image-448

#1005 2019 France Grand Prix

2021-04-14 01:00

Array() no author 82025

#2019,

#1005 2019 France Grand Prix

Dopo una settimana di riposo la Formula 1 torna in Europa, e sbarca nel territorio francese. Ma la settimana precedente al Gran Premio di Francia è st

resizer-in-615368c3496c9-1632856314.jpg

Dopo una settimana di riposo la Formula 1 torna in Europa, e sbarca nel territorio francese. Ma la settimana precedente al Gran Premio di Francia è stata tutto tranne che tranquilla per la Ferrari. Dopo il Canada la scuderia di Maranello ha preso l’importante decisione di non ricorrere in appello contro i cinque secondi inflitti a Vettel che gli sono costati la vittoria, ma di esercitare il diritto di revisione previsto dal Codice Sportivo Internazionale della FIA. Perciò il compito è ora quello di recuperare tutti i dati a loro disposizione per ottenere un esito diverso e avere un risvolto favorevole. Binotto rimane dell’idea che Vettel non si meritasse la penalità a seguito del suo rientro in pista considerato pericoloso.

 

"Guardando le immagini e tutti i dati a nostra disposizione, siamo convinti che da parte nostra non ci siano state scorrettezze, Sebastian ha sì commesso un errore nell’uscire di pista. Però credo che subito dopo abbia solo tentato di recuperare la vettura, rallentare e tornare in pista nel modo più sicuro possibile. Noi stiamo cercando di mettere insieme tutti i dati per portare nuovi elementi ed eventualmente spingere la Federazione a una decisione diversa".

 

La posizione della Ferrari su questa questione è chiara, e il team non è intenzionato ad arrendersi: le azioni di Vettel non erano intenzionali, a fine di trarne profitto o danno all’avversario, ma per sicurezza propria, cosa che - a detta del team di Maranello - i dati raccolti dimostreranno. La federazione internazionale accoglie la richiesta del team italiano, richiamando così i commissari di gara del Gran Premio del Canada per esaminare le nuove prove. Si tratterà di un incontro faccia a faccia tra questi e lo stesso Vettel. A mancare all’appello sarà invece l’attuale leader del campionato, Lewis Hamilton, impegnato a Parigi per la commemorazione dello stilista Karl Lagerfeld. A supporto del pilota tedesco accorrono moltissime stelle del Motorsport, tra ex piloti e non, conduttori e Campioni del Mondo, e perfino attuali colleghi, tra cui Max Verstappen, che senza peli sulla lingua, con le sue affermazioni che vanno dritte al punto, dichiara:

 

"Non mi piacciono tutte queste regole, addirittura io butterei via i regolamenti. Le gare ruota a ruota in sicurezza è quello che tutti vogliono vedere, e credo che Seb non meritasse la penalità. È stato un suo errore ma non poteva fare nulla, se non rientrare. Il danno era già fatto, aveva appena recuperato il controllo della sua macchina e rientrando aveva sicuramente dell'erba sotto le ruote che l'hanno fatto slittare. Se non c'era spazio è perché su quella pista non ce n'è, ma c'è il muro in quel punto. È stato un vero peccato perché la penalità ha distrutto la gara da quel momento in avanti. E nemmeno per gli spettatori è stato bello. Potevano anche spegnere la televisione perché così Hamilton aveva già vinto".

 

Nonostante l’impegno della Ferrari nel cercare nuove prove, queste vengono ritenute irrilevanti e insufficienti, niente che non fosse già a disposizione delle parti quando è stata presa la decisione, ed anzi rafforzano la posizione già intransigente dei commissari. Gli elementi messi a disposizione dalla Ferrari erano ben sette: analisi della telemetria di Vettel con canali di assetto della vettura compresi, analisi delle immagini, Video On-Board frontale di Vettel, video con analisi fatta da Karun Chandhok su Sky Sport UK dopo la gara, video On-Board non trasmessi in diretta, analisi GPS delle monoposto di Vettel e Hamilton, e una dichiarazione del pilota tedesco (in quanto la sanzione era stata data prima di sentire ambe le parti).

 

Di questi solo due sono riconosciuti in qualità di elementi nuovi, mentre la revisione di Chandhok viene respinta, perché non significativa e non rilevante in quanto frutto di un'opinione personale, così come il filmato OB frontale di Vettel. La sentenza viene resa nota venerdì 21 Giugno 2019, dopo la conclusione dell’ultima sessione di prove del Gran Premio di Francia, giusto in tempo per chiudere una giornata già disastrosa per la Ferrari. Vettel, dopo aver concluso le prove libere all’insegna dell’inseguimento della Mercedes, senza riuscire ad andare oltre al quinto posto, si dichiara deluso della decisione della FIA ,e si lascia andare a un po’ di ironia:

 

"Non ci resta che voltare pagina e guardare avanti. La decisione non mi sorprende, ci sono così tante pagine nel regolamento che, se vuoi, trovi sempre un articolo adatto per penalizzarti. Abbiamo presentato quelle prove perché non condividevamo le idee degli steward e pensavamo di avere elementi nuovi. È deludente che la questione non sia stata neanche esaminata, ma bisogna andare avanti. Cosa possiamo fare? Ritirarci in modo da non finire più nei guai? Scherzo ovviamente, ma il problema è che siamo stati danneggiati. Con la vicenda delle linee bianche e dei cordoli che non si possono usare troppo, si è persa un po’ la filosofia delle corse. Si parla più di cordoli e linee che di corse. Il regolamento ha ormai troppe pagine, per cambiare le cose bisognerebbe bruciare tutto".

 

È più diplomatico il team principal della Ferrari, Mattia Binotto:

 

"Non ci sono dubbi che siamo tutti molto infelici e delusi. C’è delusione ovviamente per la Ferrari, ma in generale anche per tutti gli appassionati e per il nostro sport".

resizer-in-61536d28cc425-1632857400.jpg

Tuttavia, la questione del Gran Premio del Canada non è l’unica preoccupazione per la Scuderia Ferrari in questo periodo. Fin da inizio stagione lo sponsor del team, Philip Morris, ha riscontrato diverse difficoltà nel poter sfoggiare nella livrea della vettura di Maranello il proprio marchio. Come per l’Australia e il Canada, anche in Francia il logo di Mission Winnow verrà rimosso dalle vetture per via del divieto di sponsorizzazione del tabacco. In sostituzione verrà applicato un logo celebrativo per i novant’anni della scuderia di Maranello. Girano però delle voci secondo cui il logo non verrà più esposto per tutto il resto della stagione. Nonostante ciò, al momento non vi sono vere conferme, poiché i diretti interessati non si esprimono al riguardo. Queste le parole di Simon Dowding, portavoce di Philip Morris:

 

"Esattamente come accadde in Australia e in Canada, la Ferrari esporrà sulla SF90 il logo dei 90 anni della Rossa. Come annunciato all’inizio della stagione, potremmo decidere gara per gara di offrire ai nostri partner la possibilità di comunicare altri messaggi al posto di Mission Winnow. Non commentiamo voci e speculazioni".

 

La medesima situazione coinvolge anche la McLaren, obbligata a togliere il logo della British American Tabacco, uno dei loro sponsor principali, dalla MCL34. Nonostante questo, il weekend canadese ha mostrato una Ferrari competitiva, grazie alle caratteristiche della pista, quindi lunghi rettilinei dove si privilegia la velocità. E di fatto, il team di Maranello è riuscito a conquistare un doppio podio, anche se con penalità. Tuttavia, il circuito francese non è altrettanto favorevole alla SF90, come ammesso da Mattia Binotto:

 

"Per noi non sarà semplice, assomiglia più al circuito di Barcellona che al tracciato di Montreal".

