riguardo alle qualifiche di oggi, era difficile fare di più, ma io non ho estratto tutto il potenziale dalla macchina. E poi ci mancava il ritmo".

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Per quanto riguarda la scelta dell’utilizzo delle gomme gomme Soft, Binotto commenta:

 

"Venerdì eravamo in difficoltà, e questa è una pista che si adatta decisamente alla Mercedes. Siamo riusciti a risolvere buona parte dei problemi all'anteriore, continuiamo a fare dei passi avanti. L'obiettivo era partire il più possibile davanti: domani scommettiamo sulle gomme rosse, anche perché le soste per il cambio potrebbero essere più di una".

 

Ciononostante, il team principal della Mercedes, Toto Wolff, non sottovaluta la pericolosità e l’eventuale velocità delle vetture di Maranello in gara:

 

"La sfida è arrivata un po’ come una sorpresa, ma alla fine in Q3 loro sono andati leggermente più indietro e noi leggermente più avanti. Nei primi metri dovremo difenderci perché le nostre gomme saranno meno competitive, ma poi speriamo di poter mettere in mostra il nostro ottimo passo gara emerso dalle prove libere del venerdì".

 

Wolff spiega anche quali siano state le condizioni che hanno permesso alla W10 di primeggiare sullo storico tracciato inglese:

 

"Il grip è aumentato, l’intera macchina si è scaldata e tutto ciò ha fatto sì che il risultato venisse nella nostra direzione".

 

La quarta fila è occupata da Ricciardo e il rookie Lando Norris, mentre a chiudere la top ten sarà Alex Albon, davanti alla Renault di Hulkenberg. Il pilota tailandese riesce a riportare la Toro Rosso in top ten dopo tre weekend difficili, mentre il suo compagno si trova solamente in diciassettesima posizione. Albon dà ancora prova di sé, voglioso di essere riconosciuto tra quei giovani di cui tanto si parla ultimamente.

 

"Sono felice. Siamo sempre stati tra i primi dieci questo weekend, ma sapevamo che gli altri avrebbero alzato il livello in qualifica. Il nostro bilancio è migliorato nel weekend. Dopo un paio di gare difficili, è davvero bello tornare in Q3. Sono davvero contento della vettura e adoro questa pista. La macchina l’ho sentita bene per tutto il weekend e quando la pista ha iniziato ad avere più grip, mi sono sentito sempre più a mio agio e sono riuscito ad ottenere più prestazioni dalla macchina. Il nostro ritmo di gara è sembrato promettente nelle FP2 di ieri e anche sulla tenuta delle gomme siamo molto fiduciosi. Vedremo cosa succederà domani, non vedo l’ora che inizi la gara".

 

A concludere la griglia di partenza troviamo Giovinazzi, Raikkonen, Sainz, Grosjean, Perez, Magnussen, Kvyat, Stroll e le Williams di Russell e Kubica. La vendita dei biglietti per assistere al Gran Premio di Gran Bretagna è sold out, come ci si aspetta da una delle gare più attese della stagione: ben 140.000 spettatori saranno presenti lungo il cirucito dove, domenica 14 Luglio 2019, a dare il via alla corsa sarà il figlio di Charlie Whiting, per onorare il padre dopo la sua scomparsa. Le vetture di Formula 1 si posizionano in griglia, e tra queste risalta la livrea delle Red Bull, in quarta e quinta posizione, siglate 007 in onore della gara #1007 di questa competizione mondiale, che prese inizio nel 1950 proprio a Silverstone.

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Al via entrambi i piloti della Mercedes partono bene, ma Bottas riesce a mantenere la testa del gruppo. Leclerc mantiene la posizione su Verstappen, e cerca di rimanere vicino al duo di testa, che si dà bagarre. Nel mentre, Vettel supera Gasly al via. Anche Norris è autore di un ottimo spunto alla partenza e supera Ricciardo, che subito risponde al giovane rookie. I due entrano appaiati a Copse, la lotta continua e Norris si riprende la posizione alla curva Maggotts. Nelle retrovie la partenza è disastrosa per le due Haas: tra i due piloti del team americano si innesca un forte contattato che porta entrambi a sostare ai box e finire in fondo al gruppo. Poco dopo i primi si appresteranno a doppiare il danese, che sarà comunque costretto al ritiro.

