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#1033 2020 Bahrein Grand Prix

2021-04-09 01:00

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#1033 2020 Bahrein Grand Prix

Con i rispettivi titoli vinti da Lewis Hamilton e la Mercedes, il campionato del mondo di Formula 1 prosegue il suo percorso verso il Gran Premio fina

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Con i rispettivi titoli vinti da Lewis Hamilton e la Mercedes, il campionato del mondo di Formula 1 prosegue il suo percorso verso il Gran Premio finale, che si correrà ad Abu Dhabi il 13 Dicembre 2020, fermandosi in Medio Oriente, a Sakhir, sede di ben due gare consecutive. Le aspettative per queste ultime tre tappe di questo anomalo campionato sono molto basse: nell’ambiente si pensa che Lewis Hamilton possa continuare ad allungare agevolmente la sua striscia di vittorie.

 

Per questo Gran Premio la Pirelli offre la scelta tra gomme di mescola C2, C3 e C4. E a proposito di gomme, durante i primi trenta minuti delle due sessioni di prove libere del venerdì la Pirelli testerà i pneumatici della prossima stagione, come già avvenuto nel Gran Premio del Portogallo: i piloti avranno a disposizione due treni di gomme a mescola C3.

 

Per il Gran Premio del Bahrein la Federazione Internazionale dell'Automobile indica l'ex pilota di Formula 1 Mika Salo come commissario aggiunto per la gara (il finlandese ha già svolto in passato tale funzione, l'ultima al Gran Premio di Russia), e conferma le tre zone DRS utilizzate nel 2019, in cui i piloti possono attivare il dispositivo mobile: la prima zona è stabilita sul rettilineo dei box, con punto per la determinazione del distacco fra piloti posto prima della curva 14; la seconda zona nel tratto compreso tra le curve 3 e 4, con detection point fissato prima della prima curva; la terza zona è stabilita tra le curve 10 e 11, con punto per determinare il distacco fra piloti posto prima della curva 9.

 

Il direttore di gara, Michael Masi, colloca all'esterno della quarta curva i sensori per far rispettare ai piloti i limiti del tracciato, causa annullamento del tempo sul giro. Tuttavia, al termine della seconda sessione di prove libere del venerdì il direttore di gara, Michael Masi, dopo aver ascoltato le richieste dei piloti nel corso di un briefing tenutosi al venerdì, deciderà di abolire i track limits previsti in questa curva, essendo stati ben trentatré i tempi annullati nel corso delle due sessione di prove libere, stabilendo che i limiti del tracciato non saranno più monitorati, stante la presenza di erba artificiale e ghiaia, nel punto in questione.

 

Il Gran Premio del Bahrein era inizialmente programmato per il 22 Marzo 2020, come secondo appuntamento del campionato, ma, a causa della pandemia di Covid-19, la FIA è stata costretta a modificare il calendario, annullando e spostando alcune gare. Subito dopo l'annullamento del Gran Premio d'Australia, la gara inaugurale del campionato, la Federazione decise di posticipare, a data di destinarsi, la corsa in Bahrein, e solo ad Agosto ha riposizionato la gara al mese di Novembre, andando a sostituire la data in cui sarebbe dovuto andare in scena il Gran Premio di Abu Dhabi, l'ultimo appuntamento del campionato, spostato al 13 Dicembre 2020. Questa è la prima volta che la gara viene corsa in autunno.

 

Gli organizzatori, alla vigilia del Gran Premio di Turchia, annunciano che la gara si svolge a porte chiuse, come già avvenuto tra il Gran Premio d'Austria, la gara inaugurale della stagione, e il Gran Premio d'Italia, insieme alla prima edizione del Gran Premio dell'Emilia-Romagna e al ritorno del Gran Premio di Turchia stesso.

 

Alla vigilia del Gran Premio, il 26 Novembre 2020, la Red Bull rende noto attraverso il canale social Twitter che il direttore sportivo, Jonathan Wheatley, non sarà presente all'evento per via della sua positività al Covid-19. Fortunatamente, come confermato dallo stesso team di Milton Keynes, nessun altro membro della squadra risulta al momento essere stato contagiato:

 

"I compiti di Jonathan saranno suddivisi tra un certo numero di altri membri del team durante il Gran Premio del Baheain di questo fine settimana. Il test positivo non ha comportato la necessità di isolare gli altri membri della squadra a seguito del tracciamento dei contatti e non influenzerà le operazioni a bordo pista della squadra".

 

Anche il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, dopo non essere stato presente al Gran Premio di Turchia, risulta assente anche in questa occasione e viene sostituito nuovamente dal direttore sportivo Laurent Mekies. Il team principal annuncia, però, che tornerà a seguire da vicino il team nelle ultime due prove del mondiale, proseguendo una modalità che lo stesso dirigente della Ferrari non esclude possa essere replicata anche nella prossima stagione. Come di consueto, il giovedì precedente al Gran Premio viene speso per le interviste, e a tal riguardo Toto Wolff, team principal della Mercedes, nuovamente Campione del Mondo, presenta le sue ambizioni per l’imminente gara:

 

"Abbiamo assistito a qualcosa di davvero notevole nell’ultima gara in Turchia, con Lewis che ha vinto il suo settimo titolo piloti. E il modo in cui l’ha vinto è stato spettacolare. In generale è stato un weekend difficile per noi come team e una grande sfida per tutti, ma Lewis ha fatto un grande lavoro partendo dal sesto posto fino alla vittoria, cementando il suo posto tra i più grandi sportivi di tutti i tempi. Abbiamo avuto risultati contrastanti con Valtteri che ha trascorso un weekend difficile, ma sappiamo quanto sia forte e resiliente. Tornerà più forte nelle ultime tre gare. Adesso guardiamo al Barhain, al ritorno in un circuito familiare. Porta sempre una sfida interessante, a causa delle variazioni di condizioni in pista e di temperatura tra le varie sessioni. FP1 e FP3 si disputano di giorno ma FP2, qualifiche e gara vanno in scena con temperature più miti. Questo rende più complicato preparare il setup e raccogliere i dati quando sono più importanti. Abbiamo avuto performance importanti in Bahrain negli scorsi anni ed è un circuito che regala spesso gare interessanti. Entrambi i titoli sono stati decisi, ma siamo qui per dare il nostro meglio e guarderemo con interesse la battaglia per il terzo posto".

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Conclusa la sfida per il primo posto in campionato, e con il secondo posto per la Red Bull praticamente scontato, l’interesse si sposta sulla lotta che coinvolge Racing Point, McLaren e Ferrari per la conquista del terzo posto in classifica costruttori, dove in passato le vetture di Maranello hanno lasciato bei ricordi. Charles, Leclerc, protagonista nel 2019 di una gara che lo avrebbe potuto portare alla vittoria già al secondo Gran Premio disputato con la Ferrari, descrive il tracciato:

 

"Il Gran Premio del Bahrain è una gara molto particolare, perché le caratteristiche del fine settimana fanno sì che lo scenario si modifichi continuamente. A inizio weekend la pista è sporchissima, piena di sabbia che arriva dalle zone desertiche circostanti. Man mano che si gira l’asfalto si pulisce e svela la propria abrasività che mette a dura prova le gomme. Anche luce e temperature sono in continuo cambiamento: si parte all’imbrunire, con asfalto molto caldo e il sole basso all’orizzonte, ma man mano che la gara progredisce il circuito diventa più freddo e bisogna avere la capacità di adattare la propria guida. Ho bei ricordi dello scorso anno, anche se il finale non fu ideale. Speriamo di continuare il trend delle ultime gare che ci ha visto via via più competitivi".