 

Per questo motivo sono in programma degli aggiornamenti importanti sulla SF90, con la speranza di diminuire il divario dalla Mercedes. Al Paul Ricard, la Ferrari scende in pista con una nuova ala anteriore e una configurazione aerodinamica ri-bilanciata. Dalle performance delle vetture sarà quindi possibile capire se la direzione presa dal team sia quella giusta, o se ci sia ancora molto lavoro da fare per riportare un po’ della competitività persa. Anche il team Red Bull si è dato da fare: le monoposto della scuderia austriaca arrivano con un motore nuovo, il terzo prodotto dal costruttore giapponese. Verstappen afferma:

 

"Non è un segreto che dobbiamo progredire, ma lo sapevamo già all’inizio dell’anno, quindi non è un grosso shock. Credo nel nostro progetto con Honda e stiamo lavorando sodo per migliorare le prestazioni. Con più potenza e un migliore bilanciamento della monoposto, può essere tutto molto diverso".

 

Anche Gasly, durante la conferenza stampa del giovedì, conferma le buone sensazioni sui nuovi aggiornamenti:

 

"Per questo weekend avremo una nuova specifica Honda, questa evoluzione sarà più concentrata sulla performance anche se non ci aspettiamo un incremento enorme delle prestazioni. Non credo che questo potrà cambiare di molto la prestazione. Speriamo che ci dia qualche cosa di più in gara. Credo che questa pista sia più congeniale al nostro pacchetto rispetto al Canada, ci sono diversi rettilinei lunghi che saranno sicuramente un po’ complicati per noi, ma credo che abbiamo dei nuovi componenti sulla macchina che ci permetteranno di essere più competitivi rispetto al Canada".

resizer-in-615377ecc786c-1632860157.jpg

Per il Gran Premio di Francia la Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, mette a disposizione dei team le mescole C2, C3 e C4. La Federazione Internazionale dell'Automobile indica due zone sul tracciato, ove i piloti potranno utilizzare il Drag Reduction System: la prima tra le curve 7 e 8, con punto di determinazione del distacco fra i piloti posto prima della curva 7; la seconda sul rettifilo dei box, col detection point posizionato alla curva 14. La FIA, inoltre, riduce la possibilità per i piloti di utilizzare liberamente le ampie vie di fuga della pista. Sulle prime due curve sono posizionati dei paletti fosforescenti e dei cartelli rossi e bianchi. Per le curve 3 e 5 la FIA ha rimodellato la vie di fuga e stabilito il percorso che il pilota dovrà seguire per rientrare in pista. Per questo evento viene modificato l'ingresso della pit lane dopo i problemi di sicurezza del 2018. L'ingresso è stato rivisto e parte dalla curva 14 con i piloti che adesso possono imboccare una corsia più sicura. È stata anche ridisegnata l'uscita dalla pit lane, con l'allargamento della corsia d'immissione verso la curva 1.

 

Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, come detto, la Honda porta la seconda evoluzione stagionale della sua power unit. Ne beneficiano i due piloti della Red Bull Racing e Daniil Kvjat della Scuderia Toro Rosso. Kvjat, pertanto, prenderà il via dal fondo della griglia di partenza, in quanto usa nuove componenti della power unit. La Renault monta sulla vettura di Daniel Ricciardo la terza power unit stagionale, che vede l'esordio della seconda specifica di stagione.

 

Le prove del venerdì confermano ancora una volta il dominio Mercedes, costante in questa stagione. Nel corso della mattinata Hamilton segna il miglior crono di 1’32’’738, 0.069 secondi più veloce del compagno di squadra. A inseguire le due frecce d’argento è Charles Leclerc, più lento di quattro decimi di secondo. La Ferrari si è concentrata sulle nuove introduzioni, per questo motivo vengono svolti pochi giri in pista. Entrambe le Red Bull riscontrano qualche problema, finendo in testacoda nel corso della sessione per via della mancata aderenza con l’asfalto, concludendo comunque in quarta e sesta posizione. A seguire le due McLaren, con un’ottima prestazione di Norris. In nona posizione segue Daniel Ricciardo, anche in Renault si lavora molto sugli aggiornamenti, tra cui una power unit più evoluta. A chiudere la top ten è Alex Albon. Le FP2 confermano le difficoltà della Red Bull, addirittura dietro alla McLaren, che al Paul Ricard è sorprendentemente veloce. Verstappen chiude infatti la sua giornata in sesta posizione, a 0.2 secondi da Lando Norris, mentre Gasly - in ottava piazza - è alle spalle di Sainz. Ciò nonostante, il passo gara è buono e le sensazioni complessive sono positive anche se non ai livelli che si aspettavano. Verstappen commenta:

 

"Abbiamo ancora del lavoro da fare, ma siamo sembrati abbastanza competitivi rispetto alla Ferrari. La Mercedes è ancora troppo veloce, ma guarderemo i dati e vedremo cosa possiamo migliorare per domani. Le gomme non sono così facili da prevedere nel comportamento e sembra che la mescola più morbida non sia molto più veloce della media, il che renderà le cose abbastanza interessanti nelle qualifiche. Tutto sommato, non è stata una brutta giornata e siamo stati in grado di apportare molte modifiche, soprattutto questa mattina, per mettere a punto il nostro set-up per il resto del weekend".

 

Gasly si lamenta del grip, problema riscontrato durante il corso della giornata, ma come il compagno si dice soddisfatto:

 

"Oggi è stata una buona giornata. Abbiamo testato molte parti nuove sulla macchina e ora ho bisogno di analizzare con i ragazzi cosa ha funzionato e cosa no. Per quanto riguarda il nuovo motore Honda, è difficile dire molto altro, perché sono appena uscito dalla macchina, ma guarderemo tutto stasera. La sensazione generale è buona, l’affidabilità soddisfacente e in termini di prestazioni abbiamo bisogno di vedere se ci sta offrendo ciò che ci aspettavamo. In generale, è un po’ diverso da quello che ci aspettavamo per questo weekend, ma è così per tutti. In FP1, inizialmente c’era meno grip, ma questo pomeriggio sembrava andare un po’ meglio".

 

La Ferrari continua il suo disperato inseguimento della Mercedes, ancora una volta in testa alla classifica con un crono di 1’30'937 segnato da Valtteri Bottas, dovendosi accontentare di un terzo e quarto posto a ben 0.6 e 0.7 secondi dal finlandese. La vettura del team anglo-tedesco è inarrivabile anche nel passo gara, nettamente superiore a tutta la concorrenza, per non parlare dell’ottima gestione gomme, che invece stanno causando grandi problemi a tutti gli altri team, compresa la Ferrari, le cui gomme Soft tendono a surriscaldarsi troppo velocemente. Leclerc, terzo sia nella mattinata che nel pomeriggio, non è infatti del tutto compiaciuto nonostante la buona posizione:

 

"Nel complesso sono soddisfatto delle nostre prove libere: le sensazioni in macchina sono state buone e abbiamo anche testato alcuni aggiornamenti. Credo tuttavia che ci sia ancora molto lavoro da fare per sistemare la monoposto al meglio in vista delle qualifiche. Sappiamo che i nostri rivali sono molto forti ma noi dobbiamo continuare a concentrarci su noi stessi per ottimizzare il potenziale della nostra SF90. Questo circuito mi piace perché è differente dagli altri e i muri sono piuttosto lontani: tutto ciò permette di spingere forte fin dal venerdì. Non vedo l’ora di tornare in macchina domani mattina".

 

Sensazione condivise anche dal compagno di squadra:

 

"Credo che ci sia ancora molto lavoro da fare di fronte a noi dal momento che non tutte le nuove componenti hanno performato esattamente come volevamo. Abbiamo molti dati da analizzare prima di scendere in pista per la terza sessione e spero che saremo in condizione di poter migliorare in vista delle qualifiche. Per quanto riguarda le vicende del Canada, direi che non eravamo d’accordo con la decisione dei giudici durante le gara e che pensavamo di aver portato degli elementi che avrebbero potuto rappresentare un punto di vista aggiuntivo del quale tenere conto. Invece, siamo piuttosto delusi per il fatto che la materia non verrà più approfondita. Purtroppo è andata così, non ci resta che voltare pagina e guardare avanti".

resizer-in-61537aa0e8112-1632860847.jpg

E' ovviamente diverso l'umore all'interno del box Mercedes, dove Valtteri Bottas commenta soddisfatto le prime prove svolte sul circuito del Paul Richard:

 

"All’inizio non è stato facile, tutti hanno dovuto lottare al mattino, perché la pista era molto più scivolosa del solito, ma il tracciato è migliorato rapidamente; giro dopo giro ho potuto notare come stesse migliorando enormemente, soprattutto in curva. Più la pista migliorava, migliore era il bilanciamento della vettura, e nonostante questi problemi, la monoposto è pronta. Abbiamo apportato buoni cambiamenti tra le sessioni e mi sono sentito molto più a mio agio in FP2, ecco perché il tempo sul giro è stato migliore, fa molto caldo, quindi le gomme saranno al limite, specialmente domenica. Stasera daremo un’occhiata ai dati per vedere cosa possiamo migliorare per domani".