 

Già nel corso del quarto giro Hamilton tenta il sorpasso sul compagno, ma Bottas non lascia spazio e l’inglese è costretto a riprovare con un incrocio da paura accompagnato dalle urla del pubblico in sottofondo. Tuttavia Bottas ha la risposta pronta e si riporta in prima posizione. La battaglia tra i due permette a Leclerc e Verstappen di rimanere nelle vicinanze, e di fatto - almeno in queste prime battute di gara - il gruppo è molto compatto nonostante la differenza di passo gara visto in prove libere. Tra i due giovani si ripete lo scenario dell’Austria a ruoli opposti. Verstappen coglie ogni occasione a sua disposizione per provare un sorpasso sul monegasco, ma i suoi sono tentativi disperati che quasi lo portano al tamponamento dell’avversario. Nel corso del decimo giro, dopo aver tentato il sorpasso all’esterno della curva, Max viene portato fuori pista da Charles, proprio come l'olandese aveva fatto nel weekend passato nei confronti del monegasco.

 

Ne approfitta Vettel, che però viene beffato a sua volta da Gasly. È la prima volta che il francese si trova tanto vicino al proprio compagno di squadra in gara, ma subito dopo il sorpasso il pilota francese viene richiamato ai box per cambiare le gomme. Gasly era partito con gomme Medium e tutti i piloti che avevano montato le Soft non hanno ancora sostato. Il pilota della Red Bull si riunisce alla corsa in decima posizione. È un campanello d’allarme per la Ferrari, che deve immediatamente reagire all’undercut della Red Bull. Come previsto, il gruppo di concorrenti si divide in tre sezioni: le due Mercedes, che sembrano correre in un campionato tutto loro, la Ferrari e la Red Bull che si danno battaglia, e il resto del gruppo capitanato da Norris, che valorosamente tiene alle sue spalle Daniel Ricciardo. Quest’ultimo prende esempio dal francese e sosta prima del #4, costringendo il giovane rookie a reagire. Alla mossa della Red Bull, che ha richiamato anzitempo Gasly, rispondono anche Verstappen e Leclerc. Al quattordicesimo giro i due entrano in pit-lane nello stesso momento. Ora dipende tutto dalla velocità dei meccanici nella sosta. Il pit di Verstappen è rapidissimo, ed il pilota olandese e viene rilasciato giusto pochi istanti prima di Leclerc. I due sono nuovamente ruota a ruota all’interno della pit-lane, ma all’uscita Verstappen ha la meglio. Sembra finita in favore dell’olandese, tuttavia le ruote nuove fanno più fatica a trovare il grip con l’asfalto, e come se niente fosse successo Leclerc si riporta davanti al pilota della Red Bull.

 

Qualche giro prima Grosjean è il secondo pilota costretto a ritirarsi dalla gara. Il francese si ferma nel corso del nono giro, completandone appena uno in più rispetto al compagno di squadra. Seguono le soste di Norris, Albon, Hulkenberg e Stroll, che permettono a Vettel di salire in terza posizione. il pilota tedesco non risponde alla provocazione del team Red Bull. Ha invece effetto l’undercut della Renault, poiché Norris rientra giusto dietro a Ricciardo. Tre giri dopo Bottas viene chiamato ai box per effettuare la sua sosta: il pilota finlandese monta le gomme Hard e all’uscita dai box si accoda a Vettel, mentre Hamilton, ora in testa al gruppo, aumenta il ritmo. Leclerc e Verstappen, nel frattempo, non si danno tregua: l’olandese si affianca al rivale presso la curva Brooklands, ma il monegasco riesce comunque a rimanere davanti al suo avversario. Imperterrito, Max ci riprova e quasi spinge all’esterno Leclerc, che aggressivamente lo rispinge indietro.

