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#1031 2020 Emilia-Romagna Grand Prix

2021-04-11 00:00

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#1031 2020 Emilia-Romagna Grand Prix

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Domenica 1° Novembre 2020 il Circus della Formula 1 torna dopo quattordici anni a Imola. La gara si svolgerà su una diversa configurazione del circuito, rispetto all'ultima volta che quest'ultimo ha ospitato una gara valida per il campionato mondiale di Formula 1, nella stagione 2006 con il Gran Premio di San Marino. La pista, infatti, non prevede più la chicane della Variante Bassa e dopo le ultime modifiche nel corso degli anni adesso presenta una lunghezza di 4.909 metri, snodandosi attraverso diciannove curve.

 

Inizialmente la gara non era prevista nel calendario, ma a causa della pandemia di Covid-19, che ha portato alla cancellazione e al rinvio di numerose gare, la FIA è stata costretta a ridisegnare le date della stagione. Solo il 24 Luglio 2020 viene annunciato l'ingresso in calendario del Gran Premio, per la prima volta, nel campionato mondiale. Già a Febbraio, all'inizio dell'esplosione della pandemia, il circuito era stato candidato quale sede alternativa a Gran Premi che sarebbero stati cancellati, come il caso del Gran Premio di Cina, in programma per il 19 Aprile 2020, annullato dalla Federazione ad inizio Febbraio e posticipato a data da destinarsi.

 

Visto il divieto di chiamare prove diverse, con il medesimo nome, in uno stesso campionato, ed essendo già presenti il Gran Premio d'Italia e, per la prima volta in questa stagione, il Gran Premio della Toscana, la Federazione denomina l'appuntamento col nome Gran Premio dell’Emilia-Romagna, dal nome dell'omonima regione italiana. Questa è la seconda gara ad essere intitolata ad una regione italiana, dopo il Gran Premio della Toscana, disputato a Settembre sul circuito del Mugello.

 

L'autodromo Enzo e Dino Ferrari ha già ospitato il campionato mondiale di Formula 1, essendo stato sede dell'edizione 1980 del Gran Premio d'Italia e di ben ventisei edizioni del Gran Premio di San Marino, tra il 1981 e il 2006. Dell'ultimo Gran Premio corso a Imola, l'unico pilota ancora presente nel circus è Kimi Räikkönen, che giunse secondo nell'edizione del 2003 del Gran Premio di San Marino. Lewis Hamilton vi corse in GP2 Series nel 2006, mentre Romain Grosjean vi vinse una gara nella serie asiatica della stessa categoria nel 2011.

 

Questa è la terza denominazione diversa con cui il campionato viene accolto a Imola, dopo il Gran Premio d'Italia e quello di San Marino; solo il circuito del Nürburgring ha ospitato più gare, quattro, sotto titolazioni diverse, tra cui il Gran Premio di Germania, quello d'Europa, quello del Lussemburgo e quello dell'Eifel, tenutosi per la prima volta in questa stagione ad Ottobre.

 

L'Italia, dopo il Gran Premio nazionale e il Gran Premio della Toscana, è sede della terza gara iridata, nello stesso anno, cosa mai accaduta prima. L'unica nazione che, nella storia del campionato mondiale di Formula 1, fu sede di più di due gare titolate nella stessa stagione, furono gli Stati Uniti d'America, nel 1982. Considerando anche le gare non valide per il titolo, l'Italia ospitò tre gare di Formula 1, nello stesso anno, l'ultima volta nel 1965, quando, oltre al Gran Premio d'Italia corso a Monza, vennero disputati il Gran Premio di Siracusa sull'omonimo tracciato e il Gran Premio del Mediterraneo, conosciuto anche come Gran Premio di Enna, tenutosi all'Autodromo di Pergusa della località omonima. La gara rappresenta il centesimo Gran Premio in Italia nella storia della Formula 1. Delle altre edizioni corse nel Paese, settantuno riguardano il Gran Premio d'Italia, ventisei il Gran Premio di San Marino e una sia del Gran Premio di Pescara che del Gran Premio della Toscana, corso in questa stagione.

 

Inizialmente la gara, come le quattro precedenti, prevedeva la partecipazione degli spettatori sulle tribune. Gli organizzatori, nonostante le problematiche dettate dalla pandemia di Covid-19, avevano pianificato la vendita di 13.000 biglietti per il Gran Premio. Successivamente, per via di un aumento dei casi di positività dettati dalla pandemia nel Paese e in base alle decisioni prese ed emanate con l'ultimo decreto reso noto dal governo, in cui è stata resa obbligatoria l'assenza di pubblico negli impianti sportivi durante le manifestazioni, gli organizzatori annunciano che il Gran Premio si svolge a porte chiuse, come già successo tra il Gran Premio d'Austria, la gara inaugurale di questa stagione, ed il Gran Premio d’Italia. La notizia viene resa nota giovedì 28 Ottobre 2020 con un comunicato diffuso dagli organizzatori:

 

"Formula Imola comunica che a seguito delle trattative Stato / Regione Emilia Romagna / Comune di Imola sulle interpretazioni del DPCM del 24 ottobre 2020 recante, tra l’altro, disposizioni per lo svolgimento delle manifestazioni sportive nazionali ed internazionali ha prevalso una valutazione estremamente prudenziale nonostante il programma di svolgimento dell’evento prevedesse una disciplina rigidissima di molteplici controlli sanitari e di sicurezza sia per quanto riguardava le vie di afflusso che di deflusso degli spettatori che hanno acquistato un titolo valido per un posto a sedere pre-assegnato ed opportunamente distanziato nel rispetto delle regole COVID-19 stabilite dal Governo Italiano in precedenza. Il Comune di Imola ha provato a proporre fino all’ultimo misure di ulteriore contenimento del rischio sanitario, riducendo ulteriormente la capienza inizialmente concessa con deroga regionale dal Presidente Bonaccini alla metà del numero autorizzato, ma non vi è stata apertura alcuna a consentire lo svolgimento della manifestazione a porte aperte seppur nel rispetto di tali regole proposte. Il Gran Premio di Formula 1 Emirates dell’Emilia Romagna, in programma il 31 Ottobre - 1° Novembre all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari si svolgerà pertanto a porte chiuse. L’organizzatore Formula Imola sta valutando, di concerto con i referenti del Governo preposti alla supervisione delle formalità relative alla cancellazione straordinaria della presenza di pubblico e di ospitalità, le modalità di rimborso dei biglietti, che comunque avverrà entro il più breve tempo possibile".

 

Per la prima volta nella storia del mondiale di Formula 1 e in questo campionato, viene sperimentato un nuovo format, probabile oggetto per le gare future. Il Gran Premio, che sarà sponsorizzato da Emirates, prevede una programmazione diversa e si svolge su due giorni, anziché normalmente su tre. Non sono infatti previste le due sessioni di prove libere del venerdì, bensì solo una, comunque della stessa durata di una normale sessione di prove, da tenersi il sabato mattina. Il resto del format non subisce variazioni, con le qualifiche al sabato pomeriggio e la domenica la consueta gara.

