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#1006 2019 Austrian Grand Prix

2021-04-13 01:00

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#1006 2019 Austrian Grand Prix

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Per la nona tappa di stagione il circus si sposta in Austria, territorio della Red Bull. Dopo la vittoria in Francia di Hamilton, la Formula 1 ha bisogno di aria fresca e le alpi austriache sono il miglior luogo dove trovarla. Spielberg, una delle piste più belle del campionato, è un circuito ad alta velocità, ed oltre ad essere uno dei più corti del calendario, un giro si percorre in poco più di un minuto, presenta nove curve, tre delle quali richiedono una forte reazione di frenata, e cosa più importante lunghi rettilinei, che si sposano con le caratteristiche Ferrari, sempre che questa riesca a sfruttarle. Si tratta di una grande occasione per la Scuderia Ferrari. Il circuito austriaco è perfetto per un tentativo di riscatto e si spera in una prima vittoria di stagione. Sebastian Vettel non sale sul gradino più alto del podio dal Gran Premio del Belgio 2018, e il circuito austriaco manca tra le sue vittorie:

 

"Mai vinto in Austria, senza dubbio è una pista sulla quale mi piacerebbe vincere, sono salito già sul podio ma mai sul gradino più alto. Vorrei provarci. Questa gara piace a tutti nel paddock e anche a noi piloti. Dopotutto questo tracciato è unico, incastonato tra le montagne sulle quali, con un po' di fortuna, si può persino scorgere qualche residuo di neve. Essere lanciati al volante di una vettura di Formula 1 e vedere intorno a sé le mucche al pascolo non è certamente cosa frequente. Su questa pista bisogna fare tutto alla perfezione, anche se è molto corta e si gira in poco più di un minuto. Anche qui è importante garantirsi una buona posizione di partenza per poter fare una buona gara".

 

L’ultima edizione del Gran Premio d’Austria è stata vinta da Max Verstappen, quarta vittoria in carriera per l’olandese e la prima del 2018. In questa stagione il giovane della Red Bull non ha ancora avuto l’occasione di salire sul gradino più alto, ma dopo i due terzi posti è solamente stato in grado di lottare per la quarta posizione in quanto la vettura non gli sta permettendo di andare oltre:

 

"Ripetermi? Non credo di avere molte possibilità. Sarà difficile, servirebbe un bel po' di fortuna, ma spero comunque in un bel risultato domenica. Non direi che è frustante, non sono distante chilometri dai miei avversari. Certo io voglio vincere le gare e non lottare per il quarto posto, ma le Mercedes non sono mai troppo lontane. Certo bisogna lavorare tanto per estrarre un po' di più sia dal telaio che dal motore. Rispetto a loro ci manca velocità in curva mentre rispetto alle Ferrari manca qualcosa sul rettilineo: dobbiamo migliorare".

 

Riguardo la questione del 2020 Verstappen non si sofferma a lungo, ma si dice concentrato sul progetto attuale, facendo comunque intendere di esigere dei miglioramenti:

 

"Non sono preoccupato per quello che avverrà il prossimo anno, ora sono concentrato su questo progetto: penso che la Red Bull abbia ampi margini di crescita. Sarà importante vedere ciò che il team porterà nelle prossime gare. Di certo non voglio continuare a guidare fino a 35 anni per il quarto posto".

 

La noia e la monotonia delle gare è ormai un argomento sempre più diffuso nel paddock, e non parliamo solo degli ultimi mesi ma già di qualche anno a questa parte. Continuano quindi le discussioni sul nuovo regolamento del 2021. Questa stagione più di ogni altra è un inno all’ovvietà: otto gare su otto vinte dalla Mercedes, sei di queste concluse in doppietta. Un campionato che di campionato ha ben poco. I commenti da parte dei piloti sono sempre più forti: Vettel parla di bruciare il regolamento, Verstappen lo segue, Hamilton rivuole le vecchie competizioni piene di adrenalina. È molto semplice: i piloti vogliono correre più liberamente.

 

Viene perciò convocata a Spielberg una riunione il 27 Giugno2019, che vede riunirsi i dieci team principal, la FIA, Liberty Media e la Pirelli. Nel 2018 si stava già lavorando in vista nel futuro: uno dei cambiamenti, poi confermati e apportati durante l’attuale stagione, è quello riguardante le gomme. La modifica prevedeva un battistrada ridotto e fu provata in Spagna, Francia e Gran Bretagna dopo diverse lamentele causate dal blistering delle gomme. Sei team su dieci vogliono però tornare al battistrada del 2018 (più alto di 0.4 millimetri), mantenendo le mescole ora in uso. Per poter soddisfare questa richiesta è necessaria l’approvazione di almeno il settanta percento dei team, ma ovviamente non tutti ne trovano un vantaggio.

 

La Mercedes è riuscita a sfruttare al meglio la modifica grazie al giusto carico aerodinamico, mentre altre scuderie, come Ferrari e Red Bull, stanno avendo molta più difficoltà di adattamento. Per ora la votazione è ancora in corso e manca solo un voto a favore per far sì che la nuova gomma venga approvata. A sostegno votano Ferrari, Red Bull, Toro Rosso, Renault, Haas e Alfa Romeo e, in quanto i contrari sono Mercedes, McLaren e Williams, il voto decisivo spetta alla Racing Point che ancora non si esprime. I piloti sono stati coinvolti nella discussione come ci viene confermato da Vettel:

 

"Anche noi piloti siamo stati coinvolti nelle discussioni e questo è un bene. Credo che alla fin fine noi siamo molto simili ai fan, perché ci interessa solo gareggiare e divertirci, senza politica e senza interessi di altra natura. Il nostro parere, dunque, può essere importante".

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Mentre il paddock scalpita in attesa del verdetto, i motori si accendono in vista nel nuovo weekend di gara. Per la disputa del Gran Premio d’Austria la Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, fornisce mescole di tipo C2, C3 e C4, già impiegate nel precedente Gran Premio di Francia. In questa stagione, il gran premio è sponsorizzato da myWorld, una società internazionale di business. Come stabilito dal 2018, la FIA imposta tre zone ove i piloti possono attivare il Drag Reduction System: la prima zona è fissata tra le curve Castrol Edge e Remus, con punto di distacco fra i piloti posto prima della Castrol Edge; la seconda zona tra le curve Remus e Schlossgold (il punto di determinazione del distacco è fissato prima della Remus); la terza zona è sul rettilineo dei box, con detection point prima della Red Bull Mobile. Infine, Tom Kristensen viene nominato commissario aggiunto da parte della FIA; il pilota danese ha già svolto tale funzione anche in passato, l'ultima al Gran Premio del Giappone 2018.