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La svolta avviene al ventesimo giro, quando viene sventolata bandiera gialla a causa della presenza di una vettura che è uscita di pista ed è nel mezzo della ghiaia. La vettura è quella di Antonio Giovinazzi. Un colpo di fortuna per Hamilton, che approfitta della situazione a favore per rientrare ai box e tenere la testa. Vettel segue l’esempio e riesce a tornare in pista dietro a Bottas, beffato dall’errore del pilota italiano dell’Alfa Romeo. Verstappen non si lascia scappare l’occasione e anche lui ne approfitta per effettuare il secondo pit stop. In Ferrari, la chiamata a Leclerc arriverà in ritardo, e il monegasco si fermerà solamente al giro successivo, perdendo la posizione sull’olandese. Nel corso del ventitreesimo giro viene data la notizia che la Safety Car tornerà ai box. Alla ripartenza Hamilton parte molto bene e allunga di 1.2 secondi il distacco su Bottas. Nelle retrovie si accende la lotta tra Albon e Norris, ma quest’ultimo non lascia passare il thailandese. La lotta tra i due continua, e si aggiungono anche i due piloti della Renault, ma Norris ha la meglio e riesce a passare la Toro Rosso, mentre Albon rimane incastrato con Hulkenberg in un ruota a ruota.

 

Ne approfitta Ricciardo, che si prende la posizione sul compagno, e si unisce al Ne Ne approfitta Ricciardo, che si prende la posizione sul compagno, e si unisce al gruppo anche Perez, passando all’interno di Hulkenberg. I due entrano in contatto e il primo perde l’ala anteriore. Ad approfittare di questa situazione favorevole è Lance Stroll. La gara vede ora Hamilton in testa, seguito da Bottas, Vettel, Gasly, Verstappen, Leclerc, Sainz, Norris, Albon, Ricciardo, Raikkonen, Hulkenberg, Stroll, Kvyat e i due piloti Williams. Leclerc è ancora in lotta per la quinta posizione. Un errore di Verstappen lo porta largo in curva e il monegasco ne approfitta subito affiancandosi all’avversario. Max difende la sua posizione, ma Leclerc entra di forza accompagnando l’olandese fuori pista, spingendolo totalmente all’esterno. Max continua a difendersi, ma ancora una volta è Leclerc ad avere la meglio. La FIA non investiga: finalmente si può lottare senza paura di incorrere in penalità. Senza pensarci due volte, Verstappen prova a riprendersi la posizione e riesce a scavalcare il pilota monegasco. Dopodiché supera anche il compagno di squadra senza problemi e si lancia all’inseguimento di Vettel. 

 

Bottas ha bisogno di un secondo pit stop che lo porterebbe solo a perdere ancora di più terreno da Hamilton; vale lo stesso per Norris, che si ritrova Ricciardo negli specchietti. Nonostante più difficoltà Leclerc riesce finalmente a passare Gasly al trentaseiesimo giro, un sorpasso da maestro all’esterno del Luffield Corner e poco dopo Verstappen da spettacolo allo Stowe su Vettel. Il tedesco, in un weekend già molto difficile per lui, commette l’ennesimo errore, quando prova a rispondere sul rettilineo ma sbaglia il punto di frenata e colpisce la macchina del pilota olandese, che vola dritto nella ghiaia sbattendo il fondo della vettura sui cordoli. Vettel è costretto a sostare per cambiare il muso e le ruote, finisce ultimo e per concludere si prende ben dieci secondi di penalità, mentre Verstappen rimane coraggiosamente in pista, ma con la vettura danneggiata e dietro a Gasly. 