 

Lewis Hamilton, invece, parla delle difficoltà intraprese nella ricerca del giusto bilanciamento dell'auto:

 

"Oggi è stato molto caldo, ma abbiamo svolto gran parte del programma, è stato un po’ difficile con il bilanciamento della macchina, forse questo ha a che fare con il nuovo asfalto che hanno qui e con le alte temperature, penso che la pista abbia raggiunto circa 55°. In generale, il passo della macchina è veramente buono, dobbiamo solo mettere a punto il bilanciamento. Non ho fatto dei grandi giri in FP2, verso la fine ho avuto un piccolo problema alla Power Unit, e sono tornato ai box, ma per il resto, è stata una giornata tranquilla".

 

I risultati della sessione del sabato non cambiano molto: la Mercedes non lascia le prime posizioni e la Ferrari si tiene stretto il suo ruolo da costante inseguitore. Bottas è ancora al comando con un crono di 1’30’’158, mentre il team di Maranello può solo seguire a ben 0.4 secondi dal finlandese. In settima posizione, dietro le due Red Bull, segue ancora una volta Lando Norris, che sta vivendo uno dei sui migliori weekend da rookie. A chiudere la top ten sono rispettivamente Ricciardo, Sainz e Raikkonen.

 

Non c’è niente da fare: anche quando Bottas sembra il favorito, è sempre Lewis ad averne la meglio. Il britannico, con tutta la tranquillità e serenità possibile, poco ore più tardi si aggiudica la ottantaseiesima pole della carriera. Arrivato tardi al circuito per via dei suoi impegni con il mondo nella moda, saltando non solo il giovedì dedicato alla stampa, ma anche la riunione con i commissari - quasi indifferente alla questione - e dopo essere stato battuto dal compagno nelle prove libere, Hamilton dimostra per l’ennesima volta che il leone non dorme mai, ma anzi è sempre pronto ad attaccare. Si tratta della terza pole position stagionale, e di un altro record in pista.

resizer-in-61537cb0beeb2-1632861380.jpg

Nel Q1 il primo pilota ad abbassare i tempi, portando il limite a 1’31’’846, è Sebastian Vettel, costretto però a cedere quasi subito la sua posizione a Bottas, Leclerc e Hamilton. Mentre davanti lottano per la conquista del miglior tempo, Kimi Raikkonen si ritrova al centro di ben due investigazioni: questo perché nel momento in cui il finlandese si sta approcciando alla curva 11 si ritrova Ricciardo nella sua traiettoria, e per evitarlo esce fuori pista; questa prima dinamica lo porta poi a rientrare mentre sopraggiunge Grosjean, che lanciato per il suo giro veloce, si vede il pilota dell’Alfa Romeo a poca distanza, quindi rallenta e annulla il proprio giro. Per entrambi gli incidenti, i commissari di gara investigheranno al termine della sessione.

 

Poco dopo Leclerc ritenta l’impresa e conquista in prima posizione, ma il pilota finlandese della Mercedes non cede e segna un crono di 1’30’’550. I primi tre sono distanziati da meno di un decimo di secondo tra di loro. Al gruppo di testa manca solo Sebastian Vettel, che si riprende subito la posizione persa su Verstappen. A pochi minuti dal termine della Q1 a rischio eliminazione sono Stroll, Perez, Magnussen e i due piloti Williams. Nell’ultimo tentativo sono in molti a migliorarsi. Non tornano in pista i piloti delle Mercedes, quelli della Ferrari, e Verstappen, fiduciosi del proprio tempo; forse un po’ troppo nel caso del pilota olandese. Infatti, dietro a Leclerc, tutti i piloti migliorano il loro crono, da Hulkenberg a Giovinazzi, facendo scalare Verstappen fino alla quattordicesima posizione. Fortunatamente per il pilota olandese, non ci sono ulteriori miglioramenti, quindi rimangono esclusi dal Q2 Kvyat, che partirà comunque ultimo per via della sostituzione della power unit, Grosjean, che commette un errore andando anche ad ostacolare Giovinazzi, Stroll e infine i due piloti della Williams, Russell e Kubica.

resizer-in-61537ed0bc8f6-1632861926.jpg

Pochi minuti d’attesa separano il segnale dato dal semaforo verde, che indica l’inizio del Q2. A tentare l’ingresso nel Q3 con le gomme Medium sono i piloti della Mercedes, i due della Ferrari, Verstappen e sorprendentemente i piloti della McLaren, mostrando molta fiducia nelle proprie prestazioni. È subito lotta tra i due piloti delle frecce d’argento, che si sfidano nella conquista del record della pista. l’impresa sembra già in favore di Valtteri Bottas, quando Lewis Hamilton riesce a stabilire un nuovo primato, abbassando il tempo a 1’29’’520. Un crono di assoluto valore, segnato con gomme Medium. Leclerc può soltanto accodarsi ai due piloti della Mercedes, a ben 0.9 secondi, mentre Vettel è a più di un secondo, perfino dietro a Verstappen. Tuttavia, Bottas non si arrende e risponde subito al compagno concedendosi un secondo tentativo, segnando un tempo di 1’29’’437. E tutto questo con una gomma meno performante rispetto alle gomme Soft. Niente da dire, la Mercedes è irraggiungibile.

 

Ma a sorprendere ancora di più è Carlos Sainz, che piazza la sua McLaren in terza posizione, subito toltagli da Verstappen. Leclerc si riprende il terzo posto, mentre Vettel si accoda ancora una volta al pilota olandese. Dietro di loro si posizionano tutti gli altri piloti con gomma Medium, quindi Sainz, Norris, Ricciardo, Hulkenberg e in decima posizione, a iniziare la serie di piloti con gomma Soft, sono Gasly, Albon, Perez, Giovinazzi, Raikkonen e Magnussen, che rischiano l’esclusione dalla Q3.

 

Negli ultimi minuti tutti i piloti lanciano in un ultimo tentativo, compresi Hamilton, Bottas e Verstappen con gomma Soft. I tre, però, abortiscono il giro appena capiscono di avere un tempo sufficiente a passare in Q3, mentre nelle retrovie è battaglia aperta. Uno straordinario Lando Norris strappa un fantastico quarto tempo con gomme Medium. Dietro è lotta tra le Alfa Romeo e i piloti Red Bull. Raikkonen si porta al nono posto, escludendo Gasly, ma scala subito in decima casella dopo che Giovinazzi gli sottrae la posizione. A eliminare il pilota francese della Red Bull dal Q3 sembra possa essere Alex Albon, ma pochi istanti dopo perde l’accesso alla Q3 proprio perché Pierre riesce a migliorarsi. Vengono dunque eliminati dalla Q3 Alex Albon, Kimi Raikkonen, Nico Hulkenberg, Sergio Perez e Kevin Magnussen. Vettel conclude il Q2 portandosi al secondo posto, a soli 0.069 secondi da Bottas.

resizer-in-615382790b448-1632862859.jpg

Fin dai primi istanti del Q3 Hamilton mostra tutta la sua competitività, e segna un nuovo record in 1’28’’488, mentre Vettel si lamenta di un problema al cambio e rientra ai box, lasciandosi a disposizione una solo possibilità. L’unico a non scendere in pista è Giovinazzi, non avendo ulteriori set di gomme a disposizione. Dietro ai piloti Mercedes è lotta aperta, con Max Verstappen braccato da Carlos Sainz, che si porta a soli 0.013 secondi, seguito da Norris.