 

La Magneti Marelli diventa un nuovo sponsor per il campionato di Formula 1; la società italiana fornirà i servizi di telemetria, che verranno poi diffusi ai telespettatori in diretta televisiva. La Scuderia Toro Rosso monta sulla vettura di Alexander Albon, in due giorni, due nuove power unit, fornita dalla Honda. Il pilota thailandese è penalizzato di 60 posizioni in griglia di partenza, in quanto monta nuove componenti. Anche la Renault monta sulla vettura di Nico Hülkenberg e sulla McLaren di Carlos Sainz Jr. la nuova specifica della power unit. Entrambi i piloti sono penalizzati rispettivamente di 5 e 60 posizioni sulla griglia di partenza, in quanto montano nuove componenti. Come detto in precedenza il circuito austriaco si sposa con le caratteristiche Ferrari e ciò porta fiducia ai piloti. Leclerc reduce da un terzo posto in Francia è pronto a lottare per un risultato più alto:

 

"Il circuito di Spielberg è sempre una bella location nella quale tornare. In generale l'atmosfera è molto piacevole e ci sono molte attività in pista per far divertire il pubblico che talvolta vedono protagonisti anche noi piloti. Il tracciato è piuttosto interessante: si tratta di un giro molto breve nel quale è fondamentale non commettere errori così da guadagnarsi una bella posizione sulla griglia di partenza. Nella capacità di adattare me stesso e la macchina dal Q1 al Q3 credo di aver fatto parecchi progressi in Francia. L'obiettivo è proprio ripartire da quanto di buono fatto a Le Castellet per continuare a migliorare".

 

Mattia Binotto, dopo due weekend sommerso dalle vicende del Gran Premio del Canada, è pronto al riscatto, e l’Austria potrebbe essere il posto migliore:

 

"Siamo contenti di tornare subito in pista perché è il modo migliore per avere un nuovo confronto e cercare di capire cosa non è andato secondo i piani in Francia. Avremo vari test items e faremo delle prove, soprattutto per avere un quadro più preciso del perché alcuni nuovi elementi portati a Le Castellet non si siano rivelati validi. Quella dell'Austria è una pista con caratteristiche diverse dal Paul Ricard: la prima parte presenta rettilinei lunghi e frenate sul dritto mentre la seconda è più guidata, con un misto di curve a velocità bassa e medio-alta. Sono previste temperature molto elevate quindi sarà un weekend impegnativo dal punto di vista del raffreddamento sia della parte motore che dei freni e di conseguenza anche molto difficile per quel che sarà la gestione delle gomme".

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L’obbiettivo della Ferrari a inizio campionato era quello di contendersi il titolo con i migliori e di certo non questo inseguimento disperato. I problemi presentati sono stati più di quel che ci si aspettava, e a guadagnarci è stata proprio la Mercedes, che più di un peso si è semplicemente tolta un sassolino dalla scarpa. Lo sviluppo e l’innovazione della scuderia tedesca è stata inarrestabile anno dopo anno, i risultati ne sono la prova e a completare il pacchetto ci pensa Hamilton. Il pilota britannico sta contribuendo a rendere questa scuderia una distruttrice e avida accumulatrice di record. A far da padrone però è la modestia del pilota britannico, mai attento ai numeri, statistiche e classifiche:

 

"Ovviamente è fantastico battere un record, ma non è mai stata una priorità. È straordinario certo, al centoventicinquesimo anno della Mercedes far parte del loro periodo più vincente. Sono qui per fare la stessa cosa che ho fatto in Francia, speriamo di rimanere davanti perché le Ferrari saranno più vicine. Sarà interessante capire i rapporti di forza tra noi, loro e la Red Bull".

 

La sfida è stata lanciata e la Scuderia Ferrari è a conoscenza delle difficoltà che andranno ad affrontare. Leclerc afferma:

 

"Al momento è difficile colmare il gap dalla Mercedes. Noi ci crederemo fino alla fine: siamo consapevoli che la distanza in classifica è molto ampia e sarà complicato recuperare, ma noi daremo tutto finché avremo speranza. Le Mercedes sono molto veloci anche sul passo gara ed è molto difficile raggiungere il loro livello. Come ha dimostrato la seconda parte dell'ultima gara in Francia tutto è possibile, ma se loro non hanno problemi è difficile sfidarli alla pari. Dal nostro canto stiamo cercando di fare il miglior lavoro possibile: in Francia per me è stato un buon weekend, ora devo continuare a migliorare, adoro questa pista, è una delle mie preferite: mi diverto a guidare qui".

 

Vettel aggiunge:

 

"Credo che in squadra ci siano le capacità, i talenti e le idee per reagire all'attuale situazione che ci vede inseguire. Chiaramente ogni gara che passa senza riuscire a mettere le ruote davanti ai nostri avversari non è buona per noi, ma sono convinto che possiamo recuperare. Speriamo accada quanto prima per noi ma pure per il bene dello spettacolo. Noi stiamo dando il massimo ogni domenica, cercando di sviluppare il più velocemente possibile la nostra monoposto e di metterla in condizione di sfruttare tutte le componenti a disposizione, incluse le gomme che quest'anno hanno caratteristiche piuttosto diverse rispetto a quelle della scorsa stagione".

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La questione gomme si conclude venerdì mattina. Nei weekend precedenti c’erano state forti prese di posizione da parte di alcuni team principal e sfortunatamente per loro le cose non sono andate come desideravano. Tra questi ovviamente c’è Helmut Marko, che già dal weekend del Canada aveva accusato la Pirelli di favoreggiare la Mercedes, unica scuderia a trarre vero vantaggio dagli attuali pneumatici a sua detta:

 

"La Mercedes, in questo momento, ha un enorme vantaggio grazie a questo stupido cambiamento sulle gomme. Ci sono nove team che fanno fatica e uno solo che ne beneficia. Adesso è più importante il giro per scaldare gli pneumatici di quello di qualifica. Se non raggiungi la temperatura ideale, sei rovinato. Noi magari in quell’istante abbiamo la macchina più veloce in pista, poi entra la Safety Car, le gomme si raffreddano e siamo fregati. Quella di ridurre il battistrada è stata una richiesta della Mercedes che ha sempre sofferto di blistering. Ma così rovina lo sport. In generale le nostre prestazioni sono migliorate, non si vede perché Gasly ha avuto alcune gare sfortunate. Ma non siamo ancora abbastanza veloci per vincere, al momento c’è una sola macchina vincente ed è la Mercedes".

 

Non mancano i commenti di lode al suo pupillo e conseguentemente di disapprovazione verso il loro secondo pilota, che ormai da qualche weekend inizia a sentire il peso della pressione non solo dalla stampa, ma anche all’interno del team:

 

"Gasly non è al livello di Max, ma quanti piloti lo sono?"

 

Sempre in Canada, ad esprimersi contro Pirelli e il suo modo di agire è stato Gunther Steiner, creativo come sempre nelle sue affermazioni:

 

"Fai dei progressi, ma non è un progresso che puoi vedere e replicare da qualche altra parte. Ogni volta c’è qualcosa di nuovo. Quello che impari in un weekend non significa che potrai applicarlo al cento percento nel successivo. Questo è difficile. Ogni volta è una nuova sorpresa, come il Kinder Sorpresa: cosa troverai dentro?"

 

E appoggia l’idea di Marko su un nuovo pneumatico:

 

"L’anno scorso la gomma non era perfetta. Non direi che lo pneumatico dello scorso anno sia stato fantastico e che ora vogliamo tornare a quello. Sostengo che sia il caso di esaminare per provare a fare una gomma che non ci faccia sempre parlare di pneumatici. Parliamo di auto da corsa, incidenti e così via".