 

Anche Sebastian Vettel concentra le sue dichiarazioni pre-gara sulla conformazione del circuito e le sue insidie:

 

"Il circuito di Sakhir è da sempre un test impegnativo tanto per i piloti che per le vetture. Per noi che guidiamo c’è il tema delle temperature ambientali che, sorgendo questa pista nel deserto, in certi momenti della giornata sono veramente molto elevate. Per quanto riguarda le monoposto, le caratteristiche della pista mettono in risalto le doti di trazione e costituiscono un banco di prova per i freni che sono molto stressati nell’arco del giro. Noi piloti chiamiamo questo tipo di tracciato stop&go a causa delle continue frenate secche seguite da brusche accelerazioni. Non abbiamo mai gareggiato in Bahrain così avanti nella stagione anche se, guardando i dati delle temperature, le condizioni non dovrebbero essere troppo diverse. Abbiamo visto che la nostra vettura ha fatto dei progressi nelle ultime gare e sono curioso di verificare anche su questa pista il nostro livello di competitività".

 

Rimanendo in tema Ferrari, sono sempre di più le probabilità che il prossimo anno ci sarà di nuovo uno Schumacher in Formula 1. Il figlio del sette volte Campione del Mondo, Mick, leader della classifica della F2 a due soli Gran Premi dalla fine, dovrebbe, infatti, far parte del team Haas. Le conferme arrivano dal commento del capo della scuderia, Guenther Steiner, prima del Gran Premio del Bahrein

 

"Faremo presto un annuncio".

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Il team statunitense ha già annunciato di voler cambiare i due attuali piloti, Romain Grosjean e Kevin Magnussen. Schumacher, dunque, è il principale favorito e dovrebbe essere affiancato dal pilota russo Nikita Mazepin. Il direttore sportivo della Ferrari Laurent Mekies, intanto, conferma che Mick sarà al test per piloti junior ad Abu Dhabi a metà Dicembre. Il giovane Schumacher fa parte dell'accademia dei giovani piloti della squadra italiana che ha accordi con Haas e Alfa Romeo, ma non è ancora chiaro per chi guiderà ai test.

 

Va ricordato che l'Alfa Romeo continuerà con Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi la prossima stagione, e che Mick avrebbe dovuto guidare in un weekend di Formula 1 per la prima volta nel corso delle FP per l'Alfa Romeo al Gran Premio dell’Eifel, a Ottobre, ma il maltempo non ha permesso il regolare svolgimento dei piani.

 

Sempre a proposito dei contratti stipulati per la stagione 2021, Lewis Hamilton, schieratosi contro l'eventuale tetto agli stipendi per i piloti ("Siamo noi a dare valore alla Formula 1"), non ha ancora rinnovato con la Mercedes, ma allontana le voci di un possibile futuro a Maranello:

 

"Correre con la Ferrari? Semplicemente non doveva essere. Rimango fedele alla Mercedes, la mia famiglia".

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Parlando della sfida che coinvolge la McLaren per la conquista del terzo posto in campionato, Lando Norris esprime le sue idee sull’importanza di concludere con un triple-header, vale a dire tre gare consecutive, la stagione 2020:

 

"Terminiamo la stagione così come l’abbiamo iniziata, ovvero con un triple-header, e non vedo l’ora di ritrovare il ritmo di tutte queste gare consecutive. Sarà di sicuro difficile, dato che non abbiamo triple-header da un po’, ma daremo tutto. In Turchia abbiamo dimostrato di essere competitivi e tutto può ancora succedere. Dobbiamo solo rendere al meglio in ogni sessione e concentrarci su noi stessi. Il circuito del Bahrain, solitamente, offre l’opportunità di duellare ruota a ruota, con tante possibilità di sorpasso, viste le tre zone di DRS. Guardando allo scorso anno, quella del 2019 è stata una delle mie migliori gare, quella dove ho raccolto i miei primi punti. Speriamo di poter conquistare punti importanti e partire con il piede giusto in questo ultimo triple-header".

 

Mentre Carlos Sainz Jr ritorna con la mente a quanto accaduto in Turchia:

 

"In Turchia abbiamo fatto una grande rimonta e, cosa più importante, abbiamo portato a casa punti vitali per il team. La costanza è la chiave per queste ultime tre gare. Vogliamo ottenere quanti più punti è possibile e lotteremo fino alla bandiera scacchi di Abu Dhabi. Prima però abbiamo due round in Bahrain, per un intenso triple-header. Non sarà un compito facile, visto il calendario compresso di quest’anno; ma come team siamo preparati e pronti a correre. Il Bahrain è una pista che mi è sempre piaciuta e non vedo l’ora di correre su questi due layout".

 

Andreas Seidl, Team Principal della McLaren, conclude il discorso sul triple-header dichiarando:

 

"Questo weekend andiamo in Bahrain per iniziare l’ultimo triple-header in calendario, mentre questa stagione volge al termine. Ci rimangono da affrontare tre gare emozionanti ed impegnative, due in Bahrain, posto speciale per la McLaren e praticamente una gara di casa, ed una ad Abu Dhabi. Dando un’occhiata all’inizio della stagione, sappiamo cosa aspettarci, avendo già esperienza in termini di triple-header. Come team, siamo pronti per il compito che ci attende. I nostri rivali? Sappiamo quanto siano forti; il nostro obiettivo è estrarre tutto il possibile dalla monoposto, rimanere al top come affidabilità, massimizzare le opportunità e continuare a totalizzare punti importanti".

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Venerdì 27 Novembre 2020, le FP1 del Gran Premio del Bahrein si tengono su una pista umida, a causa della leggera pioggia che cade sul tracciato. Lewis Hamilton, il più rapido della sessione, coglie comunque un tempo di oltre un secondo più basso del tempo migliore dell'analoga sessione della stagione 2019. A quasi mezzo secondo da Hamilton chiude l'altro pilota della Mercedes, Valtteri Bottas, mentre è staccato di quasi un secondo il terzo, Sergio Pérez. Tutti i piloti, come anticipato, testano le gomme pensate dalla Pirelli per la stagione 2021, sia per cercare la prestazione sul giro secco, che per una simulazione di gara. L'unico a non utilizzare queste gomme è Nicholas Latifi, che nel corso delle FP1 viene affiancato dal pilota israeliano Roy Nissany, che prende parte alla prima sessione di prove libere del venerdì alla guida della Williams al posto di George Russell, mentre Robert Kubica occupa il posto di Kimi Räikkönen alla guida dell’Alfa Romeo.

 

La Ferrari sfrutta la prima parte della sessione per effettuare dei test aerodinamici comparati: sulla monoposto di Charles Leclerc viene montato un grande rastrello coi tubi di Pitot e una telecamera HD, al fine di riprendere le flessioni delle singole parti dell'estrattore, dotato anche di adesivi millimetrati, posizionati per misurarne i movimenti. Il monegasco ha lavorato a velocità costante, tra i 150 e i 200 km/h. Sebastian Vettel utilizza invece una vettura tradizionale, per effettuare le sue comparazioni.

 

La seconda sessione di prove si svolge in notturna e vede ancora Hamilton, quale pilota più veloce. Il Campione del Mondo, impegnato anche in test aerodinamici a velocità costante, è l'unico a completare un giro sotto il muro del 1’29”, precedendo di tre decimi Max Verstappen. L'olandese ottiene il suo miglior tempo nella prima parte della sessione, quando sulla Red Bull Racing vengono montate gomme Medium, mentre non è capace di migliorarsi quando passa all'utilizzo delle gomme Soft. Al terzo posto si classifica Bottas, davanti a Pérez e Ricciardo.