 

Il secondo e ultimo tentativo è fondamentale per aggiudicarsi la pole. Mancano solo tre minuti alla conclusione di queste qualifiche, quando primo a lanciarsi è Bottas, senza però migliorarsi nel primo settore, così come nel resto del giro. La pressione sale e con questa anche il vento. Hamilton rimane sui tempi del primo settore di Bottas ma migliora il secondo, assicurandosi così la pole e un altro record della pista: 1’28”319.

 

Leclerc taglia il traguardo e segna il terzo tempo, ma rimane distante 0.6 secondi dalla pole di Hamilton. Pochi istanti dopo Norris toglie il quarto posto al proprio compagno, ma ci pensa Verstappen a riprendersi di prepotenza la seconda fila, a fianco di Leclerc. Ciononostante, per la McLaren la conquista della terza fila rappresenta una grande soddisfazione, essendo il migliore risultato dall’inizio della stagione, segno che il lavoro svolto in fabbrica sta dando i suoi frutti. Al temine delle qualifiche, Carlos Sainz esclama:

 

"Prima di tutto, congratulazioni a tutto il team qui presente e a coloro che lavorano in fabbrica. Penso che sia la conseguenza di tanto duro lavoro fatto, e gli aggiornamenti che abbiamo portato recentemente. Questo dimostra che dobbiamo continuare a spingere e proseguire in questa direzione. Successivamente, per quanto mi riguarda, è un weekend piuttosto difficile, anche se dall’esterno non sembra. Ho provato molte cose nuove ieri e probabilmente mi ha portato a decidere di fare un passo indietro oggi. Non ero completamente a mio agio con la macchina, ma sono riuscito più o meno a recuperare e sentirmi meglio oggi. Abbiamo fatto degli ottimi giri in Qualifica che ci ha permesso di ottenere la sesta posizione di fronte ai nostri rivali, e farlo in Q3 con le gomme Medium ci ha dato ottime chance di lottare per la gara. Ora non ci resta che completare il lavoro domani".

 

E Norris aggiunge

 

"Ho guidato bene, ma l’avevo fatto anche in altri weekend. Il quinto posto è un grande risultato, anche perché siamo riusciti a battere una Ferrari ed una Red Bull. Ovvio che domani Sebastian ci passerà abbastanza facilmente, ma cercheremo comunque di raccogliere quanti più punti è possibile. Se io e Carlos siamo i segreti della rinascita della McLaren? Sicuramente mi piacerebbe di rispondere affermativamente, e certamente abbiamo migliorato la situazione. Lavoriamo bene insieme ed abbiamo un bel rapporto, e questo aiuta molto all’interno del team. Ma più in generale credo che dipenda anche dai cambiamenti fatti ad inizio anno in termini di personale del team. E’ un anno nuovo per tanti, c’è stato un bel reset sotto alcuni aspetti, e stiamo migliorando".

resizer-in-615385686a61d-1632863639.jpg

Per Vettel, d’altro canto, si tratta di un weekend di delusioni. Il tedesco si qualifica solamente settimo, a quasi 1.5 secondi. Il pilota della Ferrari precede solo Ricciardo, Gasly e Giovinazzi. Per l’italiano si tratta della miglior posizione in qualifica in Formula 1:

 

"Sono davvero contento della nostra prestazione odierna. Ho avuto delle qualifiche positive e sono felice di esser tornato in top-ten. Ci sono alcuni fattori dietro questa nostra prestazione, ovvero il pacchetto di aggiornamenti che abbiamo portato qui, che sembra funzionare bene, e il fatto che siamo stati in grado di sfruttare molto bene gli pneumatici. La pista migliorava giro dopo giro, per cui era fondamentale fare il meglio nell’ultimo tentativo in ogni parte delle qualifiche. L’unica cosa diciamo negativa è che nei primi dieci saremo gli unici a partire con la soft, ma speriamo di rimanere nei punti con la strategia. Abbiamo un buon passo gara e crediamo di poter cogliere quel risultato che finora ci è sempre sfuggito".

 

Sessantatreesima prima fila Mercedes: un dominio assoluto. Nonostante gli aggiornamenti portati dai principali rivali, sembra non esserci paragone. È l’ennesimo record della scuderia anglo-tedesca e di Lewis Hamilton. Soddisfatto e felice dalla propria prestazione, il penta campione saluta il pubblico francese nella sua miglior interpretazione possibile:

 

"Bonjour. Innanzitutto, voglio salutare tutti. Non è una pista semplice questa, ci sono vie di fuga molto ampie ma è molto tecnica. Siamo stati veloci tutto il weekend, anche Valtteri. Ho cercato di rosicchiare di giro in giro un po’ di tempo. Ho tirato fuori tutto il potenziale della macchina, sono contento. Il team ha fatto un ottimo lavoro. Ci sono state diverse folate di vento l’ungo la pista. Devi essere piuttosto dinamico nel tuo approccio al giro. Ci sono punti in cui potevi attaccare ed altri dove stare attento al vento. Io forse ho esagerato troppo prima dell’ultima curva e una folata mi ha riportato indietro. Sono comunque contento perché sono primo. Abbiamo lavorato tantissimo dal punto di vista ingegneristico per sfruttare la macchina al meglio in questo circuito e siamo riusciti a fare un bel lavoro. Tutta la squadra mi ha permesso di esprimermi al meglio".

 

Il tutto sotto lo sguardo deluso di Valtteri Bottas, il quale, dopo un altro weekend apparentemente dominato, si vede togliere il miglior tempo dal suo compagno di squadra proprio nella sessione più importante:

 

"Nel complesso, è stato un buon fine settimana per me finora, ma Lewis ha fatto alcuni giri molto veloci in Q3, che sfortunatamente non sono stato in grado di eguagliare. Non sono riuscito a ottenere la combinazione tra le curve 8 e 9. Ho perso un decimo e mezzo nel primo tentativo in Q3, diversamente, i nostri tempi erano molto simili: nel secondo tentativo, non avevo una monoposto da seguire sui rettilinei, il che ha reso quasi impossibile migliorare. Domani sarà impegnativo, le temperature previste saranno molto alte, il che renderà il tutto difficile per le gomme, quindi non sarà facile, ma i punti vengono dati domani".

resizer-in-6153879f8c250-1632864177.jpg

Hamilton pare però essere più entusiasta di battersi contro Charles Leclerc, qualificatosi terzo. Il britannico, sorridente, prima si unisce alla sua intervista con due pacche sulla spalla del giovane, poi esclama di non veder l’ora di scontrarsi con lui in pista. Al ché, il monegasco risponde:

 

"Speriamo domani che sia una buona occasione per lottare anche con Lewis. Con lui in Bahrain con c’è stata una vera lotta".

 

Chiaro riferimento alla gara di inizio stagione, in Bahrein, dove il monegasco è quasi riuscito a vincere, salvo poi vedersi annullare tutto il vantaggio ottenuto per via di un problema al motore. Nonostante ciò, il pilota della Ferrari si trova a scattare dal terzo posto, oltre ad essere l’unico capace di scendere sotto il muro del 1’29’’ insieme ai due piloti della Mercedes:

 

"Sono contento del mio giro. Oggi non è stato sufficiente ma dobbiamo continuare a lavorare. Sono sicuro che ci riavvicineremo ad un certo punto. Oggi non si poteva fare meglio di così. Sicuramente l’obiettivo nostro è lottare con loro in rettilineo. Una bella partenza sarebbe importante. Sul dritto siamo piuttosto forti, loro sono meglio in curva. Sono complessivamente soddisfatto, perché oggi abbiamo visto i frutti del nostro miglioramento in qualifica. Nei fine settimana precedenti non riuscivo a mettere insieme i vari tasselli per disputare una buona Q3, ma oggi siamo andati decisamente meglio".