 

Il verdetto, però, preso proprio nella mattinata di venerdì, è negativo: le gomme non cambieranno. A dare il voto decisivo è la Racing Point, che si schiera a fianco della Mercedes. È no categorico. Ancora una volta sembra che il cambiamento venga molto acclamato, ma in fine non messo in pratica, anche se Mario Isola comunica che in futuro potrebbero esserci delle svolte:

 

"Dal meeting sono emerse nuove idee per la seconda parte della stagione: il regolamento ci permette di usare due set supplementari di gomme prototipo al venerdì, ma si è discusso anche se modificare leggermente le norme per utilizzarle anche al sabato e alla domenica. Nel 2018 i piloti si lamentavano del surriscaldamento e del blistering, abbiamo trovato il modo di evitarli. Per il 2020 l'obiettivo è di realizzare mescole con una finestra di utilizzo più ampia. Per il futuro possiamo considerare parametri che siano migliori per lo spettacolo".

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E così, a fare da padrone nelle prime prove libere del venerdì è ancora Lewis Hamilton, con un crono di 1’04’’838.  Nonostante le difficoltà della Mercedes a inizio di sessione, con Bottas in ritardo per via di problemi sulla monoposto e Hamilton inizialmente non presente nei box, è proprio quest’ultimo a prendersi ancora una volta la miglior prestazione, lasciando sperare qualche minuti alla Ferrari di potercela fare. Infatti, prima dell’entrata delle Mercedes in pista era proprio la Ferrari a lottare per i primi due posti. Hamilton torna presente a ben quindici minuti dall’inizio delle prove libere, senza però salire ancora sulla vettura.

 

A prendersi il comando è Verstappen, primo a scendere sotto l’1’06’’ e a continuare a migliorarsi, mentre i due piloti Mercedes, una volta entrati non vanno oltre la quinta posizione. La situazione si calma verso metà sessione. Mentre Vettel si ferma ai box per un cambio del fondo, tornando a quello vecchio per delle prove di comparazione, Leclerc inizia ad essere competitivo. Il monegasco si prende la testa, per poi vedersela sfilare da Bottas; tra i due diventa una lotta al miglior crono, con il pilota Mercedes che scende sotto l’1’05’’ con gomme Soft, mentre Leclerc segue con gomme medium. Poi però, il leader del campionato torna a portare l’ordine e si porta in testa alla classifica.

 

Tuttavia, le prestazioni non sembrano deludenti per la Ferrari, dato che Vettel si porta in seconda posizione a soli 0.144 secondi e con una mescola di differenza. Nonostante le FP1 si concludono con il miglior tempo di Hamilton, in Mercedes sembra esserci qualche problema. Infatti, nel corso di questa ora e mezza i due piloti hanno mostrato difficoltà nelle curve: prima Hamilton in curva 4 e infine il traverso di Bottas. A chiudere definitivamente questa prima sessione è Hulkenberg, che in uno scontro ravvicinato con i cordoli esterni, presenti in curva 9, rompe l’ala anteriore e finisce fuori pista causando la neutralizzazione delle prove.

 

Nel pomeriggio le temperature si alzano al Red Bull Ring: 34 °C l’aria e 55 °C l’asfalto. E ad aggiungere un pizzico di difficoltà, giungono forti folate di vento. La seconda sessione di prove libere è caratterizzata da molti testa coda e ben due bandiere rosse, una dopo l’altra, causate prima da Verstappen in curva 10, e poi Bottas in curva 6, rompendo rispettivamente il posteriore e l’anteriore della propria vettura.

 

A prendere il comando dei tempi è Charles Leclerc, con un crono di 1’05’’086, mettendosi alle spalle non solo il compagno di squadra, in ottava posizione, non riuscitosi a migliorare per via dell’uscita di Bottas e di un testacoda, ma anche le due Mercedes, tre decimi più veloce del finlandese e ben quattro rispetto al penta Campione del Mondo.

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Anche la Red Bull è artefice di una buona prestazione, che vede però Gasly in terza posizione e Verstappen nono per via del suo incidente. Ciononostante, vedere il francese tra i primi tre è un buon segno sia per lui che per la scuderia stessa, considerando il grande divario che solitamente divide i suoi due piloti. Nonostante i risultati finali della sessione, è sempre la Mercedes a dominare con il miglior passo gara. Bottas, vittima di un fuoripista, finisce comunque in seconda posizione e conclude così la sua prima giornata in Austria:

 

"Sto bene. Purtroppo, ho perso il posteriore all’ingresso di curva 5. Ho provato a fare una correzione per cercare di recuperare la monoposto ma questa ha avuto una reazione inattesa e la mia manovra è arrivata troppo tardi. Questo pomeriggio c’è un po’ più di vento rispetto a stamattina e questo penalizza molto ogni errore in pista, può succedere".

 

A confermare queste buone prestazioni della Mercedes è infatti Hamilton, che nonostante il quarto posto è molto soddisfatto del tempo passato in pista:

 

"La giornata è stata pulita per me e senza grandi problemi. Anche se ho danneggiato un paio di volte l’ala anteriore sui cordoli, come tanti altri piloti. Andiamo a pieno gas per gran parte del giro, anche curve come la 6, la 7, la 9 e l’ultima curva sono molto veloci in queste vetture e abbiamo lavorato migliorando il set-up tutto il giorno".

 

Rimane però l’incognita Ferrari e Red Bull, che hanno dimostrato molta competitività su questo particolare circuito:

 

"Ferrari e Red Bull sembrano veloci, in particolare la Ferrari. Sarà interessante vedere come andrà a finire domani. Questo è uno di quei circuiti in cui i tempi sono sempre molto vicini e dei piccoli margini fanno la differenza. Questa è una pista in cui è possibile seguire le altre vetture, quindi speriamo che anche le gomme siano resistenti".

 

In casa Red Bull le prestazioni sono state buone, ma non buonissime considerando il tipo di pista. Come detto, poco dopo l’inizio della sessione del pomeriggio Verstappen ha perso il controllo della vettura, causando diversi danni al posteriore, uscendone fortunatamente illeso:

 

"La mia sensazione in macchina era positiva ed eravamo piuttosto competitivi. Certo, vuoi sempre fare di più, ma i giri erano buoni prima dell’incidente. C’era molto vento e non era costante, mi ha colto proprio nel mezzo dell’ultima curva. Ho perso la parte posteriore e ho colpito la barriera piuttosto forte. Fortunatamente, tutto è riparabile ed è venerdì, quindi non siamo ancora in assetto da gara".

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Quindi le sensazioni sono buone, anche se il team austriaco non sa dire con certezza dove si trovi rispetto ai due principali avversari. È della stessa opinione anche Gasly, terzo nel pomeriggio davanti all’olandese:

 

"Da questa mattina, durante le FP1, mi sentivo bene in macchina e riuscivo a spingere, quindi è stata una giornata positiva. Mi sono sentito moto meglio rispetto alla Francia, e credo che stiamo andando nella giusta direzione. È successo di tutto durante le FP1, ma siamo riusciti a completare tutti i test che avevamo in programma".