 

Procede con la sosta anche Norris, che lascia via libera a Ricciardo, ora alle prese con Sainz. La vettura di Hulkenberg sembra soffrire e rallenta drasticamente perdendo posizioni. Intanto, le ruote di Bottas hanno ceduto e il distacco da Hamilton si allunga a tre secondi. A dieci giri alla fine viene comunicato a Lewis di sostare per effettuare il secondo pit stop, subito negato perché Bottas lamenta delle strane vibrazioni e prende quindi la priorità e con questa anche le possibilità di poter recuperare Hamilton. Effettuata la sosta a Bottas, questa volta è l’inglese a rifiutare il secondo invito a fermarsi, affidandosi totalmente alle sue ruote per questi ultimi giri. Incredulo della gara appena corsa, Leclerc è pieno di ottimismo e si apre in radio per chiedere il gap che lo divide da Hamilton: ventisei secondi, troppo per farcela, ma comunque un brillante risultato per il giovane pilota della Ferrari. 

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Tutti tifosi di Hamilton, 140.000 persone presenti lungo il circuito, si alzano in piedi. Le grida di gioia di Vettel sono ormai lontane. Il vincitore del Gran Premio della Gran Bretagna, in questa edizione, è Lewis Hamilton, a casa sua. Un altro record battuto dal penta Campione del Mondo: questo è il sesto successo a Silverstone. Il britannico supera Jim Clark e Alain Prost. Una vittoria che sembra quasi già scritta, la fortuna ha giocato totalmente dalla sua parte e si è personificata in Antonio Giovinazzi, che al ventesimo giro ha causato quella bandiera gialla che, forse, ha deciso le sorti del Gran Premio. La vittoria non è abbastanza, ormai abbiamo imparato a conoscere Hamilton, o tutto o niente. Pertanto, il pilota della Mercedes si toglie lo sfizio di segnare anche il giro veloce ed ottenere il punto addizionale. Proprio a tal riguardo, sarà divertente il commento del team principal della Mercedes, Toto, Wolff, che a fine gara dichiara: 

 

"Prima di tutto, è stato molto sorprendente vedere il giro più veloce con gomme dure vecchie di trentuno giri. Tendiamo a farci una risata perché gli ingegneri hanno questa nuova presentazione nella riunione della domenica mattina, dove in pratica dicono: Non è necessario andare per il giro più veloce, non ha comunque senso. E poi lui ne tira fuori uno in questo modo. Il suo giro rende tutti i dati un po’ stupidi, ma si tratta solo delle sue capacità".

 

A seguire Bottas, primo nella giornata di sabato e sfortunatamente secondo la domenica, Leclerc, Gasly con la sua miglior posizione finale in Formula 1, Verstappen, Sainz, Ricciardo, Raikkonen, Kvyat, Hulkneberg, Norris, Albon, Stroll, Russell, Vettel e Kubica. 

 

"Ah, che giornata. Ti amo Silverstone. A tutta la gente, grazie mille per essere venuti. L’ho apprezzato tantissimo. E alla squadra, grazie di cuore per l’opportunità di essere parte di tutto questo".

 

Si apre in radio Hamilton, mentre sventola la bandiera inglese nel suo giro d’onore tra le urla del pubblico. Tra gli applausi del suo team, la folla e con la bandiera che lo abbraccia, Lewis si dirige ai microfoni di Jenson Button, e commenta: 

 
"Non ti abitui mai a tutto questo, anche se vinci più volte, l’affetto dei tifosi ti dà le stesse sensazioni della prima vittoria in casa. Spero che tutti si siano divertiti. Una vittoria così non è solo per me, ma per tutte le persone che sono venute qui, gli amici e la famiglia. Sono grato del lavoro che tutti svolgono. Io sono un piccolo ingranaggio di una grande catena, perché qui davvero c’è gente che sacrifica tutto. Stanno lontani dalle loro famiglie, dalle loro mogli e dai loro figli per rendere possibile tutto questo. Sono duemila persone che lavorano a getto continuo. Sono estremamente grato nei loro confronti. Chiaramente io e Valtteri vogliamo battere l’un l’altro, ma dobbiamo stare molto attenti quando battagliamo e oggi lo siamo stati. Il giro finale? Ho fatto il giro più veloce all’ultimo, perché volevo riuscire in quel giro che ieri non sono stato capace di ottenere".