 

La sessione viene anche interrotta, per alcuni minuti, a seguito dell'incidente in cui incappa l'altro pilota della Red Bull, Alexander Albon. Il thailandese esce di pista, sbattendo contro le barriere all'ultima curva. Poco dopo che la direzione di gara torna a dare il via libera alle prove, la sessione sarà nuovamente interrotta, questa volta per la presenza in pista di un cane.

 

Al termine delle prove, la Renault e l'Alfa Romeo verranno multate, rispettivamente, di 600 euro e 200 euro da parte della FIA, poiché viene rilevato che sia Esteban Ocon che Kimi Räikkönen hanno superato il limite di velocità nella corsia dei box.

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Tra una sessione e l’altra di prove, la Ferrari rende noto di aver ripensato alla proposta di congelamento dello sviluppo dei motori, come chiesto dalla Red Bull, a partire dalla stagione 2022. Ma a una condizione: che tra le power unit dei vari team ci sia parità di potenza e che il debutto del nuovo motore venga anticipato al 2025 anziché al 2026.

 

In Bahrain, seppur collegato a distanza da Maranello, il team principal della Ferrari rivede le proprie posizioni rispetto al freezing che Christian Horner ha chiesto dopo che la Honda abbandonerà l’impegno in Formula 1 alla fine del 2021. La squadra di Milton Keynes vorrebbe subentrare ai giapponesi rivelando il progetto senza dover investire capitali per produrne uno in proprio. Un'idea che all'inizio aveva trovato d'accordo tutti, tranne Renault e Ferrari.

 

"La Red Bull per regolamento può sempre contare su una fornitura di motori da parte di uno dei costruttori presenti in Formula 1, così come possiamo capire che vogliano proseguire con l'utilizzo dell'attuale power unit Honda anche in futuro. Negli ultimi giorni abbiamo avuto incontri con Liberty Media e la FIA, e credo che come Ferrari comprendiamo la situazione. Siamo dunque favorevoli a valutare l'anticipo di un anno del congelamento, perché questo comporterebbe anche l'anticipo al 2025 dell'introduzione delle nuove normative sul motore futuro. Non è la prima volta che la Ferrari si comporta in modo responsabile sotto questo aspetto, quindi per quanto ci riguarda sosterremo il congelamento a partire dalla stagione 2022".

 

Una prospettiva che dice almeno due cose: che la Ferrari confida nell'avanzamento in termini di prestazioni del proprio motore nel 2021. E che per il triennio successivo le risorse, diminuite per tutti, potranno essere investite per la power unit del ciclo regolamentare successivo. Infatti Mattia Binotto, ricordando che nel 2022 verranno introdotti i nuovi carburanti, fa chiarezza su questo punto:

 

"Le nuove power unit dovranno costare il cinquanta percento in meno di quello che ci costano oggi. Raggiungere questo obiettivo, decidere quale sarà il formato tecnico, è un esercizio molto difficile. Dal punto di vista della sostenibilità dobbiamo fissare il nostro obiettivo, che deve essere molto ambizioso".

 

Anche perché in pista, nel deserto del Bahrain, la Ferrari sembra aver perso di nuovo l'obiettivo della competitività e le buone sensazioni recentemente espresse in Turchia, con Sebastian Vettel tornato sul podio e Charles Leclerc che, con il quarto posto, avevano mostrato una piccola grande resurrezione.

 

Invece sul circuito del Sakhir, dove l'anno scorso il monegasco centrò la sua prima pole e quasi vinse, prima di essere rallentato da un problema al motore, le due SF1000 sembrano precipitare indietro nelle difficoltà sofferte lungo tutto il 2020: il tedesco chiude col dodicesimo tempo mentre il suo giovane compagno ancora peggio, quattordicesimo. Ammette Mattia Binotto:

 

"Sì, l’inizio è stato in salita. È stato un venerdì difficile per noi, la macchina non si sta comportando come speravamo. Però abbiamo raccolto parecchi dati e penso che per domani potremo fare un buon lavoro per migliorarla, sia sul giro singolo che sul passo gara, ma anche sulla gestione delle gomme. Charles è quello che forse sta faticando un po' di più a trovare il bilanciamento corretto, ma stamattina ha lavorato molto in ottica 2021. Piccoli errori ci stanno ma sono anche frutto di una macchina che non è ancora a posto in termini di bilanciamento".

 

Una sensazione confermata anche dai piloti, a cominciare da Charles Leclerc: 

 

"È stato un primo giorno difficile. Mi aspettavo qualcosa di meglio perché tradizionalmente quella di Sakhir è stata sempre una pista molto amica del team negli ultimi anni. Questo fine settimana però sembra che siamo un po’ in difficoltà: per lo meno lo siamo stati in questo primo giorno. Di solito però siamo piuttosto bravi a risolvere i problemi dall’oggi al domani, quindi speriamo di lavorare bene stasera e di tornare più forti per la qualifica. Gli aspetti che dobbiamo migliorare penso ci siano abbastanza chiari: mi riferisco al bilanciamento, poiché al momento è abbastanza difficile gestire la macchina in curva e io ho commesso anche alcuni errori. Inoltre, nel complesso, non ho guidato benissimo oggi. I distacchi tra piloti sono minimi, quindi tutto ciò che possiamo guadagnare potrà darci un grande vantaggio".

 

Poi confermato da Sebastian Vettel: 

 

"Oggi nella prima sessione avevamo il sole, mentre nella seconda abbiamo girato dopo il tramonto, tuttavia, forse a causa del periodo dell’anno nel quale ci troviamo, c’è stata molta meno differenza di temperatura tra le due sessioni rispetto alle edizioni precedenti della gara. Credo che quest’anno la pista di Sakhir non si adatti a noi così bene come in passato, ma abbiamo ancora del lavoro da fare e c’è margine per migliorare in vista di domani. Guardando alla gara di domenica, sappiamo che il tracciato è molto severo con le gomme e che è difficile farle durare a lungo, credo però che sia lo stesso per tutti. Non è ancora ben chiaro quale sia la mescola che lavora meglio, e di conseguenza quante soste sarà necessario fare. Prima però ci dobbiamo concentrare sulla qualifica, poi penseremo al Gran Premio, perché se è vero che i punti si assegnano domenica, è indubbio che più avanti parti e migliori sono le tue possibilità dal momento che si può puntare su più opzioni di strategia e di gestione delle gomme".

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È invece più comprensibilmente soddisfatto Lewis Hamilton, che anche in Bahrein dimostra di essere il pilota più veloce:

 

"È stato grande tornare in pista, adoro guidare questa macchina. Oggi è sembrata più una giornata di test, invece di lavorare sulla qualifica abbiamo scoperto le gomme per la prossima stagione. Questa pista fa lavorare le gomme in modo completamente diverso rispetto alla Turchia, la differenza è come tra il giorno e la notte. Invece di fare un giro d’uscita rapido per scaldare le gomme, devi andare piano per non mettere troppa temperatura e preservarle per non farle surriscaldare. Non sono molto contento del bilanciamento della macchina, ma credo che tutti siano in una situazione simile visto che la pista era scivolosa e molto sporca. Abbiamo un bel po’ di lavoro da fare prima di domani per migliorare".