 

Il tempo che divide la scuderia austriaca dalla Ferrari è comunque considerevole se si vuole lottare per le prime posizioni, quindi il lavoro da fare è ancora tanto. Saranno fondamentali le qualifiche. Diversamente, l’obbiettivo di Ferrari è lottare con Mercedes, e i risultati e i dati raccolti da queste prove libere sono considerevoli. Le condizioni della pista non sono state delle migliori, ma le prestazioni della vettura non hanno deluso. Charles Leclerc afferma:

 

"Nel complesso direi che oggi è stata una giornata produttiva, dove abbiamo completato una serie di valutazioni utili a capire in quale direzione andare con gli sviluppi e nella quale siamo riusciti a trovare la strada giusta per la messa a punto della vettura. In macchina avevo delle buone sensazioni oggi, anche se il vento che cambiava spesso direzione ci ha disturbati, soprattutto nelle curve durante la seconda sessione. Come in Francia, anche qui in Austria mi dovrò concentrare per adattare il mio stile di guida e la vettura in funzione di come la pista si evolverà in qualifica. Credo che oggi abbiamo fatto il massimo, vediamo però in che posizione ci troveremo domani".

 

Vettel invece non ha concluso in testa ma in ottava piazza, dopo un testacoda, e ha spiattellato un set di gomme Soft:

 

"La mia escursione fuori pista non ha avuto un grosso impatto sulla mia giornata. L’unico svantaggio è non aver potuto effettuare il long run con gomme Soft, ma se non altro sono stato in grado di fermarmi prima delle barriere. Stiamo ancora provando diverse cose per avvicinarci ai nostri rivali e spero che domani riusciremo a fare meglio di oggi. Nel pomeriggio è stato abbastanza difficile, anche per colpa del vento. Non abbiamo testato cose nuove, piuttosto abbiamo provato a capire cos’è successo in Francia con alcune parti che avevamo portato. Credo che sia stato utile perché siamo riusciti a capire in quale direzione muoverci con i futuri sviluppi della vettura".

 

E conclude:

 

"A livello di bilanciamento nelle curve non andiamo male, ma sono convinto che possiamo ancora migliorare, cosa che abbiamo già cominciato a fare nel pomeriggio. Forse questa pista per le sue caratteristiche ci aiuta ma resta comunque un tracciato insidioso, sul quale è fondamentale sentirsi a proprio agio nella vettura. È proprio questo l’aspetto sul quale ci stiamo concentrando di più".

 

La terza e ultima sessione di prove libere del sabato mattina vede Leclerc dominare ancora una volta, 0.143 secondi davanti Hamilton. la Ferrari sta dimostrando grande determinazione e velocità su questo circuito, ma purtroppo Vettel sta avendo qualche difficoltà in più. Il pilota tedesco è in quarta posizione, dietro alle due Mercedes. Il piccolo gap tra i top team potrebbe essere un buon pronostico in vista delle qualifiche, che avranno inizio alle ore 3:00 pm di sabato pomeriggio.

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Tra i venti piloti che prendono parte alla qualifica, ben quattro sono penalizzati: tre di questi partiranno in ultima fila per sostituzione del motore (Alex Albon, Hulkenberg, Sainz), mentre Magnussen retrocederà di cinque posizioni per aver montato un nuovo cambio. L’ultima pole segnata su questo circuito è di una Mercedes, così come tutte le altre dal 2015. Nonostante si tratti di un circuito favorevole alla Ferrari, l’ultima pole segnata dal team di Maranello risale al 2003 con Micheal Schumacher, più di dieci anni fa.

 

I primi a entrare in pista sono i due piloti dell’Alfa Romeo, seguite da Magnussen e Lando Norris, che dopo delle ottime prove libere si mette a dettare il passo anche nel Q1. A pochi minuti dall’inizio c’è già tensione in pista, con Hamilton che disturba il giro lanciato di Raikkonen. A dieci minuti dalla conclusione del Q1 Leclerc è in testa, con un crono di 1’04’’302, seguito da Gasly, Vettel, Norris e Magnussen. Messuna ombra delle Mercedes nella top five: Hamilton e Bottas, infatti, occupano solamente la decima e undicesima piazza, mentre Verstappen è ancora senza tempo e quindi in zona eliminazione. Al suo primo tentativo l’olandese si prende il terzo tempo, dietro le due Ferrari che si migliorano ulteriormente.

 

Hamilton si lancia nuovamente solo per prendersi la quarta posizione. Gasly rivela dei problemi di potenza, diversamente dal compagno che invece segna il miglior tempo nel settore centrale. Dietro le due Ferrari divise da Verstappen, sale in quarta posizione il rookie della McLaren, Lando Norris, autore di un grande ritmo. Verso la fine del Q1 il pilota olandese riesce a spodestare Leclerc, anche se solo di pochi millesimi; sicuramente sarà difficile mantenere la prima posizione, ma il pilota Red Bull non dovrebbe preoccuparsi, visto il passo gara che riesce a tenere.

 

Il pilota a rischio è Perez, e dietro lui, in zona eliminazione, si trovano Raikkonen, Kvyat, Stroll e le Williams. Kvyat si lancia nel suo giro per passare in Q2, ma trova molto traffico in curva 9 e tra le imprecazioni è costretto ad allargare perché si trova ben tre vetture davanti a sé, in particolare una Williams nel suo out lap. Il russo quindi perde molto tempo nel terzo settore e non si migliora, rimanendo escluso. Nelle retrovie non ci sono miglioramenti; gli unici che migliorano il loro tempo sono Albon e Perez. Il tailandese riesce a portarsi tredicesimo, mentre per il messicano non c’è niente da fare e rimane escluso insieme a Kvyat, Stroll e le due Williams di Russell e Kubica.

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Nel Q2 le Mercedes si lanciano subito con gomme Medium, mentre la Ferrari ci prova con le Soft. Botta e Hamilton partono insieme, con il primo che toglie il tempo al secondo, ma a dettare il passo è Verstappen che, accompagnato dal boato dei suoi fans, segna il miglior crono. Si aggiungono alla festa le due Ferrari: i due piloti del team di Maranello si contendono il miglior tempo, ma ad aver la meglio è il monegasco con ben due decimi di vantaggio, segnando un tempo di 1’03”459. Nel frattempo, i commissari comunicano che l’incidente del Q1 tra Hamilton e Raikkonen sarà analizzato a qualifiche concluse dopo aver sentito la versione di entrambi i piloti, quindi per ora non viene data alcuna penalità all’inglese.

 

A sette minuti dalla conclusione la classifica vede in zona eliminazione Hulkenberg, Albon, Grosjean, Ricciardo e Sainz Jr., che è in quindicesima posizione. Nel mentre, il suo compagno di squadra occupa la settima. La Mercedes continua i suoi giri con gomma Medium, essendo intenzionata ad iniziare la gara con questa mescola, mentre in Ferrari mantengono la gomma più morbida. Norris riesce a migliorarsi ulteriormente, mentre Magnussen - a seguito di un bloccaggio - taglia la pista e passa sull’erba. Riescono a segnare un miglior tempo anche Raikkonen e Giovinazzi, portandosi rispettivamente in sesta e ottava piazza.