 

Il penta Campione del Mondo allunga il distacco da Bottas di 39 punti e rivendica il successo della Ferrari dell’anno passato. Di certo il finlandese non ha fatto una brutta figura, dalla pole di sabato ai primi giri ha resistito la pressione del campione inglese, ma la fortuna non lo ha favorito: 

 

"Congratulazione a Lewis. La battaglia con lui è stata fantastica. Ci siamo divertiti, forse Toto un po’ meno… La stavo gestendo, sentivo di poter vincere. Lewis doveva fermarsi dopo di me, ma dopo il mio primo stop già stavo cominciando a guadagnare. Stavo amministrando le gomme perché sapevo che Lewis avrebbe avuto pneumatici più freschi nel finale. Poi la Safety Car ha cambiato tutto. Potevo vincere, anzi posso dire che ero sulla buona via per riuscirci, ma poi lo scenario è completamente cambiato. Di positivo tengo la pole di sabato, è stato un gran giro. Non mi arrendo certo adesso, preferisco continuare a lottare".

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Sul terzo gradino del podio sale Charles Leclerc, artefice della sua gara più bella in Formula 1: 

 

"La gara che mi sono goduto di più in tutta la mia carriera. Grandioso. Oggi è stato difficile, purtroppo con la safety car ho perso delle posizioni. Ma che bei sorpassi. L'ultima gara, in Austria, mi ha fatto capire quanta strada possiamo fare: è bello poter fare queste battaglie". 

 

Dietro il monegasco si posiziona l’amico d’infanzia Gasly. Per lui è il miglior posizionamento in carriera e la prima volta davanti a Verstappen: 

 

"Posso dire di aver vissuto finalmente un fine settimana davvero positivo, fin dalla giornata di venerdì. Il Gran Premio di Gran Bretagna è stata in assoluto la mia miglior gara dall’inizio dell’anno. Stiamo lottando con i piloti di Mercedes e Ferrari e non posso che essere felice di questa situazione. Mi sono divertito. Ho avuto belle battaglie con Seb e Charles. Sono successe tante cose nel corso della gara. Attualmente devo ancora lavorare su alcuni dettagli per migliorare. È necessario per compiere quell’ultimo passo in avanti per riuscire finalmente a ottenere il mio primo podio in Formula 1. Non sono così distante dal mio obiettivo".

 

Purtroppo, Verstappen si deve accontentare di una quinta posizione, totalmente passeggero nell’incidente che lo ha visto coinvolto al trentaseiesimo giro. Ai microfoni è molto più calmo di come si era sentito in radio a sangue ancora caldo, anzi bollente nel momento dell’accaduto: 

 

"È un peccato per tutti i membri del team perdere un podio qui perché la vettura dava buone sensazioni e siamo stati molto veloci in gara. Le battaglie con Charles sono state al limite ma giuste, lui si stava difendendo molto bene. Non volevo rischiare troppo perché la gara era ancora molto lunga ed eravamo chiaramente più veloci, quindi era solo questione di scegliere il momento giusto ed è stato molto divertente. La squadra ha fatto una buona chiamata con il secondo pit-stop per mettermi sulla gomma dura, quindi abbiamo avuto un vantaggio su Charles. Poi ho avuto un ritmo molto veloce e ho raggiunto Seb, l’ho superato e ho difeso alla curva 17, ma Seb è uscito di traiettoria e mi ha colpito da dietro. Ho finito per urtare i cordoli e la ghiaia ed in quel momento ho pensato che la gara fosse finita. Onestamente non so come ho portato l’auto al traguardo perché sembrava che il servosterzo non funzionasse e il fondo fosse danneggiato, quindi sono davvero felice di finire quinto e segnare punti. Non sono arrabbiato ma deluso dato che è stata una gara difficile e Seb non l’ha fatto apposta. Si è anche scusato non appena sono uscito dalla macchina, che rispetto. Penso che oggi abbiamo offerto uno spettacolo piuttosto buono per i fan e abbiamo dimostrato che lo sport è tutt’altro che noioso".