 

Valtteri Bottas, suo compagno di squadra, può solo sperare di migliorare, per contrastare la rincorsa ai record di Lewis Hamilton:

 

"In generale la nostra giornata è stata ok, guardando alla nostra performance ed al feeling in macchina. La prima sessione è stata più complicata e credo sarà lo stesso domani perché le temperature sono più alte e c’è anche più vento. Entrambe le sessioni sono state difficili a causa del traffico e di qualche errore qua e là, quindi sicuramente c’è da migliorare. Non sono ancora molto contento del bilanciamento, abbiamo del lavoro da fare. È difficile dire dove siamo perché abbiamo svolto un programma diverso dal solito, concentrandoci sulle nuove gomme Pirelli. Credo che le Red Bull siano vicine, sono sembrate a posto in FP2. La più grande sfida è quella di non surriscaldare le gomme, cosa che non abbiamo sicuramente visto nelle ultime gare, quindi dobbiamo adattarci con lo stile di guida. Ci sono un bel po’ di cose da imparare in vista di domani".

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La terza sessione viene disputata al sabato pomeriggio, con condizioni atmosferiche e climatiche molto diverse da quella della qualifica, che si svolge, invece, in notturna. I piloti, per tale motivo, compiono solo pochi giri. Il più veloce è Max Verstappen, che precede le due piloti della Mercedes, Hamilton e Bottas, e il suo compagno di squadra, Alexander Albon. Lontane invece le Ferrari, che confermando sostanzialmente le difficoltà mostrate il giorno precedente e chiudono l’ultima sessione di prove libere con Sebastian Vettel al tredicesimo posto, distanziato di un secondo e mezzo da Verstappen, e Charles Leclerc al quindicesimo, a 1.8 secondi dal miglior tempo, alle spalle perfino dell’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi.

 

Sabato 28 Novembre 2020 il primo pilota a scendere sul tracciato, George Russell, non completa il giro, e rientra ai box. Pertanto, il primo a segnare un tempo valido è Max Verstappen, che chiude con un tempo di 1'28"885. Nei primi otto minuti della Q1 è l'unico tempo della graduatoria. Successivamente Lewis Hamilton abbassa il limite a 1'28"343, mentre l'altro pilota della Mercedes, Valtteri Bottas, s'intercala fra i due. Sale al quarto posto Pierre Gasly, a sei decimi dal tempo di Hamilton. Il francese precede Carlos Sainz Jr., Sergio Pérez, Esteban Ocon e Alexander Albon.

 

Risulta in difficolta Charles Leclerc, che è solo quindicesimo. Il monegasco si è trovato nel traffico, che ha caratterizzato la parte centrale della Q1. Le Mercedes, invece, che non hanno problemi di qualificazione alla fase successiva, decidono comunque di affrontare di nuovo la pista, per studiare meglio il comportamento degli pneumatici, soprattutto quelli di mescola morbida, nel caso di due giri veloci in successione. George Russell rimonta all'ottavo posto, Sebastian Vettel al sesto, prima di essere preceduto proprio dal suo compagno di scuderia, Leclerc. Chi fa anche meglio è Lance Stroll che, all'ultimo tentativo, sale al secondo posto. Poco dopo Daniel Ricciardo coglie l'ottavo rilievo cronometrico, mentre Lando Norris, molto veloce nei primi settori della pista, decide di abortire il giro, in quanto ormai sicuro della qualificazione. Sono dunque eliminati dalla Q2 i due piloti dell'Alfa Romeo, Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen, i due della Haas, Kevin Magnussen e Romain Grosjean, e Nicholas Latifi.

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Anche in Q2 i piloti decidono di attendere qualche minuto, prima di affollare la pista. Occorre attendere tre minuti prima di vedere in pista i piloti, ad eccezione dei due della AlphaTauri. Quando i piloti iniziano a scendere in pista, la McLaren di Carlos Sainz Jr. rimane ferma sul rettilineo. Pertanto viene interrotta la sessione con bandiera rossa, al fine di consentire di evacuare la monoposto.

 

In questa fase il primo che si pone al comando della lista dei tempi è Verstappen (1'28"025). Il suo compagno di scuderia, Albon, si piazza a sette decimi, battendo di un decimo Norris. A soli 0.017 secondi dal britannico si posiziona Sergio Pérez. Poco dopo Lewis Hamilton segna un tempo di 1'27"586, stabilendo un nuovo record del tracciato. Bottas è staccato di quasi mezzo secondo dal britannico, facendo peggio anche di Verstappen.

 

A quattro minuti dal termine di questa seconda fase ben nove piloti non hanno ancora segnato un tempo valido. Esteban Ocon sale al settimo posto, battuto dall'altro pilota della Renault, Daniel Ricciardo, che è quarto. Anche le due AlphaTauri si posizionano nella top ten. Non accedono alla Q3 i due piloti della Scuderia Ferrari, Sebastian Vettel e Charles Leclerc, Lance Stroll, George Russell e Carlos Sainz Jr., che non ha, di fatto, potuto compiere un solo giro nella sessione.

 

Nella fase decisiva Lando Norris ottiene 1'29"029, rapidamente battuto da Esteban Ocon e Alexander Albon. Hamilton chiude il suo primo giro rapido in 1'27"677, con un tempo non dissimile da quello colto in Q2, con gomme Medium. Verstappen, secondo, è distante due decimi, ed è capace di fare meglio di Bottas di 0.098 secondi. Pérez scala quarto, ultimo pilota a meno di un secondo dal tempo di Hamilton. Col secondo tentativo Hamilton migliora ancora, abbassando il record della pista a 1'27"264; si migliora anche Bottas (1'27"553): tale tempo permette al finlandese di scalzare al secondo posto Verstappen. L'altra Red Bull, quella di Albon, completa la seconda fila. In terza fila si posizionano Sergio Perez e Daniel Ricciardo, seguiti da Esteban Ocon, Pierre Gasly, Lando Norris e Danii Kvjat. Lewis Hamilton conquista la sua novantottesima pole position della sua carriera nel mondiale di Formula 1. Essa rappresenta anche la centoventicinquesima per la Mercedes, come costruttore. Concluse le prove, Lewis Hamilton si lascia andare all’entusiasmo per l’ottenimento della novantottesima pole in carriera:

 

"Wow, novantotto pole! C’è sempre del margine da trovare, piccole aree dove migliorare, ma oggi ho fatto un giro veramente pulito. Non so perché, ma mi sono sentito calmo tutto il weekend. Volevo semplicemente divertirmi oggi, e questo è l’aspetto più importante per me. Faccio questo da molto tempo oramai, ma mi piace ancora la sfida di cercare di capire le gomme, di rifinire il set-up della monoposto. Amo quello che faccio, sento di migliorarmi di volta in volta. E come si può vedere, non sono solo io, ma tutti ai box amano il loro lavoro. La pressione di lottare per un mondiale è enorme, ma con i titoli entrambi assicurati, oggi volevo solo andare in pista e guidare come ho fatto oggi. Oggi è solo un prosieguo di quello che stiamo ottenendo come team. Di weekend in weekend sono stupito da questo gruppo di persone. Nonostante tutto quello che è successo quest’anno, noi ci siamo sempre rialzati. Per me, in queste ultime tre gare è importante imparare il più possibile e portarlo con me per l’anno prossimo".