 

Mentre Hamilton sale in terza posizione, Leclerc afferma ancora una volta la sua leadership, abbassando ulteriormente il tempo. Sainz, Hulkenberg, Albon e Ricciardo non riescono a migliorarsi e rimangono esclusi. Vettel e Verstappen, invece, non rientrano in pista, ma riescono comunque a mantenere la seconda e la quarta posizione. Si alzano, tuttavia, però segnali di allarme nel box Ferrari. Nei minuti seguenti sembra esserci una discussione riguardante la macchina del pilota tedesco, che spiegherebbe il motivo per cui non è tornato in pista. I meccanici circondano la vettura del pilota in cerca del problema, sperando di riuscire a ripararla prima della fine del Q3. L’attenzione è tutta rivolta al box di Vettel, dove vengono montate le gomme sulla SF90, ma allo stesso tempo continuano i lavori di riparazione.

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Gli unici a scender in pista all’inizio del Q3 sono i due piloti dell’Alfa Romeo, entrambe in top ten. Intanto nei box Ferrari il dramma continua: viene comunicato a Leclerc di spegnere il motore, allarmando tutti i tifosi, per poi riaccenderlo qualche minuto dopo, probabilmente per effettuare un controllo. Senza informazioni sicure si crede che il problema legato alla monoposto numero 5 sia un danneggiamento al fondo o una perdita idraulica, ma non viene ancora confermato niente. L’unica cosa certa è che Vettel non prenderà parte all’ultima sessione di qualifiche, partendo così dalla decima posizione. Il pilota tedesco scende dall’abitacolo della vettura e, nonostante la delusione, ringrazia i meccanici per aver provato fino all’ultimo a sistemare il problema.

 

Nel mentre, tutti i piloti escono dai box nello stesso momento e in testa al cordoglio si trova Lewis Hamilton, il quale si lamenta subito via radio della situazione. I top team sono molto competitivi, ed è lotta per la pole tra Bottas e Leclerc. Quest’ultimo segna il tempo della pole provvisoria in 1'03"208. Dietro al pilota monegasco seguono Valtteri Bottas, Max Verstappen e Lewis Hamilton. Nonostante il dispiacere per Vettel, gli italiani può comunque esultare. Infatti, sono presenti entrambe le Alfa Romeo nella top ten, e con buonissimi risultati: Raikkonen sesto e Giovinazzi settimo.

 

A due minuti dal termine tutti i piloti sono pronti per effettuare l’ultimo tentativo, che deciderà il poleman del Gran Premio d’Austria. Escono in ordine Hamilton e Verstappen, ed entrambi si migliorano, mentre Leclerc non riesce a migliorarsi nel primo settore. Hamilton conclude il suo giro, ma segna solamente il secondo tempo; gli unici rimasti a poter togliere la pole a Leclerc sono Bottas e Verstappen. I due tagliano il traguardo in terza e quarta posizione. È dunque Charles Leclerc a prendersi di forza il miglior tempo, segnando tra l’altro il nuovo record della pista, in un 1'03"003. Si tratta della seconda pole in carriera per il monegasco. E si festeggia nel box Ferrari, dopo l’amara delusione per l’inconveniente che ha fermato il pilota tedesco. A passare la bandiera a scacchi dietro Bottas sono Magnussen, Norris, sua miglior posizione di partenza della stagione, le due Alfa e Gasly, solamente nono.

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Tre costruttori diversi nelle prime tre posizioni, non si vedeva da un po’: pertanto, ora le aspettative per la gara di domenica sono sempre più alte. Si tratta della terza partenza in pole di questa stagione per la Ferrari, un risultato piccolo ma importante per Maranello, visto la difficile annata. Leclerc si apre in radio entusiasta, urlando: Come on baby. È un grande traguardo, e condividerlo con gli uomini della Ferrari è ancora più speciale. Leclerc sta dimostrando di avere molto potenziale, nonostante le difficoltà che sta affrontando il team. Il monegasco non si può che dire felice per la pole, ma spende anche due parole di incoraggiamento per il suo compagno di squadra:


"Sono contento per la pole, anche se mi dispiace per il team, per quello che è successo a Sebastian".

 

A consegnargli il premio per la pole è il figlio di Niki, Lucas Lauda:

 

"La macchina mi ha dato sensazioni fantastiche. Nelle FP1 abbiamo fatto qualche cambiamento per le FP2 e hanno funzionato. Mi ha dato grandissime sensazioni guidare questa macchina al limite. Sono molto contento di aver riportato a casa la pole position, domani però è la giornata che conta. Strategia gomme? Sì, per quello che abbiamo testato nelle FP2 siamo piuttosto contenti della scelta che abbiamo fatto. Vedremo domani. Sicuramente sarà molto dura fisicamente perché dentro la macchina c'è tanto caldo, però anche per la macchina sarà difficile. Sarà una questione di gestione di tutti gli aspetti e speriamo di fare un buon risultato".

 

Purtroppo, Vettel è rimasto ai box nell’ultima sessione, parte perciò nono data la retrocessione di Mgnussen:


"Non sono arrabbiato con nessuno, non ce n'è motivo. Peccato perché la macchina valeva la pole, io stavo trovando il ritmo. Si è rotto qualcosa e dobbiamo capire perché. Contento per il team, spero che Charles in gara mantenga la posizione e io possa avvicinarmi il più possibile".

 

Binotto conferma che il problema riscontrato era relativo alla linea di alimentazione pneumatica del motore, una cosa sciocca a sua detta, ma che non sono riusciti a risolvere in tempo. Il Team Principal esulta però per l’altra parte del box, il giovane pupillo ha portato a casa una seconda pole position, non potrebbe chiedere di meglio:

 

"È un risultato che è frutto dell'evoluzione di Charles e dell'impegno e del lavoro di tutto il team".

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Ha tagliato il traguardo in seconda posizione Lewis Hamilton, ma per il penta campione non sembra essere un weekend favorevole. Infatti, partirà quarto dopo essere stato penalizzato di due posizioni a causa dell’incidente con Raikkonen:

 

"Congratulazioni a Charles perché è stato grandioso per tutto il weekend. Noi non siamo riusciti mai a tenere il loro passo in questo weekend. La posizione in pista è stata molto difficile da trovare. Io cercavo di stare davanti perché non volevo dare la scia a nessuno. Nell'ultimo giro mi sono trovato in una posizione abbastanza buona e alla fine non sapevo bene a che punto avrei iniziato il giro perché mi sono trovato tre macchine dietro. Sono entrato un po' in panico però alla fine sono riuscito a fare un buon giro. Anche Max ha guidato bene per tutto il weekend e quindi sarà una gran figata vedere tre team diversi nelle prime tre posizioni domani. Potrò finalmente lottare con il ragazzino, vedremo come andrà. Ormai siamo tutti adulti chiaramente ma sono molto contento di gareggiare contro giovani così talentuosi come Charles e Max e speriamo di fare una bella gara".