 

Vettel, un gentiluomo come sempre, si scusa con Verstappen e si prende la penalità senza discussioni, ammettendo il suo errore. 

 

"È stato un errore mio. Ovviamente pensavo che ci fosse uno spazio all’interno, però non si è aperto. Era troppo tardi a quel punto, ero troppo vicino e non ho potuto evitare l’incidente. Fino a quel punto la gara stava andando bene. Sarebbe stato difficile difenderci fino alla fine e tenerlo dietro, però lui aveva fatto un errore alla curva 15 quindi pensavo di poterci riprovare, non ho avuto tanto tempo per scegliere dove andare, ma evidentemente ho scelto la parte sbagliata. Oggi la macchina mi ha dato ottime sensazioni, ero molto contento del passo che avevamo in gara. In questo senso sono stato piuttosto contento. Red Bull sorprendente? No, già venerdì sembravano piuttosto forti in configurazione di gara, ci aspettavamo che fossero molto vicini a noi".

 

Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, è diviso tra la felicità per il risultato di Leclerc, e il dispiacere per gli eventi che hanno coinvolto Vettel: 

 

"Charles ha fatto una gara fantastica, per il modo in cui combatte, si difende, attacca. Lo sappiamo, è un pilota in questo straordinario e ne ha dato dimostrazione. Il podio se lo è meritato, credo che se lo sia guadagnato tutto. Sebastian ha commesso un errore, ne è consapevole, dispiace per lui. Ne parleremo. Il suo ritmo in gara confrontato con quello di Charles non era male. Si porta a casa perlomeno questo stimolo positivo. Sebastian è un professionista. È consapevole delle sue difficoltà, ma è altrettanto consapevole che per lui rappresentano uno stimolo. Lo dobbiamo aiutare in questo. Lo dobbiamo aiutare a trovare la vettura, l’assetto, il bilanciamento migliore per le sue esigenze. Lo stimolo per lui deve essere quello che aveva un buon passo in gara, specialmente con gomme usurate sulle soft e ripartire da lì. Credo non ci sia da insegnargli nulla. Sa quanto è importante non commettere certi errori, sa quanto è importante per la squadra, per i punti. Sono sicuro che saprà reagire da solo".

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Un terzo posto in un circuito non favorevole deve dunque essere accolto con positività: 

 

"Gara difficile per la prestazione. Sapevamo che Silverstone sarebbe stata dura. Siamo stati sorpresi in modo positivo dalle qualifiche di ieri, mentre oggi abbiamo ritrovato le nostre difficoltà, con l’usura delle gomme in modo particolare sulla vettura di Charles. Le analizziamo. Siamo convinti che stiamo sviluppando la macchina, stiamo progredendo, ma il gap con gli altri in certe piste è ancora elevato". 

 

La Ferrari non ha potuto contrastare la Mercedes, che con Lewis Hamilton è riuscita a conquistare perfino il giro veloce con gomma Hard utilizzata per trenta giri: 

 

"Sono andati fortissimo, con una macchina bilanciata. Se uno riesce a fare un giro veloce così dopo trenta giri vuol dire che l’usura delle gomme è omogenea e non ha danneggiato in qualche modo le gomme, cosa che noi non abbiamo. Ci si concentra su quello e si lavora ancora".

 

È il primo zero di stagione per lui, nonché la peggior gara di quest’anno. A uscire deluso da questo weekend è anche Lando Norris, grande promessa del weekend, autore do i un’ottima qualifica e una buona gara, alle prese con Ricciardo. Purtroppo, la strategia non ha funzionato e lui ha avuto la peggio. Nel corso del Gran Premio la Safety Car è andata a suo svantaggio, e il tempismo del pit-stop non ha aiutato rispetto al suo avversario. Il team principal della McLaren, Andreas Seidl, dichiara: 

 

