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#5 1950 Belgian Grand Prix

2021-03-31 00:00

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#5 1950 Belgian Grand Prix

Domenica 11 Giugno 1950 a Roma si svolge il IX Gran Premio automobilistico sul difficile circuito delle terme di Caracalla. La gara giunge al quarante

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Domenica 11 Giugno 1950 a Roma si svolge il IX Gran Premio automobilistico sul difficile circuito delle terme di Caracalla. La gara giunge al quarantesimo giro quando Alberto Ascari continua la sua regolare marcia in testa a tutti, così come aveva cominciato, aumentando gradatamente il vantaggio, e la folla attende invano che il #14, l'inglese Moss su HWM, passi davanti alle tribune. Il suo precedente passaggio era stato calorosamente applaudito, in quanto il giovanissimo pilota britannico (noti ha ancora compiuto vent’anni), dopo trenta giri di appassionante duello con Villoresi su Ferrari, era riuscito a sorpassare il rivale. Il pilota britannico è diventato subito il beniamino del pubblico per la sua audacia spericolata: sbanda un po' nelle curve, dando il brivido agli spettatori, ma si dimostra sicuro ed assai veloce. Lo aveva dimostrato al diciottesimo giro, quando aveva battuto il primato assoluto percorrendo il giro in 1'59"0 alla media di 104.073 km/h. Questo mancato passaggio, proprio mentre Villoresi si ferma circa un minuto ai box per noie al cambio, desta una certa apprensione; poi l'altoparlante annuncia che al #14 è accaduto un incidente che lo ha tolto di gara, ma che il pilota è incolume. Mezz'ora dopo, accolto da scroscianti battimani, Moss arriva a piedi al traguardo e precisa i particolari dell'incidente: alla curva 3, alle spalle delle Terme, improvvisamente la ruota anteriore destra, per rottura dell'asse, si è distaccata dalla vettura, lanciata ad oltre 100 km/h, e schizza altissima in aria, superando un gruppo di pini e andando a ricadere molti metri più in là, in un posto fortunatamente non occupato dal pubblico. L'argentea vettura ha compiuto un giro su se stessa, si è messa prima attraverso la pista e poi con ancora uno scatto è finita in un prato. L'abilità e il sangue freddo del pilota, che non aveva mai perso il controllo della macchina, evita così danni alle persone. Con la scomparsa dalla lotta del giovane Moss, la gara diventa noiosa: Ascari continua senza grosse preoccupazioni a mantenersi in testa e riesce a doppiare tutti i concorrenti eccetto Villoresi che, malgrado la velocità inferiore del mezzo, mantiene qualche centinaio di metri di vantaggio sul compagno di scuderia incalzante. Perfetta l'organizzazione dell'ACI di Roma e enorme concorso di folla, favorito dalla giornata estiva.

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Domenica 18 Giugno 1950 sul circuito di Spa si disputa il Gran Premio automobilistico valevole come quinta prova del Campionato del Mondo dei conduttori. In questa graduatoria è in testa Giuseppe Farina con 18 punti, seguito da Fagioli (12) Fangio (9) Ascari, Holland e Rosier (6) e da altri piloti. Il pilota torinese cercherà di consolidare il suo vantaggio e nello stesso tempo di cogliere un'affermazione di grande importanza. Per la prima volta la sua Alfa Romeo 158 e quelle dei suoi compagni di squadra dovranno essere impegnate seriamente. Se le previsioni della vigilia non terranno rivoluzionate dalla gara la nuovissima Ferrari 2000 di Villoresi, che sarà affiancata da quella 1500 di Ascari, potrebbe costituire un serio ostacolo per il successo delle Alfa Romeo. La lotta più incerta è attesa però tra i piloti della stessa casa, Farina e Fangio. Per domenica è prevista una gara densa di emozioni. La popolarità dello sport automobilistico in Belgio fa prevedere un enorme afflusso di pubblico lungo il percorso.

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Review

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Più di 100.000 persone, disseminate lungo i quattordici chilometri del Circuito di Spa-Francorchamps, hanno applaudito nel pomeriggio i sedici concorrenti del Gran Premio automobilistico del Belgio valido come quinta prova del Campionato Mondiale. La gara ha radunato alla partenza i piloti più, famosi, quali Farina, Villoresi, Ascari, Fagioli, Fangio, Sommer e il campione francese Rosier, che al volante di una delle otto Talbot di nuovo modello ha tentato fino agli ultimi giri di contendere la vittoria alle italiane Alfa Romeo 158. La corsa ha dato luogo ad una severa lotta, ma la vittoria è stata conquistata dall'argentino Fangio, trionfatore di turno. Il solo che avrebbe potuto veramente ostacolare il successo del campione sudamericano fu il torinese Giuseppe Farina. Il pilota italiano si è alternato più volte con Fangio al primo posto nello spettacolare finale della corsa, ma è rimasto bloccato da una banale problema al motore durante il trentatreesimo giro. Il guasto è stato immediatamente riparato, ma l'incidente nel momento decisivo della gara non ha permesso a Farina di recuperare la decina di secondi perduti nella fermata allo stallo della sua casa. Fagioli e Rosier superano così, in maniera irrimediabile il bravo corridore torinese. Il giro più veloce è stato segnato da Farina alla media di 185.486 km/h. Dopo il Gran Premio del Belgio, al comando della classifica del Campionato Mondiale rimane Giuseppe Farina con 22 punti, seguito da Luigi Fagioli con 18 punti e Juan Manuel Fangio con 17 punti. È più staccato Louis Rosier con 10 punti.

 

Ludovico Nicoletti

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