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Valtteri Bottas, nuovamente battuto dal suo compagno di squadra, commenta: 

 

"Il mio secondo giro in Q3 era buono, ma quella è la parte ingannevole. Quando senti di aver estratto tutto dalla monoposto, ma ancora manca del tempo sul giro. Non ho fatto errori e il mio ultimo giro era buono, quindi dovremmo capire al debriefing cosa possiamo migliorare. Io e Lewis abbiamo scelto set-up differenti, quindi magari può essere anche quello. Ma è fantastico avere un’altra prima fila per il team. Non vedo l’ora di correre domani. Sarà una gara interessante, con differenti strategie, e tutti staranno attenti a non surriscaldare le gomme. Penso che possiamo aspettarci una buona lotta".

 

Max Verstappen, pur chiudendo la qualifica distante oltre quattro decimi di secondo da Hamilton, è comunque soddisfatto della prestazione della sua Red Bull:

 

"Nel complesso è stata una qualifica alquanto positiva, con un giro abbastanza buono; peccato per il poco grip al posteriore nelle curve a bassa velocità. Mi sarebbe piaciuto lottare per la pole, ma non è stato possibile e in definitiva è positivo partire terzo e dal lato pulito della griglia. Vediamo come andremo domani in gara, poiché qui è dura gestire gli pneumatici; speriamo di aver adottato il giusto compromesso. Abbiamo diverse scelte a disposizione. Lottare con le Mercedes? È sempre difficile da dire e oggi hanno decisamente accelerato; cercheremo comunque di restare il più vicini possibile, sperando di poter sfruttare qualche possibilità".

 

E anche Alex Albon si dimostra tutto sommato soddisfatto della prestazione della sua vettura:

 

"Sono contento di aver eguagliato il mio miglior risultato in qualifica. Avrei voluto qualcosa in più, ma guardando a ventiquattro ore fa c’è da essere soddisfatti. Partire in seconda fila ci mette in condizione di poter mettere pressione alle Mercedes. Sono arrivato in qualifica dalle FP3 con ottime sensazioni in macchina; sapevo di poter spingere al massimo. Rispetto a ieri siamo stati molto veloci, ma mi manca il long run, quindi vedremo come andrà domani. Io partirò con le medie e il degrado sarà alto, per cui sarà fondamentale gestire gli pneumatici. Sono certo che per i fan sarà una gara divertente".

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La Ferrari, che in Bahrein è il team più vincente (sei trionfi), e che l'anno scorso con Charles Leclerc era quasi riuscita a vincere dopo la sua prima pole in carriera e nel 2017 e 2018 aveva vinto davvero con Sebastian Vettel, sparisce tra le dune: eliminate entrambe nel Q2, col tedesco undicesimo e il monegasco dodicesimo. Dopo una bandiera rossa provocata dalla McLaren di Carlos Sainz Jr., i due piloti della Ferrari vengono penalizzati anche da una strategia di scie che non funziona perché tra i due all'uscita in pista per l'unico e ultimo giro, si intromette la Williams di George Russel. Ma al di là di questo, che fosse un week end molto in salita, per Maranello, si era visto già dalle prime libere con le difficoltà per entrambi, ma più per Leclerc, di trovare il giusto feeling con la macchina. Ma Sebastian Vettel è comunque fiducioso in vista della gara:

 

"Avere solo un giro a disposizione non è mai ideale e questo lo si è visto bene oggi in Q2. Abbiamo mancato l’accesso alla fase successiva per poco più di un decimo ma nell’unico giro lanciato prima mi sono trovato davanti George Russell, che mi ha impedito di prendere la scia di Charles, e poi non sono riuscito ad avere un secondo settore perfetto. Questo non fa che aumentare il rammarico perché, se è vero che qui sapevamo di valere una posizione a centro gruppo, lo è altrettanto che potevamo essere tranquillamente nei primi dieci anziché in sesta fila. Detto questo, sono fiducioso che per la squadra ci sia ancora la possibilità di portare a casa un bel po’ di punti domani. La gara, per le caratteristiche di questa pista, si giocherà soprattutto sul piano della gestione pneumatici e credo che in questo senso possiamo giocarci delle buone carte. Bisognerà essere furbi, avere pazienza e non sbagliare nulla".

 

Anche Charles Leclerc, un po’ rammaricato, confessa: 

 

"Dopo le prove libere di questa mattina non credevo che avremmo potuto fare meglio della dodicesima posizione ma, considerando come è andata la qualifica, ho la sensazione che invece qua e là avremmo potuto fare meglio e per questo non posso nascondere la mia delusione per non essere riuscito a entrare nella top ten. Seb ed io siamo i primi in griglia ad avere libera scelta in termini di pneumatici ma non credo che qui si tratterà di un grande vantaggio: infatti partire con le gomme Medium sembra la scelta migliore ma anche gran parte delle vetture davanti a noi dovrà schierarsi con la stessa mescola. Sarà una gara difficile, nella quale le gomme si surriscalderanno facilmente e in cui riuscire a gestirle potrà fare la differenza".

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Domenica 29 Novembre 2020, al via del Gran Premio del Bahrein il poleman Lewis Hamilton parte bene e mantiene il comando della gara. Dietro, invece, Valtteri Bottas è autore di una brutta partenza e viene passato sia da Max Verstappen che da Sergio Pérez. Nel frattempo, nelle retrovie si sviluppa un contatto tra la Haas di Romain Grosjean e l'AlphaTauri di Daniil Kvjat.

 

La monoposto del pilota francese colpisce quasi perpendicolarmente le barriere a bordo pista e si spezza in due per la violenza dell'urto. La cellula di sopravvivenza resta conficcata nel guard-rail, avvolta dalle fiamme. Il pilota riesce a uscire rapidamente dal rogo, accolto dai commissari di pista intervenuti per spegnere le fiamme e dal medico presente sulla medical car che seguiva la fila di vetture al via.

 

Per fortuna vince l'istinto di sopravvivenza di Romain Grosjean, che riesce ad abbandonare la morte slacciandosi le cinture per saltare fuori dalle macerie della sua Haas spezzata in due e avvolta dalle fiamme. Il pilota di Ginevra - con passaporto francese - se la cava con una scarpa persa e piccole bruciature alle mani e alle caviglie: il pilota viene trasportato prima al centro medico del circuito, poi all'ospedale di Manama con l'elicottero, in barella, con una mascherina dell'ossigeno sul volto sotto gli occhi del presidente della FIA, Jean Todt, colui che più ha spinto per l'introduzione dell’Halo. La gara, nel frattempo, viene immediatamente interrotta con l’esposizione della bandiera rossa. Nei minuti seguenti, è lo stesso Hamilton a dichiarare il senso di questa gara dopo aver visto il replay dell'incidente di Grosjean durante l'interruzione del Gran Premio:

 

"Sono così grato che Romain sia salvo. Il rischio che corriamo non è uno scherzo, il pericolo fa parte del nostro sport, mettiamo in gioco la nostra vita ogni volta che saliamo in macchina e per quello che amiamo fare. Ringraziamo la FIA per i progressi che abbiamo fatto sul piano della sicurezza: grazie a questi Romain Grosjean ne è uscito sano e salvo. Immagine scioccante da vedere, sono grato che l'Halo abbia funzionato visto che le barriere hanno spaccato l'auto di Grosjean in due".