"Per Lando, con tutti i dati che avevamo dalle gomme che arrivavano dalle vetture, abbiamo pensato che ci fosse un alto rischio di correre fino alla fine della gara. Alla fine abbiamo voluto provare a montare nuovi pneumatici hard, e poi cercare di dare battaglia verso la fine della gara. Ma sembra che avremmo avuto bisogno di altri cinque giri. Abbiamo preso la decisione sbagliata sotto la Safety Car e non siamo rientrati ai box quando avremmo dovuto farlo. Non è stato un gioco d’azzardo, ma speravamo che qualche altro pilota si ritirasse alla fine, ma non è successo. Con il senno di poi, la strategia era sbagliata ma non era qualcosa che avremmo potuto sapere quando abbiamo preso la decisione. Quindi continuo a stare dalla parte della squadra, non hanno fatto nulla di sbagliato. Semplicemente non abbiamo fatto la scelta giusta alla fine della giornata".

 

Evidentemente tutta la fortuna inglese se la è presa Hamilton, non lasciando niente ai rookie. Anche Albon vittima di Silverstone. Un weekend spettacolare, qualificatosi nono, mentre il suo compagno era solo in penultima fila. A beffarlo è stato un problema tecnico della vettura. Il Tailandese ha corso ben 39 giri con le stesse mescole senza possibilità di sostituirle e così ha perso la possibilità di finire a punti. Il responsabile del programma Honda Toyoharu Tanabe spiega: 

 

"Abbiamo ricevuto un allarme per un problema elettrico legato al voltaggio. Non ne conosciamo esattamente l’entità, indagheremo per capire cosa è stato. Se ricevi questo tipo di allarme, non puoi toccare la vettura, a meno che il motore non sia spento. Le alternative erano due: proseguire la gara senza fermarsi, oppure far rientrare Albon, spegnere il motore e cambiare le gomme. Ovviamente abbiamo scelto la prima opzione. Da un anno e mezzo che sono qui, non era mai accaduto un problema simile. Questa è la prima volta".

 

Albon aggiunge al suo mancato quarto arrivo a punti stagionale: 

 

"Potevo vedere la carcassa che perdeva pezzi. Un altro giro e non avrei potuto concludere la gara. Ma poi ci sono riuscito, seppur con gomme vecchissime".

 

Ma soprattutto, si applaude alle decisioni dei commissari, che anche in questo Gran Premio hanno deciso di non intervenire per non compromettere una battaglia dura, ma onesta, tra Leclerc e Verstappen. 

 

"Ad essere sinceri abbiamo adottato la filosofia del lasciarli correre dall’inizio dell’anno. Ci sono stati un po’ di scontri ruota a ruota, ma simili a quelli che abbiamo visto negli scorsi appuntamenti. Sono stati giudicati esattamente nella stessa maniera. Silverstone può aver fatto percepire ciò a cui abbiamo assistito durante il Gran Premio come una maggiore adesione al lasciateli correre, ma non è così. Abbiamo mantenuto la stessa politica decisionale per tutto il campionato". 

 

Questo il parere del direttore di gara, Michael Masi, che in occasione del Gran Premio di Gran Bretagna si vede prolungare l’incarico dal presidente della FIA, Jean Todt. 

 

"Nell’incontro di ieri il presidente Todt ha comunicato a me e al team della FIA che manterrò il mio ruolo fino al termine della stagione 2019".

 

In conclusione, Antonio Giovinazzi spiega il motivo per cui è stato costretto al ritiro: 

 

"Abbiamo avuto una foratura, non so perché. Dobbiamo analizzare la macchina quando tornerà nel garage. Di sicuro non sono felice di questa giornata, perché ero vicino a Kimi e lui ha concluso ottavo. Potevamo raccogliere dei punti, ma è andata così".

 

Il decimo Gran Premio del 2019 si chiude tra fortune e sventure. Hamilton allunga su Bottas e aggiunge vantaggio alla sua personale corsa al titolo, mentre in Ferrari si scontrano due atmosfere completamente opposte: se da una parte Leclerc splende, dall’altra Vettel sembra essersi spento. In definitiva, pare essere un Campionato Mondiale già scritto nel suo esito, a sole dieci gare dall’inizio. Ma non per questo risulta meno interessante di altri. 

 

Giulia Mizzoni

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