 

Quindi terzo al traguardo, ma secondo in griglia troviamo Max Verstappen. Assolutamente un’ottima posizione per la Red Bull nel loro circuito. Inoltre, sarà lotta aperta tra i due giovani promettenti fin dal primo giro:

 

"Sono molto contento, è un risultato fantastico su questo circuito che non è semplice per noi. Per tutto il weekend con questo sostegno dai fan la macchina sembra averne tratto energie, è andata ancora meglio del solito e quindi sono contento di questa posizione. Spero di poter regalare loro un bel risultato domani".

 

Per la prima volta in stagione Hamilton partirà in quarta piazza causa penalità:

 

"Ho meritato la penalità e non ho problemi ad accettarla. È stato un mio errore e perciò me ne assumo la piena responsabilità, però non è stato intenzionale. Domani comunque è un altro giorno e avrò l’opportunità di rifarmi. Si deve avere la capacità di superare gli ostacoli, non arrendendosi mai".

 

Domenica 30 Giugno 2019, con tutti i piloti posizionati in griglia di partenza, dopo il giro di ricognizione, basta aspettare lo spegnersi dei semafori per dare il via al Gran Premio d’Austria. Per i piloti la gara non sarà affatto semplice, essendo presenti 58 °C d’asfalto. A sorpresa Verstappen parte malissimo: il pilota olandese è costretto a vedere diversi concorrenti sfilare affianco la sua vettura, cercando di evitare il contatto.

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È lotta aperta fin dalle prime curve: Norris ha uno spunto migliore di Hamilton e si trova già davanti alla partenza, ma l’inglese non ci sta e si riprende la posizione a curva 1. Il giovane rookie non molla e ritenta all’interno; tra i due è ruota a ruota, ma purtroppo Hamilton è più veloce e mantiene la posizione. Tra i due litiganti il terzo gode, quindi Raikkonen ne approfitta e, una volta che Norris viene definitivamente passato da Lewis, si prende a sua volta la posizione a discapito del diciannovenne pilota della McLaren.

 

A guidare la corsa è Leclerc, artefice di una partenza priva di errori e determinato a portarsi a casa quella vittoria tanto bramata; così come fece in Bahrein, il pilota monegasco inizia a crearsi il vuoto dietro di sé. Entrambi i piloti Ferrari partono con grinta: Vettel recupera ben tre posizioni ed è ora sesto. Il pilota tedesco continua la sua rincorsa alle prime posizioni attaccandosi al rookie della McLaren. Dopo Hamilton e Raikkonen, Lando si trova ora a dover difendersi anche da Vettel: i tre leoni della Formula 1 contro il giovanotto appena arrivato.

 

Norris non è però un pilota facile da passare: il britannico cerca di resistere agli attacchi del suo avversario, ma Vettel attacca all’interno in curva 3. Norris non molla, tra i due è ruota a ruota, ma non c’è niente da fare e l’inglese retrocede di un’altra posizione, mentre Vettel raggiunge ben presto Raikkonen. È ora Verstappen che si trova nella sua scia. Ne va via uno e ne arriva un altro. Il pilota inglese ha avuto la fortuna di qualificarsi sesto per la prima volta nella sua carriera, il che comporta dover confrontarsi con i team più veloci in pista. Norris riesce a tenere dietro a sé l’olandese il più possibile, ma con il DRS reso disponibile, iper il pilota della Red Bull diventa facile effettuare il sorpasso, prima di lanciarsi all’inseguimento del gruppetto di testa.

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Vettel impiega poco tempo a sorpassare l’ex compagno di squadra, Kimi Raikkonen, che ora deve vedersela con Max Verstappen. Intanto, Leclerc ha creato dietro a sé un gap di 2.5 secondi su Bottas e ben dieci su Vettel. Il weekend sembra abbastanza nefasto anche per Kevin Magnussen poiché, dopo la penalizzazione di cinque posizioni a causa della sostituzione del cambio, viene investigato a causa di una presunta partenza fuori posto. Verstappen passa il finlandese in curva 3 dopo un tentativo andato a vuoto sul rettilineo principale, e si trova ora in quinta posizione.

 

Un’altra partenza da lodare è quella di Sainz. Jr., partito penultimo per via della penalizzazione, poiché dopo pochi giri è già quattordicesimo. Nelle retrovie Albon è in lotta con Grosjean: il primo tenta l’attacco all’interno, costringendo il pilota francese ad un fuori pista, ma nel tentativo di riprendersi la posizione la lotta continua ruota a ruota, con il rookie che ha la meglio di forza. Pierre Gasly, invece, rimane bloccato dietro a Norris, senza riuscire ad avanzare come ha fatto invece il suo compagno. Nelle prime dieci posizioni c’è molto movimento. Mentre Leclerc continua la sua corsa indisturbato, la situazione dietro tra Norris e Kimi si ribalta, col britannico che ad ogni curva tenta ogni tipo di sorpasso, riuscendo finalmente a portarsi avanti. Questa volta è stata la nuova generazione a beffare la vecchia. Nel mentre, viene comunicata a Kevin Magnussen la penalità da scontare con un drive-through.

 

Mentre Verstappen strappa il giro veloce a Leclerc, il suo compagno è alle prese con Raikkonen, dopo aver assistito al duello con il rookie ormai in fuga. Vettel è in rimonta, toglie il miglior tempo all’olandese e si lancia all’inseguimento di Hamilton, guadagnando quasi un secondo al giro. Verso il ventesimo giro iniziano le soste. Tra i due Mercedes è Bottas a rientrare per primo, al giro 22, ma la Ferrari - con una risposta repentina - richiama ai box anche Vettel. La sosta, tuttavia, è un disastro: il tedesco rientra ai box, ma non trova i meccanici pronti. Questi, non avvisati della sosta, arrivano impreparati, e per Vettel ricomincia la rimonta dall’ottava posizione. Per il finlandese, invece, non si riscontra nessun problema, e tranquillo rientra quarto, dietro Verstappen.

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Il giro successivo rientra ai box anche Leclerc, fortunatamente senza incorrere in ulteriori problemi, e riprende la corsa al terzo posto. Nel frattempo Vettel non perde tempo e passa subito Gasly. Poi guadagna la posizione su Kimi, approfittando del suo pit stop. In testa alla gara c’è ora Hamilton, a sette secondi dal monegasco: il pilota britannico ne approfitta per crearsi un distacco da sfruttare poi ne corso della sosta.

 

Per Norris e Gasly il pit stop viene effettuato solamente al ventiseiesimo giro, insieme a quasi tutto il resto dei concorrenti. In questo momento la classifica è comandata da Hamilton, seguito da Verstappen, Leclerc, Bottas, Vettel, Perez, Hulkenberg, Sainz Jr., Ricciardo, Albon, Norris, Raikkonen, Gasly, Giovinazzi, Grosjean, Kvyat, Stroll, Russell, Magnussen e Kubica. Ma Hamilton si lamenta di alcuni problemi con l’ala anteriore, probabilmente dei detriti incastrati, e infatti perde quasi un secondo al giro nei confronti di Verstappen.