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Per questo Gran Premio, la Federazione Internazionale dell'Automobile prevede una sola zona in cui potrà essere utilizzato il Drag Reduction System, ovvero il rettilineo dei box. Il punto per la determinazione del distacco fra piloti è posizionato dopo la Rivazza (curva 18). Il circuito presenta una zona DRS per la prima volta, da quando il dispositivo mobile è stato introdotto in Formula 1, nella stagione 2011.

 

Inoltre, la FIA colloca all'esterno della Piratella (curva 9) e all'uscita della chicane della Variante Alta (curva 15) i sensori per far rispettare ai piloti i limiti del tracciato, causa annullamento del tempo sul giro. Successivamente, al termine dell'unica sessione di prove libere del sabato mattina, la Federazione aggiungerà un ulteriore zona del tracciato dove i piloti saranno costretti a rispettare i limiti, all'uscita delle Acque Minerali (curva 13). L'ex pilota di Formula 1 Emanuele Pirro è nominato quale commissario aggiunto per la gara. L'italiano ha svolto in passato, in diverse occasioni, tale funzione, l'ultima al Gran Premio di Spagna. La Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, porta gomme di mescola C2, C3 e C4. A tal riguardo, Mario Isola, responsabile Motorsport di Pirelli, dichiara:

 

"Siamo molto soddisfatti dei risultati del test di sviluppo a Portimao per la validazione delle specifiche 2021. Ora stiamo analizzando tutti i dati raccolti, visto che entro il 1° Novembre 2020 dovremo stabilire le specifiche per la prossima stagione. Questo fine settimana a Imola, invece, le attività saranno tutte molto concentrate in pochissimo tempo. Dopo la gara di domenica scorsa in Portogallo, infatti, i Team dovranno adattarsi rapidamente al nuovo formato da due giorni di questo weekend, con pochissimo tempo per le prove libere su una pista nuova per la maggior parte dei piloti. Una situazione che rispecchia anche quella vissuta inaspettatamente al Nurburgring. Ci si aspetta molto da questo tracciato storico e dal layout old school, esattamente come il Mugello, quindi crediamo che i piloti lo apprezzeranno particolarmente. Stabilire il giusto set-up velocemente può essere la chiave per il successo, soprattutto su un tracciato così tecnico dove si devono trovare molti compromessi anche in termini di prestazioni. Sorpassare qui è particolarmente complesso, e il meteo può essere imprevedibile in questo periodo dell’anno: di conseguenza, la strategia potrebbe giocare un ruolo chiave ma allo stesso tempo dovrà essere flessibile e adattarsi rapidamente alle diverse situazioni".

 

Per questa speciale occasione, diversi piloti, tra cui Daniil Kvjat, con un’elegante nuova livrea amaranto, mixata al blu dei colori del team e a degli inserti tricolori ai lati della visiera, Lando Norris, che al posto dei tradizionali colori giallo e blu, evocativi della sua passione per Valentino Rossi, propone il rosso, bianco e verde, celebrativi della bandiera italiana, nella speranza che sul tracciato intitolato ad Enzo e Dino Ferrari il giovane talento britannico possa interrompere la sua striscia di zeri che prosegue ormai da tre Gran Premi, e Antonio Giovinazzi, indossano per l'occasione un casco speciale dedicato al ritorno del Circus di Formula 1 a Imola. Giovinazzi prende spunto dall'Alfa Romeo Tipo 33, mentre il francese Pierre Gasly indossa un casco speciale con la scritta Ayrton Senna sempre in omaggio all'ex pilota brasiliano scomparso nel Gran Premio di San Marino dell’edizione 1994, a seguito di un incidente alla curva Tamburello.

 

Pochi giorni prima del Gran Premio dell’Emilia Romagna, proprio il pilota francese della Scuderia AlphaTauri, Pierre Gasly, viene confermato alla guida della scuderia di Faenza anche per la stagione 2021. È lo stesso team italiano a renderlo noto, attraverso le parole del team principal Franz Tost:

 

"Sono felice che Pierre rimarrà con noi per la stagione 2021. Fa parte del pool di piloti Red Bull da molti anni e spero che continuerà a esserlo per molte stagioni a seguire. Da quando è tornato nel team, lo scorso anno, ha costantemente mostrato grandi prestazioni e ottenuto due podi: un secondo posto in Brasile, nel 2019, e una vittoria nella gara di casa de team, al Gran Premio d’Italia di quest’anno. Pierre ha dimostrato di essere altamente competitivo, anche grazie alle sue abilità di gara, tirando fuori il potenziale della vettura a ogni evento e dando preziosi feedback ai suoi ingegneri. Mentalmente è molto forte e sempre motivato, quando si pone un obiettivo dà il massimo per raggiungerlo. Non vedo l’ora di estendere questa collaborazione e puntare a un’altra bella stagione insieme".

 

Ed anche il pilota francese commenta, entusiasta, il rinnovo del contratto:

 

"Sono davvero felice di continuare per un’altra stagione con la Scuderia AlphaTauri. Quest’anno sta andando molto bene e siamo sulla buona strada per farlo diventare il migliore nella storia del team. Sento che abbiamo un legame molto forte e siamo riusciti a cogliere ogni opportunità che ci si è presentata, la migliore al Gran Premio d’Italia. Vincere la mia prima gara di Formula 1 a Monza è stato un momento davvero speciale ed è stato un grande onore firmare la seconda vittoria nella storia di questa squadra, ne sono davvero orgoglioso. Farò del mio meglio per spingere il team più in alto possibile. Non vedo l’ora di affrontare la sfida del prossimo anno con AlphaTauri, sia come brand che come squadra sportiva, per continuare a dare il massimo e condividere altri bei traguardi in futuro".

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Il giorno successivo, venerdì 29 Ottobre 2020 l'Alfa Romeo rende noto il rinnovo della partnership con Sauber Motorsport per la stagione 2021 di Formula 1 e si riallaccia alla sua straordinaria storia, portando all'attesissimo Gran Premio di Imola una monoposto con una livrea celebrativa realizzata dal Centro Stile Alfa Romeo. Ossia ci sarà una speciale livrea con il tricolore italiano in un lampo rettilineo sulla parte superiore del cofano motore e sulla piastra terminale dell'ala posteriore, che sfuma nel tema denominato speed pixel. E non mancherà il logo esclusivo per il 110° anniversario Alfa Romeo, affiancato dalla scritta Welcome back, Imola che sottolinea l'iconicità del circuito, fra i più importanti in Italia, teatro di memorabili vittorie Alfa Romeo nelle tre categorie Touring, Sport e Formula 1.

 

Il matrimonio con la Sauber - il primo si è avvenuto nel 2018 - va avanti e dopo la conquista dell'ottavo posto nelle due passate stagioni, anche quest'anno sembra possibile confermare questo risultato nel campionato in corso, come spiegato da Frédéric Vasseur, Team Principal Alfa Romeo Racing ORLEN e CEO di Sauber Motorsport AG:

"Il rinnovo della nostra collaborazione con Alfa Romeo rappresenta una vera e propria dichiarazione di intenti da parte di entrambi i brand. In Sauber, Alfa Romeo ha trovato un partner fortemente focalizzato sulle performances a cui affidarsi e noi siamo onorati di accogliere nel nostro nome l'eredità e i successi di Alfa Romeo. I due brand condividono fin dall'inizio l'obiettivo di portare avanti una partnership che sia fruttuosa nel lungo periodo: nelle ultime tre stagioni abbiamo costruito delle solide basi e puntiamo a raccogliere i frutti di questo lavoro nel 2021 e oltre".

Insomma l'impegno è grande, e non a caso per l'evento è presente perfino Mike Manley, CEO FCA:

 

"Le competizioni sportive e le performance rappresentano l'essenza di Alfa Romeo. Il brand è praticamente nato sui circuiti e oggi continuiamo a competere al livello più alto del motorsport. Grazie alla partnership con Sauber, i nostri clienti possono beneficiare di un know-how esclusivo nell'ambito dell'automobilismo sportivo, come dimostrano le nuove Giulia GTA e GTAm, sviluppate con il contributo tecnico di Sauber Engineering, soprattutto per quanto riguarda le soluzioni aerodinamiche specifiche".

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Passa un solo giorno, e l'Alfa Romeo conferma il rinnovo del contratto dei suoi due piloti, Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen. Raggiante, sabato 30 Ottobre 2020 il pilota italiano afferma:

 

"E' un grande onore, per me italiano, vedere la Formula 1 correre nel mio paese. Se mi piacerebbe essere più sostenuto per questo? No, non voglio favoritismi perché italiano, voglio essere elogiato solo se ottengo risultati. Accetto le critiche, perché per me sono una motivazione per imparare e crescere".
 

Che riguardo la pressione che sente dal possibile arrivo di giovani piloti come Mick Schumacher dall'Academy della Ferrari, dichiara:

 

"Se sento la loro pressione? Fa parte del gioco, della Formula 1 e dello sport. Sono troppo buono? Prendetevela con i miei genitori. La verità è che proprio perché sono buono sono arrivato fino a qui. E non intendo cambiare, almeno fuori dalla pista. Invece in macchina sono diventato più cattivo. Sono fiero di me, di non aver mai mollato ed essere riuscito ad andare avanti ed essere cresciuto in questi anni con le mie forze, senza avere sponsor importanti. Ho imparato molto in questi anni da tutti, dal team, dal mio compagno: Kimi è veloce e ha molta esperienza, basta vedere cosa ha fatto al primo giro a Portimao, io per batterlo devo essere nel mio giorno perfetto".

 

Quello più perfetto degli altri, sarebbe guidare la Ferrari?

 

"Rimane il mio sogno, sono ancora giovane, magari tra due anni, chissà".

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Nel briefing che precede il weekend di gara, Toto Wolff, team principal della Mercedes, espone le sue idee relative alle sue attese per questo Gran Premio che si tornerà a correre a Imola:

 

"È eccezionale vedere Lewis ottenere la sua vittoria numero novantadue. È come ha detto Michael: i record sono fatti per essere battuti. Abbiamo assistito all’incredibile viaggio di uno dei più grandi atleti del nostro tempo e sono curioso di vedere fin dove Lewis arriverà. Abbiamo mostrato un buon passo a Portimao una volta che abbiamo portato le gomme in temperatura e lasciato il Portogallo con il massimo numero di punti a disposizione, aumentando il gap in entrambe le classifiche mondiali. Adesso la nostra concentrazione va ad Imola, un altro posto che non abbiamo visitato per molto tempo. È una pista con tanta storia alle spalle ed una di quelle in cui Mercedes non ha mai corso prima, quindi ci sono un po’ di incertezze per il weekend di gara. È bello essere in italia per la terza gara diversa in questa stagione. Sperimenteremo anche un format diverso, senza prove libere al venerdì e con una sola sessione al sabato mattina. Abbiamo avuto un’anteprima imprevista di questo tipo di situazione al Nurburgring, quando il venerdì è stato cancellato a causa della pioggia. Possiamo aspettarci una sessione complicata ed impegnativa, in cui i team proveranno a massimizzare il più possibile il tempo in pista per prepararsi al meglio alle qualifiche ed alla gara. Raccogliere il maggior numero di dati sarà importante per essere competitivi in entrambe le situazioni. Abbiamo avuto gare entusiasmanti sulle piste nuove quest’anno ed un format accorciato renderà ancora più imprevedibili le cose".

 

Per la Scuderia Ferrari, lo Chief Race Engineer, Matteo Togninalli, parla delle attese della Ferrari per questo ritorno a Imola, soffermandosi sul fatto che il Gran Premio si svolgerà con un programma articolato su due soli giorni. 

 

"La situazione di quest’anno ha proposto nuove sfide a tutti gli attori protagonisti di questo sport, che hanno dimostrato flessibilità e capacità di adattamento e il weekend di Imola ne è un esempio, con due gare consecutive in Europa su circuiti distanti più di duemila chilometri fra loro bisognava trovare una soluzione che evitasse un’escalation dei costi: così si è arrivati a comprimere in due giorni di attività di pista tutto l’evento. È già accaduto in passato di dover rinunciare ad una giornata, basti pensare al Gran Premio dell’Eifel di tre settimane fa o quello del Giappone dello scorso anno, ma sempre per cause di forza maggiore: in questo caso invece tutto è stato programmato e organizzato in anticipo".

 

Quali sono state le azioni fatte per prepararsi nella maniera migliore?

 

"Con pochissimo tempo a disposizione per analizzare i dati raccolti nelle prove libere abbiamo riorganizzato il lavoro in termini di priorità, allocando le risorse in modo diverso, sia in pista che a Maranello e gestendo i materiali, penso a motori e cambi oppure all’utilizzo di componenti già collaudate, in modo da minimizzare i tempi e a cercare di ridurre per quanto possibile i rischi".

 

Il tutto su una pista dove la Formula 1 non corre da quattordici anni

 

"Già, questa è una variabile in più che ha un peso importante. La preparazione del Gran Premio è sempre più fondamentale per cercare di ottenere la miglior prestazione possibile: vale per la vettura ma anche per i piloti, per la squadra e per le gomme, cioè per tutto quello che in gergo viene considerato il pacchetto. Senza riferimenti, com’è il caso di Imola, il livello di affinamento è meno elevato e bisogna considerare scenari più ampi. Chiaramente il simulatore aiuta, soprattutto per dare ai piloti la possibilità di familiarizzare più in fretta con il tracciato non solo per la sua conformazione ma anche per quelle caratteristiche che possono avere un impatto sulla prestazione, come eventuali sconnessioni dell’asfalto, passaggi sui cordoli, traiettorie e riferimenti per la frenata. È vero che un pilota apprende una nuova pista a una velocità incredibile e arriva in fretta al limite ma è un fatto che quando si gira su tracciati inediti l’evoluzione dei tempi sul giro è molto più marcata. È importante quindi girare quanto più possibile per arrivare più velocemente all’optimum".

 

Rispondi sinceramente: uno scenario del genere è un vantaggio o uno svantaggio per la Ferrari?

 

"Credo che abbiamo dimostrato in questa stagione così strana di saperci adattare in fretta alle situazioni insolite, di saper reagire agli imprevisti e di avere un livello di preparazione molto buono. Tutto sommato, mi sento di dire che possa essere un vantaggio".

 

La SF1000 crescerà ancora ad Imola e come si comporterà su questo tracciato?

 

"Al di là dell’introduzione di nuovi sviluppi, la ricerca di più prestazione è un lavoro continuo: anche se non ci sono elementi visibili, la vettura si evolve sempre. Anche in vista della preparazione per il 2021 nella parte finale di questo campionato avremo delle soluzioni da testare. Questa pista è molto tecnica, con una velocità media abbastanza elevata. Si prevedono condizioni meteorologiche piuttosto buone, con temperature attorno ai 18°-20° C. Anche in base a quanto abbiamo visto nelle ultime gare, credo che il nostro pacchetto possa adattarsi bene e che saremo in grado di tirare fuori tutto il potenziale disponibile. Fondamentale come sempre sarà il contributo dei nostri piloti".

 

Su questo circuito l’unico ad aver già corso in Formula 1 è Kimi Raikkonen. Perfino un veterano come Sebastian Vettel non ci ha mai corso:

 

"Non ho mai gareggiato a Imola, ma tutti conoscono questo circuito dato che è stato una presenza fissa nel calendario per tanti anni. Nel 2006, l’ultima volta che si è corso qui, c’ero, ma ero solo un collaudatore del team BMW Sauber. Non ho mai nemmeno percorso a piedi la pista e questo sarà il mio esordio assoluto. Il tracciato è molto bello ma non perdona gli errori. Ricordo che mi sembrava impegnativa la chicane prima del rettilineo del traguardo ma il layout è cambiato da allora e quel passaggio non c’è più. Non vedo l’ora di guidare finalmente in questo autodromo".

 

Mentre Charles Leclerc ammette di avervi corso solo con la categoria Formula Renault:

 

"Ho corso a Imola una sola volta, ai tempi della Formula Renault. La pista mi piace molto e guidare qui è emozionante. Ci sono passaggi molto tecnici, specialmente alcune curve che non concedono margine d’errore. Credo che i piloti che non la conoscono ameranno Imola fin da subito. In questo weekend proveremo anche il formato su due giorni anche se, ad essere onesti, abbiamo sperimentato qualcosa di simile un paio di settimane fa, quando non siamo stati in grado di uscire dai box a causa del maltempo al Gran Premio dell’Eifel. Sarà interessante vedere come si svolgerà questo weekend così compresso".

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Sabato 31 Ottobre 2020 Lewis Hamilton coglie il miglior tempo nelle uniche prove libere disputate nel corso della mattinata, secondo il format attuato per questa gara. Il britannico è il solo pilota a scendere sotto il 1’15, ottenuto con gomme Medium, ma le Mercedes dimostra competitività anche sul long run. Staccato di circa tre decimi, dal tempo del britannico, è Max Verstappen, che precede l'altro pilota della scuderia anglo-tedesca, Valtteri Bottas. Pierre Gasly è quarto, mentre chiude col quinto tempo Charles Leclerc. La Ferrari ha dei problemi a mandare in temperatura gli pneumatici, tanto che deve effettuare due giri di riscaldamento prima di poter attaccare la pista con un giro veloce. Nel corso delle prove molti tempi vengono cancellati dai commissari in quanto i piloti vanno oltre i limiti del tracciato. Inoltre, la Racing Point e la McLaren saranno multate di 1.000 euro da parte della FIA in quanto Sergio Pérez e Carlos Sainz Jr., nel corso delle prove, superano il limite di velocità nella corsia dei box.

 

Poche ore più tardi, alle ore 2:00 pm ha inizio la fase di qualificazione al Gran Premio dell’Emilia Romagna, dopo una sola ora e mezza di prove libere. Kevin Magnussen è il primo pilota a segnare un tempo di riferimento, presto battuto da George Russell e, in seguito, da Lance Stroll. Poco dopo è il turno delle due AlphaTauri a scalare i primi due posti della classifica, mentre, successivamente, Charles Leclerc e Sergio Pérez s'intercalano tra le due vetture di Faenza. Max Verstappen resta a 61 millesimi dal tempo di Daniil Kvjat e nemmeno Lewis Hamilton riesce a battere il russo, dopo aver colpito un cordolo e lamentandonsi per le vibrazioni sulla sua monoposto. Solo col secondo tentativo Hamilton è capace di portarsi al comando, con un tempo di 1'15"144. Valtteri Bottas deve abortire il suo primo tentativo, a causa del traffico trovato sul tracciato.

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Si migliora ancora Gasly, che si porta a soli 0.039 secondi da Hamilton, ma chi fa anche meglio è Leclerc, che riesce addirittura a portarsi al primo posto provvisorio. Il tempo del monegasco è poi migliorato da Verstappen, per un decimo di secondo. A metà della prima fase non hanno ancora tempi validi Carlos Sainz Jr. e Daniel Ricciardo, così come Bottas, che vede la sua prestazione cancellata, per aver superato i limiti del tracciato. La stessa cosa capita ad Alexander Albon. Ricciardo sfrutta un momento di poco traffico in pista per cercare il tempo e chiude undicesimo. Stroll rimonta all'ottavo posto, mentre le due Haas si piazzano in undicesima e dodicesima posizione. Bottas fa finalmente un tempo significativo, salendo al secondo posto.

 

Poco più tardi Lewis Hamilton lima il suo tempo, segnando 1’14”229, e poco dopo Albon scala settimo, assicurandosi il passaggio alla seconda fase. Non si migliora, invece, Lance Stroll, così come Kevin Magnussen che, anzi, esce e termina nella sabbia, pur rientrando in pista. Russell scala undicesimo, battuto poi da Kimi Räikkönen. Il tempo del finlandese dell'Alfa Romeo viene però cancellato. Si migliorano Sainz Jr. e Ocon, mentre Bottas batte il tempo di Hamilton. Al termine della Q1 sono eliminati i piloti della Hass, Romain Grosjean e Kevin Magnussen, quelli dell'Alfa Romeo, con Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi rispettivamente diciottesimo e ventesimo, separati da Nicholas Latifi.

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Nelle prime fasi della Q2 Mercedes, Ferrari e Red Bull optano per l’utilizzo delle gomme Medium, con cui affrontare la seconda fase delle qualifiche. Max Verstappen è costretto ad abbandonare il primo giro, dopo che sulla sua vettura si verifica una perdita di potenza della power unit. Confermano la loro competitività le AlphaTauri, che comandano la lista dei tempi, prima dell'arrivo delle Mercedes, con Bottas ancora più rapido di Hamilton. Sono invece più lente le Ferrari, che sono costrette, per tentare di arrivare alla Q3, a montare le gomme a mescola Soft. Dopo un secondo tentativo, Leclerc è solo nono, mentre Daniel Ricciardo strappa il quarto tempo. Albon, invece, è autore di un testacoda alla Variante Alta. Il pilota della Red Bull ha l'undicesimo tempo.

 

Poco dopo si migliorano di nuovo le AlphaTauri, tanto che Pierre Gasly si porta ad un solo decimo di secondo dalle Mercedes. Con gomme Soft Sebastian Vettel è dodicesimo, mentre Leclerc riesce a salire fino al quarto posto. Russell, dopo aver segnato il miglior tempo nel primo settore, è undicesimo, mentre Verstappen, nel suo solo tentativo, s'inserisce al quarto posto, battuto da Albon e Ricciardo. Vengono eliminati Sergio Pérez, Esteban Ocon, Sebastian Vettel, George Russell e Lance Stroll.