 

E' mediamente soddisfatto Max Verstappen, che in qualifica è riuscito a segnare il quarto tempo, dopo aver lavorato nelle Free Practice al bilanciamento della sua Red Bull: 

 

"Dopo aver apportato alcuni miglioramenti alla vettura, abbiamo avuto una buona qualifica rispetto alle prove libere. In Q3 penso che avremmo potuto essere più vicini alla Ferrari, ma il mio ultimo giro non è stato molto pulito. Qualcosa è successo nelle ultime curve e l’auto ha avuto un comportamento strano, quindi dobbiamo verificarlo, altrimenti penso che avremmo potuto essere più vicini alla Ferrari. Al momento, sembra che la McLaren sia molto vicina ma dovremmo avere tre o quattro decimi su di loro. Ancora una volta, abbiamo massimizzato la nostra posizione in griglia ed è bello essere in seconda fila e partire con la gomma media. Penso che abbiamo bisogno di un po’ di fortuna per un podio, come l’anno scorso, in quanto questa non è la nostra pista, ma domani sarà tutto basato sulla gestione delle gomme. Non sono sicuro che potremo combattere con la Mercedes, ma spero che potremo farlo con la Ferrari. Naturalmente, vogliamo ottenere un bel risultato e vedremo dove potremo arrivare".

 

Nell’atra metà del box Ferrari l’umore non è dei migliori. Sebastian Vettel vede sfuggire una possibile prima o seconda fila, a causa di un problema al cambio. Non potendo effettuare un primo tentativo, il pilota tedesco non ha potuto concretizzare nulla nell’unico giro effettuato al termine del Q3:

 

"Non è andata in modo ideale, oggi. È stata una sessione strana, in quanto non ho avuto un feeling costante con la monoposto e non ho pertanto potuto estrarre il massimo del potenziale. In sostanza dunque non posso dirmi soddisfatto. Nell’ultimo giro non riuscivo proprio a sentire la stessa vettura che avevo avuto in altri momenti della qualifica ed è per questo che non ci siamo qualificati dove avremmo dovuto essere. La nostra macchina è migliore di dove ci siamo classificati. D’altra parte, non vedo l’ora che arrivi domani. Sarà difficile gestire le gomme, ma in gara solitamente le cose si sistemano, quindi è tutto molto più semplice e regolare. Vediamo cosa ci porterà la domenica".

resizer-in-615389f320596-1632864787.jpg

La griglia di partenza, prima dell’inizio della gara subisce alcuni cambiamenti: insieme a Kvyat viene penalizzato anche Russell, a causa della sostituzione della power unit. Domenica 23 Giugno 2019 le sensazioni e le emozioni in griglia di partenza sono miste: si passa dai meccanici Ferrari notevolmente tesi, dopo aver lavorato sulla macchina di Vettel solo poche ore prima della partenza per la sostituzione di una pompa ausiliare dell’olio, a un diciannovenne Lando Norris che, dopo un’ottima qualifica, scuote la testa nel suo abitacolo strappando un sorriso ai fans della Formula 1, ansiosi per la partenza del Gran Premio di Francia. Concluso il giro di formazione le vetture si apprestano ad occupare le loro postazione, in attesa dello spegnimento dei semafori.

 

Le Mercedes scattano entrambe molto bene, ma Hamilton riesce a mantenere la posizione su Bottas e Leclerc. Dietro è battaglia aperta per la quarta posizione tra Sainz e Verstappen: lo spagnolo dà il meglio di sé provando il sorpasso sull’olandese all’esterno, ma senza successo. Poco dopo il pilota della Red Bull tenta di insidiare la terza posizione di Leclerc, finendo ruota a ruota con quest’ultimo e rischiando un contatto, sfiorato di pochissimi centimetri. Vettel, partito settimo, è vicino alle due McLaren. Nel mentre Perez esce fuori pista, attirando l’attenzione dei commissari. Il messicano finirà sotto investigazione per aver guadagnato una posizione, nel rientro in pista, senza restituirla.

resizer-in-61538e46cf3d8-1632865879.jpg

Fin dai primi giri Hamilton impone il suo ritmo, e inizia a segnare giri record. Al terzo giro viene reso disponibile il DRS, sicché Vettel ha ora più possibilità di superare Lando Norris. Tallonato da Pierre Gasly, il pilota tedesco tenta un sorpasso ai danni del britannico e lo supera all’altezza della chicane, liberandosi così anche dell’ingombrante presenza del pilota francese della Red Bull. Questione di qualche secondo e il pilota Ferrari riesce a superare anche la seconda McLaren, mettendosi poi alla rincorsa dei quattro piloti davanti a sé. Sorpassi abbastanza facili e permissivi da parte del team McLaren, anche perché la loro lotta non è di certo contro la Ferrari, bensì con la Renault.

 

All’ottavo giro Giovinazzi entra in pit lane per effettuare il primo pit stop. Il pilota italiano sostituisce le gomme Soft, optando per un set di gomme Hard. Il pilota dell’Alfa Romeo stava soffrendo molto gli attacchi di Ricciardo, dopo averlo superato in partenza. Inizia così una gara di rimonta, dopo essere rientrato in pista in ultima posizione. Mentre in testa alla corsa le posizioni restano invariate, e Hamilton anella giri veloci, nel midfield è lotta aperta. Kvyat si trova già dietro al compagno di squadra, ed è ora alle prese con Stroll. Nel frattempo, la direzione gara decide di penalizzare Sergio Perez di cinque secondi.

 

Nei giri successivi Hamilton lamenta dei problemi al sedile, ma ciononostante riesce ad avere un passo gara al di sotto del 1’35’’, un ritmo che gli permette di allungare il suo vantaggio su Bottas e portarlo a quasi quattro secondi. Al sedicesimo giro si fermano, per cambiare gli pneumatici, Daniel Ricciardo, che prova l’undercut su Gasly, e Kevin Magnussen. Gasly rientra ai box nel corso del diciottesimo giro, e monta un se di gomme Soft, riuscendo poi a rientrare in pista proprio davanti al pilota della Renault. Quest’ultimo ha però le gomme più calde, sostituite un giro prima, pertanto riesce a superare il pilota francese della Red Bull.

 

Norris e Perez rientrano ai box per effettuare il cambio gomme nel corso del ventesimo giro; il pilota britannico della McLaren rientra in pista  davanti Grosjean, in dodicesima posizione. Sainz effettua la sua sosta il giro successivo, precedendo Kvyat che nel mentre è messo sotto pressione da Norris. Il britannico supera la Toro Rossa senza difficoltà, e si riporta alle spalle del compagno. A effettuare il primo pit stop tra i piloti di testa è Max Verstappen, che anticipa il rientro dei piloti della Ferrari. A Vette, però, viene chiesto di rimanere in pista, salendo così al quarto posto, mentre l’olandese rientra in quinta posizione. Al ventiduesimo giro, invece, rientra in corsia box Charles Leclerc, ora secondo dopo la sosta ai box effettuata da Valtteri Bottas. Entrambi montano gomme Hard.

resizer-in-615394ca2caff-1632867592.jpg

A Verstappen viene detto dai suoi ingegneri di mettere pressione su Vettel, ma il pilota della Red Bull lamenta dei problemi con il pedale dell’acceleratore. Nel frattempo Hamilton conduce una gara a dir poco perfetta, e avvisa il suo ingegnere che le gomme sono ancora buone, facendo intendere di non voler rientrare. Ciononostante, il pilota britannico viene richiamato ai box nel corso del ventiquattresimo giro, per montare anch’esso gomme Hard. Vettel, partito settimo, è ora secondo a due secondi da Hamilton, senza però avere effettuato la sosta.

 

Il pilota tedesco effettua il pit stop nel corso del venticinquesimo giro, per via di un bloccaggio di una gomma, e rientra dietro al rivale della Red Bull. Sebastian avrebbe ora il compito di superare il pilota olandese, tuttavia riscontra non poche difficoltà nel portare in temperatura le gomme. Pertanto, il distacco tra i due aumenta di sei secondi in pochi giri. Nessuna sorpresa, invece, in testa alla gara: Hamilton comanda al primo posto, e senza troppe difficoltà segna un nuovo giro veloce, portando il gap tra lui e il suo compagno di squadra a dodici secondi a solo metà gara.