 

Al trentesimo giro Lewis Hamilton torna ai box: il pilota britannico ci impiega ben undici secondi prima di ripartire, per via della sostituzione del muso, e rientra dietro a Vettel. La testa della corsa passa quindi a Verstappen, che deve però ancora effettuare la sua sosta. Dopo questa scende in quarta posizione, e la leadership torna a Leclerc. Ma è ora che inizia la vera corsa. Leclerc segna subito il giro veloce in 1’08’’344, e si distacca di cinque secondi da Bottas.

 

Intanto Norris si mette nella scia di Ricciardo. Il rookie si avvicina sempre più, tenta un sorpasso all’esterno, ma non riesce a superare il pilota australiano. Continua l’inseguimento. Il britannico riprova l’attacco all’interno, ma l’australiano non molla. Intanto, però, i costanti tentativi di sorpasso permettono a Gasly di riavvicinarsi. Norris non cede, ed anche se i metri che lo separano dal pilota austriaco aumentano, riporta subito il distacco a qualche decimo di secondo. Con la pressione di Gasly alle spalle, Norris ci prova un’ultima volta e finalmente riesce a passare all’ex pilota Red Bull, portandosi in settima posizione, e subito dopo in sesta grazie al pit sop effettuato dal compagno di squadra.

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Nel mentre Verstappen giunge in scia a Vettel: il pilota olandese tenta un sorpasso a curva 4, i due si affiancano pericolosamente, ma senza cambi di posizione. Dopo più tentativi, il pilota della Red Bull riesce nella sua impresa con un sorpasso all’interno che conclude in curva 4, accompagnato dai boati del pubblico. Vettel rientra subito ai pit per una seconda sosta, e questa volta monta le gomme Soft. Mancano solo venti giri alla bandiera a scacchi e la gara è ancora pienamente aperta. Verstappen imprime un ritmo alla gara impressionante, e senza troppi problemi riesce a raggiungere Bottas. per Leclerc si mette male nel caso in cui l’olendese dovesse recuperare tutto il ritardo. Una possibilità più che probabile. Un altro pilota che mostrando grande competitività è Sainz Jr., partito diciannovesimo e ora nono dopo una rimonta a dire poco perfetta. L’olandese giunge a pochi metri dalla Mercedes del rivale, ma proprio in questo momento lancia via radio una comunicazione che allarma tutti i fans presenti sugli spalti.

 

"Sto perdendo potenza".

 

Tuttavia, dai box vengono subito date indicazioni su come risolvere il problema. Verstappen allarmato richiede una seconda volta quasi per sicurezza. Mentre è alle prese con Bottas, il pilota Red Bull si trova ora ad armeggiare freneticamente con il volante. Poi, poco dopo, sorpassa Bottas come niente fosse successo. Verstappen non si da tregua e inizia ad aumentare il ritmo. Il pilota olandese ha cinque secondi da annullare, per arrivare a Leclerc, ma questo non sembrano essere un grand problema per lui. Ad undici giri alla conclusione il gap scende di 1.5 secondi. Il pilota olandese segna anche il giro veloce. Leclerc deve iniziare a spingere se vuole mantenere la testa e vincere la sua prima gara in carriera. Mentre nelle retrovie la situazione sembra essersi stabilizzata, la lotta è tutta concentrata nei primi due. Tre secondi li separano quando mancano solo otto giri. Un altro giro e il distacco scende a due secondi.

 

Leclerc può ora vedere il suo avversario negli specchietti, solo un doppiato divide i due. Blue Flag e Russell si sposta. È arrivato. Meno di due secondi tra i due. Leclerc si trova davanti Gasly e ha qualche difficoltà a passarlo; viene avvisato che il gap è sotto il secondo. Verstappen usa il DRS sul rettilineo e si avvicina pericolosamente, guadagna fino ad annullare il distacco. Poi tenta il sorpasso all’esterno e subito dopo all’interno, ma deve portare pazienza. Terzultimo giro, ritenta all’interno, i due sono ruota a ruota, Verstappen ha la meglio, ma Leclerc non rinuncia alla sua vittoria e si riporta in testa. Tra i due è lotta aperta.

 

Passano il rettilineo ancora una volta, i due tengono il piede sul gas senza mai alzarlo. Arrivano in curva 3 e Verstappen riprova all’interno, si accompagnano nel tragitto e Leclerc viene spinto leggermente fuori. È qui che aggressivamente Verstappen si prende la posizione, mentre Leclerc si lascia andare a delle imprecazioni in radio. Le grida più forti sono però quelle dei fans di Max, che vedono il loro pilota in testa alla gara, mentre nel box Ferrari si spengono gli entusiasmi. A risollevare gli animi ci pensa Vettel, che sfila Hamilton senza problemi e si porta in quarta posizione. Per la prima volta in stagione, l’inglese potrebbe finire dietro a ben due Ferrari e al suo compagno di squadra.

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Ultimo giro. Verstappen aveva poche aspettative su questa gara, e invece eccolo qui a guidare al comando la gara. Sugli spalti si preparano a esultare. Max Verstappen vince la sua sesta gara in carriera tra la marea arancione e le urla di tutti gli spettatori, un pilota così giovane, ma già così acclamato. Dietro di lui tagliano il traguardo Leclerc, deluso e arrabbiato per la manovra dell’avversario, Bottas, Vettel, Hamilton, Norris, grande protagonista di questo gran premio e miglior posizione d’arrivo in carriera, Gasly e Sainz, dopo una straordinaria rimonta, lo spagnolo è infatti molto sodisfatto della sua performance:

 

"Non avevo mai avuto una macchina con la quale fossi salito in questo modo, sono molto soddisfatto della macchina, ho fatto il giro più veloce, l’ho visto sugli schermi, cosa che mi ha motivato e ho continuato a progredire con il sorpasso pulito. Penso che non si siano visti in televisione, ogni volta che sono andato avanti ho guardato gli schermi per vedere se lo ripetevano, ma non è mai successo… Che peccato, dall’ultimo all’ottavo, non posso chiedere di più, avrei potuto superare Gasly e Lando… ma non posso lamentarmi… Era uno di quei giorni in cui io e la macchina eravamo una cosa sola".