 

Tra i protagonisti del salvataggio di Grosjean, il pilota della medical car, il sudafricano Van der Merwe, quarant’anni, accorso immediatamente insieme al medico della FIA, Ian Roberts. Il francese viene preso per il braccio e aiutato a scavalcare il guardrail, poi fatto fermare in zona sicura mentre gli estintori si rivolgono contro di lui e la sua macchina:

 

"Una grande sorpresa anche per noi l'incidente, non avevo mai visto così tanto fuoco in dodici anni. Ci sono voluti dei secondi per capire cos'è successo, sembravano anni. Romain è uscito dalla macchina da solo, abbiamo tirato un sospiro di sollievo quando l'abbiamo visto uscire con le sue gambe. Halo, barriere e cinture hanno fatto il loro dovere. Un piccolo cambiamento in uno di questi fattori avrebbe prodotto conseguenze peggiori".

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Nei primi istanti successivi all'incidente, nella quale attraverso le riprese televisive si nota la vampata di fuoco alzarsi dal terreno, Liberty Media decide di non trasmettere alcuna immagine, salvo poi mostrare Romain Grosjean in piedi, dolorante ma camminante verso la vettura medica. E' lo stesso pilota francese che chiede ai sanitari di potersi recare a piedi verso l'auto di soccorso, per non allarmare la moglie e i parenti riguardo il suo stato di salute.

 

Nel mentre, dai box i piloti sono ipnotizzati dalle immagini che vengono insistentemente mostrate, dopo che viviene chiaro che il pilota francese non ha riportato gravi condizioni a seguito dell'incidente. Una scelta che non verrà apprezzata dai colleghi di Romain, e che verrà aspramente criticata al termine della gara. Dopo una lunga riparazione delle barriere, la gara riprende dopo quasi ottanta minuti di attesa. I piloti si rischierano sulla griglia di partenza, sulla base delle classifica stilata al momento del passaggio delle monoposto alla linea della safety car, posta poco dopo il via. Hamilton parte primo, seguito da Verstappen e Pérez.

 

Ma nel corso del primo giro di ripartenza si sviluppa un nuovo contatto, questa volta tra la Racing Point di Lance Stroll e nuovamente la monoposto di Kvjat. La vettura si ribalta. La direzione di gara decide di inviare in pista la vettura di sicurezza per permettere il recupero della vettura, da cui il pilota canadese esce fortunatamente incolume.

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Alle spalle dei primi tre ci sono Alexander Albon, Lando Norris, Esteban Ocon e Charles Leclerc. Valtteri Bottas ha approfittato della safety car per cambiare le gomme, ma ciò lo fa scendere lontano dalla top ten. Il Gran Premio riprende al nono giro e, due giri dopo, Sainz Jr. passa Leclerc. Il pilota della Ferrari, che ha cercato di difendersi dall'attacco dello spagnolo, cede subito una posizione anche a Daniel Ricciardo. Nei giri successivi Hamilton amplia il margine su Verstappen a 3.2, a 8.7 su Pérez, 12.9 su Albon e 18.2 su Norris.

 

Al diciassettesimo giro si fermano alla sosta Esteban Ocon, Daniel Ricciardo, Kvjat e Räikkönen. Il giro successivo è il turno per Norris, poi tocca, al diciannovesimo giro, anche a Lewis Hamilton e Alexander Albon, che optano per gomme Medium. Ciò significa che il britannico sarà costretto sicuramente a una seconda sosta, per montare gomme diverse, essendo partito sempre con gomme Medium. Anche Max Verstappen e Sergio Pérez passano ai box, al ventesimo giro, ma optano per le gomme Hard.

 

Sainz Jr. si ferma il giro successivo, in cui Albon passa Leclerc, per quello che, dopo il pit stop dello spagnolo, è il quinto posto. Pérez, al ventiduesimo giro, passa Gasly, e riconquista la terza posizione. La classifica recita Lewis Hamilton, con un gap di 4.8 su Verstappen, 17.4 su Perez. Seguono, poi, Pierre Gasly, Albon, Leclerc, Bottas, Norris e le due Renault. Si ferma ancora Leclerc, che aveva cambiato le gomme durante l'interruzione della gara, e scende all'undicesimo posto. Nel frattempo Bottas cede una posizione a Lando Norris. Nei giri successivi le due Renault sono entrambe superate dal rimontante Carlos Sainz Jr.

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Al trentaquattresimo giro effettuano una nuova sosta i due piloti della Red Bull; entrambi optano per le gomme Hard. Il cambio gomme di Verstappen spinge anche Hamilton a effettuare subito la seconda sosta. Il britannico monta gomme Hard, rientrando in gara sempre primo, poco davanti a Sergio Pérez. Il messicano della Racing Point passa ai box già al trentaseiesimo giro per montare pneumatici Hard. Lo seguono anche le due Renault. I due piloti della scuderia francese rientrano in pista molto vicini, con Ricciardo che, alla fine, ha la meglio sul compagno di scuderia. Anche Norris e Bottas si fermano per un secondo cambio gomme.

 

Al trentanovesimo giro Alexander Albon supera Sainz Jr. per il quarto posto. Il giro successivo, dopo aver ceduto una posizione allo spagnolo, Leclerc passa al cambio degli pneumatici. A questo punto della gara, la classifica vede sempre al comando Lewis Hamilton, che precede Max Verstappen, Perez, Albon, Gasly, che non si è ancora fermato per la seconda volta, Norris, Sainz Jr., Ricciardo, Ocon e Bottas. Pochi giri dopo Norris sorpassa Gasly, mentre Max Verstappen, che ha un discreto margine su Pérez, si ferma per la terza volta. L'olandese monta gomme Medium, al fine di assicurarsi il giro veloce, con annesso punto addizionale. Gasly, che cerca di chiudere la gara senza altri cambi gomme, non può resistere però, al cinquantunesimo giro, a Carlos Sainz Jr.

 

La gara di Sergio Pérez, al momento terzo, s'interrompe a quattro giri dalla fine, col motore che cede e che prende fuoco. Il messicano deve fermare la sua vettura e la direzione di gara deve ancora inviare in pista la safety car. Il Gran Premio termina, di fatto, con la vettura di sicurezza.

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Lewis Hamilton conquista la sua novantacinquesima vittoria nel campionato mondiale di Formula 1. Completano il podio i due piloti della Red Bull, Max Verstappen e Alex Albon, seguiti da Lando Norris, Carlos Sainz Jr., Pierre Gasly, Daniel Ricciardo, Valtteri Bottas, Esteban Ocon e Charles Leclerc. Nel dopo gara l’atmosfera non è festante, e anche sul podio si evitano i festeggiamenti. Sceso dall’auto, Lewis Hamilton commenta così quanto accaduto nel corso del Gran Premio del Bahrein, iniziando a parlare principalmente del tema legato alla sicurezza:

 

"Oggi è un promemoria per tutti noi che questo è uno sport pericoloso. È stato scioccante vedere l’incidente di Romain, e sono grato che l’halo abbia fatto il suo lavoro e bisogna dare credito allo staff medico della FIA accorso subito sul posto. Per Romain, andarsene sulle sue gambe da un incidente del genere dimostra tutto il lavoro che la Formula 1 e la FIA hanno fatto nella loro missione per la sicurezza. Le immagini erano davvero scioccanti da vedere. Quando si sale in macchine tutti sappiamo che corriamo dei rischi. Io rispetto il pericolo, che è parte integrante di questo sport. Ma quando sei nell’abitacolo e succedono cose come quelle è tremendo. Sono grato che l’halo abbia funzionato. Le barriere hanno tagliato a metà la macchina. Poteva andare molto peggio. Questo è sport pericoloso. Siamo in pochi a poter spingere fino al limite. Quello che è accaduto oggi dimostra quanto la FIA sia stata sul pezzo per garantire la sicurezza. Vittoria semplice? A livello fisico è stato impegnativo. Rifare la partenza dopo la sosta non è semplice. Ho dovuto ritrovare la concentrazione, è stato complicato. Le Red Bull oggi erano veloci, ho dovuto spingere per tenerle lontane. Questa pista è impegnativa a livello fisico. Ho cercato di rispondere quando era necessario. Max mi ha spinto tutto il tempo, ed era molto veloce oggi. Avevo un po’ di problemi con la monoposto che scivolava di qua e di là, ma ne avevo abbastanza per rispondere ai giri veloci di Max quando serviva. Sono stato un po’ cauto su come si sarebbe sviluppato il fine gara una volta che Max si era fermato, ma sono grato al mio team perché hanno fatto le scelte strategiche giuste. Poter ottenere un altro risultato come questo è un privilegio".

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Ed anche Max Verstappen si sofferma soprattutto sul racconto delle emozioni provate in partenza:

 

"Partenza? Spaventoso. Abbiamo visto bandiera rossa ma quella non significa che ci sia per forza qualcosa di brutto. Poi però ho visto il fuoco e quello non è mai un bel segnale. Per fortuna sta bene, spero che recuperi rapidamente. Lotta con Lewis? Si ci mancava passo, ho cercato di stare vicino, ma loro avevano sempre una risposta per quello che cercavamo di fare. Forse non siamo stati abbastanza aggressivi con la strategia. Il nostro pit stop è stato lento, è andata come è andata. Ma il secondo posto non è male. Prossima gara? Il layout con tanti rettilinei non è il massimo per noi. Ma la macchina qui si trova bene. Vedremo come andremo nelle poche curve che resteranno".

 

È diverso l’umore di Alex Albon, ed è comprensibile, dopo aver ottenuto un ottimo terzo posto con la sua Red Bull:

 

"Certo, oggi è andata un po’ di fortuna e Sergio ha fatto una buona gara, ma siamo stati in grado di far tesoro di tutto quello che ci è successo davanti e sono molto felice. Il team ha detto a me che Sergio poteva avere un problema al motore e il mio primo pensiero è stato in caso di perdita d’olio, non volevo essere la prima monoposto dietro di lui, quindi me ne sono stato fuori traiettoria, ma per fortuna tutto ha funzionato. Considerati i danni alla monoposto di venerdì, i ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico per avere tutto pronto per sabato ed è bello poterli ripagare così. È stato un buon weekend per me da un punto di vista della velocità e sono felice del risultato. Sento che nelle ultime gare sono migliorato, anche se i risultati non lo hanno dimostrato, ma abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti. Settimana prossima corriamo in un layout differente, ma è molto simile come circuito, speriamo vada più o meno così. Come tutti, ero molto sollevato nel vedere Romain andarsene via sulle sue gambe dopo l’incidente, è stato scioccante da rivedere e il team per la sicurezza ha fatto un lavoro fantastico".

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Ma il pensiero comune è rivolto a Romain Grosjean, come testimoniato dalle parole di molti suoi colleghi, a cominciare dal suo compagno di squadra, Kevin Magnussen: 

 

"Prima di tutto sono felice di aver visto Romain scampare da quell’incidente, è incredibile. Vederlo sopravvivere è francamente un miracolo. Sono contento che l’halo sia stato introdotto, senza di lui le cose sarebbero state davvero diverse. Il fatto che sua moglie e i bambini possano rivedere il loro marito è padre è un miracolo che dobbiamo apprezzare. Questo è tutto per me oggi, sono solo felice di averlo ancora con noi".

 

E Gunther Steiner, team principal della Haas, aggiunge: 

 

"Siamo stati fortunati oggi. La buona notizia è che Romain sta bene, considerando quello che gli è successo. Siamo grati per tutti i progressi, in termine di sicurezza, che la Formula 1 moderna ha compiuto per proteggere i piloti. Voglio ringraziare la medical car della FIA e tutti i marshall che, si sono recati prontamente nel luogo dell’incidente per aiutare Romain. Non c’è molto altro da aggiungere, speriamo che Romain si riprenda presto".

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Al gruppo si aggiunge Valtteri Bottas, che oltre a spendere parole per Romain, parla della sua gara e delle difficoltà incontrate:

 

"Sono così felice che Romain stia bene, questa è davvero la cosa più importante oggi, e sono sollevato che sia riuscito a scappare da quel brutto incidente. Io ho avuto una foratura alla ripartenza della gara. Non credo ci sia stato alcun contatto, e non ho visto nessun detrito, non sono molto sicuro di cosa l’abbia causato. Ho cercato di recuperare posizioni, ma non è stato facile stare in scia alle altre monoposto. Alla fine, ho forato di nuovo, ma fortunatamente questa è successa sotto Safety Car e non ho perso posizioni. Ho bisogno di vedere cosa migliorare in vista del prossimo weekend; il layout della pista sarà diverso, ma molte delle caratteristiche principali rimarranno, quindi dobbiamo imparare molto da oggi. Spero di essere più fortunato il prossimo weekend".

 

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, approfondisce l’argomento relativo alle situazioni di gara che hanno coinvolto Valtteri Bottas e gli hanno impedito di esprimersi al meglio: 

 

"Prima di tutto, vorrei dire grazie alla FIA e alla Formula 1 per averci dato queste macchine da corsa incredibilmente sicure. Gli eventi di oggi dimostrano che introdurre l’halo è stato tremendamente importante. Vorrei ringraziare i commissari e anche il Dr. Ian Roberts e Alan van der Merwe, che hanno aiutato Romain ad allontanarsi dall’incidente. Da quel che so, Romain sta bene e gli auguro la miglior guarigione possibile e spero che la sua famiglia stia bene, malgrado abbiano visto queste immagini spaventose. Per il nostro team, è stata una gara dolceamara; da un lato, sono molto felice per il team e Lewis. La monoposto è stata forte oggi e gli strateghi hanno dato il massimo. Sfortunatamente, Valtteri ha avuto più sfortuna questo weekend con le sue forature. Dobbiamo trovare il modo di interrompere questo copione che gli fa perdere gare per ragioni fuori dal suo controllo. Valtteri avrebbe potuto vincere più gare quest’anno, ed è un peccato che lui debba avere a che fare con questi risultati. Ma tutto questo lo renderà più forte e deve solo fare del suo meglio in queste ultime due gare per assicurarsi il secondo posto in campionato. Non ho dubbi che l’anno prossimo andrà molto bene. Mi dispiace anche per la Racing Point, e sono felice che Lance sia illeso. Dobbiamo analizzare che cosa sia successo alla macchina di Sergio e investigare per fare in modo di evitare questi ritiri in futuro".

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Si era detto al termine del Gran Premio di Turchia che la Ferrari era tornata in corsa per la conquista del terzo posto; ma è stato sufficiente il risultato del Gran Premio del Bahrein per allontanare questa prospettiva. Questo perché Lando Norris e Carlos Sainz Jr. sono riusciti ad ottenere un quarto e quinto posto al termine del Gran Premio.

 

"Innanzitutto sono grato che Romain non si sia infortunato seriamente. È stato bello vederlo scendere dalla macchina e ciò dimostra quanto questo sport sia divenuto sicuro grazie al lavoro svolto da FIA e Formula 1 assieme ai team. Ancora una volta l’halo ha dimostrato di poter salvare vite umane e sono sicuro che da questo incidente impareremo qualcosa per rendere il tutto ancora più sicuro. Anche il coraggio dimostrato dagli steward e dal personale della Medical Car è stato incredibile. Detto ciò, per noi è stata un’ottima gara, la migliore da tempo, nella quale tutto è andato alla perfezione. Entrambe le partenze sono state molto buone, il che ci ha permesso di avvantaggiarci sulle Renault. Tutto è finito lì o quasi, non c’è stato granché dopo. Avevamo una buona strategia e abbiamo fatto quello che dovevamo. Definirei la mia gara semplice, piuttosto che noiosa, dove siamo rimasti fedeli al nostro piano e ci siamo concentrati su noi stessi. Sono felice che tutto il lavoro sia stato ripagato con un quarto ed un quinto posto, ottimi punti che valgono uno dei nostri migliori risultati di squadra. Un ottimo passo avanti rispetto alle Qualifiche".

 

Ammette Lando Norris, mentre Carlos Sainz Jr., oltreché esprimere parole di conforto per Grosjean, rimasto coinvolto nell’incidente di partenza, parla della sua incredibile rimonta dal quindicesimo posto fino al quinto:

 

"Prima di tutto, che Romain stia bene è la cosa più importante. Vederlo saltare fuori dall’abitacolo è stato un enorme sollievo dopo un incidente tanto spaventoso. Credo che quanto accaduto sia un promemoria di quanto sia pericoloso il Motorsport. Nonostante le incredibili misure di sicurezza che abbiamo al giorno d’oggi, le nostre vite sono ancora a rischio ogni weekend, quando guidiamo queste bestie al limite, e tutto ciò merita il dovuto rispetto. Di positivo, questo incidente dimostra l’ottimo lavoro di FIA e Formula 1, in sinergia con i team, per rendere sempre più sicure le monoposto. Ad esempio, credo che nessuno oserà criticare l’halo dopo quanto visto stasera. Voglio anche sottolineare il lavoro dei marshall e dei nostri uomini: potranno anche non guidare queste monoposto, ma sono comunque esposti a grandi rischi e sono fondamentali per la nostra sicurezza. Da parte mia, ecco un’altra bella rimonta, dalla quindicesima alla quinta posizione. Ho avuto un ottimo primo stint con la gomma Soft, sorpassando molti avversari ma, nel contempo, facendo durate a lungo gli pneumatici. Anche il secondo stint con le gomme Medium è stato molto buono, superando le due Renault e colmando il gap con Lando. È stata una grande gara e siamo riusciti a totalizzare un gran numero di punti per il team, fondamentali per la classifica del campionato".

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È di tutt’altro umore l’ambiente presente in Ferrari. Il team principal, Mattia Binotto, sottolinea che al termine di questo Gran Premio sarà necessario analizzare tutti i dati, per potersi presentare in maniera differente al secondo appuntamento sul circuito di Sakhir, che proporrà un layout inedito:

 

"Ogni considerazione sul risultato è secondaria rispetto al sollievo provato quando Romain è uscito quasi indenne dallo spaventoso incidente di cui è stato protagonista. Quanto successo oggi testimonia dello straordinario lavoro fatto dalla FIA sul fronte della sicurezza e del coraggio e della professionalità di tutto il personale che rende possibile lo svolgimento di un Gran Premio. Senza i progressi fatti negli ultimi anni - mi riferisco soprattutto all’introduzione dell’halo - oggi dovremmo commentare qualcosa di tragico. Il nostro è stato un risultato deludente ma avevamo visto sin da venerdì che sarebbe stato un weekend in salita. Adesso abbiamo qualche giorno davanti a noi per analizzare bene tutti i dati e capire dove e come possiamo migliorare il comportamento della vettura in vista del prossimo fine settimana: se è vero che correremo ancora a Sakhir - quindi in condizioni di asfalto e di temperature identiche a quelle di oggi - lo faremo su un tracciato del tutto inedito, il che potrebbe offrire delle opportunità. Starà a noi saperle cogliere e cercare di fare meglio di quanto non abbiamo fatto in questo Gran Premio".

 

Non è di buon umore Sebastian Vettel, che subito dopo il termine del Gran Premio commenta amaramente: 

 

"Oggi l’unica notizia positiva di giornata è quella che ho ricevuto via radio che mi confermava che Romain stava bene. Quando siamo tornati ai box e sono sceso dalla mia monoposto ho visto le immagini e ancora non so come abbia fatto a uscire dalla macchina. Devo ammettere di aver deliberatamente evitato di guardare troppo quelle immagini. Parlando della mia gara, il primo stint è stato molto negativo: non avevo passo e ho perso tanto tempo. La situazione è via via migliorata e quando avevo pista libera la vettura non andava neanche male. Tutto sommato però quella odierna è stata una gara molto difficile".

 

Il pilota tedesco si era lamentato parecchio via radio riguardo al sorpasso di Leclerc. Il tutto è successo alla ripartenza, dopo la fine della bandiera rossa che ha sospeso la gara. Un sorpasso abbastanza deciso del monegasco che ha costretto il quattro volte Campione del Mondo ad alzare il piede, perdendo parecchie posizioni in gara.

 

"La seconda partenza è stata anche peggio della prima. Nella prima aveva l’esterno, eravamo vicini e non avevo spazio. Ma la seconda credo sia stata non necessaria. C’era a malapena lo spazio. C’era lo spazio solo perché io sono stato attento a che non ci fosse un incidente tra di noi; dopo quell’episodio ho perso tanto terreno. Ho faticato per la posizione sulla griglia, per le gomme. Questo Gran Premio è stato difficile. Abbiamo perso tanto terreno. Anche la macchina era difficile da guidare, ho perso tanto terreno fino alla fine".

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Prima di commentare quanto accaduto a Romain Grosjean:

 

"Forse avete sentito i miei messaggi in radio. Ero molto preoccupato, probabilmente non lo sono mai stato tanto durante una gara perché quando l’incidente è successo stavo cercando di tenere sotto controllo un rivale alle mie spalle e ho visto tutto nello specchietto retrovisore. Quando poi sono arrivato a curva 9 mi sono reso conto che c’erano anche delle fiamme e aspettavo impaziente notizie su Romain. Sono stato molto sollevato quando ho saputo che stava bene, ma i minuti trascorsi prima di avere aggiornamenti mi sono sembrati lunghissimi. Congratulazioni e un grande grazie a tutti coloro che hanno contribuito a creare delle vetture tanto sicure: il lavoro che è stato fatto è incredibile. Una volta che ho avuto le informazioni su Romain sono stato libero di tornare a pensare solo alla gara ma si è trattato di una corsa difficile per noi perché non eravamo abbastanza veloci. Sono partito molto bene ma poi la mia gara si è messa in salita. Credo che oggi la decima posizione fosse tutto quello che si poteva portare a casa. Ci sono altre due gare prima della conclusione della stagione e non abbiamo alcuna intenzione di mollare".

 

Con entrambi i titoli oramai assegnati, l’attenzione su questo finale di stagione era calato drasticamente, ma questi ultimi avvenimenti, con incidenti spettacolari ed il ritorno delle fiamme nel Circus della Formula 1, hanno riattivato l’attenzione del pubblico. Ci si chiede, nel paddock e tra i fans, delle condizioni di salute di Romain Grosjean, ed eventualmente quando sarà possibile rivederlo in pista. Intanto, però, la notte inghiottisce il mondo della Formula 1, che attende ulteriori sviluppi nelle ore successive.

 

Anthony Quartey

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