 

Nel frattempo Pierre Gasly contende la tredicesima posizione a Romain Grosjean. Kimi Raikkonen, partito settimo in griglia di partenza, effettua il pit stop nel corso del trentunesimo giro e si prepara a completare l’ultimo stint con gomma Medium. Tre giri dopo si ferma anche Nico Hülkenberg, che opta, anch'egli, per le gomme Medium. Alle spalle di Vettel si trova ora Lance Stroll, che è ancora in gara con le gomme della partenza, davanti al duo della McLaren. Il canadese della Racing Point si ferma solo al trentanovesimo giro. È curioso quanto accade al pilota britannico Lando Norris, che inizia a guadagnare terreno nei confronti di Carlos Sainz, quindi chiede ai suoi ingegneri di poter passare alludendo al fatto che è al momento più veloce in pista:

 

"O lui spinge di più o io non posso fare altro".

 

Ma gli ordini sono negativi, anche se lasciando le posizioni invariate i due piloti della McLaren dovranno stare attenti al ritorno di Daniel Ricciardo, che si avvicina lentamente. Lando viene informato di non aver il permesso di usare il DRS, anche se si dovesse avvicinare a Sainz, per via di un problema.

 

"Non puoi usare il DRS contro Sainz, anche se è disponibile".

 

A questo punto, il pilota britannico chiede spiegazioni, ma la risposta che ottiene non lascia spazio a repliche:

 

"Nel senso che non funziona o non ho il permesso di usarlo?"

 

Arriva la risposta netta dal suo ingegnere:

 

"Non ti è permesso".

resizer-in-615458ec9a283-1632917885.jpg

L’ultimo pilota a dovere effettuare la sosta è Lance Stroll, ora in sesta posizione e sul punto di doppiare la Williams di Russell. Il pilota canadese rientra ai box solo a tredici giri alla fine, e torna in corsa dietro a Sergio Perez. Nel frattempo Lelcerc inizia aumenta il ritmo e scende sotto il livello del 1'34", iniziando a guadagnare terreno su Bottas, anche se tra i due ci sono ben sette secondi di distanza. I problemi per la McLaren proseguono, e Norris torna ad esclamare in radio:

 

"Sto avendo dei brutti cambi di marcia, molto aggressivi".

 

Ma dai box gli ingegneri del team britannico rispondono che si tratta proprio del problema che hanno riscontrato, e di non potere fare molto a riguardo.

 

"Gestiscilo nel miglior modo possibile".

 

Poco dopo Hamilton viene informato che Vettel potrebbe effettuare un ultimo pit stop per cercare di raccogliere il punto aggiuntivo del giro veloce; perciò, non c’è bisogno di aumentare ulteriormente il ritmo, in quanto sarà difficile riuscire ottenerlo. È lotta aperta, invece, tra le due Toro Rosso, con Kvyat che tenta sorpassi ad ogni curva, ma Albon non cede la posizione. Il pilota russo dovrà attendere un ulteriore giro prima di riuscire a superare il suo compagno di squadra. Il weekend che pareva perfetto sta diventando quasi un incubo per Lando Norris: gli ingegneri dai box lo avvisano che a breve noterà numerosi problemi alla monoposto.

 

"L'auto diventerà instabile a causa del differenziale prima, e poi lo sterzo diventerà più pesante. Questo sarà il problema da affrontare. Tieni la testa bassa, stai concentrato".

 

Va altrettanto male, se non peggio a Romain Grosjean: la sua gara si conclude prima del previsto. Il pilota francese è costretto a fermare la vettura a sei giri falla fine. Mente nelle retrovie si accende la battaglia tra Hulkenberg e Raikkonen, Leclerc riduce il gap che lo divide da Bottas, portandolo a soli tre secondi. Nella parte finale della gara Alex Albon colpisce uno dei birilli posti alla prima variante, per evitare i tagli della chicane. La direzione di gara stabilisce la virtual safety car, che dura per pochi secondi.

resizer-in-615488d3098c5-1632930044.jpg

Al cinquantunesimo giro Sebastian Vettel si ferma ai box, per montare gomme Soft, e tentare di conquistare il giro veloce. Nel frattempo Charles Leclerc si avvicina a Bottas, fino a ridurre a meno di un secondo il distacco, e si anima anche la lotta per il settimo posto, a causa di un problema al differenziale alla vettura di Norris. Inizia l’ultimo giro; è l’ultimo sforzo per il giovane pilota della McLaren, che vede il suo avversario attaccato a sé. Leclerc cerca di effettuare il sorpasso su Bottas all'ultima curva, senza successo, mentre Norris viene passato da Räikkönen, Ricciardo e Hülkenberg. L'australiano della Renault passa poi Räikkönen, passando però oltre i limiti del tracciato, e venendo penalizzato a fine gara, tanto da finire fuori dalla top ten.

 

Lewis Hamilton vince la sua settantanovesima gara valida per il mondiale di Formula 1, davanti a Bottas e Leclerc. L'inglese, che era partito in pole position e ha condotto la gara per la sua intera lunghezza, vede sfumare il Grand Chelem, a causa di Vettel che coglie, all'ultimo passaggio, il giro veloce. Dietro al pilota finlandese della Mercedes tagliano il traguardo Leclerc, Verstappen, Vettel, Sainz, Ricciardo, Hulkenberg e a chiudere al nono e decimo posto Lando Norris e Pierre Gasly. Il britannico, dopo aver raccolto soddisfacenti risultati nel corso dell’intero weekend, è  costretto ad accontentarsi del nono posto a causa del differenziale mal funzionante. A tal proposito giungono parole di incoraggiamento dal proprio ingegnere di pista, che lo spinge a tenere la testa alta ed essere fiero della sua performance. Evidentemente i fans la pensano allo stesso modo e Norris si aggiudica il riconoscimento di driver of the day.

 

Al termine del Gran Premio, la direzione di gara decide di penalizzare Daniel Ricciardo di dieci secondi sul tempo totale di gara: cinque secondi per essere uscito fuori pista e tratto del vantaggio; altri cinque secondi per essere rientrato sul tracciato in condizioni non di sicurezza. Giunto settimo all'arrivo scala in undicesima posizione. Al pilota australiano vengono anche decurtati tre punti sulla Superlicenza. Sergio Pérez, oltre alla penalità di cinque secondi comminatagli in gara, subisce la decurtazione di un punto sulla Superlicenza per esser uscito di pista e tratto vantaggio.

resizer-in-61557c6a5cc04-1632992443.jpg

Per la quarta volta consecutiva a vincere è Hamilton, battendo ancor il proprio compagno di squadra e allunga la testa del campionato a 187 punti. Si tratta della sua sesta vittoria di stagione, la seconda di fila su questo circuito da quando è stato rimesso nel calendario e il 79° successo di carriera, irraggiungibile è l’unico aggettivo adatto per descriverlo, ormai l’unico record che gli resta da battere è proprio quello delle vittorie, ora tenuto da Schumacher a quota 91:

 

"Un capolavoro è la prima parola che mi viene in mente. È stato un grande weekend. Stiamo facendo insieme la storia, ringrazio tutti i ragazzi del team. È il miglior avvio della mia carriera, me lo voglio godere. Con il team stiamo costruendo pagine di storia".

 

Con il sorriso stampato in faccia sposta la telecamera verso il proprio team, come a dire: inquadra loro, hanno fatto loro tutto questo.

 

"E’ una sfida continua là fuori in pista quella di cercare di trovare il limite e la migliore sintonia con la macchina, per padroneggiarla completamente. Sono fiero di lavorare con questo team. Questo circuito ha tante sconnessioni, non è facile. Non è stata una gara semplice".

 

Un campionato senza rivali per lui, con ormai il proprio compagno a meno trentasei. Una gara in solitaria, non potrebbe essere più perfetta di così, eppure la fame di migliorarsi non lo lascia, migliorare cosa poi? È già impeccabile.