 

Ai box Red Bull si festeggia incuranti della investigazione che coinvolge il primo classificato della gara. Nella sua giovane carriera gli sono già state tolte ben tre vittorie e questa potrebbe essere la quarta. Non ancora a conoscenza di questo dettaglio, l’olandese esce dalla propria vettura e si lascia a un grido di gioia per poi lanciarsi tra le braccia del suo team. Max Verstappen si è preso la vittoria di forza contro una Ferrari dominante su questo circuito, a seguito di una partenza disastrosa e dopo aver regalato una bellissima lotta tra due stelle nascenti di questo sport. Purtroppo, abbiamo visto in un passato non tanto recente che la FIA non favorisce questa aggressività e infatti la manovra del vincitore del Gran Premio viene investigata. In tutti i casi visti finora, Verstappen è stato un grande sostenitore delle lotte corpo a corpo in piena libertà e non può non esserlo anche in questo caso:


"È stata una gara incredibile e sono così felice di ottenere la seconda vittoria nel Gran Premio di casa del mio team. Dopo la pessima partenza sono sceso al settimo posto, ma da lì in poi il ritmo è stato davvero buono, sono rimasto calmo e ho continuato a spingere forte. Il secondo stint è stato davvero decisivo per noi. Una volta superato Valtteri, ho pensato che avrei potuto vincere perché il nostro ritmo era forte, ma finché non si arriva al traguardo non si sa mai, perciò ho continuato a spingere e non mi sono arreso. È stata una lotta normale, penso che il risultato debba essere confermato. Anch'io al suo posto sarei deluso, ma non c'è stato nulla di sbagliato. Abbiamo duellato col coltello fra i denti. È stata dura ma, con le gomme, abbiamo qualcosa di più. È stato tutto regolare, se non si possono fare questi sorpassi, allora è meglio chiudere la Formula 1".

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È ovviamente di una idea diversa Leclerc, che si è visto ancora una volta la vittoria scivolargli dalle mani:

 

"Tutta al gara è stata molto buona, abbiamo avuto un pochino più di degrado rispetto a quello che pensavamo quindi Max mi ha ripreso, però riguardo all’episodio finale saranno gli steward a decidere. A me in macchina è sembrato piuttosto chiaro, non so cosa sia sembrato all’esterno. Che decidano i commissari. Io ero all’esterno come il giro prima, credo che il giro prima sia stato perfetto. Lui ha lasciato il passo per un’altra macchina all’uscita dalla curva, nel giro successivo non l’ha più fatto quindi sono dovuto andare esterno e largo fuori pista e non avevo assolutamente possibilità di riprenderlo quindi è stato un peccato".

 

Questa volta non è Leclerc a giustificarsi dicendo just an incident, ma è lui a subire. I due non si congratulano nemmeno, Charles addirittura si allontana dal podio ancora inferocito, e ritorna solamente al momento dello champagne. Passa quasi inosservato il podio di Bottas, comunque non sufficiente a recuperare i punti su Hamilton.

 

"Credo di aver ottenuto il miglior risultato possibile, è stata una gara più difficile rispetto alle aspettative, soprattutto per il surriscaldamento del motore. Non abbiamo potuto gareggiare come avremmo voluto perché abbiamo sempre dovuto gestire le temperature. Difendersi è stato molto difficile e non potevo proprio attaccare. Buoni punti comunque dopo questo weekend difficile, ora pensiamo al prossimo.  A livello di puro passo gara non c’era molta differenza ma ho dovuto gestire tutte queste temperature, quindi abbiamo perso terreno".

 

Per attendere il verdetto della FIA bisognerà aspettare quasi quattro ore, e durante l’attesa si scaldano anche gli animi della folla che è giunta in Austria per sostenere Max Verstappen. La confusione è tale al punto che ad un certo punto viene mostrato un comunicato dall’apparenza ufficiale, che comunica la vittoria a Leclerc e cinque secondi di penalità a Verstappen. Una semplice fake news che rallegra solo per pochi istanti gli animi dei tifosi della Ferrari. Il vero verdetto viene esposto solamente alle ore 8:00 pm: Verstappen è e rimane il vincitore del Gran Premio d’Austria. Il comunicato viene accompagnato dal boato dei tifosi di Verstappen, che sono rimasti fino alla fine sugli spalti in supporto del loro pilota.

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La FIA sembra aver finalmente favorito quel tipo di lotta libera condannata fino a qualche tempo fa, ma ardentemente richiesta dai piloti. Alla fine dei conti si è effettivamente trattato di pura competizione, di due piloti che hanno agito nello stesso identico modo per avere la meglio sull’altro, con conseguente prevalere di uno come succede nelle normali competizioni. Tuttavia, il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, risponde un po’ a caldo dopo la notizia:

 

"Da parte nostra la decisione non è corretta. Charles ha lasciato tutto lo spazio possibile, Verstappen lo ha spinto fuori pista. Però poco importa, non vogliamo ricadere nelle solite discussioni, vogliamo voltar pagina".

 

Per poi correggersi in un secondo momento:

 

"Credo che sia tempo per la Formula 1 di voltare pagina e guardare avanti. Questi sono incidenti di gara, dovremmo lasciare i piloti liberi di combattere. Quindi, bravo Verstappen, complimenti per la vittoria, e penso che oggi abbia disputato una gara fantastica, così come Charles. Potremmo fare appello, ma non lo faremo, perché crediamo che sia un bene per lo sport".

 

Questa incomprensione tra Vesrtappen e Leclerc non dovrebbe distogliere però dal vero problema, ovvero che la Ferrari ancora una volta ha deluso le aspettative. Il circuito austriaco era il più conforme alle caratteristiche della vettura per via delle curve stop and go e i lunghi rettilinei, eppure qualcosa non è andato per il verso giusto. Il problema sulla vettura di Vettel in qualifica, i meccanici che non vengono avvisati delle soste e infine Leclerc, che ci si aspettava avesse una velocità maggiore della Red Bull, e che invece si è visto sfuggire la vittoria. Sembrava una Ferrari dominante e invece si sono rivisti tutti i limiti.

 

La lotta per il titolo si può dimenticare; l’unico modo per tornare in corsa sarebbe quello di eliminare completamente gli errori, anche quelli più banali, ma se anche in un circuito che dovrebbe essere favorevole alle vetture di Maranello, e con la Mercedes in difficoltà non si riesce a massimizzare, allora c’è un problema alla base. Una settimana prima, in Francia, la Ferrari aveva sperimentato delle modifiche sulla vettura per trovare il giusto carico aerodinamico, ma di queste solo in parte hanno funzionato: le ali sì, il fondo no, poiché questo fletteva eccessivamente ai lati, non concedendo il giusto carico aerodinamico. Infatti, l’ala anteriore più carica ha aiutato molto soprattutto su questa pista, ma non è stata abbastanza. Mattia Binotto afferma:


"Penso che la variabile principale a giocare a nostro favore sia stata la caratteristica della pista. Sapevamo che il fine settimana al Paul Ricard sarebbe stato difficile, come sapevamo che qui avremmo avuto delle possibilità diverse, ma siamo anche consapevoli dei miglioramenti, quindi penso che sia la combinazione dei due fattori. Gli aggiornamenti sono andati nella giusta direzione: la vettura risponde di più alle richieste dei piloti. Potremo combattere su tutte le piste? Non ancora, ci sono circuiti in cui le condizioni per noi saranno difficili, ma continueremo a portare sviluppi e vedremo i riscontri gara per gara".

 

Mancano dodici Gran Premi alla fine del campionato, ma il dominio di Hamilton sembra inscalfibile anche dopo un weekend come questo. Il pilota inglese comanda la classifica con 197 punti; il pilota della Ferrari più vicino a lui è Sebastian Vettel, fermo a 123 punti. Si dovrebbe dunque sperare in un miracolo.

 

Giulia Mizzoni

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