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In Q3 si alternano in vetta alla classifica prima Carlos Sainz Jr., poi Daniil Kvjat e infine Lewis Hamilton che segna un tempo di 1'13"781; Bottas, vicino, chiude il suo primo giro in 1'13"812. Verstappen si piazza terzo, a 0.6 secondi da Hamilton, ma l'olandese si lamenta del poco grip degli pneumatici. Seguono poi Gasly e Leclerc. Col secondo tentativo Hamilton ottiene subito l'intermedio record nel primo settore, comunque battuto da Valtteri Bottas. Poco dopo Daniel Ricciardo scala quarto, precedendo Alexander Albon, quinto. Arriva Gasly, che si piazza ancora quarto. Al termine del giro Hamilton si migliora e segna un tempo di 1’13”706, ma fa anche meglio Bottas che, con 1'13"609, ottiene la pole position, la quarta stagionale. La seconda fila è confermata per Max Verstappen e Pierre Gasly, mentre Daniel Ricciardo e Alex Albon seguono in terza fila. Al settimo posto si qualifica Charles Leclerc, che scatterà dalla quarta fila assieme a Daniil Kvyat. Lando Norris e Carlos Sainz Jr. occupano la decima fila. Per cercare di limitare la corsa al titolo di Lewis Hamilton, Valtteri Bottas non può iniziare meglio di così. La pole è sua, e il pilota finlandese, al termine delle qualifiche, ammette:

 

"Non è mai facile centrare la pole, ma questa pista mi piace molto. Quando si spinge al massimo è una bellissima sensazione e sapevo che avrei dovuto tirar fuori tutto quello che avevo nell’ultimo tentativo. Le curve 2 e 3 erano quelle sulle quali avevo più da lavorare, e ci sono arrivato alla fine; stesso discorso per le curve finali, dove soffrivo un po’ di instabilità. Ho spinto a fondo, ho rischiato e la macchina si è ben comportata. Ho trovato i piccoli miglioramenti di cui avevo bisogno, ed è bello quando ci riesci. Domani sarà una bella lotta: questo è uno degli allunghi maggiori in calendario fino a curva 1, e senza dubbio Lewis e Max mi insidieranno. Ma è un buon punto di partenza e spero che il passo gara sia buono".

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Ma Lewis Hamilton certo non si abbatte, e promette battaglia per la gara, cercando di non sottovalutare la presenza di Max Verstappen, che lo segue da vicino:

 

"Valtteri ha svolto un ottimo lavoro questo pomeriggio, mentre io ho fatto un ultimo tentativo alquanto scadente. Ma sono cose che succedono, non sempre si riesce ad avere il giro perfetto. Questo circuito è incredibile, un classico con una storia pazzesca e le velocità di percorrenza sono davvero strabilianti. Sono felice di essere qui e di avere questo tipo di performance, il che è davvero fantastico. Gli pneumatici stanno funzionando meglio qui di quanto non era successo in Portogallo lo scorso fine settimana, ma oggi è stata comunque una vera sfida. Per domani, sono abbastanza convinto che vedremo una gara piuttosto noiosa, perché la pista è piuttosto stretta e non c’è posto dove si possa davvero superare dopo la prima chicane. Sarà dura quando si seguirà qualcun altro, ma si spera che il DRS risulti abbastanza efficace in fondo alla prima staccata. Abbiamo visto che Max è stato molto forte nei suoi long run stamattina, quindi sarà una minaccia; domani darò tutto e vedremo cosa riusciremo a fare".

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Sicuramente è pronto alla battaglia Max Verstappen, nonostante una qualifica che, a suo dire, è stata sotto tono:

 

"È stata una qualifica un po’ disordinata verso la fine e il problema avuto in Q2 ha interrotto l’andamento della sessione. Normalmente, durante le qualifiche sai esattamente dove puoi guadagnare e costruire, ma non ci sono mai arrivato a quel punto, perché dovevo fare un giro sulle medie in Q2. Dopodiché, nella prima parte di Q3, non avendo un riferimento preciso sulle gomme soft, tutto è diventato più difficile. Penso che la terza posizione fosse il massimo ottenibile comunque, non che mi aspettassi di battere le Mercedes, ma mi sarebbe piaciuto essere più vicino, se avessimo avuto una qualifica più ordinata. Dopo la sessione mi sono complimentato con i meccanici perché sono riusciti a rimettermi in pista in Q2. Fanno sempre del loro meglio anche quando è impossibile e dobbiamo essere orgogliosi di questo. La pista è bella da guidare. Inizialmente pensavo fosse troppo stretta per queste monoposto, quindi speriamo di avere una buona gara domani".

 

Ma è andata senza dubbio peggio ad Alex Albon, che per un solo decimo di secondo non è riuscito ad affiancare Max Verstappen in seconda fila:

 

"È stata una qualifica molto ravvicinata, e per un solo decimo sarei stato in quarta posizione. Tutto sommato, non è stata una cattiva qualifica e possiamo fare una buona gara partendo da sesti. La sessione è partita in maniera abbastanza difficoltosa, ma è andata sempre meglio. Ho superato i limiti della pista nel mio primo giro in Q3, quindi c’è sempre un po’ di rischio. Penso che con la pista stretta e il degrado delle gomme, sorpassare sarà impegnativo in gara, ma è un circuito nuovo e nessuno sa come si svilupperà, il che è entusiasmante, quindi vedremo come andrà".

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C’è un misto di soddisfazione e tristezza in Ferrari, poiché Leclerc è riuscito a passare in Q3, a differenza di Sebastian Vettel, che è rimasto escluso. Tuttavia, il direttore sportivo della Ferrari Laurent Mekies, commenta entusiasta il risultato ottenuto dai piloti del team di Maranello:

 

"Una qualifica abbastanza simile a quella di otto giorni fa, anche se speravamo in qualcosa di meglio. Peraltro, ciò implica la conferma della crescita del nostro potenziale rispetto alla fase centrale del campionato, pur su una pista dalle caratteristiche diverse da quella di Portimão. La quarta posizione - quello che è ragionevolmente il nostro obiettivo in questo momento - ci è sfuggito per poco più di un decimo con Charles, che comunque per la nona volta quest’anno è fra i primi dieci del sabato pomeriggio. Sebastian è sembrato essere più a suo agio con la vettura ma non è riuscito a passare il taglio di Q2 e si troverà a scattare nuovamente dalla seconda metà della griglia, pur con il vantaggio di poter scegliere la migliore mescola con cui fare la prima parte della gara. Anche oggi abbiamo provato a passare il turno con le Medium in modo da avere un vantaggio strategico domani, facendo il primo tentativo di Q2 con questa mescola. Dopo il primo responso del cronometro se per Sebastian era chiara la scelta di riprovare a migliorarsi con le Soft, per Charles era comunque troppo rischioso affidarsi nuovamente alla gomma più dura e quindi abbiamo preferito giocare sul sicuro. Con il formato del weekend compresso in due giorni c’è ovviamente meno tempo per preparare nella solita maniera la gara, considerato che i long run effettuati oggi sono un po’ meno rappresentativi: ci sarà quindi un’incognita in più da tenere presente. L’obiettivo resta comunque immutato: fare il massimo di punti con entrambi i piloti per recuperare terreno nella classifica Costruttori".

 

Charles Leclerc, che in gara scatterà dal settimo posto, commenta con entusiasmo le prove appena svolte, soprattutto se si pensa che il team ha avuto problemi nel riuscire a trovare il giusto bilanciamento:

 

"Adoro questa pista, specialmente in qualifica, quando si possono prendere i cordoli con maggiore aggressività. Oggi abbiamo faticato un po’ in termini di bilanciamento e non posso dirmi pienamente soddisfatto dei miei giri in Q3. Alla fine ne è venuta fuori una settima posizione che non è terribile anche se io speravo in qualcosa di meglio. Infatti siamo tutti vicinissimi e se guardo al distacco dalla quarta posizione è frustrante vedere che siamo tre piazze più indietro. Domani non sarà affatto semplice, specie perché qui i sorpassi sono molto difficili. Dovremo prendere il via con un treno di gomme Soft che hanno già percorso due giri in Q2 ma credo che, finito il primo stint, possiamo giocarci le nostre carte. La gara è domani, ed è in quella fase che si assegnano i punti".

 

Ed è soddisfatto anche Sebastian Vettel, nonostante non sia riuscito ad entrare in Q3:

 

"Sono rimasto soddisfatto della qualità dei miei giri anche se è piuttosto chiaro che oggi non siamo riusciti ad essere abbastanza veloci da meritarci il passaggio del turno. In qualifica mi sono sentito meglio rispetto alle libere di questa mattina e ho provato ad estrarre tutto il potenziale dalla monoposto. Sentendomi più a mio agio, ho rischiato un po’ ma ho commesso qualche errore finendo largo alla chicane e perdendo una posizione per essere andato oltre i limiti della pista. Partiremo piuttosto indietro e domani non sarà facile recuperare dal momento che i sorpassi qui non sono affatto facili. In gara sarà importante salvaguardare le gomme e poi vedremo come si metteranno le cose. Credo che l’obiettivo sarà effettuare una sosta sola. Oggi per me si è trattato del primo giorno sulla pista di Imola e sto ancora affinando la mia sintonia con questo circuito. Posso già dire, tuttavia, che è un tracciato molto bello nel quale spero di aver ancora modo di gareggiare nel prossimo futuro".

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Domenica 1° Novembre 2020, sotto un cielo parzialmente nuvoloso, alle ore 1:10 pm viene dato il via al Gran Premio dell'Emilia Romagna, tredicesima prova del Campionato Mondiale di Formula 1. Valtteri Bottas è chiamato a limitare le possibilità del compagno di squadra di diventare per la settima volta Campione del Mondo, mentre il team Mercedes ha la grossa opportunità di chiudere a proprio favore, a Imola, in Italia, la pratica relativa al Campionato del Mondo Costruttori.

 

In entrambi i casi, comuque, la sensazione è che l'appuntamento con la storia possa essere solo rinviata. Infondo, alla Mercedes, che comanda il campionato riservato ai costruttori, con 209 punti di vantaggio sulla Red Bull, per vincere il settimo titolo consecutivo deve ottenere 12 punti. Pertanto, anche in caso di doppietta della Red Bull Racing, alla Mercedes basterebbe il quarto posto per vincere il campionato.

 

Alla partenza Valtteri Bottas mantiene il comando, mentre Lewis Hamilton non riesce a difendere la posizione dall'attacco di Max Verstappen, che conquista il secondo posto. Quarto è Daniel Ricciardo che passa Pierre Gasly, bloccato involontariamente da Hamilton. Seguono poi Charles Leclerc, Alexander Albon e Daniil Kvjat. Nelle retrovie, un contatto danneggia l'alettone anteriore della Racing Point di Lance Stroll, subito costretto ai box.

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La classifica, almeno nelle prime posizioni, è rimane immutata fino al nono giro, quando Gasly si ritira per un problema tecnico. Bottas mantiene un vantaggio di oltre un secondo su Verstappen e di oltre tre sul compagno di scuderia, Hamilton. Al tredicesimo giro effettua la sosta Leclerc, che opta per l’utilizzo di gomme Hard. Il giro successivo si fermano anche Ricciardo, Albon e Kvjat, che decidono anch’essi di passare alle coperture Hard. Nei giri successivi, invece, i due piloti della McLaren oprano per l’utilizzo delle gomme Medium. Al diciottesimo giro effettua il pit stop Verstappen, seguito, nel giro successivo, da Bottas. Entrambi i piloti passano alle gomme Hard. Hamilton, dal suo canto, decide di allungare il suo stint su mescola Medium.

 

La gara è comandata dal britannico, seguito da Bottas e Verstappen; l'olandese è seguito da un drappello di piloti che non hanno ancora effettuato nessun cambio gomme: Sergio Pérez, Sebastian Vettel, Kimi Räikkönen, Nicholas Latifi e Kevin Magnussen. Il primo dei piloti che ha invece gomme nuove, è Ricciardo, nono. Hamilton, con una serie di giri veloci, riesce ad ampliare il margine sugli inseguitori, portando il suo vantaggio su Bottas a 26"4 e quello su Verstappen a 28"1. Pérez è a oltre trentaquattro secondi dal britannico.

 

Ricciardo, intanto, sorpassa Magnussen al Tamburello, mentre Charles Leclerc si libera del pilota della Haas alla Tosa. Al ventinovesimo giro si ritira Esteban Ocon, per un problema al cambio, piantando la macchina in uscita dalle Acque Minerali. Viene decisa, dai commissari, la definizione della virtual safety car, che viene sfruttata da Hamilton per effettuare il cambio gomme. Il britannico rientra in pista comodamente primo, con un margine di oltre quattro secondi su Bottas. Anche Pérez si ferma per montare gomme nuove: ciò permette a Vettel di scalare quarto, con Kimi Räikkönen quinto.

 

Al trentanovesimo giro Vettel si ferma ai box; la sosta è molto lunga, facendo perdere dieci secondi al pilota tedesco. Dopo qualche giro in cui Verstappen pressa Bottas, che ha problemi al fondo della monoposto, il finlandese è autore di un piccolo errore alla Rivazza. Ciò consente al pilota della Red Bull di avvicinarsi e superare Bottas al Tamburello. Hamilton è capace di ampliare il margine fino ad oltre tredici secondi su Max Verstappen, mentre sembra non riuscire a tenere il passo dei primi due Bottas. Al quarantottesimo giro si ritira Kevin Magnussen, ultimo, a causa di un forte mal di testa. Al cinquantesimo passaggio si ferma Kimi Räikkönen, che era quarto. Il pilota dell'Alfa Romeo decide di completare la gara con gomme Soft. Poco dopo subisce una foratura Verstappen, che lo porta fuori pista, nella ghiaia, alla Villeneuve, costringendo il pilota olandese al ritiro. La direzione di gara invia in pista la safety car.

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Nei giri seguenti molti piloti effettuano la seconda sosta, per montare gomme soft: Bottas, Pérez, Kvjat, Sainz Jr., Hamilton e Vettel. George Russell, mentre è alla spalle della vettura di sicurezza, perde il controllo della sua Williams, colpisce il muretto e si ritira. Lance Stroll decide di montare gomme nuove, ma al pit stop va lungo sulla piazzola di cambio e colpisce un meccanico. Alla ripartenza Lewis Hamilton continua a comandare il passo, seguito da Valtteri Bottas, Daniel Ricciardo, Charles Leclerc, Alexander Albon, Sergio Pérez e Daniil Kvjat. Kvjat si libera in fondo al rettilineo di Pérez e Albon, con quest'ultimo che è ancora su gomme Hard. Alla Villeneuve è poi il turno del messicano: il pilota della Red Bull, nel tentativo di riprendersi la posizione sul rivale, si gira in testacoda, viene sfiorato da Carlos Sainz Jr. e viene sfilato dal gruppo. Kvjat, intanto, passa Leclerc, anch'egli su gomme Hard, alla Piratella, e si avvicina a Ricciardo. Il pilota della Ferrari, invece, deve guardarsi dall'arrembante Pérez.

 

Lewis Hamilton vince la gara, inanellando negli ultimi passaggi un giro veloce dietro l'altro; Valtteri Bottas e Daniel Ricciardo completano il podio. Seguono al traguardo uno straordinario Daniil Kvyat, Charles Leclerc con una Ferrari in netta ripresa, Sergio Pérez, Carlos Sainz Jr., Lando Norris, e i due piloti dell’Alfa Romeno, Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi. Coi risultati del Gran Premio la Mercedes si aggiudica, per il settimo anno consecutivo, il campionato mondiale costruttori. Con il primo e secondo posto della gara, la Mercedes tocca i 500 podi come motorista nel mondiale di Formula 1. Conclusa la corsa, Lewis Hamilton e Toto Wolff passano lunghi attimi assieme, e si lasciano andare ad abbracci e gesti affettivi. Dopodiché, il britannico - aprendosi alle domande dei giornalisti - dichiara:

 

"È tutto così travolgente. Guardo questo team e penso ad ogni persona a Brackley e Brixworth, loro sono gli eroi di cui non si parla. Sono quelli che non mollano mai, spingono sempre, innovano. Grandi congratulazioni vanno al team per un titolo costruttori ampiamente meritato. Sarà sempre grato ad ognuno e sono orgoglioso di far parte di tutto questo. Tornare anno dopo anno e produrre queste prestazioni è assolutamente incredibile. Sette titoli mondiali, è qualcosa che racconterò un giorno ai miei nipoti. Nessun team ha mai ottenuto così tanto e mi sento onorato di far parte di questo record. Un grande ringraziamento va alla famiglia Mercedes, a Petronas e a tutti i nostri partner, perché non saremmo stati in grado di ottenere tutto questo senza di loro. La gara è stata estenuante, particolarmente per le velocità che si hanno in questa pista. Ho avuto un avvio problematico ma ho allungato lo stint trovando così il modo di tornare davanti. È fantastico aver ottenuto il titolo oggi ad Imola in grande stile, con un 1-2".

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Ed è altrettanto euforico Toto Wolff, che in qualità di team principal di questo straordinario team ha ottenuto un’ulteriore riconoscimento storico:

 

"Questo è un momento incredibile, questo pomeriggio è il culmine di tutto. Questa è stata una stagione anormale in tanti aspetti e questo mi rende orgoglioso per il fatto di essere riusciti ad ottenere tutto questo. Lacrime, sangue e sudore sono stati necessari dietro le quinte, un sacco di persone hanno fatto sacrifici enormi per arrivare a questo, quindi un grande ringraziamento va a tutti, qui in pista così come in fabbrica a Brackley e Brixworth. Abbiamo un eccezionale gruppo di persone che continua a spingere ed alzare gli standard a nuovi livelli, ma quello che spicca di più è il cameratismo nel team e i giusti valori che lo animano. Un grande grazie va a Mercedes per il suo supporto e la sua fiducia nel team, quando penso a quanto ci supportano sono davvero felice. Grazie anche a tutti in Petronas, non avremmo potuto ottenere tutto questo senza di voi! Petronas ha giocato un ruolo fondamentale, è stata con noi dal giorno 1 e siamo orgogliosi di rappresentarli in pista. Non so dove questo team andrà da qui in avanti, ma sono curioso di vedere cosa riserverà il futuro a questo fantastico gruppo di persone, che è sempre motivato e vuole sempre alzare l’asticella".

 

Valtteri Bottas si unisce ai complimenti espressi da Hamilton e Wolff riguardo al team Mercedes, oggi nuovamente Campione del Mondo, ma aggiunge un curioso retroscena relativo al suo improvviso rallentamento:

 

"Le mie più grandi congratulazioni al team per aver vinto il campionato costruttori! Sono orgoglioso di far parte di questo team e grato per il duro lavoro e la dedizione di tutti. È un titolo meritato e sono contento per chiunque in pista, a Brackley, Brixworth e Stoccarda. Questo team continua a spingere ed alzare il livello ed è stimolante lavorare con un gruppo così dedicato. Ovviamente è stata una gara dura per me oggi. L’inizio è stato davvero buono ma nel secondo giro, alla Tosa, c’era un detrito in pista. Non avevo modo di evitarlo così l’ho puntato con il centro della monoposto per non danneggiare le gomme, ma ha creato danni e si è incastrato alla macchina in qualche modo, pertanto è diventato difficile guidare e mi è costato della performance. Ho provato a spingere il più possibile per tenere Max dietro di me e ho finito per commettere un paio di errori. È stata una giornata sfortunata per me dopo una partenza così promettente, ma è buono aver ottenuto un altro podio e aver fatto la mia parte nella conquista del titolo costruttori".

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Non manca alla festa Daniel Ricciardo, che dopo aver ottenuto il primo podio tanto ambito dalla Renault, si ripete e riesce ad ottenere anche il terzo posto a Imola:

 

"Due podi in tre gare! Sono molto felice e questa volta non ho dimenticato di fare lo shoey. Eravamo abbastanza fossilizzati in quinta posizione, poi il problema di Max ha fatto entrare la safety car. Era giusto restare fuori, soprattutto dopo che Perez era rientrato ai box. Qui è abbastanza complicato passare e oggi la nostra tattica ha pagato. È un peccato per Esteban, perché la macchina oggi andava molto bene. Questo risultato vale il terzo posto nel campionato Costruttori, che è ciò a cui punta il team. Sono felicissimo di venire via da Imola con un bel podio, un grazie mille a tutti nel team. Nessun secondo tatuaggio questa volta però, penso che Cyril abbia sofferto abbastanza".

 

La gara ha mostrato un ottima progressione della Ferrari, che rispetto alle precedenti uscite italiane è riuscita a portare uno dei suoi piloti a punti. E le dichiarazioni di Mattia Binotto al termine della gara volgono a favore di questo argomento:

 

"Credo che si possa dire a ragion veduta che i progressi che si sono visti nelle ultime gare si stiano consolidando, anche e soprattutto sul passo di gara, su piste e in condizioni differenti fra loro. È un fatto importante sia per questo finale di stagione che in vista della prossima. Charles è stato ancora una volta molto bravo, sia nella gestione delle gomme che nella fase difensiva. Anche Seb ha disputato una bella gara e ci dispiace molto per il problema al pit-stop che lo ha estromesso dalle prime dieci posizioni della classifica e ci ha fatto perdere punti preziosi. Infine, voglio fare le congratulazioni alla Mercedes per la conquista del titolo iridato Costruttori. Da parte nostra, sappiamo bene che c’è tanta strada da fare per tornare a lottare per quegli obiettivi che ci competono ma siamo altrettanto convinti che ci riusciremo".

 

Giunto quinto al traguardo, Charles Leclerc si mostra felice dei miglioramenti mostrati dalla vettura di Maranello:

 

"La quinta posizione di oggi mi soddisfa, credo che fosse il massimo. Ci aspettavamo un primo stint molto difficile ma in realtà ci siamo dimostrati piuttosto competitivi. Al pit-stop abbiamo montato gomme Hard e con quelle eravamo probabilmente un po’ più veloci di Daniel (Ricciardo), che era davanti a me, ma non abbastanza per tentare il sorpasso. Di fatto mi sono ritrovato bloccato dietro di lui. Al restart dopo la Safety Car ho faticato più di Daniil che aveva gomme nuove e stava rimontando da dietro e ho dovuto cedergli il passo. Direi che oggi ho spinto dall’inizio alla fine e che siamo stati abbastanza competitivi per tutta la gara. Sono anche soddisfatto di come siamo stati capaci di gestire le gomme".

 

È leggermente meno soddisfatto Sebastian Vettel, che senza l’errore commesso durante il pit stop avrebbe potuto ottenere un buon risultato:

 

"Abbiamo iniziato la gara con le gomme Medium che erano la mescola migliore da avere oggi dal momento che funzionavano ancora molto bene anche dopo diversi giri. Direi che oggi il passo è stato buono, specie nel primo stint, poi purtroppo abbiamo perso molto tempo al pit-stop e questo ha guastato la nostra gara. Nel finale, con la Safety Car, abbiamo montato la gomma Soft per provare a recuperare ma ho fatto molta fatica quando mi sono ritrovato nel gruppo in fondo. Chiaramente non è il risultato che vogliamo ma questa volta credo nemmeno quello che ci meritiamo. In macchina mi sono sentito a mio agio, anche se più che in gara quest’anno i problemi a livello di sensazioni sono soprattutto in qualifica. Dobbiamo rimanere pazienti a continuare a raccogliere i piccoli progressi che facciamo gara dopo gara. Questo weekend abbiamo mancato l’accesso al Q3 per appena due decimi e dunque anche in questo ambito abbiamo fatto dei progressi. Dobbiamo continuare così perché se riusciremo a partire un po’ più avanti nei prossimi weekend potremo avere delle gare molto diverse sotto il profilo dei risultati".

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Non c’è invece motivo d’essere felici nel box della Red Bull, dove Max Verstappen è comprensibilmente deluso per un ritiro inaspettato:

 

"Sono partito bene e in generale mi sono divertito a stare con le Mercedes e a combattere con loro. Al via ho superato Lewis; poi sono rientrato ai box in anticipo per dare il via alle soste, e Valtteri mi ha seguito. Purtroppo aveva dei danni e ci ha rallentato dopo il pit, favorendo molto Lewis, che invece aveva strada libera davanti a sé. Una volta superato, ritmo e macchina erano ottimi. Mi stavo divertendo molto, quando all’improvviso, in rettilineo, ho avuto una sorta di problema ad uno pneumatico. È stato un grande peccato, perché avremmo ottenuto un secondo posto e un altro podio. Chiaramente, ottenere zero punti non è quello che volevamo, ma nel complesso è stata una gara molto positiva".

 

A riguardo dello scoppio del pneumatico, che ha condizionato la gara di Max Verstappen, il responsabile Motorsport della Pirelli, Mario Isola, dichiara che probabilmente la foratura è stata causata da un detrito depositato sulla pista:

 

"La safety car nelle fasi finali ha influito pesantemente sulla strategia di gara: fino a quel momento, la maggior parte dei piloti era orientata su una sosta, anche per via del tempo che si perde qui a Imola nel percorrere la corsia dei box. A causa di un po’ di graining sulla soft a inizio gara, le strategie fino ad allora erano orientate più sulla Hard per il secondo stint. La mescola Medium, scelta al via dai due piloti Mercedes in prima fila, ha mostrato un degrado minimo su stint molto lunghi. Anche la Hard è stata utilizzata da molti piloti per oltre quaranta giri. Ovviamente dovremo analizzare la Medium usata da Max Verstappen per trentadue giri, per capire esattamente cosa sia successo: la foratura sembra essere stata causata da alcuni detriti in pista. Congratulazioni a Mercedes per il record di sette titoli Costruttori consecutivi: dopo una gara molto intensa dal punto di vista delle strategie, Hamilton ha sfruttato al meglio il vantaggio offerto dalla virtual safety car".

 

Altrettanto deluso è Alex Albon, autore di una gara che non ha certo rispecchiato il suo talento a causa della complessa gestione di una vettura, la RB16, molto difficile da guidare:

 

"L’ultimo posto non rispecchia quello che è veramente successo in gara. È stata dura, una di quelle gare dove passi tanto tempo dietro altre vetture. Non so ancora cosa sia successo al restart: gli pneumatici erano freddi e ho dovuto spingere forte per restare davanti a chi nel frattempo si era fermato ai box; questo ha indotto il mio testacoda, anche se ho avuto la sensazione di esser stato toccato, ma non ne sono certo. È successo tutto così in fretta. Col senno di poi, forse avremmo potuto fare qualcosa di diverso. Se ci fossimo fermati anche noi a montare le gomme Soft, probabilmente avremmo potuto cogliere un risultato migliore. Chiaramente, questa non è la posizione a cui ambivamo. Ora mi concentrerò sulla Turchia e sugli aspetti positivi di questo weekend, vale a dire il feeling con la macchina e un sabato positivo".

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Nei minuti e nelle ore seguenti la conclusione del Gran Premio, tutto il team Mercedes festeggia il settimo alloro relativo al campionato mondiale dedicato ai costruttori. Un risultato ottenuto grazie alla concentrazione di uomini d’esperienza, capaci di aprire e di proseguire un ciclo vincente che dura oramai da sette anni, e che sembra non vedere una fine. Complice anche Lewis Hamilton e la presenza di un team principal come Toto Wolff: risulta dunque strano il fatto che il pilota britannico è in scadenza di contratto, ed ancora non è stata trovata una soluzione che possa soddisfacesse entrambe le parti, permettendo a questo team di proseguire questa incredibile striscia di vittorie.

 

Intanto, però, conclusa la pratica relativa al Campionato del Mondo Costruttori, rimane da decidere quella relativa al Campionato del Mondo piloti, dove Hamilton comanda la classifica con 282 punti, contro i 197 punti del compagno di squadra Valtteri Bottas. Il britannico, grazie anche a quest’ennesima vittoria, ha ora la possibilità di vincere il suo settimo titolo già in Turchia, eguagliando il leggendario pilota tedesco Michael Schumacher. Non certo un’operazione impossibile, data la forma strabiliante e la recente striscia vincente di Lewis Hamilton, pronto a proseguire il suo dominio in Formula 1.

 

Anthony Quartey

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