 

"Corro davvero da tanto tempo, ma non ne ho mai abbastanza. E’ sempre una sfida essere al vertice e trovare il limite con questa monoposto. Questo è un circuito fantastico, con alcune sezioni molto tecniche; dall’esterno può sembrar facile, ma non lo è affatto, quando tutto è al limite. Perciò, quando ho potuto ho cercato di risparmiare pneumatici, propulsore e carburante. Avevo del blistering abbastanza accentuato soprattutto all’anteriore, ed ero un pò preoccupato. Ma sono arrivato in fondo e non ci sarei riuscito senza questo incredibile team. Sono orgoglioso di tutti e felicissimo di far parte di questo gruppo. Questo è il miglior inizio di sempre per noi, e dobbiamo godercelo".

resizer-in-6155808ed8410-1632993436.jpg

Otto gare su otto vinte dalla Mercedes: si tratta della sesta doppietta stagionale, e per questo si deve elogiare anche Bottas. Ma l’umore del pilota finlandese non è altrettanto felice. Dopo un buon inizio stagione, Valtteri sta iniziando a incassare colpi e la vetta del campionato mondiale si allontana sempre di più. Ben quindici secondi hanno separato i due piloti della Mercedes al taglio del traguardo, e ad alimentare il malumore sono proprio i giornalisti, che chiedono un parere relativo alle magnifiche prestazioni di Lewis proprio a Bottas, apparentemente deluso:

 

"In fin dei conti è stata una gara abbastanza tranquilla. Avevo scommesso sulla partenza, ma anche Lewis è partito bene, e non ho avuto opportunità di passare. Lui è stato velocissimo oggi, e io ho provato a tenere il passo; purtroppo i miei pneumatici anteriori hanno cominciato ad andare in pezzi, sia quando montavo le medie che quando, nel secondo stint, avevo le hard. Nel finale eravamo molto preoccupati per il blistering, e ho dovuto rallentare; avevo del margine, ma volevamo essere sicuri di arrivare al traguardo. Alla fine, però, Lewis ha avuto molto margine e ha gestito meglio gli pneumatici; è un qualcosa al quale guardare e dal quale imparare. Come team, sono orgoglioso del lavoro svolto e di questa nuova doppietta".

 

Una gara totalmente diversa quella di Leclerc, che quasi divertito racconta della sua impresa nell’inseguimento di Bottas. Partito terzo e arrivato terzo, il monegasco è comunque stato autore di una gara di valore. Negli ultimi due giri il pilota della Ferrari ha annullato del tutto il distacco che lo divideva dalla Mercedes, dopo che gli era stato chiesto di spingere di più nel corso della gara, ma si era categoricamente rifiutato perché non voleva consumare le gomme. Leclerc ha accorciato così il divario a mezzo secondo, provando ogni tipo di sorpasso, ma purtroppo non gli sono bastati i giri a disposizione per poter tagliare il traguardo al secondo posto.

 

"Nel complesso il mio weekend è stato positivo. Sono soddisfatto soprattutto per essere riuscito ad avvicinare il secondo posto di Valtteri nel finale, anche se concretamente non sono mai riuscito ad attaccarlo. Penso che siamo riusciti a massimizzare il potenziale della nostra monoposto. Dopo alcune gare così così, finalmente tutto è filato via liscio, a partire dalle libere, proseguendo in qualifica, e per finire in gara. La strategia è stata perfetta, sia come tempismo nei pit stop che come gestione degli pneumatici, soprattutto nel secondo stint. Il duro lavoro ripaga sempre, e l’abbiamo dimostrato. Ora ci spostiamo in Austria, dove spero di poter dare seguito a questo risultato".

 

Ad applaudire il giovane monegasco non è solo tutto il pubblico francese, ma anche il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, accompagnato da Camilleri:

 

"Charles ha fatto un'ottima gara, ha gestito bene le sue gomme. Oggi la difficoltà era quella, chissà, magari con qualche giro in più…Sapevamo che la Francia era difficile per noi, ma siamo andati meglio che a Barcellona. Vuol dire che stiamo in qualche modo sviluppando nella direzione giusta. Questo non è ancora il risultato che desideriamo. Stiamo cercando ormai da tempo il primo gradino, ci arriveremo".

resizer-in-615583ce00bde-1632994276.jpg

Non riesce ad essere felice Sebastian Vettel, nonostante la rimonta dal settimo a quinto posto, e il giro più veloce in gara. Il pilota tedesco sembra ancora abbattuto dopo i riscontri del weekend precedente, e la possibilità di lottare per il campionato è ormai quasi del tutto compromessa:

 

"La mia è stata una gara abbastanza solitaria, ad eccezione del caos iniziale, dove ci siamo fatti un pò sorprendere dallo spegnimento dei semafori. È stato divertente lottare con i ragazzi della McLaren, prima Lando poi Carlos; il primo stint è andato abbastanza bene e stavo colmando il divario da Max e Charles. Nel secondo, al contrario, ho avvertito qualche problema di bilanciamento e non mi sono trovato molto a mio agio con la monoposto. Questo quinto posto credo fosse il massimo possibile oggi, anche perché sia io sia Charles che Max viaggiavamo praticamente sullo stesso passo gara. Con il giro veloce almeno abbiamo ottenuto un punto in più. Quel che dobbiamo capire è perché abbiamo faticato così tanto venerdì, con alcune delle novità che abbiamo portato che non hanno funzionato come ci aspettavamo. So bene che tutti a Maranello stanno lavorando duramente e con tanta passione, ma non siamo ancora abbastanza competitivi. Lewis ha avuto vita facile anche oggi, e la colpa è nostra; tocca a noi migliorare".

 

I festeggiamenti non si limitano solo al box Mercedes, ma è anche grande festa nel box McLaren. Nonostante la disavventura di Norris, è il primo weekend in cui entrambe le vetture sono riuscite ad entrare nella top ten, raccogliendo dieci punti contro i quattro della Renault, in questo fine settimana. Così commenta il team principal della McLaren, Andreas Seidl:

 

"Sono molto felice perché abbiamo dimostrato di avere il ritmo, ovviamente è un peccato con le posizioni perse di Lando alla fine, ma grande lavoro da lui, ha lottato bene nonostante tutti i problemi quindi siamo molto felici. Sapevamo che sarebbe stata dura verso la fine e la SC non ha aiutato perché ha fatto sì che Daniel si avvicinasse, ora è sotto investigazione e vedremo, ma siamo molto felici".

 

Carlos Sainz ha tagliato il traguardo al sesto posto, conquistando punti importanti per il team:

 

"All’inizio mi sono divertito con Max, ed una volta che mi sono stabilizzato in sesta posizione ho cercato di gestire al meglio la gara. La squadra mi ha aiutato con una buona strategia, e sono molto contento dell’esito di questo fine settimana. Siamo stati finalmente la quarta monoposto più veloce in pista, ed è esattamente quello che ho chiesto alla squadra dopo Monaco. Ho detto: ragazzi, ok, siamo in quarta posizione nella classifica di campionato, ma ora dobbiamo essere la quarta squadra più veloce in pista. E non è sempre la stessa cosa. Questo fine settimana posso finalmente dire abbiamo raggiunto l’obiettivo".

 

Per Norris è stata una gara diversa; dopo essersi qualificato davanti al compagno, il rookie ha dimostrato di avere ritmo e saper difendersi dagli attacchi degli altri piloti. Purtroppo, a tradirlo è stato un problema idraulico che non gli ha reso affatto la vita semplice:

 

"Sono partito bene, così come i ragazzi intorno a me. Essendo all’interno, sono entrato stretto in curva 1, mentre Carlos è riuscito ad andare più largo, manovra per me impossibile visto dove mi trovavo. Detto ciò, il resto della gara è stato positivo, con un buon passo e gestendo il gap da Carlos, in modo da non consumare eccessivamente gli pneumatici. A venti giri circa dalla fine, un problema idraulico mi è costato un sacco di tempo e ha reso la macchina davvero difficile da guidare. Il volante è diventato molto pesante e ho perso il servosterzo. È stato davvero difficile e ho fatto del mio meglio per non perdere posizioni, ma era un problema, dato che avevo perso molto ritmo. Considerando tutto, questo è comunque un buon risultato, in quanto sarebbe potuta andare molto peggio. Il team ha fatto un gran lavoro per tutto il weekend, così come tutti in fabbrica, con l’obiettivo di darci una monoposto veloce e competitiva".

 

Tagliato il traguardo, ci si aspetterebbe di trovare un pilota deluso, e invece il sorriso riappare molto in fretta sul volto del diciannovenne pilota della McLaren:

 

"Sono stato votato driver of the day, vero? Sono contentissimo, altroché, al via ho perso una posizione perché ero sul lato sporco della pista, ma non è stato un mio errore, fa parte del gioco. Credo di aver fatto il massimo possibile considerando i problemi che ho accusato, e aver portato dei punti al team mi rende orgoglioso".

resizer-in-6155976848019-1632999287.jpg

Ad aggiungersi ai problemi tecnici è stata la presenza di Daniel Ricciardo. Il pilota australiano ha puntato Lando negli ultimi giri e, approfittando dell’esposizione della neutralizzazione della gara, è riuscito ad avvicinarsi alla McLaren. Tuttavia, il sorpasso non è stato approvato dalla direzione di gara, che ha inflitto al pilota della Renault ben dieci secondi di penalità (finendo undicesimo) e tre punti sulla patente. Daniel è stato penalizzato per aver affiancato Norris, essere uscito di pista, e poi essere rientrato in modo insicuro stringendo la traiettoria del rookie della McLaren, che a sua volta è dovuto uscire per non incorrere in un contatto.

 

Inoltre, la penalità comprende anche la sua manovra su Raikkonen, poiché secondo il giudizio della direzione gara il pilota australiano avrebbe apparentemente usato lo spazio interno del tracciato, oltrepassando la linea bianca, per riavvicinarsi all'Alfa Romeo di Kimi Raikkonen, che nel frattempo era riuscita nell’impresa di guadagnare un’ulteriore posizione. La notizia viene data poco dopo la fine del Gran Premio, generando scompiglio in Renault. Ricciardo non ha nessuno rimpianto, ma è felice di aver provato il sorpasso.

 

"È molto deludente finir fuori dai punti a causa di una penalità inflitta dopo la gara, soprattutto nell’appuntamento casalingo del team. L’ultimo giro, sotto il mio punto di vista, è stato decisamente divertente; abbiamo lottato e mi sono divertito. Io preferisco sempre provarci piuttosto che non farlo, e credo che i fan francesi e le persone a casa si siano divertite come me. È davvero un peccato essere sanzionati per questo, ma dobbiamo guardare avanti il prima possibile. Passando alla gara, la partenza non è stata eccezionale, nonostante un ottimo stacco; ho frenato troppo presto in curva 1, sono stato troppo prudente. Questo ha complicato la mia gara, ma da lì in poi siamo stati molto bravi. Questo weekend ci ha dato molti aspetti positivi, e cercheremo continuità in Austria".

 

Si torna a parlare perciò di regolamento sportivo, dopo gli eventi del Gran Premio del Canada. La lotta tra Ricciardo e Norris, insieme a quella di Leclerc, sono stati i pochi momenti di adrenalina e competizione nel corso di questa gara, considerata da molti noiosa. Eppure, i fans si trovano ancora a dover parlare di penalità date a seguito di episodi che si potrebbero semplicemente considerare incidenti di gara, evitando di limitare le azioni dei piloti in pista e quindi annullare la pura competizione. C’erano già state delle lamentele riguardanti i fatti del Canada: basti pensare alle parole di Vettel e Verstappen, disposti a bruciare il regolamento, o addirittura Hamilton non soddisfatto di aver preso la vittoria in quel modo. Se c’è una tesi che tutti i piloti sostengono fortemente è: non cancelliamo la competizione. Lewis Hamilton, ad esempio, commenta le lamentele riguardanti la mancanza di dinamica all’interno delle corse, affermando:


"Ho provato questa sensazione tante volte, è un qualcosa che non invecchia mai. Una sfida continua a cercare il limite. Se affermano che sia stato noioso, lo capisco perfettamente, ma non bisogna puntare il dito contro i piloti perché non scriviamo noi le regole. Si dovrebbe mettere pressione a chi sta al vertice e prende le decisioni, seppur da molti anni stanno prendendo le decisioni sbagliate".

 

Il pilota britannico non si limita a parlare solo del regolamento sportivo, che spinge i piloti ad essere più attenti e quasi auto-limitati in pista, ma anche di questo dominio schiacciante, che va avanti da anni ormai. La Formula 1 ha bisogno di un cambiamento, e su questo le voci sono unisone. Pertanto, a tal riguardo, Hamilton sottolinea:

 

"Vogliamo essere coinvolti sulle discussioni relative alla stesura del regolamento del 2021. Non si possono cambiare le norme senza comprendere le c conseguenze per noi piloti. E la gente vuole vedere la Formula 1, lo sport con le macchine più veloci al mondo".

resizer-in-61559aac5d83b-1633000134.jpg

A supporto del penta Campione del Mondo, così come dei piloti in generale, accorre il team prinicipal della Mercedes, Toto Wolff, che afferma:

 

"E’ una prospettiva diversa quando ti siedi davanti alla televisione e quando ti accomodi dove mi siedo io, sentendo così tutto ciò che si deve gestire durante la gara. Capisco il punto di vista dei fan, ed è molto difficile per me affrontar tutto ciò. Ma cosa farebbero al nostro posto? Continuerebbero inesorabilmente a spingere per le prestazioni, ed a migliorarsi - come del resto facciamo noi - in tutte le aree, anche se comprendo il loro stato d’animo, perché il tifoso che è in me vede gare meno piacevoli da guardare. Però è davvero importante che le persone si rendano conto che non è colpa dei piloti. Fino a quando la struttura di gestione non cambierà, continuerà ad essere tutto così, secondo me".

 

Una affermazione su cui c’è molto da riflettere, sia per la Formula 1 di oggi che per quella futura. Soprattutto se si pensa che, nel frattempo, è stata posticipata al 31 Ottobre 2019 la data limite per la modifica dei regolamenti tecnici, a partire dalla stagione 2021, inizialmente prevista per il 30 Giugno 2019. La decisione è ufficializzata in una riunione del Consiglio Mondiale della FIA, tenutosi a Parigi il 13 Giugno 2019, nonostante il fatto che, per effettuare modifiche di grande entità, sia richiesta la ratifica con almeno un anno e mezzo di anticipo sull'effettiva entrata in vigore.

 

La decisione giunge dopo gli incontri nel paddock di Montreal, lo scorso fine settimana, e dopo la riunione che si è tenuta a Parigi alla vigilia del Consiglio Mondiale della FIA. Un appuntamento a cui hanno partecipato anche Lewis Hamilton e Nico Hulkenberg, oltre ad Alexander Wurz presidente della GPDA, che hanno raccolto l'invito inoltrato a tutti i piloti. Questo esito è stato possibile solo grazie al parere unanime di tutte le parti coinvolte, sfruttando la possibilità di rinvio contenuta nell'articolo 18.2.4 del Codice Sportivo Internazionale della Federazione.

 

"Negli interessi dello sport si è concordato che il miglior risultato sarà raggiunto con tempo aggiuntivo a disposizione per affinamenti e future consultazioni".

 

Una decisione non certo scontata, perché alcuni team (su tutti Renault e McLaren) erano considerati contrari a una spostamento dei termini previsti. Fra le ragioni, c'era il timore che le formazioni di vertice potessero avere più possibilità di conservare il proprio vantaggio, soprattutto se ad Ottobre dovessero essere approvati cambiamenti regolamentari meno radicali di quelli promessi da Liberty Media. Ma alla fine l'intesa è stata trovata, almeno per adesso.

 

Giulia Mizzoni

Contact us

 

Nitidepopeia

 

​©​ 2022 Osservatore Sportivo

About us

 

Store

 

​Network

Team

 

Cookie Policy

 

Privacy Policy

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder